Andrea Garavaglia
1Questo materiale didattico prodotto da Andrea Garavaglia
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La gestione consapevole dell'inclusione
- Viviamo in una società complessa e veloce, difficile, dove le
competenze necessitano di essere continuamente aggiornate ai
nuovi progressi del sapere
- Anche le persone più deboli e indifese hanno queste necessità
- Possedere strategie personali e cognitive utili a comprendere il
mondo e i suoi raffinati meccanismi tecnologici e simbolici
- La scuola deve fornire le chiavi di lettura e comprensione più idonee
per affrontare una società così complessa
Gestire bene la classe per includere tutti
- Passo innovativo sulla visione pedagogica della diversità
- Ogni singola persona porta i suoi specifici bisogni
- Bisogni devono essere:
- Riconosciuti
- Accettati
- Oggetto di una risposta pedagogica
Progettare la classe inclusiva
La classe deve essere progettata come
- Luogo educativo di incontro dei bisogni di tutti i componenti
- L'inclusione non è questione solo del soggetto disabile da includere,
ma deve rappresentare un modello formativo capace di rispondere
con significatività alle specifiche esigenze di ogni studente
Punti chiave della classe inclusiva
- Mettere in evidenza i bisogni (non le limitazioni)
- Scegliere di operare primariamente sulle risorse dell'individuo
- Organizzare la programmazione considerando barriere e facilitatori
(in rapporto a bisogni e risorse)
- Considerare il momento dell'accoglienza un aspetto prioritario
- Sollecitare la partecipazione
- Tenere presenti i fini ultimi dell'azione educativa
Le due prospettive a confronto
VECCHIA PROSPETTIVA
NUOVA PROSPETTIVA
Allievo con disabilità
->Integrazione
Allievo con disabilità
Allievo straniero
Allievo BES
Allievo «senza problemi»
->inclusione
I piani dell'inclusione
- Piano dei principi
- (disabilities studies)
- Diritti di tutti gli individui ad avere accesso all'istruzione
- Piano organizzativo
- Progettualità a qualsiasi livello (classe, scuola, territorio, sistema ... )
- Piano metodologico-didattico
- Clima e gestione della classe
- Strategie cooperative
- Strategie cognitive e metacognitive
- Educazione socioemozionale e prosociale (benessere)
- Intervento per bisogni speciali
- Piano dell'evidenza empirica
I modelli della diversità
Individuale
(medico)
ICF
Capacità
(Capability approach)
Sociale
(Disabilities Studies)
Modello Individuale (Medico)
- Disabilità vista come un problema dell'individuo
- Cause patologiche
- Richiede interventi di professionisti
- Classificazione internazionale di menomazioni
menomazione: deficit a livello organico
limitazione/perdita: limitazione o perdita della capacità di compiere
un'attività
svantaggio (handicap): limitazione sociale, diminuzione o perdita della
capacità di conformarsi alle aspettative del proprio ruolo
Modello Sociale
- Si muove da attivismo politico promosso da persone con disabilità
- È il contesto che può rendere o meno una persona «disabile»
Una persona è disabile non perché si muove con una sedia a rotelle, ma
perché gli edifici sono costruiti solo con le scale.
Oliver (1991) «modello sociale della disabilità»
- Le barriere architettoniche e le culture emarginano alcuni individui
- Disabily studies
- Tutti nella sostanza possiamo avere dei «bes»
Modello sociale della disabilità
L'orientamento inclusivo ha un riferimento diretto col modello sociale
della disabilità
- Responsabilità del contesto nel creare le condizioni di disabilità o gli
ostacoli all'apprendimento e alla partecipazione degli allievi
- Disabilities studies = disciplina che mette in discussione l'assunto
che l'avere una menomazione comporti essere disabile.
- Si è disabili se la società ci condanna ad esserlo
- Le difficoltà di alcuni allievi non sono negate, sono una caratteristica
intrinseca con la quale la scuola deve confrontarsi
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