Tema 1: Nascita ed evoluzione dello Stato moderno e sue funzioni

Documento di Università su Tema 1. Il Pdf esplora la nascita e l'evoluzione dello Stato, definendone le modalità di formazione e le caratteristiche principali. Il Pdf, di Diritto e adatto per l'Università, descrive le procedure legislative e i meccanismi di controllo parlamentare.

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TEMA 1
Lo Stato nasce perché le persone tendono naturalmente a vivere insieme e
hanno bisogno di regole per convivere. Si può definire come
un'organizzazione sociale che si forma quando un popolo, in un territorio
preciso, si organizza sotto un unico governo.
La nascita di uno Stato può avvenire in 2 modi:
Primaria, quando si crea senza cambiare altri Stati, come le monarchie
europee tra il 15° e il 16° secolo o gli Stati africani dopo il colonialismo.
Secondaria, quando nasce da modifiche o dalla fine di Stati già
esistenti, come la Germania, che nel 1990 si riunificò dopo la divisione
tra Est e Ovest.
Lo Stato moderno è nato tra il 15° e il 17° secolo con le monarchie europee. Il
termine "Stato" fu usato per la prima volta da Machiavelli ne Il Principe.
Tuttavia, il concetto di Stato indipendente si affermò solo con il Trattato di
Westfalia del 1648, che pose fine alla Guerra dei Trent’anni e riconobbe la
sovranità di molti Stati europei = come Sassonia\Baviera\Prussia\ Austria.
Lo Stato moderno può essere inteso in 2 modi:
Stato-comunità, cioè l’insieme di un popolo che vive su un determinato
territorio sotto un’autorità centrale.
Stato-apparato, è l'insieme degli organi che esercitano il potere, come il
governo e la magistratura. Viene considerato una "persona giuridica",
con diritti, doveri e la capacità di agire legalmente.
Le principali caratteristiche dello Stato moderno sono:
Ente originario: non deriva la sua legittimità da altri poteri (a differenza
degli enti locali, come le Regioni).
Indipendente: non è subordinato ad altri Stati e opera in condizioni di
parità con loro.
Organizzazione territoriale: esercita il suo potere su un territorio
specifico.
Ordinamento politico a fini generali: ha lo scopo di soddisfare gli
interessi della collettività.
Ente rappresentativo: agisce in nome dei cittadini, ma le sue scelte
riflettono la volontà della maggioranza al potere, non di tutti.
Ente necessario: senza di esso, non potrebbe esistere
un’organizzazione sociale ordinata.
Il territorio di uno Stato è la porzione di terra, delimitata da confini, su cui
esso esercita la propria autorità.
I confini possono essere:
Naturali = come fiumi o montagne
Convenzionali = stabiliti tramite accordi tra Stati
Se uno Stato confina con il mare, il suo territorio include una porzione di esso,
chiamata acque territoriali. Oltre questo limite ci sono le acque internazionali,
che non sono soggette alla sovranità di alcuno Stato.
Il territorio di uno Stato comprende:
Acque interne = come fiumi e laghi
Sottosuolo = fino alla profondità sfruttabile economicamente (es.
petrolio)
Spazio aereo = fino al limite dell’atmosfera, su cui lo Stato può vietare il
sorvolo di aerei stranieri.
Navi e aerei militari sono considerati territorio dello Stato di cui portano la
bandiera, ovunque si trovino.
Le navi e aerei civili devono seguire le leggi di uno Stato solo se si
trovano in acque o spazi aerei che appartengono a quello Stato. Se
sono in acque o spazi di un altro Stato, devono seguire le leggi di quello
Stato.
Le ambasciate e le sedi diplomatiche straniere godono di immunità dalla
sovranità dello Stato ospitante. Questo significa che, in caso di tensioni
politiche, i cittadini di uno Stato possono trovare rifugio nella propria
ambasciata all’estero.

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Anteprima

TEMA 1

Lo Stato nasce perché le persone tendono naturalmente a vivere insieme e hanno bisogno di regole per convivere. Si può definire come un'organizzazione sociale che si forma quando un popolo, in un territorio preciso, si organizza sotto un unico governo.

Nascita dello Stato

La nascita di uno Stato può avvenire in 2 modi:

  • Primaria, quando si crea senza cambiare altri Stati, come le monarchie europee tra il 15° e il 16º secolo o gli Stati africani dopo il colonialismo.
  • Secondaria, quando nasce da modifiche o dalla fine di Stati già esistenti, come la Germania, che nel 1990 si riunificò dopo la divisione tra Est e Ovest.

Stato moderno

Lo Stato moderno è nato tra il 15° e il 17º secolo con le monarchie europee. II termine "Stato" fu usato per la prima volta da Machiavelli ne Il Principe. Tuttavia, il concetto di Stato indipendente si affermò solo con il Trattato di Westfalia del 1648, che pose fine alla Guerra dei Trent'anni e riconobbe la sovranità di molti Stati europei = come Sassonia\Baviera\Prussial Austria.

Concezioni dello Stato moderno

Lo Stato moderno può essere inteso in 2 modi:

  • Stato-comunità, cioè l'insieme di un popolo che vive su un determinato territorio sotto un'autorità centrale.
  • Stato-apparato, è l'insieme degli organi che esercitano il potere, come il governo e la magistratura. Viene considerato una "persona giuridica", con diritti, doveri e la capacità di agire legalmente.

Caratteristiche dello Stato moderno

Le principali caratteristiche dello Stato moderno sono:

  • Ente originario: non deriva la sua legittimità da altri poteri (a differenza degli enti locali, come le Regioni).
  • Indipendente: non è subordinato ad altri Stati e opera in condizioni di parità con loro.
  • Organizzazione territoriale: esercita il suo potere su un territorio specifico.
  • Ordinamento politico a fini generali: ha lo scopo di soddisfare gli interessi della collettività.
  • Ente rappresentativo: agisce in nome dei cittadini, ma le sue scelte riflettono la volontà della maggioranza al potere, non di tutti.
  • Ente necessario: senza di esso, non potrebbe esistere un'organizzazione sociale ordinata.

Territorio dello Stato

Il territorio di uno Stato è la porzione di terra, delimitata da confini, su cui esso esercita la propria autorità.

Confini

I confini possono essere:

  • Naturali = come fiumi o montagne
  • Convenzionali = stabiliti tramite accordi tra Stati

Se uno Stato confina con il mare, il suo territorio include una porzione di esso, chiamata acque territoriali. Oltre questo limite ci sono le acque internazionali, che non sono soggette alla sovranità di alcuno Stato.

Componenti del territorio statale

Il territorio di uno Stato comprende:

  • Acque interne = come fiumi e laghi
  • Sottosuolo = fino alla profondità sfruttabile economicamente (es. petrolio)
  • Spazio aereo = fino al limite dell'atmosfera, su cui lo Stato può vietare il sorvolo di aerei stranieri.

Navi e aerei militari sono considerati territorio dello Stato di cui portano la bandiera, ovunque si trovino.

  • Le navi e aerei civili devono seguire le leggi di uno Stato solo se si trovano in acque o spazi aerei che appartengono a quello Stato. Se sono in acque o spazi di un altro Stato, devono seguire le leggi di quello Stato.

Le ambasciate e le sedi diplomatiche straniere godono di immunità dalla sovranità dello Stato ospitante. Questo significa che, in caso di tensioni politiche, i cittadini di uno Stato possono trovare rifugio nella propria ambasciata all'estero.

Popolo, Popolazione e Nazione

Il popolo è l'insieme dei cittadini di uno Stato, legati ad esso tramite la cittadinanza, che conferisce diritti e doveri.

  • Popolo: insieme dei cittadini di uno Stato.
  • Popolazione: tutte le persone (cittadini e non) che vivono in un determinato territorio dello Stato.
  • Nazione: gruppo di persone unite da lingua, cultura e tradizioni comuni, che può coincidere o meno con uno Stato. ( es. La Svizzera è uno Stato multinazionale, mentre la Germania era divisa in due Stati prima della riunificazione.

Criteri per l'acquisto della cittadinanza

La cittadinanza può essere ottenuta in 2 modi:

  • Per discendenza: si acquisisce se almeno un genitore è cittadino dello Stato.
  • Per nascita o residenza: si ottiene nascendo nel territorio dello Stato o vivendo lì per un certo periodo.

Cittadinanza italiana

Si diventa cittadini italiani per:

  • Nascita: figli di madre o padre italiani, oppure nati in Italia da genitori apolidi o sconosciuti.
  • Adozione: un minore adottato da cittadini italiani acquisisce la cittadinanza.
  • Matrimonio: uno straniero che sposa un cittadino italiano può ottenere la cittadinanza dopo almeno 2 anni di residenza in Italia dal matrimonio (3y=estero)
  • Elezione o naturalizzazione

Acquisto per elezione o naturalizzazione

Per elezione: un figlio o un nipote di cittadini italiani può chiedere la cittadinanza italiana, a condizione che soddisfi determinate condizioni, come, ad es, lavorare in un impiego pubblico per lo Stato italiano, anche se vive all'estero. Per naturalizzazione: a chi ha risieduto legalmente in Italia per:

  • 4 anni (se cittadino di uno Stato dell'UE).
  • 10 anni (se cittadino extracomunitario).

Perdita della cittadinanza

Si può perdere la cittadinanza italiana se:

  • Si rinuncia volontariamente, trasferendosi all'estero e acquisendo un'altra cittadinanza.
  • Si assume un incarico pubblico in un altro Stato che richiede un obbligo di fedeltà.

Doppia cittadinanza = La legge italiana permette di avere doppia o plurima cittadinanza, salvo norme internazionali o statali che lo vietino.

Condizione giuridica degli stranieri

L'articolo 10, comma 2, della Costituzione italiana stabilisce che la condizione giuridica degli stranieri è regolata dalle leggi italiane, in conformità con i trattati internazionali.

Stranieri e normativa italiana

  • Cittadini UE: Hanno diritti speciali garantiti dal Trattato di Maastricht, che include libertà di circolazione, parità di trattamento nel lavoro e nei diritti sociali, riconoscimento dei titoli di studio e diritto di voto in elezioni locali e al Parlamento europeo.
  • Cittadini extracomunitari: Subiscono restrizioni maggiori e devono rispettare le norme per l'ingresso in Italia (passaporto, visto, valichi di frontiera autorizzati) e ottenere un permesso di soggiorno entro 8 giorni dall'ingresso. La durata del permesso varia in base alla ragione della permanenza: turismo (3 mesi), lavoro stagionale (6 mesi), studio (1 anno rinnovabile), lavoro (2 anni rinnovabile).

Dopo 6 anni di residenza regolare, è possibile richiedere la carta di soggiorno a tempo indeterminato, e dopo 10 anni la cittadinanza italiana.

Sovranità dello Stato

La sovranità è il potere supremo dello Stato, che non riconosce autorità superiori e impone le proprie leggi ai cittadini. Questo potere include il monopolio della forza, ovvero il diritto esclusivo di usare la coercizione per far rispettare le norme.

Limiti della sovranità

Tuttavia, la sovranità può avere limiti:

  • Norme giuridiche interne che vincolano lo Stato stesso.
  • Appartenenza a organizzazioni internazionali, che impongono regole da rispettare.

Funzioni dello Stato

La sovranità dello Stato si manifesta attraverso l'esercizio di 3 poteri fondamentali, che garantiscono il funzionamento delle istituzioni:

  1. Potere legislativo -> affidato al Parlamento, ha il compito di creare le leggi.
  2. Potere esecutivo -> affidato al Governo, si occupa di attuare le leggi e gestire gli affari pubblici.
  3. Potere giudiziario -> riservato alla Magistratura, ha il compito di risolvere le controversie tra i cittadini e giudicare i reati.

TEMA 2

Pensiero di Machiavelli

MACHIAVELLI, il suo pensiero, vede la creazione dello Stato moderno come il rafforzamento di un potere forte e indipendente, che deve essere in grado di agire senza interferenze. Per lui, l'obiettivo principale è fare tutto ciò che è necessario per mantenere e rafforzare lo Stato, anche se questo comporta azioni moralmente dubbie, come inganni o violenza. La sua famosa frase "il fine giustifica i mezzi" esprime questa visione: il bene dello Stato è più importante delle considerazioni morali tradizionali.

Il Principe di Machiavelli

Per Machiavelli, il "Principe", cioè il leader dello Stato, deve essere furbo come una volpe e forte come un leone, in modo da difendere il suo potere. In politica estera, Machiavelli crede che la guerra e la forza siano essenziali per proteggere lo Stato, e che i soldati, se sono cittadini, sono più affidabili dei mercenari.

Monarchie assolute e Stato moderno

Le monarchie assolute segnano l'evoluzione dello Stato moderno, con il potere che si concentra nelle mani dei sovrani, riducendo l'influenza dei poteri feudali e delle autonomie locali. Le prime monarchie nazionali, come quelle di Francia, Inghilterra, Portogallo e Spagna, sancirono la sovranità statale e l'unificazione amministrativa sotto il controllo del re.

Assolutismo

Con l'assolutismo, il sovrano divenne l'unico detentore dei poteri statali, spesso visto come il rappresentante di Dio sulla Terra, incaricato di garantire ordine e giustizia. In questo sistema di governo, i diritti politici dei cittadini erano limitati, e i sudditi erano soggetti all'autorità assoluta del re. Il sovrano aveva il controllo su legislazione, giustizia, forze armate e politica fiscale.

Caratteri dell'assolutismo

I principali caratteri dell'assolutismo erano:

  • Un apparato burocratico composto da funzionari pubblici scelti tra giuristi, nobili ed ecclesiastici.
  • Un esercito permanente formato principalmente da sudditi e mercenari.
  • Una giustizia centralizzata nelle corti reali.
  • Un sistema fiscale efficiente per sostenere le spese dello Stato.

Stato illuminato e assolutismo illuminato

Il concetto di Stato illuminato, un'evoluzione dell'assolutismo in cui il sovrano, pur mantenendo il potere, era subordinato allo Stato e si concentrava sul benessere collettivo. Questo modello, chiamato assolutismo illuminato, prevedeva un Stato di polizia, mirato a garantire il buon governo attraverso la gestione di sanità, commercio ed economia.

Pensiero di Hobbes

HOBBES = pensava che senza uno Stato, gli esseri umani sarebbero in guerra tra loro, agendo solo per i propri interessi. Per uscire da questa situazione pericolosa, gli uomini devono fare un contratto sociale e affidare il potere a un sovrano assoluto, chiamato = il Leviatano. Questo sovrano ha il compito di mantenere l'ordine e proteggere la sicurezza, e tutti devono obbedire a lui per vivere in pace. Non ci devono essere leggi che limitano il suo potere.

Pensiero di Locke

LOCKE = credeva che gli esseri umani, nella loro condizione naturale, fossero uguali e liberi. Ma per proteggere i propri diritti, come la vita e la proprietà, dovevano unirsi in una società con un contratto sociale.Locke pensava che lo Stato dovesse essere limitato e dovesse proteggere i diritti civili. Inoltre, il potere doveva essere diviso in tre parti: quello che fa le leggi, quello che le fa rispettare e quello che amministra la giustizia. Se il sovrano abusa del suo potere, il popolo ha il diritto di ribellarsi.

Sintesi Hobbes e Locke

In sintesi:

  • Hobbes: Uno Stato forte e assoluto è necessario per la sicurezza e l'ordine.
  • Locke: Lo Stato deve proteggere i diritti delle persone e essere limitato, con separazione dei poteri.

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