Basi di Patologia: Infiammazione, Tumori e Diagnosi

Schemi di Biologia sulle Basi di Patologia. I Riassunti presentano concetti fondamentali di patologia, come la definizione di patologo, gli ambiti di intervento e le differenze diagnostiche, con sezioni dedicate all'infiammazione, ai tumori e alla patologia laringea, utili per studenti universitari.

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13 pagine

BASI
CHI È IL PATOLOGO
Medico specializzato nell’analisi di cellule e tessuti
Produce un referto istocitopatologico per supportare decisioni cliniche
Non è un medico legale (ambito giudiziario)
AMBITI DI INTERVENTO
Medicina preventiva: riduzione incidenza/complicanze
Diagnosi in atto: supporto terapeutico o conferma (es. autopsie)
Valutazione prognostica: stima della sopravvivenza
Valutazione predittiva: risposta a trattamenti
FOCUS DELLANATOMIA
PATOLOGICA
Confronta organi sani vs malati
Studia il legame patologia segni clinici
Lesione: elemento chiave sempre compromissione della funzione
Ogni diagnosi = referto con descrizione macro e microscopica
TEMPI DELLA DIAGNOSI
Pre-operatoria guida se intervenire (es. agoaspirato)
Intra-operatoria guida chirurgica durante intervento
DIFFERENZE TRA
CELLULE E TESSUTI
Citologia: studio delle cellule (es. pap-test) campione citologico
Istologia: studio dei tessuti (cellule + matrice extracellulare) campione
istologico (es. biopsia, gastroscopia)
TRATTAMENTO DEL
CAMPIONE ISTOLOGICO
Fissazione: blocca degradazione con formaldeide 4% o alcol 95%
o Acqua essenziale per evitare rigetto
Disidratazione: rimozione acqua con alcol etilico/xilolo
Inclusione in parana: inglobamento del tessuto
Taglio: sezioni sottili con microtomo
Colorazione:
o Ematossilina nucleo viola (lega acidi nucleici)
o Eosina citoplasma rosa (non lega acidi nucleici)
IMPORTANZA DELLA
STANDARDIZZAZIONE
Assicura precisione e adabilità
Necessaria per diagnosi corretta
Uniformità fondamentale per l’analisi di campioni citologici e istologici
INFIAMMAZIONE (FLOGOSI)
DEFINZIONE
Risposta dei tessuti vascolarizzati a danni da insulti endogeni o esogeni
Attiva cellule immunitarie (linfociti, monociti, granulociti)
Possibile solo nei tessuti con vasi sanguigni
CAUSE
(EZIOLOGIA)
Infettive: batteri, virus, parassiti
Fisiche: traumi, calore, radiazioni
Chimiche: acidi, basi, tossine
Meccaniche: traumi, compressioni
Immunologiche: formazione di complessi antigene-anticorpo (Ag/Ab)
Importante: individuare la causa per rimuoverla e controllare l’inammazione effetti
anche a distanza di anni (es. inammazione cardiovascolare da fumo)
Terminologia: inammazioni = -ite (es. appendicite, epatite, polmonite)
SEGNALI
CARATTERISTICI
Rubor arrossamento
Calor aumento della temperatura locale
Tumor gonore o edema
o Accumulo di liquido nel 3° spazio + impronta visibile alla pressione
Dolor dolore
o Da compressione o lesione delle terminazioni nervose (es. per edema)
o Descritti da Celso (30 a.C. – 38 d.C.)
Functio lesa perdita/riduzione della funzione (aggiunto da Virchow)
TUMORI
CLASSIFICAZIONE
Benigni
o Localizzati, incapsulati
o Crescita lenta, non invasivi
o Senza metastasi
Maligni
o Spesso diffusi, raramente incapsulati
o Crescita rapida, invasivi
o Presenza di metastasi
ECCEZIONI
TUMORI BENIGNI
Mixoma atriale: benigno, ma può ostruire valvole cardiache letale
Tumori SNC (es. tronco encefalico): benigni ma letali per compressione benignità
relativa alla sede
DIAGNOSI
PRECOCE TUMORI
MALIGNI
Lesioni pre-cancerose rilevate con screening: pap test, mammograa, sangue occulto
feci
Importanza: diagnosi precoce = curabilità
Frequenza: ogni 2 anni (fase invasiva spesso entro 2 anni)
INFILTRAZIONE
VS METASTASI
Inltrazione: invasione tessuti vicini (es. muscolo vocale nella laringe)
Metastasi: diffusione a distanza (linfa, sangue, cavità peritoneale)
CLASSIFICAZIONE
PER TESSUTO DI
ORIGINE
TIPI DI TUMORI
MALIGNI
Carcinoma
o Origine: epitelio
o Tipi: adenocarcinoma (ghiandole) e spino-cellulare (epitelio pavimentoso)
Sarcoma
o Origine: mesenchima
o Nomenclatura = tipo cellulare dorigine (es. brosarcoma)
Alcuni tumori esistono solo in forma:
o Maligna: linfomi, gliomi
o Benigna: meningiomi
ESEMPI DIAGNOSI
MACROSCOPICA
Intestino con Lipoma (benigno):
o Incapsulato, delimitato, consistenza morbida
o No inltrazione, no sanguinamento
Intestino con Liposarcoma (maligno):
o Più grande, duro, friabile
o Inltra, può sanguinare e distruggere tessuti
Colon:
o Lesioni maligne: pareti assottigliate, inltrazione
o Lesioni benigne: incapsulazione, nessuna inltrazione
DISPLASIA
DEFINIZIONE

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BASI

CHI È IL PATOLOGO

  • Medico specializzato nell'analisi di cellule e tessuti
  • Produce un referto istocitopatologico per supportare decisioni cliniche
  • Non è un medico legale (ambito giudiziario)

AMBITI DI INTERVENTO

  • Medicina preventiva: riduzione incidenza/complicanze
  • Diagnosi in atto: supporto terapeutico o conferma (es. autopsie)
  • Valutazione prognostica: stima della sopravvivenza
  • Valutazione predittiva: risposta a trattamenti

FOCUS DELL'ANATOMIA PATOLOGICA

  • Confronta organi sani vs malati
  • Studia il legame patologia ++ segni clinici
  • Lesione: elemento chiave -> sempre compromissione della funzione
  • Ogni diagnosi = referto con descrizione macro e microscopica

TEMPI DELLA DIAGNOSI

DIFFERENZE TRA CELLULE E TESSUTI

  • Citologia: studio delle cellule (es. pap-test) -> campione citologico
  • Istologia: studio dei tessuti (cellule + matrice extracellulare) -> campione istologico (es. biopsia, gastroscopia)

TRATTAMENTO DEL CAMPIONE ISTOLOGICO

  • Fissazione: blocca degradazione con formaldeide 4% o alcol 95% o Acqua essenziale per evitare rigetto
  • Disidratazione: rimozione acqua con alcol etilico/xilolo
  • Inclusione in paraffina: inglobamento del tessuto
  • Taglio: sezioni sottili con microtomo
  • Colorazione: o Ematossilina -> nucleo viola (lega acidi nucleici) o Eosina -> citoplasma rosa (non lega acidi nucleici)

IMPORTANZA DELLA STANDARDIZZAZIONE

  • Assicura precisione e affidabilità
  • Necessaria per diagnosi corretta
  • Uniformità fondamentale per l'analisi di campioni citologici e istologici

INFIAMMAZIONE (FLOGOSI)

DEFINZIONE

  • Risposta dei tessuti vascolarizzati a danni da insulti endogeni o esogeni
  • Attiva cellule immunitarie (linfociti, monociti, granulociti)
  • Possibile solo nei tessuti con vasi sanguigni
  • Infettive: batteri, virus, parassiti
  • Fisiche: traumi, calore, radiazioni
  • Chimiche: acidi, basi, tossine
  • Meccaniche: traumi, compressioni
  • Immunologiche: formazione di complessi antigene-anticorpo (Ag/Ab)
  • Importante: individuare la causa per rimuoverla e controllare l'infiammazione -> effetti anche a distanza di anni (es. infiammazione cardiovascolare da fumo)
  • Terminologia: infiammazioni = - ite (es. appendicite, epatite, polmonite)
  • Rubor -> arrossamento
  • Calor -> aumento della temperatura locale
  • Tumor -> gonfiore o edema o Accumulo di liquido nel 3° spazio + impronta visibile alla pressione
  • Dolor -> dolore o Da compressione o lesione delle terminazioni nervose (es. per edema)
  • Descritti da Celso (30 a.C. - 38 d.C.)
  • Functio lesa -> perdita/riduzione della funzione (aggiunto da Virchow)

TUMORI

CLASSIFICAZIONE

  • Benigni o Localizzati, incapsulati o Crescita lenta, non invasivi o Senza metastasi
  • Maligni o Spesso diffusi, raramente incapsulati o Crescita rapida, invasivi o Presenza di metastasi

CAUSE (EZIOLOGIA)

SEGNALI CARATTERISTICI

  • Pre-operatoria -> guida se intervenire (es. agoaspirato)
  • Intra-operatoria -> guida chirurgica durante interventoAspetto

Tumori Benigni Tumori Maligni Struttura Cellule simili al tessuto d'origine Cellule molto diverse Funzione Mantiene forma e funzione Perde forma e funzione Crescita Espansiva, localizzata, incapsulata Infiltrativa, rapida, diffusa Metastasi Assenti Frequenti (sangue, linfa) Danni Ingombro, compressione, t funzione Infiltrazione, distruzione, organo cachessia Prognosi In genere fausta In genere infausta

ECCEZIONI TUMORI BENIGNI

  • Mixoma atriale: benigno, ma può ostruire valvole cardiache -> letale
  • Tumori SNC (es. tronco encefalico): benigni ma letali per compressione -> benignità relativa alla sede

DIAGNOSI PRECOCE TUMORI MALIGNI

  • Lesioni pre-cancerose rilevate con screening: pap test, mammografia, sangue occulto feci
  • Importanza: diagnosi precoce = curabilità
  • Frequenza: ogni 2 anni (fase invasiva spesso entro 2 anni)

INFILTRAZIONE VS METASTASI

  • Infiltrazione: invasione tessuti vicini (es. muscolo vocale nella laringe)
  • Metastasi: diffusione a distanza (linfa, sangue, cavità peritoneale)

TESSUTO DI ORIGINE

BENIGNI MALIGNI EPITELIALE Adenoma Carcinoma Papilloma Nevo pigmentato Melanoma MESENCHIMALE Connettivo Fibroma Fibrosarcoma Muscolo liscio Leiomioma Leiomiosarcoma Muscolo striato Rabdomioma Rabdomiosarcoma Connettivo Mixoma Mixosarcoma Cartilagineo Condroma Condrosarcoma Adiposo Lipoma Liposarcoma Osseo Ostema Osteosarcoma Endoteli vascolari Angioma Angiosarcoma Linfatico Linfomi Emopoietico Leucemie Mesoteliale Mesotelioma Meningi Meningioma Cellule della glia (CNS) Glioma Cellule della guaina delle cellule nervose Neurofibroma Neurofibrosarcoma

TIPI DI TUMORI MALIGNI

  • Carcinoma o Origine: epitelio o Tipi: adenocarcinoma (ghiandole) e spino-cellulare (epitelio pavimentoso)
  • Sarcoma o Origine: mesenchima o Nomenclatura = tipo cellulare d'origine (es. fibrosarcoma)
  • Alcuni tumori esistono solo in forma: o Maligna: linfomi, gliomi o Benigna: meningiomi

ESEMPI DIAGNOSI MACROSCOPICA

  • Intestino con Lipoma (benigno): o Incapsulato, delimitato, consistenza morbida o No infiltrazione, no sanguinamento
  • Intestino con Liposarcoma (maligno): o Più grande, duro, friabile o Infiltra, può sanguinare e distruggere tessuti
  • Colon: o Lesioni maligne: pareti assottigliate, infiltrazione o Lesioni benigne: incapsulazione, nessuna infiltrazione

DISPLASIA

DEFINIZIONE

  • Lesione pre-cancerosa dell'epitelio

CLASSIFICAZIONE PER TESSUTO DI ORIGINE

  • Alterazioni di: architettura cellulare e differenziamento
  • Classificazione: lieve, moderata, grave

Epitelio Caratteristiche Sedi Pavimentoso pluristratificato non cheratinizzato Protettivo da lesioni fisiche Laringe, cavo orale, esofago Cilindrico mucosecernente Secrezione e protezione da agenti chimici Laringe, vie aeree Pavimentoso cheratinizzato Solo nella pelle Non presente normalmente in organi interni

  • Metaplasia: trasformazione epiteliale da cilindrico a pavimentoso per adattamento ambientale (es. fumo) o Protezione ma aumenta rischio mutazioni e neoplasie o Per questo i tumori laringei sono spesso carcinomi squamo-cellulari
  • Cheratina = cellule morte senza nucleo, eliminate per esfoliazione
  • Turnover epitelio pavimentoso: ogni 6-8 giorni
  • Stroma sotto l'epitelio: fibroblasti, vasi, connettivo, cellule immunitarie
  • Membrana basale = confine: superamento -> tumore infiltrante
  • Strato basale: o Origine replicazione o In infiammazione/danno -> turnover accelerato
  • Colorazione: o Nuclei -> Į verso la superficie o Citoplasma -> rosa (eosina)
  • Normale: o Nuclei -> Į verso la superficie o Cellule mature a "ombrello" -> desquamazione
  • Displasia: o ¡ numero e dimensione dei nuclei o Proliferazione anarchica (anche oltre lo strato basale) o Mitosi negli strati superiori o Alterato rapporto nucleo/citoplasma o Perdita differenziazione o Progressiva: mutazioni fissate nel DNA, anche se si smette di fumare
  • Lesione pre-cancerosa -> va rimossa subito
  • Trattamenti: laserl, cordectomia (solo corde vocali), mucosectomia (corde vocali + tessuti circostanti)

Grado Displasia Aspetto Trattamento Lieve Nuclei in basso, citoplasma presente Trattamento non urgente Grave / Carcinoma in situ Nuclei fino alla superficie, citoplasma scarso Trattamento immediato Alto grado Neovascolarizzazione, perdita Prognosi più severa maturazione Basso grado Maturazione ancora presente Maggiore controllo

  • Evoluzione in cancro possibile in ~15 anni se non trattata

SINTOMI E PROGRESSIONE

  • Sintomo iniziale: o Voce più grave, perdita mobilità corde vocali o Spesso confuso con bronchite cronica
  • Sanguinamento da: o Epitelio friabile (tosse) o Infiltrazione lieve -> rottura vasi
  • Infiammazione accompagna la neoplasia o Stroma -> linfociti + neo-vascolarizzazione

TIPI DI EPITELIO E METAPLASIA

ANATOMIA E TURNOVER EPITELIALE

CARATTERISTICHE ISTOLOGICHE DELLA DISPLASIA

DIAGNOSI E TRATTAMENTO

PATOLOGIA LARINGEA

INTRODUZIONE

  • Importanza della Diagnosi o Fondamentale per tumore della glottide (laringeo) o Infiltrazione rapida di muscolo e cartilagine -> peggiora la prognosi o Diagnosi tardiva -> chirurgia demolitiva + radioterapia aggressiva o Confronto: carcinoma laringeo # carcinoma cavo orale (diagnosi più precoce per quest'ultimo)

LESIONI INFIAMMATORIE / DISTROFICHE (NON PRENEOPLASTICHE)

  • Ipercheratosi
  • Iperplasia verruciforme
  • Verruca (HPV)
  • Noduli/polipi delle corde vocali o Risposte infiammatorie a stress meccanico (es. uso eccessivo voce) o Istologia: ▪ Stroma con edema marcato, pochi nuclei, tanto citoplasma ▪ Epitelio sano, non cheratinizzato, senza atipie o Endoscopia: lesione molle, non sanguinante, si stacca facilmente o Trattamento: cordectomia se aumenta di volume -> peggioramento voce e dispnea
  • Papilloma laringeo (HPV 6-11, basso rischio) o Frastagliato, con assi fibrovascolari sottili e stroma delicato o Recidiva frequente -> in casi gravi: laringectomia o HPV localizzato a livello della membrana basale epiteliale o Non evolve in carcinoma, ma compromette la funzione vocale o Richiede trattamento accurato

LESIONI PRENEOPLASTICHE

  • Rappresentate da displasia epiteliale
  • Disordine maturativo + architetturale con atipie citologiche
  • Classificazione: lieve, moderata, grave
  • Istologia: o Atipie cellulari crescenti o Rapporto nucleo-citoplasma alterato o Proliferazione anarchica o Alterazione membrana basale (presente in displasia, assente nel carcinoma)

LESIONI NEOPLASTICHE

  • Carcinoma spino-cellulare (squamo-cellulare)
  • Deriva da epitelio pavimentoso pluristratificato
  • Sedi principali: o Glottico (corde vocali vere) o Sopraglottico (CV false, ventricolo, epiglottide) o Sottoglottico (area sottoglottica + CV vere se >1 cm)
  • Aspetto macroscopico: o Zone necrotiche, emorragiche, polipoidi, perforanti
  • Prognosi difficile se infiltrazione profonda
  • Tipo meno aggressivo: carcinoma verrucoso (infiltra poco)
  • Displasia basso grado: atipie minime, membrana basale integra, stroma poco infiammato
  • Displasia alto grado: o Coinvolgimento completo epitelio o Stroma con neoangiogenesi o Membrana basale ancora presente
  • Displasia grave: superficie alterata, membrana basale alterata ma visibile
  • Carcinoma infiltrante: o Scomparsa membrana basale o Cellule neoplastiche nello stroma o Epitelio superficiale può apparire normale o Gonfiore mucosa per infiltrazione stromale

ANATOMIA PATOLOGICA DELLA PROGRESSIONE

TIPI DI LESIONE

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