Le bevande analcoliche: composizione, tipologie e valore nutrizionale

Documento sulle bevande analcoliche, la loro composizione e le tipologie più comuni, in particolare quelle gassate. Il Pdf, utile per studenti di scuola superiore, analizza i dolcificanti naturali e sintetici, presentando una tabella comparativa sul valore nutrizionale.

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LeBevande
ANALCOLICHE
Le bevande analcoliche (o soft drink) sono gassate e non, confezionate in bottiglia o in un altro contenitore
a chiusura ermetica e preparate con acqua potabile o minerale naturale. Possono contenere succhi di
frutta, estratti di frutta, infusi, saccarosio o altri tipi di dolcificanti, acido citrico e altri e alcol etilico fino a
1,2% e anidride carbonica per le gassate. Anche gli integratori salini fanno parte delle bibite analcoliche.
Energy drink, multivitaminici, aperitivi analcolici sono tutte bevande analcoliche.
Le bevande analcoliche sono da considerarsi un prodotto in continuo cambiamento. Nuovi sapori, frutti
esotici, zuccheri dietetici, integratori salini sono voci che si trovano sulle etichette dei soft drinks.
BEVANDE GASSATE
Le bevande gassate sono prodotti analcolici realizzati con: acqua, dolcificante, anidride carbonica,
sostanze aromatiche, eventuali sostanze coloranti e sostanze conservanti.
Sono spesso servite durante la stagione calda con cubetti di ghiaccio ed in alcuni casi limone a rondelle.
Le bibite in generale si servono:
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in quantità minima di 20 cl;
a temperatura fredda, 2-4 °C circa;
in un bicchiere tumbler, in genere alto;
con ghiaccio, 2-4 cubetti;
con guarnizione: obbligatoria la fettina di limone solo per la cola, l’acqua tonica e l’acqua gassata;
comunque una guarnizione rende la bevanda più attraente e piacevole da bere, quindi se la si
mette è sempre bene; non tutti gradiscono il limone nella cola o nell’acqua gassata, pertanto alcuni
barman preferiscono inserire la fettina sul bordo, lasciando decidere al cliente se inserirla dentro;
a piacere con una cannuccia.
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Le bibite sono vendute in bottiglia, bottiglietta, alla spina e in lattina; quando si usano bottigliette e lattine,
dopo avere preparato il bicchiere, il ghiaccio e l’eventuale guarnizione, si versa una parte di prodotto e si
lasciano vicino al bicchiere, affinché il cliente continui in seguito a versarsene.
Tra le più apprezzate abbiamo:
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Coca Cola: bevanda gassata a base di caramello e caffeina. Si serve nel tumbler grande con cubetti di
ghiaccio e mezza fetta di limone. Adatta per diluire distillati come: Rum, Gin e Whisky.
Aranciata: a base di succo di arancia (12% circa) si serve nel tumbler grande.
Gin Ale o Canada Dry: a base di zenzero. Adatto per diluire Whisky e molti long drink.
Gassosa, Sprite, ecc.: a base di acido citrico ed essenza di buccia di limone. Molti la usano per diluire il
vino ed in Francia per diluire birra (Panachè).
Tonic Water: a base di scorza di chinino, può essere consumata liscia, con ghiaccio e fetta di limone o
utilizzata per diluire distillati come Gin o Vodka oppure per diluire molti long drink.
Cedrata: bevanda aromatizzata con il cedro, molto in voga negli anni 70.
Chinotto: bevanda ottenuta dall’agrume chinotto, dolcificato e colorato. Alcune marche con colorante
chimico altre con caramello.
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Ve ne sono anche molte altre tipologie in commercio, preparate e commercializzate dalle aziende
produttrici a seconda le mode e le tendenze del momento.
Valore nutritivo - Dal punto di vista nutritivo tutte le bibite di fantasia forniscono unicamente calorie dovute
alla presenza di zucchero; il loro consumo non ha quindi un serio significato nutrizionale.
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BEVANDE ALNALCOLICHE presenti in commercio

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Le Bevande Analcoliche

ANALCOLICHE

Bevande Analcoliche in Commercio

Le bevande analcoliche (o soft drink) sono gassate e non, confezionate in bottiglia o in un altro contenitore a chiusura ermetica e preparate con acqua potabile o minerale naturale. Possono contenere succhi di frutta, estratti di frutta, infusi, saccarosio o altri tipi di dolcificanti, acido citrico e altri e alcol etilico fino a 1,2% e anidride carbonica per le gassate. Anche gli integratori salini fanno parte delle bibite analcoliche. Energy drink, multivitaminici, aperitivi analcolici sono tutte bevande analcoliche. Le bevande analcoliche sono da considerarsi un prodotto in continuo cambiamento. Nuovi sapori, frutti esotici, zuccheri dietetici, integratori salini sono voci che si trovano sulle etichette dei soft drinks.

Bevande Gassate

Le bevande gassate sono prodotti analcolici realizzati con: acqua, dolcificante, anidride carbonica, sostanze aromatiche, eventuali sostanze coloranti e sostanze conservanti. Sono spesso servite durante la stagione calda con cubetti di ghiaccio ed in alcuni casi limone a rondelle. Le bibite in generale si servono:

  • in quantità minima di 20 cl;
  • a temperatura fredda, 2-4 ℃ circa;
  • in un bicchiere tumbler, in genere alto;
  • con ghiaccio, 2-4 cubetti;
  • con guarnizione: obbligatoria la fettina di limone solo per la cola, l'acqua tonica e l'acqua gassata; comunque una guarnizione rende la bevanda più attraente e piacevole da bere, quindi se la si mette è sempre bene; non tutti gradiscono il limone nella cola o nell'acqua gassata, pertanto alcuni barman preferiscono inserire la fettina sul bordo, lasciando decidere al cliente se inserirla dentro;
  • a piacere con una cannuccia.

Le bibite sono vendute in bottiglia, bottiglietta, alla spina e in lattina; quando si usano bottigliette e lattine, dopo avere preparato il bicchiere, il ghiaccio e l'eventuale guarnizione, si versa una parte di prodotto e si lasciano vicino al bicchiere, affinché il cliente continui in seguito a versarsene. Tra le più apprezzate abbiamo:

  • Coca Cola: bevanda gassata a base di caramello e caffeina. Si serve nel tumbler grande con cubetti di ghiaccio e mezza fetta di limone. Adatta per diluire distillati come: Rum, Gin e Whisky.
  • Aranciata: a base di succo di arancia (12% circa) si serve nel tumbler grande.
  • Gin Ale o Canada Dry: a base di zenzero. Adatto per diluire Whisky e molti long drink.
  • Gassosa, Sprite, ecc .: a base di acido citrico ed essenza di buccia di limone. Molti la usano per diluire il vino ed in Francia per diluire birra (Panachè).
  • Tonic Water: a base di scorza di chinino, può essere consumata liscia, con ghiaccio e fetta di limone o utilizzata per diluire distillati come Gin o Vodka oppure per diluire molti long drink.
  • Cedrata: bevanda aromatizzata con il cedro, molto in voga negli anni 70.
  • Chinotto: bevanda ottenuta dall'agrume chinotto, dolcificato e colorato. Alcune marche con colorante chimico altre con caramello.

Ve ne sono anche molte altre tipologie in commercio, preparate e commercializzate dalle aziende produttrici a seconda le mode e le tendenze del momento. Valore nutritivo - Dal punto di vista nutritivo tutte le bibite di fantasia forniscono unicamente calorie dovute alla presenza di zucchero; il loro consumo non ha quindi un serio significato nutrizionale.

Bevande Isotoniche o Sport Drink

Si tratta di una categoria di bevande analcoliche concepite per reintegrare la disidratazione a seguito di un'eccessiva calura, dopo uno sforzo fisico come quello dovuto ad una manifestazione sportiva. Sono costituite da acqua, sali minerali, dolcificante ed agente aromatizzante. I marchi più noti sono: Powerade, Gatorade, Enervit, Aquarius.

Bevande Energetiche o Energy Drink

Gruppo di bevande analcoliche costituite da acqua e sostanze stimolanti come il glucosio, la caffeina, la taurina e vitamine del gruppo B. Sono concepite per stimolare la reazione energetica di chi si trova in un particolare stato di debilitazione fisica dovuta ad un periodo di lavoro particolarmente duro o di notevole concentrazione mentale. E' bene non abusare nel consumo di tali bevande per evitare di entrare in una condizione di sovreccitamento fisico e psicologico. Negli ultimi anni, alcune delle principali marche di queste bevande sono state selezionate ed impiegate anche come componente di alcuni cocktail. I marchi più noti sono: Red Bull, Planet Energy, Red Devil, Shark.

Succhi e Nettare di Frutta

In commercio esistono varie tipologie e qualità di succhi. I succhi di frutta sono una tipologia ben definita di prodotto, regolamentata da un apposito D.P.R. del 1982 a da successivi decreti ministeriali (1992 e 1996). Occorre che il consumatore conosca precisamente il significato dei termini riportati sulle confezioni, in quanto designano classi di prodotti molto diversi.

  • SUCCO DI FRUTTA: è un prodotto che deve essere costituto da frutta al 100%, e può prevedere opzionalmente l'aggiunta di zucchero. Nel caso di succhi concentrati o disidratati, parte dell'acqua contenuta nel succo viene eliminata. Nel caso si aggiunga lo zucchero, la legge prevede che sia esplicitamente indicato con la menzione "zuccherato" accanto alla denominazione. La massima quantità di zucchero aggiunto consentita dalla legislazione è di 100 g per litro (200 g nei succhi di lampone, ribes e limone).
  • SPREMUTA: il termine si applica solo agli agrumi e indica il succo di agrumi, anche in questo caso con o senza zuccheri aggiunti.
  • NETTARE DI FRUTTA: simile al succo di frutta; la percentuale di frutta scende al 50%, a cui sono aggiunti zucchero e acqua. La percentuale minima di frutta utilizzata (tenore minimo effettivo di succo di frutta) deve comparire con la dicitura "frutta XX% minimo".
  • BEVANDE ANALCOLICHE ALLA FRUTTA: le bibite in cui la percentuale di succo di frutta scende al 12%.
  • BEVANDA AL GUSTO DI .... : quando la percentuale di succo di frutta risulta inferiore al 12%.

Risulta chiaro che, volendo conservare l'apporto di frutta, i prodotti nutrizionalmente più interessanti sono i succhi di frutta e i nettari, mentre le bevande alla frutta o al gusto di ... sono poco più che acqua zuccherata e per tipologia sono più simili alle bevande. L'impiego di succhi di frutta e di spremute di agrumi mette il barman nella giusta condizione per la realizzazione di prodotti miscelati con basso tenore alcolico. La preparazione e conservazione dei succhi freschi richiede una particolare cura. Prima di utilizzarli, ricordarsi sempre di rimestarli in quanto la polpa tende a separarsi dalla parte acquosa e depositarsi sul fondo.

Succhi di Frutta al Bar

Al bar i succhi di frutta possono essere serviti nel tumbler medio o grande generalmente al naturale, con l'aggiunta di qualche cubetto di ghiaccio o come ingrediente di ottimi cocktail aperitivo o dissetanti. I principali succhi di frutta utilizzati al bar per la realizzazione di bevande miscelate sono:

  • Limone: pianta di origine tropicale, oggi molto diffusa anche in Italia meridionale, fruttifica tre volte l'anno. La spremitura del frutto fornisce un succo molto profumato ed aromatico che trova un larghissimo impiego al bar.
  • Arancia: è sicuramente tra i frutti più consumati al mondo, se ne trovano di diverse qualità, colorazione e gusto (tarocco, sanguinella, le verdi dello Sri Lanka, ecc.). Il suo succo viene utilizzato come succo al naturale o come ingrediente per cocktail.
  • Pompelmo: agrume che racchiude in se le proprietà dall'arancia e del limone. Il succo fresco può essere servito al naturale, mentre per i cocktail spesso si utilizza il succo già confezionato. Ve ne sono di qualità gialla e rosa. Queste ultime hanno un sapore meno asprigno e più delicato.
  • Lime: molto popolare nelle Americhe, è simile ad un limone ma di taglia più piccola, di colore verde quando non è molto maturo, giallognolo quando è maturo. Ha le proprietà del limone con un profumo ed un gusto più raffinato. E' essenziale nelle preparazioni dei cocktail latino americani.
  • Ananas: pianta originaria del Sud America. Il frutto ha una forma che ricorda una grossa pigna dal sapore molto gustoso e dissetante, Il succo che se ne ricava viene prodotto soprattutto su scala industriale, molto più pratico per il suo utilizzo al bar.
  • Pomodoro: Poco bevuto dalla clientela italiana, è un ottimo aperitivo, anche molto salutare. Viene richiesto soprattutto come aperitivo, condito con sale, pepe, succo di limone e su richiesta Worcester sauce e tabacco. Si utilizzano molto spesso i succhi già confezionati in lattina, si serve freddo ma senza ghiaccio.
  • Mirtillo (rosso o nero): Generalmente ottenuto a livello industriale e confezionato in bottigliette di vetro, è un prodotto consigliato per fluidificare la circolazione sanguigna. Può essere consumato al naturale o come ingrediente per cocktail molto versatili.

Anche per la categoria succhi, le aziende produttrici realizzano continuamente nuove proposte, talvolta costituite da miscele di succhi opportunamente dosati.

Sciroppi

Sono prodotti che si ottengono mediante la riduzione per infusione, ebollizione e cottura di frutta, erbe, fiori e sostanze aromatiche, con aggiunta di acqua, dolcificante ed eventuali sostanze coloranti; si utilizzano per ottenere bibite allungandoli con acqua oppure come ingrediente aromatizzante, in piccole quantità, nei cocktail. Quando vengono serviti come bibite, si versano 4-5 cl di sciroppo in tumbler alto con ghiaccio, si aggiunge l'acqua fredda (15-18 cl) e si miscela con un cucchiaino lungo. Si servono di solito senza guarnizione (ma se la si mette va sempre bene), con 3-4 cubetti di ghiaccio e una cannuccia. Di solito gli sciroppi sono allungati con acqua naturale; quella gassata viene servita solo se richiesta dal cliente, ed è generalmente riservata a sciroppi molto rinfrescanti come quello alla menta. Inoltre sono ingredienti indispensabili per una buona miscelazione. Alcuni tra gli sciroppi utilizzati al bar sono:

  • Amarena: ottenuto da visciole o da amarene;
  • Menta: ottenuto dalle foglie della menta
  • Cassis: ottenuto da ribes nero o rosso; peperita;
  • Granatina: ottenuto dal melograno;
  • Orzata: ottenuto dai frutti di mandorla;
  • Lampone: ottenuto dai frutti di lampone;
  • Rosa: ottenuto con i petali della rosa selvatica.

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