Slide sulla Geobotanica: integrazione biologica, selezione naturale e ecosistema. La Pdf esplora i concetti fondamentali della geobotanica, le strategie riproduttive delle piante e la corologia, con un focus sulle zone fitoclimatiche italiane, utile per lo studio universitario di Biologia.
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POWER POINT 1: GEOBOTANICA L'integrazione è un fenomeno biologico fondamentale che avviene a differenti livelli, dall'atomo all'ecosistema. È quel fenomeno per il quale ogni struttura ha delle risposte che fornisce in base all'ambiente in cui si trova. Ovviamente, aumentando la complessità aumenterà anche il numero di proprietà dell'elemento. Dal più piccolo al più grande, i vari livelli di integrazione sono: atomi, molecole, macromolecole, DNA e RNA, proteine e polisaccaridi, tessuti, organi, individui, popolazioni. Il più alto livello di integrazione si raggiunge in un ecosistema. Un esempio può essere fornito dalle molecole di glucosio: se l'integrazione, ovvero il legame tra le singole molecole di glucosio è alfa-glucosidico, avremo una sostanza facile da maneggiare, che può essere usata come sostanza di riserva. Se il legame è beta-glucosidico, avremo una struttura molto resistente, di tipo strutturale. La diversificazione delle funzioni e degli elementi è dunque dettata dal tipo di integrazione e a come si dispongono le molecole tra loro.
La selezione è l'insieme dei processi naturali che, nel corso delle generazioni, portano alla modificazione del patrimonio genetico di una popolazione, favorendo l'affermarsi dei genotipi meglio adattati all'ambiente circostante
La filogenesi è un meccanismo di evoluzione che ha prodotto tutte le forme viventi, grazie a un'efficienza di adattamento. Si parte da un progenitore comune e si passa alla nascita di nuove forme lungo il percorso evolutivo. La biocenosi è una comunità di vegetali e animali che occupa uno specifico ambiente. Ad esempio nella zona intertidale (zona soggetta a una variazione di marea) al variare dell'altezza varia la biocenosi. La biocenosi è dunque un insieme di specie che si ripresenta in situazioni ambientali analoghe, ovvero dove c'è un medesimo ecosistema.
Un ecosistema è un ambiente in cui c'è un alto livello di integrazione. Un ecosistema può essere stabile quando è già evoluto e in questo caso è definitivo. Un ecosistema può anche essere instabile quando devo ancora evolversi ed è iniziale. L'evoluzione degli ecosistemi avviene per successione ecologica. Le strategie di riproduzione delle piante variano da ecosistema a ecosistema: possiamo avere la strategia R in ecosistemi instabili (le pianti hanno vita breve, veloce, alta capacità di dispersione, scarsa biomassa) oppure strategia K in ecosistemi stabili (grande produzione di biomassa, lenta velocità di riproduzione, vegetazione più evoluta).
La geobotanica studia la diffusione e la vita associativa delle stirpi vegetali al fine di individuarne le caratteristiche generali, le regolarità e le cause che la determinano. Studio dunque le interazioni piante-ambiente. È formata da varie sottodiscipline.
Flora: insieme delle piante, intese come entità tassonomiche, che vivono in un territorio. Catalogo di una estesa regione o di un territorio più contenuto. Vegetazione: insieme delle comunità vegetali che vivono in un territorio, distribuite in modo da sfruttare al meglio le risorse offerte da un dato contesto ecologico. Le specie vegetali che compongono la flora di un territorio si distribuiscono nello spazio raggruppandosi in funzione delle diverse esigenze ecologiche e instaurando rapporti di antagonismo e mutualismo con altre specie, così da determinare le caratteristiche strutturali e qualitative della vegetazione.
POWER POINT 2: COROLOGIA Areale: insieme di tutti i territori in cui essa una specie è presente in condizioni di spontaneità e in modo duraturo. Esiste anche l'areale di un genere o di una famiglia. I territori di distribuzione possono costituire un'unica area geografica oppure due o più aree distanti. Estensione e forma degli areali: i fattori che regolano la diffusione delle piante e quindi l'estensione di un areale sono estrinseci (impediscono fisicamente la diffusione delle specie: barriere geografiche quali oceani, montagne, deserti ecc) o intrinseci (legati alle caratteristiche fisio-ecologiche della specie che condizionano la sua distribuzione: assenza di habitat adatti, presenza di patogeni e fitofagi, assenza di animali impollinatori). La distribuzione degli areali è stata condizionata dalla deriva dei continenti, dalla chiusura dello stretto di Gibilterra, dai cambiamenti climatici (che hanno portato all'esistenza di flora e areali relitti) e dal clima in generale.
Gruppo corologico o geoelemento: insieme di specie che hanno areali grosso modo coincidenti. A ciascun gruppo corologico corrisponde un tipo corologico o corotipo, vale a dire l'area geografica di distribuzione del gruppo. In Italia abbiamo 10 corotipi
È possibile calcolare uno spettro corologico o corogramma sulla base delle frequenze percentuali dei corotipi di una qualsiasi flora. La distribuzione geografica dei corotipi itali segue in linea di massima fattori climatici e altitudinali e presenta risultati abbastanza prevedibili: prevalenza di stenomediterranee al sud, eurosiatiche al centro-nord, atlantiche sulle regioni tirreniche.
Altri gruppi corologici esistenti ma non presenti in italia sono:
Un gruppo corologico è rappresentato dalle specie avventizie o aliene. Sono specie che originariamente non si trovavano in un determinato posto. Alla situazione italiana sono state adottate le seguenti definizioni:
Spettri corologici: Centri di differenziazione Speciazioni Areali disgiunti Areali complessi Differenziamento allopatrico Centri di origine
POWER POINT 3: VEGETAZIONE Aggruppamenti vegetali: raramente le piante vascolari formano popolamenti monospecifici puri, spesso formano raggruppamenti costituiti da più specie. Uno dei primi aspetti che si possono valutare nei raggruppamenti è la loro struttura, intesa come disposizione orizzontale sulla superficie e verticale nello spazio dei suoi componenti. Una vegetazione può occupare tutta la superficie a sua disposizione: vegetazione continua o chiusa. In questo caso lo spazio può essere occupato verticalmente da un solo strato