Augusto e l'Impero: ascesa al potere e consolidamento romano

Schemi su Augusto e L'impero. I Riassunti esplorano il principato di Augusto, la sua ascesa al potere e le strategie per consolidare l'Impero Romano. Questo documento di Storia per la Scuola superiore, prodotto nel 2024, tratta la politica interna ed estera, la cultura e la religione dell'epoca.

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18 pagine

AUGUSTO E L’IMPERO
Il principato di Augusto
Dopo la battaglia di Azio (31 a.C.) Ottaviano è
padrone di Roma e tutti si aspettano una pace duratura.
13 a.C., per celebrare la pace ristabilita da Augusto, viene
eretto un tempio in onore della dea Pace: l’Ara Pacis
Augustæ.
29 a.C.rientra a Roma trionfante, già riveste la carica
di tribuno a vita, ma celebra questa occasione con il
titolo di imperatorImperator Cæsar Augustus.
Adesso deve mantenere la pace e la promessa di
mantenere le tradizioni romane e, nonostante sappia che
le vecchie istituzioni ormai non funzionano più, sa anche
che il popolo è legato alla repubblica e disprezza la
monarchia → mantiene le vecchie istituzioni romane ma
concentra i poteri nelle sue mani, per cui di fatto
governa come un re.
Abilità di Ottaviano riesce a concentrare il potere
nelle sue mani in maniera graduale, senza far capire al
popolo che lo sta facendo.
28 a.C. senato gli conferisce il titolo di princeps
(principe, “colui che occupa il primo posto”) ed Ottaviano
è sia princeps senatus, sia princeps civitatis (primo
cittadino dello Stato), titolo non ufficiale che gli viene
dato per essere riuscito a pacificare il popolo romano.
27 a.C. rinuncia a tutti i poteri straordinari che gli
erano stati conferiti in guerra vuole presentarsi come
l’uomo che ha condotto Roma alla pace, rinunciando al
potere volontariamente, in realtà vuole che i poteri gli
vengano riconosciuti dal senato.
Il senato gli il titolo di Augusto (“consacrato agli
àuguri”, degno di venerazione), che conferisce sacralità
alla sua autorità → nasce il principato (poi impero).

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Anteprima

Il principato di Augusto

Dopo la battaglia di Azio (31 a.C.) -> Ottaviano è padrone di Roma e tutti si aspettano una pace duratura. ↓ 13 a.C., per celebrare la pace ristabilita da Augusto, viene eretto un tempio in onore della dea Pace: l'Ara Pacis Augustæ. 29 a.C. - > rientra a Roma trionfante, già riveste la carica di tribuno a vita, ma celebra questa occasione con il titolo di imperator -> Imperator Cæsar Augustus. Adesso deve mantenere la pace e la promessa di mantenere le tradizioni romane e, nonostante sappia che le vecchie istituzioni ormai non funzionano più, sa anche che il popolo è legato alla repubblica e disprezza la monarchia -> mantiene le vecchie istituzioni romane ma concentra i poteri nelle sue mani, per cui di fatto governa come un re. Abilità di Ottaviano -> riesce a concentrare il potere nelle sue mani in maniera graduale, senza far capire al popolo che lo sta facendo. 28 a.C. - > senato gli conferisce il titolo di princeps (principe, "colui che occupa il primo posto") ed Ottaviano è sia princeps senatus, sia princeps civitatis (primo cittadino dello Stato), titolo non ufficiale che gli viene dato per essere riuscito a pacificare il popolo romano. 27 a.C. - > rinuncia a tutti i poteri straordinari che gli erano stati conferiti in guerra -> vuole presentarsi come l'uomo che ha condotto Roma alla pace, rinunciando al potere volontariamente, in realtà vuole che i poteri gli vengano riconosciuti dal senato. ↓ Il senato gli dà il titolo di Augusto ("consacrato agli àuguri", degno di venerazione), che conferisce sacralità alla sua autorità -> nasce il principato (poi impero).

Ara Pacis Augustæ

D

I poteri del principe

23 a.C. Augusto ottiene:

  • potestà tribunizia: inviolabilità e sacralità (intoccabilità della persona del tribuno), il diritto di veto sulle iniziative del senato e dei magistrati, la possibilità di far approvare leggi e, dato che non è tribuno della plebe, non deve adempiere al diritto di veto dell'altro tribuno;
  • imperio proconsolare: potere di governo dei proconsoli sulle province. Il potere di Augusto si estende su tutti i domini di Roma.

12 a.C. ottiene:

  • pontefice massimo: supremo capo religioso.

2 a.C. ottiene:

  • pater patrice: si presenta come un nuovo Romolo.

La riforma dell'esercito e dell'amministrazione statale

Dato che Augusto ha acquisito potere grazie alla forza del suo esercito, adesso vuole riorganizzarlo, ponendosi due obiettivi:

  • per renderlo più efficiente -> riduce il numero delle legioni e permette anche agli abitanti delle province di arruolarsi;
  • per assicurarsi la fedeltà -> per rendere il mestiere del soldato ambito fa sì che i legionari, una volta terminata la carriera, ricevano denaro, terreni e, per chi non la possedeva, la cittadinanza romana. Istituisce una speciale guardia armata dell'imperatore, i pretoriani, comandati dal prefetto del pretorio, un fidato collaboratore di Augusto.

L'impero di Augusto è diventato molto vasto, per cui decide di realizzare una riforma amministrativa, dividendo le province in due categorie:

  • province senatorie -> quelle di più antica conquista, sono le più prestigiose e stabili, che non necessitano di un controllo diretto. Queste province vengono affidate al senato che, per governarle, nomina un proconsole;
  • province imperiali -> quelle più recenti, nei territori di frontiera e più a rischio ribellioni, nelle quali si rende necessario concentrare le legioni. Augusto delega i legati a governarle ed i tributi di queste province non andavano nelle casse dello Stato ma del principe (tranne Egitto che è un possedimento personale di Augusto).

Provvede anche a organizzare censimenti per misurare le ricchezze dei cittadini.

I prefetti e le loro funzioni

Prefetti -> funzionari sotto il diretto comando di Augusto, scelti tra le classi più elevate. Tra le famiglie senatorie è scelto il prefetto urbano, che deve amministrare la città e gestire l'ordine pubblico; mentre tra i cavalieri sono scelti:

  • prefetto dell'annona: responsabile dell'approvvigionamento alimentare a Roma e delle distribuzioni di grano alla plebe;
  • prefetto dei vigili: devono garantire la sorveglianza notturna e intervenire in caso di incendio;
  • prefetto pretorio: comandante dei pretoriani e vice dell'imperatore.

Dando queste cariche ai cavalieri, Augusto ottiene un doppio risultato:

  • si dota di un apparato burocratico formato da persone che gli sono fedeli, infatti sono scelti da Augusto stesso e la loro carriera dipende direttamente dalle sue decisioni (invece i magistrati vengono eletti);
  • asseconda il desiderio dei cavalieri di partecipare alla vita dello Stato, in modo da eliminare le tensioni tra i cavalieri.

Augusto fa affidamento anche su funzionari di origini modeste, i liberti -> rafforza l'amministrazione con uomini a lui fedeli e nel contempo molto capaci.

La cultura nell'età di Augusto: lo sviluppo delle arti

Opere pubbliche -> spesso di tipo propagandistico per celebrare la grandezza di Roma e crea biblioteche pubbliche, che pongono Roma sullo stesso livello delle grandi città ellenistiche (es. Alessandria), favorendo lo sviluppo della letteratura (e anche controllandola, facendo sì che venissero conservate solo opere a lui gradite). Mecenate -> uno dei consiglieri di Augusto, che protegge e aiuta economicamente molti letterati, favorendo le arti e la cultura (mecenatismo = tendenza a proteggere e beneficare artisti e studiosi, motivata da ragioni di prestigio oltre che di gusto). Circolo di Mecenate -> circolo di letterati, dei quali fa parte Virgilio (Eneide), Orazio e Tito Livio, i quali esaltano la grandezza di Roma e di Augusto.

La famiglia e la religione

Augusto, per contrastare la crisi delle istituzioni, punta sul rilancio dei valori della tradizione romana. Tra il 18 e il 19 a.C. fa votare le leggi Giulie, volte a salvaguardare la famiglia -> obbligo di sposarsi tra i 25 e 65 anni per donne e uomini, limitazioni nell'eredità per chi non ha figli e premi in denaro per famiglie numerose. Chi commette adulterio è condannato all'esilio su un'isola oppure alla confisca di metà patrimonio -> pene troppo severe per la mentalità romana per cui poco applicate. Augusto legifera anche contro il lusso, valorizzando le attività della terra e la devozione degli dèi tradizionali romani -> anche queste iniziative poco seguite, perché ormai Roma ha acquisito abitudini che non è disposta ad abbandonare. Per valorizzare le tradizioni -> recupera i culti ufficiali romani e le antiche cerimonie, limitando la diffusione di culti orientali e istituendo il culto dell'imperatore (27 a.C. fa costruire il Pantheon, per commemorare la vittoria su Azio e dedicato a tutti gli dèi ma con la statua di Augusto all'ingresso, visto come divinità) ↓ In occidente il culto dell'imperatore procede con cautela e Augusto stesso rifiuta di essere considerato un dio, per non offendere i romani più tradizionalisti. In oriente, invece, Augusto è onorato come re-dio e si presenta come successore dei faraoni.

La politica estera di Augusto

Obiettivo politica estera -> rafforzare i confini dell'impero. 26-19 a.C. - > vuole consolidare il dominio romano in Spagna, ponendo fine ad ogni tipo di ribellione. 25 a.C. - > l'unica via sicura tra l'Italia e la Gallia Transalpina è quella tra il Monginevro, dove sono stanziate tribù ancora autonome, come quella dei Salassi. Augusto riesce a sconfiggerli e in onore di questa vittoria viene fondata la colonia militare di Augusta Prætoria (Aosta) Rimane da risolvere la questione dei Parti, l'unico impero che può sfidare Roma -> Augusto instaura relazioni pacifiche, tanto che i Parti restituiscono le insegne militari strappate ai romani nella battaglia di Carre (53 aC.). Europa centrale -> rafforza confini con i Germani, consolidando presenza romana lungo il Danubio e vuole conquistare i territori fino al Mar Baltico. ↓ 9 d.C. le tribù germaniche si ribellano e i romani ricevono una pesante sconfitta a Teutoburgo (battaglia di Teutoburgo) -> Augusto accantona il progetto di conquistare la Germania (il Reno rimane il limite estremo della romanizzazione).

Lo sviluppo economico

AVGUSTVS La stabilità raggiunta è un importante elemento per la ripresa dell'economia:

  • favorisce l'ampliamento della rete stradale che collega Roma a diverse zone dell'impero;
  • favorisce il commercio marittimo eliminando il pericolo della pirateria nel Mediterraneo;
  • mercanti romani iniziano a commerciare con Cina e India;
  • interviene sulla questione monetaria, perché l'aumento del numero dei funzionari statali e dei militari ha portato a maggiori spese per lo Stato, per cui Augusto decide di far aumentare la quantità di monete circolanti -> lui fa coniare monete auree e d'argento, mentre il senato fa coniare monete di rame.

Il problema della successione

Dato che lo Stato romano è ancora formalmente una repubblica, la scelta del successore toccherebbe al senato, ma Augusto vuole una successione ereditaria -> vuole evitare il rischio di una guerra civile. Non ha figli maschi da nessuna delle tre mogli -> adotta Tiberio, figlio della moglie Livia -> in questo modo si tratta di una successione dinastica, ma viene accettata dal senato, che ormai si è reso conto dell'impossibilità del ritorno della repubblica. ↓ I successori di Augusto assumono il titolo di Cesari, per ricordare la loro discendenza da Giulio Cesare. Senato -> ormai svuotato dei suoi poteri, diventa il principale nemico dell'imperatore, che può contare sull'appoggio e protezione dei pretoriani e dell'esercito. Per ottenere il consenso anche della plebe -> organizza giochi e spettacoli e distribuisce gratuitamente il grano (frumentationes). ↓ Richiede grande quantità di denaro e gli imperatori ricorrono a nuove fonti di entrata, come la confisca dei patrimoni di coloro che subiscono certi tipi di condanne.

La donna

I sec d.C. - > i vecchi riti matrimoniali cadono in disuso e basta convivere per essere considerati sposati. Rispetto al passato il matrimonio può essere sciolto più facilmente, basta che uno dei due lasci l'abitazione. Donna non più completamente sottomessa al marito ma resta comunque sotto la patria potestà del pater familias. Può ereditare beni dal padre e donne di ceto sociale più alto possono disporre di un proprio patrimonio -> favorita l'emancipazione femminile e le donne possono diventare anche letterate, medico o avvocatesse. Questo stile di vita aperto delle donne trova diversi oppositori, soprattutto tra gli uomini.

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