Documento dall'Università degli Studi di Torino su riassunto di fisiologia del sistema vascolare. Il Pdf esplora la fisiologia vascolare, i vasi di distribuzione e scambio, il circolo linfatico e il ritorno venoso, utile per lo studio della Biologia a livello universitario.
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La compliance è la variazione di volume in funzione della variazione di pressione: nelle vene il volume aumenta di molto, nelle arterie no perché c'è la tonaca muscolare. Le vene sono dotate di una compliance maggiore grazie alla presenza di valvole che consentono il ritorno del sangue verso il cuore evitando il reflusso.
Arterie e vene differiscono anche in base alla vasocostrizione:
In caso di diminuzione del segnale barorecettoriale, la risposta nei vari distretti differisce in base a se prevalga il controllo nervoso (simpatico) o quello metabolico:
In situazioni di riposo viene utilizzato circa il 20% dei capillari disponibili poiché molti sono chiusi dagli sfinteri precapillari: nel momento in cui il metabolismo aumenta vengono prodotti alcuni metaboliti vasoattivi con funzione dilatatoria. Alcuni letti microvascolari hanno un tragitto preferenziale dalla arteriola direttamente alla venula senza passare per i capillari, soprattutto a livello del muscolo scheletrico: questo permette che il sangue arrivi prima al cuore senza andare a nutrire il muscolo nell'istante prima dello scatto di partenza ad una gara.
Il sistema vascolare è organizzato in sezioni:
Hanno soprattutto una funzione elastica moderando le oscillazioni della pressione: se la pressione fosse molto pulsatile il lavoro del cuore aumenterebbe. Queste arterie possono prevenire questa pulsatilità accumulando energia in sistole (dilatandosi) e rilassandosi in diastole spingendo il sangue, evitando che la pressione crolli.
L'effetto Windkessel converte la variazione di pressione all'interno del ventricolo sinistro in variazioni di pressioni più piccole all'interno delle arterie. La gittata a livello dell'arco aortico infatti passa da 0 a 120 mmHg; a livello addominale, invece, la pressione non è mai 0 grazie alla sua elasticità.
La pressione media delle grosse arterie è costante e sono prive di resistenze.
Sono le arterie medie. Sono vasi ricchi di muscolatura il cui tono dipende essenzialmente dal sistema nervoso simpatico che costringe mediante i recettori alfa. Sono la sede delle resistenze periferiche.
La gittata cardiaca si distribuisce:
Il distretto renale, inoltre, ha un metabolismo abbastanza costante: in caso di sforzo infatti, il volume della gittata cardiaca aumenta. La distribuzione coronarica rimane percentualmente uguale, ma il volume aumenta. Nel caso del rene invece, la percentuale diminuisce, ma il volume di sangue che arriva è la stessa.
Durante lo sforzo fisico, inoltre, c'è un aggiustamento della gittata in tutti i distretti in base al metabolismo: nel distretto splancnico e in quello renale c'è vasocostrizione, nel muscolo scheletrico e in quello cardiaco c'è vasodilatazione.
Le resistenze sono collocate nelle arteriole e non nei capillari perché da un'arteriola si dipartono centinaia di capillari: la resistenza di un'arteriola è molto più grande di tutte le resistenze dei capillari messe assieme. Inoltre, i capillari non possiedono muscolatura.
Possono essere continui, discontinui o fenestrati. Molti di loro rilasciano vescicole contenenti microRNA e proteine nel sangue mandandoli in circolo.
Consentono scambi per diffusione passiva, facilitata e mediano la transcitosi.
Responsabile del riassorbimento dei liquidi interstiziali. In casi di disfunzione abbiamo edemi.
A parità di pressione possono contenere 20 volte il volume di sangue che contengono le arterie. In condizioni di riposo, il 70% del sangue si trova nelle vene. Quando il cuore si ferma, le vene contengono 20 volte il volume delle arterie e la pressione arriva ovunque a 7 mmHg > pressione sistemica / circolatoria media
La sua sede è all'interno delle arteriole e delle piccole arterie: sono meno elastiche delle grandi arterie e hanno un piccolo strato di muscolatura. La branca del SN che agisce su di loro è quella del simpatico: porta a vasocostrizione mediante i recettori alfa (che sono ovunque), mentre solo in alcuni distretti prevalgono i recettori beta che determinano vasodilatazione mediante Ach.
Nelle arteriole la pressione crolla per l'aumentata resistenza dovuta alle grosse variazioni del raggio.
Nei capillari, inoltre, il sangue non ha più un andamento pulsatile: il flusso diventa continuo perché l'elevata resistenza delle arteriole dissipa l'energia di pulsazione > segno di Quicke in caso di insufficienza della valvola aortica.
Nei capillari del circolo polmonare il sangue pulsa ancora perché è un circolo a basse resistenze sia precapillari che postcapillari.
È importante ricordare anche l'effetto Fahraeus - Linqvist: la viscosità del sangue diminuisce passando in vasi sempre più sottili (la viscosità del sangue varia in modo direttamente proporzionale alla variazione del raggio del condotto).
Questo modello cerca di spiegare perché il flusso ematico diventa zero ancora prima che la pressione nel vaso sia pari a zero: se la pressione interna del vaso scendesse e diventasse pari alla pressione che c'è all'interno del tessuto, il vaso collassa e non ci sarebbe flusso.
Questo significa che se in un distretto noi abbassiamo la pressione arteriosa (diminuiamo la differenza di pressione tra lato arterioso e lato venoso) il flusso si interrompe prima che la pressione di testa si sia abbassata al valore della pressione venosa.
Quando la pressione dei capillari diventa uguale a quella del tessuto, il capillare si chiude.
Sono i fattori presi in considerazione dalla legge di Poiseuille: lunghezza, viscosità, pressione esterna e raggio.
Ci sono anche altri fattori che influiscono sulla resistenza di un condotto:
È la forza esercitata dal sangue sulle pareti vasali. Questa pressione si forma grazie a:
L'effetto Windkessel, invece, non è un fattore meccanico della pressione arteriosa: se cambia solo l'elasticità la pressione media non cambia (aumenta solo la pulsatilità).
La pressione media si può calcolare facendo (pressione diastolica + pressione pulsatoria) / 3 > questo è analogo a (pressione sistolica + 2pressione diastolica) / 3.
La pressione non è sempre costante, ma oscilla:
In una popolazione che invecchia aumenta in particolare la pressione sistolica. I valori ottimali sono:
In generale è meglio se la pressione è bassa perché ci sono meno rischi cardiovascolari.
Si possono distinguere anche dei fattori meccanici della pressione arteriosa:
È la quantità di sangue che fluisce dalle vene all'atrio destro in un minuto. Bisogna considerare: