Documento di Università su Funzione delle Bio-molecole. Il Pdf esplora i fondamenti della chimica e della biochimica, partendo dalla struttura atomica e dai legami chimici, con focus su elettronegatività, equilibri ionici e scala del pH, utile per lo studio della Chimica.
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Paola Taddei
Testo: elementi d chimica e biochimica EdiSES
Chimica, biochimica e biologia applicata Zanichelli
Esame: domande a risposta aperta: una domanda di chimica generale e una sulle biomolecole.(10 punti),
durata 1h.
Pre-appello: 20 dicembre
Per capire la funzione delle bio molecole dobbiamo descriverne la struttura, dobbiamo partire dal
livello molecolare ossia dagli atomi. La materia è costituita da atomi.
L'atomo è la più piccola porzione di un elemento che ne conserva le proprietà chimiche
dell'elemento. L'atomo è l'ultimo frazionamento che posso fare per ottenere un qualcosa che ha le
stesse caratteristiche della lamina di partenza, in natura esistono più di 100 diversi tipi di atomi, che
trovo nella tavola periodica. La materia è costituita da sostanze pure o da miscele:
Le sostanze pure si dividono in:
La materia è presente sotto 3 diversi stati di aggregazione:
Questi stati di aggregazione hanno al loro interno un loro ordine di vicinanza perché sono diverse le
forze di coesione. Le forze di coesione sono le forze che tengono vicine le particelle l'une alle altre,
crescono passando dallo stato gassoso a quello liquido a quello solido.
Atomi gli troviamo nella tavola periodica, indicati con il loro simbolo chimico, sono disposti in righe
(periodi) secondo il numero atomico crescente. Il numero atomico è il numero di protoni ed elettroni
presenti nell'atomo, che hanno la stessa carica ma di segno opposto. Gli elementi sono disposti
anche secondo colonne (gruppi), alcuni gruppi prendono dei nomi particolari, come gruppo IA
appartengono i metalli alcalini, gruppo IIA metalli alcalini terrosi. Parte centrale sono i metalli di
transizione e nella parte di destra troviamo i non metalli. I più abbondanti nel nostro corpo sono tra
i metalli: idrogeno, sodio, magnesio, potassio, cacio; invece, i non metalli: carbonio, azoto, ossigeno,
fosforo, zolfo (S), cloro (Cl). Il fabbisogno giornaliero è la quantità che giornalmente dobbiamo
introdurre con la dieta, possiamo parlare di:
Gli elementi presenti in piccole quantità come il ferro (microelementi) sono importati, in particolare
il ferro serve per i processi di trasporto e immagazzinamento dell'ossigeno.
Tra i macroelementi troviamo:
Gli atomi come si legano tra loro?
Un legame chimico si lega con la forza, sulla base della forza posso classificare i legami in:
Tra i legami forti troviamo:
Legami deboli:
I protagonisti del legame tra gli atomi sono gli elettroni di valenza (guscio esterno). Legare gli atomi
significa avvicinare le forze. Il numero degli elettroni di valenza dell'atomo coincide con il numero
del gruppo, ad esempio il sodio appartiene al primo gruppo e ha un elettrone di valenza. Gli elettroni
di valenza vengono indicate nelle formule di Lewis. Le formule di Lewis sono delle rappresentazioni
in cui al centro scrivo il simbolo dell'atomo, attorno al simbolo metto tanti puntini quanti sono gli
elettroni di valenza, possono essere disposti solitari o a coppie.
Gruppi parte destra: VII gruppo è detto degli alogeni e VIII gruppo è detto gas nobili perché hanno 8
elettroni di valenza, a parte l'elio, questa configurazione di valenza è stabile (regola dell'ottetto),
l'atomo quando si lega va a cercare questa configurazione.
L'elettronegatività è un numero che si trova su tutte le tavole periodiche, che mi esprime la tendenza
che l'atomo ha ad attrarre verso di se gli elettroni del legame. Gli elementi più elettronegativi della
tavola periodica sono i non metalli, il più elettronegativo è il fluoro, poi ossigeno, azoto e cloro. Il
simbolo è una lettera greca X. Gli elementi meno elettronegativi sono i metalli, ossia hanno una
scarsa tendenza ad attirare gli elettroni del legame.
Il legame ionico si ha tipicamente quando la differenza di elettronegatività è maggiore o uguale a 2.
Questo legame è caratterizzato dal fatto che il trasferimento degli elettroni dall'atomo meno
elettronegativo verso quello più elettronegativo. Ad esempio, il cloruro di sodio (NaCl), avviene il
trasferimento dell'elettrone dal sodio (0,9) al cloro (3,0, grande tendenza ad attrarre elettroni).
Formula di Lewis:
Il sodio ha una bassa tendenza ad attrarre gli
Na + · CI :
Na : CI :
..
elettroni di legame mentre il cloro ha una
tendenza alta, per questo il sodio cede l'elettrone
al cloro. Lo ione sodio è uno ione positivo
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(catione) Na+, il cloro ha acquistato un elettrone
e ha raggiunto l'ottetto, si è trasformato in uno ione negativo detto ione cloruro (anione). Questi ioni
hanno carica di segno opposto, si genera l'attrazione tra cariche di segno opposto, ione sodio e
cloruro sono tenuti insieme da forze di natura elettrostatica. Mi appare un reticolo cubico dove ho
sodio e cloruro che si alternano formando una disposizione tridimensionale (reticolo).
I composti ionici, hanno un legame ionico, sono formati da ioni negativi e ioni positivi che
interagiscono mediante forze attrattive elettrostatiche. Si parla di unità di formula ossia il rapporto
secondo cui si combinano gli ioni e per il cloruro di sodio è NaCl, per ogni ione sodio ho uno ione
cloruro. Se ho l'unità di formula poso ricavare la massa formula è la somma delle masse atomiche
degli elementi presenti nell'unità di formula. Ad esempio, la massa formula di NaCl è 23 (massa
atomica del sodio) + 35,5 (massa atomica del cloro) = 58,5 unità di massa atomica.
Si ha quando una coppia di elettroni è condivisa tra i due atomi, può essere:
ATTENZIONE AI TERMINI!
Atomo di idrogeno vuol dire un protone e un elettrone.
Molecola di idrogeno è H2 sono i due atomi uniti insieme a formare la molecola.
lone idrogeno H+ vuol dire che sono partita dall'atomo e ho tolto un elettrone, mi rimane un
protone.