Documento dall'Università degli Studi di Milano su Restauro delle pitture murali e degrado. Il Pdf esplora le tecniche esecutive e i processi di deterioramento delle opere d'arte murarie, con casi studio come la tomba di Tutankhamon e l'Ultima Cena, utile per studenti universitari di Arte.
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Restauro - prima parte del corso: pitture murali + degrado
Restauro dei beni culturali (Università degli Studi di Milano)
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Scaricato da Gaia Pellicano (gaia.pellicano.gp@gmail.com)RESTAURO
parte da un argomento a scelta tra quelli proposti a lezione, lei fa una domanda tecnica e una
su cesare brandi. poi fa vedere un'immagine di quelle viste a lezione e chiede riconoscimento,
lettura etc dell'immagine
premessa :
quando ci troviamo di fronte ad una pittura murale tendiamo a definirlo un affresco ...
per affresco si intende l'applicazione di pigmenti (minerali) in polvere, sciolti in acqua e
applicati su un intonaco a base di calce ancora umido, da cui deriva la dizione di pittura a
fresco = una tecnica esecutiva ben precisa
-> non tutti i dipinti murali sono affreschi, La pittura eseguita sull'intonaco fresco subisce un
processo chimico chiamato carbonatazione che avviene quando la calce di cui l'intonaco è
composto si combina con l'anidride carbonica CO2 presente nell'aria, diventando carbonato di
calcio CaCO3 e formando un reticolo cristallino che ingloba i pigmenti = molto stabile
quando l'intonaco fa presa = si asciuga : tutto ciò che ha inglobato fino a quel momento si
fissa, il resto rimane in superficie = per poter continuare a dipingere la parete dovremmo
utilizzare un legante (o medium) diverso dalla calce = generalmente uovo o una colla o olio.
I materiali leganti, necessari per disperdere i pigmenti e garantire la loro adesione agli strati di
pittura, sono sfruttati in quelle che nel loro insieme prendono il nome di tecniche a secco =
quelle fatte quando l'intonaco si è già asciugato
-> sono i romani che, iniziando ad utilizzare la calce iniziano a produrre pitture a fresco, tutto
quello che è stato fatto prima è a secco.
parliamo nello specifico della tomba di Tutankhamon, scoperta da Howard Carter nel 1922.
La tomba ad oggi ospita la mummia dello stesso Tutankhamon (esposta all'interno di una teca
protettiva e in atmosfera anaerobica), il sarcofago di quarzite con il suo coperchio di granito sul
pavimento accanto ad esso, il sarcofago esterno di legno dorato e i dipinti murali della camera
sepolcrale che raffigurano la vita e la morte di Tut.
A causa della intensa e massiva pressione turistica a cui è soggetta questa tomba, a partire dal
2009 la Tomba è stata oggetto di una campagna diagnostica e di restauro che si è conclusa
nell'autunno del 2018.
: preoccupazioni conservative dovute al fattore antropico = alla pressione turistica.
principali fattori di degrado:
Obiettivi del progetto:
Fasi del progetto:
esempio di deposito incoerente = polvere, non
è incollato ma viene via però si usa un pennello
estremamente morbido, acqua demineralizzata e
un triangolino di carta giapponese per far aderire
la polvere
qui osserviamo invece delle lacune di colore,
zone bianche
Scaricato da Gaia Pellicano (gaia.pellicano.gp@gmail.com)
sulle pareti della tomba sono inoltre presenti delle macchie marroni,
tramite osservazione al Microscopio Scansione Elettronico,
Gas-Cromatografia e Spettrometria di Massa e altri metodi basati sul DNA
si è arrivato a capire che si tratta di un attacco microbiologico
il problema principale divenne quindi cercare di capire se l'attacco
microbiologico fosse ancora in atto o meno, per poi eventualmente capire
come rallentarlo :
come prima cosa si è andata a confrontare la documentazione fotografica
fatta da Howard Carter nel 1922 con la situazione del 2018 per vedere se
le macchie erano aumentate o meno. non sono però cambiate = si
procede con delle indagini diagnostiche :
era però anche importante capire come mai si sono originate queste macchie e quindi a che
cosa sono dovute. non abbiamo in realtà una risposta certa ma l'ipotesi principale e più
verosimile ce la fornisce l'archeologia, non la scienza, perché si lega proprio alla storia della
tomba e della morte del faraone = interdisciplinarità
Tutankhamon è morto giovanissimo e la sua tomba non era ancora stata preparata, di
conseguenza hanno dovuto utilizzarne una già costruita per un'altra persona = hanno dovuto
ovviamente ridipingere completamente le pareti.
tutte le decorazioni sono state fatte teoricamente nell'arco di circa un mese, il tempo del
rituale dell'imbalsamazione, al termine della quale il faraone doveva essere immediatamente
inserito nel sarcofago e la tomba sigillata.
chiudendo però la tomba così velocemente le pitture murarie non hanno fatto in tempo ad
asciugarsi completamente. questa umidità sommata alle offerte in cibo, oli etc per il defunto
faraone inserite all'interno della tomba, hanno reso la tomba un ambiente perfetto per la
proliferazione batterica che sono poi andati a colonizzare la superficie pittorica.
https://www.highres.factum-arte.org/Tutankhamun_html/
parliamo però nello specifico di quella che è stata la tecnica pittorica della tomba :
stato incompleto, come "non-finito" delle decorazioni parietali = una decorazione modesta in
confronto ad altre tombe reali: solo le pareti della camera sepolcrale furono completamente
dipinte; le altre camere lasciate con le pareti di roccia nuda esposte con parziale intonacatura
preliminare.
Le scene funerarie sono rappresentate in una forma molto sintetica, sia per lo spazio limitato
ma anche per le tempistiche ridotte.
strati preparatori :