Restauro delle pitture murali e analisi del degrado, Università degli Studi di Milano

Documento dall'Università degli Studi di Milano su Restauro delle pitture murali e degrado. Il Pdf esplora le tecniche esecutive e i processi di deterioramento delle opere d'arte murarie, con casi studio come la tomba di Tutankhamon e l'Ultima Cena, utile per studenti universitari di Arte.

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Restauro - prima parte del corso: pitture murali + degrado
Restauro dei beni culturali (Università degli Studi di Milano)
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RESTAURO
BIBLIOGRAFIA
1. storia tecnica dell'arte - materiali e metodi della pittura e della scultura, carocci editore di
simona rinaldi
2. teoria del restauro di cesare brandi
ESAME
parte da un argomento a scelta tra quelli proposti a lezione, lei fa una domanda tecnica e una
su cesare brandi. poi fa vedere un'immagine di quelle viste a lezione e chiede riconoscimento,
lettura etc dell'immagine
LE PITTURE MURALI - EGIZIE
premessa :
quando ci troviamo di fronte ad una pittura murale tendiamo a definirlo un affresco…
per affresco si intende l'applicazione di pigmenti (minerali) in polvere, sciolti in acqua e
applicati su un intonaco a base di calce ancora umido, da cui deriva la dizione di pittura a
fresco = una tecnica esecutiva ben precisa
non tutti i dipinti murali sono affreschi, La pittura eseguita sull’intonaco fresco subisce un
processo chimico chiamato carbonatazione che avviene quando la calce di cui l’intonaco è
composto si combina con l’anidride carbonica CO
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presente nell’aria, diventando carbonato di
calcio CaCO
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e formando un reticolo cristallino che ingloba i pigmenti = molto stabile
quando l'intonaco fa presa = si asciuga : tutto ciò che ha inglobato fino a quel momento si
fissa, il resto rimane in superficie = per poter continuare a dipingere la parete dovremmo
utilizzare un legante (o medium) diverso dalla calce = generalmente uovo o una colla o olio.
I materiali leganti, necessari per disperdere i pigmenti e garantire la loro adesione agli strati di
pittura, sono sfruttati in quelle che nel loro insieme prendono il nome di tecniche a secco =
quelle fatte quando l'intonaco si è già asciugato
sono i romani che, iniziando ad utilizzare la calce iniziano a produrre pitture a fresco, tutto
quello che è stato fatto prima è a secco.
parliamo nello specifico della tomba di Tutankhamon, scoperta da Howard Carter nel 1922.
La tomba ad oggi ospita la mummia dello stesso Tutankhamon (esposta all’interno di una teca
protettiva e in atmosfera anaerobica), il sarcofago di quarzite con il suo coperchio di granito sul
pavimento accanto ad esso, il sarcofago esterno di legno dorato e i dipinti murali della camera
sepolcrale che raffigurano la vita e la morte di Tut.
A causa della intensa e massiva pressione turistica a cui è soggetta questa tomba, a partire dal
2009 la Tomba è stata oggetto di una campagna diagnostica e di restauro che si è conclusa
nell’autunno del 2018.
: preoccupazioni conservative dovute al fattore antropico = alla pressione turistica.
principali fattori di degrado:
a. umidità e CO
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= in ambienti desertici l’umidità non dovrebbe essere un problema, è
infatti generate dai visitatori. questa favorisce la crescita microbiologica e le fluttuazioni
del contenuto di vapore acqueo presente nell’aria = fonte di stress per le pitture murali
b. depositi di polvere e sabbia = la polvere portata dalle scarpe e dai vestiti dei molti
visitatori della tomba si deposita sia sulle superfici orizzontali che lungo le superfici
verticali, creando un velo grigio sulle superfici irregolari delle pareti perché ovviamente
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Anteprima

Restauro delle Pitture Murali

Restauro - prima parte del corso: pitture murali + degrado
Restauro dei beni culturali (Università degli Studi di Milano)
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Scaricato da Gaia Pellicano (gaia.pellicano.gp@gmail.com)RESTAURO

Bibliografia per il Corso

  1. storia tecnica dell'arte - materiali e metodi della pittura e della scultura, carocci editore di
    simona rinaldi
  2. teoria del restauro di cesare brandi

Modalità d'Esame

parte da un argomento a scelta tra quelli proposti a lezione, lei fa una domanda tecnica e una
su cesare brandi. poi fa vedere un'immagine di quelle viste a lezione e chiede riconoscimento,
lettura etc dell'immagine

Le Pitture Murali Egizie

Definizione di Affresco

premessa :
quando ci troviamo di fronte ad una pittura murale tendiamo a definirlo un affresco ...
per affresco si intende l'applicazione di pigmenti (minerali) in polvere, sciolti in acqua e
applicati su un intonaco a base di calce ancora umido, da cui deriva la dizione di pittura a
fresco = una tecnica esecutiva ben precisa
-> non tutti i dipinti murali sono affreschi, La pittura eseguita sull'intonaco fresco subisce un
processo chimico chiamato carbonatazione che avviene quando la calce di cui l'intonaco è
composto si combina con l'anidride carbonica CO2 presente nell'aria, diventando carbonato di
calcio CaCO3 e formando un reticolo cristallino che ingloba i pigmenti = molto stabile
quando l'intonaco fa presa = si asciuga : tutto ciò che ha inglobato fino a quel momento si
fissa, il resto rimane in superficie = per poter continuare a dipingere la parete dovremmo
utilizzare un legante (o medium) diverso dalla calce = generalmente uovo o una colla o olio.
I materiali leganti, necessari per disperdere i pigmenti e garantire la loro adesione agli strati di
pittura, sono sfruttati in quelle che nel loro insieme prendono il nome di tecniche a secco =
quelle fatte quando l'intonaco si è già asciugato
-> sono i romani che, iniziando ad utilizzare la calce iniziano a produrre pitture a fresco, tutto
quello che è stato fatto prima è a secco.

La Tomba di Tutankhamon

parliamo nello specifico della tomba di Tutankhamon, scoperta da Howard Carter nel 1922.
La tomba ad oggi ospita la mummia dello stesso Tutankhamon (esposta all'interno di una teca
protettiva e in atmosfera anaerobica), il sarcofago di quarzite con il suo coperchio di granito sul
pavimento accanto ad esso, il sarcofago esterno di legno dorato e i dipinti murali della camera
sepolcrale che raffigurano la vita e la morte di Tut.
A causa della intensa e massiva pressione turistica a cui è soggetta questa tomba, a partire dal
2009 la Tomba è stata oggetto di una campagna diagnostica e di restauro che si è conclusa
nell'autunno del 2018.
: preoccupazioni conservative dovute al fattore antropico = alla pressione turistica.

Fattori di Degrado nella Tomba di Tutankhamon

principali fattori di degrado:

  1. umidità e CO2 = in ambienti desertici l'umidità non dovrebbe essere un problema, è
    infatti generate dai visitatori. questa favorisce la crescita microbiologica e le fluttuazioni
    del contenuto di vapore acqueo presente nell'aria = fonte di stress per le pitture murali
  2. depositi di polvere e sabbia = la polvere portata dalle scarpe e dai vestiti dei molti
    visitatori della tomba si deposita sia sulle superfici orizzontali che lungo le superfici
    verticali, creando un velo grigio sulle superfici irregolari delle pareti perché ovviamente
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    studocu
    Scaricato da Gaia Pellicano (gaia.pellicano.gp@gmail.com)il muro non è perfettamente liscio e dritto = la polvere si deposita sulle irregolarità ->
    danno visivo = oscuramento della luminosità dei dipinti e necessità di puliture frequenti
    (manutenzione) con conseguente rischio di ulteriori perdite di pittura + è abrasiva,
    svolge un'azione meccanica di abrasione = le pitture vanno a erodersi, deteriorarsi
  3. danni antropici = abrasioni in aree vicine a dove i visitatori hanno accesso, danni
    involontari e graffiti.
  4. presenza di microrganismi: tutta la superficie dipinta era ed è tuttora disseminata da
    una diffusa presenza di macchie marroni di natura microbiologica.
    = più fattori di degrado contemporaneamente.

Progetto di Conservazione e Restauro della Tomba di Tutankhamon - GCI

Obiettivi del progetto:

  • Documentazione fotografica accurata delle condizioni attuali della tomba e delle sue
    pitture murali. sia a luce diffusa (davanti all'opera si mette un set up fotografico di 2
    lampade poste a 45 gradi rispetto al target, la luce quindi non deve essere spot ma
    diffusa, non enfatizzare il dettaglio ma riprendere la scena così com'è = servono degli
    standard di riferimento per bilanciare la fotografia) che a luce radente (posiziono una
    lampada lateralmente per enfatizzare la microtopografia superficiale = la rugosità, i
    sollevamenti della pellicola pittorica, le lacune etc = tecnica estremamente importante
    anche per risalire alle tecniche esecutive)
  • Stabilire le cause del deterioramento delle pitture murali
  • Studiare le condizioni ambientali della tomba e il suo macroclima esterno = fattori
    termoigrometrici - temperatura e umidità relativa. con dei sensori le misuro per poi
    poter valutare la variazione giornaliera-notturna e quella stagionale
  • Valutare l'impatto fisico e ambientale dei visitatori sulla conservazione della tomba e
    stabilire parametri di visita sicuri = ex contingentare il numero di lavoratori
  • Valutare le minacce geologiche e idrologiche per la tomba
  • Progettare e attuare un programma di conservazione per la tomba e le sue pitture
    murali
  • Migliorare la lettura e la presentazione della tomba predisponendo un ammodernamento
    dell'infrastruttura di fruizione (illuminazione, passerelle, piattaforma di osservazione e
    ventilazione)

Fasi del Progetto di Restauro

Fasi del progetto:

  1. 2009-2011 -> Ricerca di base e predisposizione di una registrazione accurata delle
    condizioni della tomba e dei suoi dipinti murali, l'analisi scientifica dei materiali e delle tecniche
    dei dipinti, lo studio delle condizioni ambientali e la diagnosi delle cause del
    deterioramento.
  2. 2012-2014 -> Sperimentazione, valutazione e attuazione di interventi
    appropriati per la tomba e le sue pitture murali e lo sviluppo di un piano di
    monitoraggio delle condizioni a lungo termine.
  3. Presentazione: ammodernamento dell'infrastruttura della tomba
    (passerelle, barriere protettive, ventilazione, illuminazione e segnaletica).

Interventi di Pulitura e Conservazione

esempio di deposito incoerente = polvere, non
è incollato ma viene via però si usa un pennello
estremamente morbido, acqua demineralizzata e
un triangolino di carta giapponese per far aderire
la polvere
qui osserviamo invece delle lacune di colore,
zone bianche
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Analisi delle Macchie Marroni

sulle pareti della tomba sono inoltre presenti delle macchie marroni,
tramite osservazione al Microscopio Scansione Elettronico,
Gas-Cromatografia e Spettrometria di Massa e altri metodi basati sul DNA
si è arrivato a capire che si tratta di un attacco microbiologico
il problema principale divenne quindi cercare di capire se l'attacco
microbiologico fosse ancora in atto o meno, per poi eventualmente capire
come rallentarlo :
come prima cosa si è andata a confrontare la documentazione fotografica
fatta da Howard Carter nel 1922 con la situazione del 2018 per vedere se
le macchie erano aumentate o meno. non sono però cambiate = si
procede con delle indagini diagnostiche :

  • La spettrometria di massa gascromatografica (GC-MS) ha identificato alte concentrazioni di
    acido malico (prodotto del metabolismo microbico).
  • le colture di batteri e funghi isolati ottenuti dai tamponi hanno prodotto basse popolazioni
    microbiche.
  • la microscopia elettronica a scansione non ha rivelato strutture microbiche associate alle
    macchie marroni.
    = questi risultati hanno confermato per la prima volta che le macchie, di origine microbica,
    non sono più vitali. ecco perché non è cambiato nulla dal 1922. le macchie si sono bloccate,
    arrestate = dato positivo, il danno non sta progredendo

Origine delle Macchie e Interdisciplinarità

era però anche importante capire come mai si sono originate queste macchie e quindi a che
cosa sono dovute. non abbiamo in realtà una risposta certa ma l'ipotesi principale e più
verosimile ce la fornisce l'archeologia, non la scienza, perché si lega proprio alla storia della
tomba e della morte del faraone = interdisciplinarità
Tutankhamon è morto giovanissimo e la sua tomba non era ancora stata preparata, di
conseguenza hanno dovuto utilizzarne una già costruita per un'altra persona = hanno dovuto
ovviamente ridipingere completamente le pareti.
tutte le decorazioni sono state fatte teoricamente nell'arco di circa un mese, il tempo del
rituale dell'imbalsamazione, al termine della quale il faraone doveva essere immediatamente
inserito nel sarcofago e la tomba sigillata.
chiudendo però la tomba così velocemente le pitture murarie non hanno fatto in tempo ad
asciugarsi completamente. questa umidità sommata alle offerte in cibo, oli etc per il defunto
faraone inserite all'interno della tomba, hanno reso la tomba un ambiente perfetto per la
proliferazione batterica che sono poi andati a colonizzare la superficie pittorica.
https://www.highres.factum-arte.org/Tutankhamun_html/

Tecnica Pittorica della Tomba

parliamo però nello specifico di quella che è stata la tecnica pittorica della tomba :
stato incompleto, come "non-finito" delle decorazioni parietali = una decorazione modesta in
confronto ad altre tombe reali: solo le pareti della camera sepolcrale furono completamente
dipinte; le altre camere lasciate con le pareti di roccia nuda esposte con parziale intonacatura
preliminare.
Le scene funerarie sono rappresentate in una forma molto sintetica, sia per lo spazio limitato
ma anche per le tempistiche ridotte.

Strati Preparatori delle Pitture Murali

strati preparatori :

  1. strato preparatorio grossolano a base di argilla
  2. strato preparatorio fine a base di argilla
  3. intonaco grigio a base di gesso
  4. fondo di base di Huntite (minerale bianco - CaMg3(CO3)4) come strato finale atto a
    ricevere la pittura
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