Documento universitario sul diritto agrario e dell'enologia, basato sul manuale di Germanò. Il Pdf, utile per studenti universitari di Diritto, analizza le fonti del diritto agrario, la proprietà terriera, l'impresa agricola e le normative sulla produzione del vino, inclusi i modi di acquisto e le agevolazioni fiscali.
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Manuale di diritto agrario Germanò della Giappichelli (solo come riferimento). Dal 16 al 19 dicembre andremo in cantina.
Da dove viene il diritto agrario? E come si distingue da un altro ramo limitrofo? Secondo una concezione tradizionale ha al suo centro l'ager (il fondo agricolo), anche se oggi non è sufficiente questa definizione perché il diritto agrario non è solo diritto del fondo ma è diritto del mercato agricolo, occupandosi del fondo e quindi della produzione ma anche del mercato alimentare (agroalimentare). Non è un mercato regionale, nazionale ma è mondiale > intercetta il mondo. Ma è anche il diritto di una serie di attività connesse a quella strettamente agricola (es. pesca, allevamento bestiame, sfruttamento beni ambientali connessi al fondo come il legname o il miele, oltre che tutela del marchio, della concorrenza, del made in Italy, la tutela dell'ambiente ecc). Il diritto agrario è anche il diritto dell'impresa agricola, riguardante cioè l'imprenditore, ma anche il mercato della filiera che conduce il bene che viene prodotto alla sua distribuzione sul mercato. L'esigenza di una disciplina a parte (distinta dalla disciplina generale) è legata al fatto che l'imprenditore agricolo ha a che fare con la variabile naturale (pioggia, vento ecc) e quindi sono necessari settori di aiuto all'agricoltura che non servono in altri settori giuridici. Inoltre chi produce in agricoltura (imprenditore agricolo) è un soggetto economicamente fragile rispetto ad altri.
Chi si occupa del diritto agrario?
Come si connette la Costituzione alla proprietà agricola e alla impresa agricola? Innanzitutto la Costituzione contiene l'art.41 che attiene alla libertà di iniziativa economica privata; questa a sua volta contiene al suo interno la libertà di fare impresa, che a sua volta racchiude la libertà di fare impresa agricola. Di fondamentale importanza all'interno dell'art.41 è una clausola di salvezza, dove si afferma che la libertà di iniziativa economica privata non può entrare in contrasto/ledere la dignità umana -> fondamentale perché 1) va tutelato il lavoro in agricoltura, quindi l'agricoltore, onde le leggi a tutela della contrattazione agraria (dettate a specifica tutela dell'agricoltore); 2) la tutela della dignità umana, di cui all'art.41, però riguarda anche in parte la salute e quindi la tutela di un ambiente salubre > pertanto le attività agricole devono soddisfare a questa esigenza di preservare l'ambiente su cui incidono. Altra norma costituzionale è l'art.44 -> la costituzione dedica così una norma alla proprietà agricola ed il fine che si pone il costituente è duplice:
Inoltre:
Il rinvio implicito è ad un'altra norma della Costituzione che è l'art.42 > che tutela la proprietà privata e afferma che essa ha una funzione sociale. Se la proprietà privata ha una funzione sociale, allora anche la proprietà agricola esprime questa funzione sociale (oltre alla proprietà edilizia che esprime la funzione sociale in quanto spesso intercetta il problema della casa come diritto fondamentale all'abitazione).La proprietà agricola esprime anche questa funzione perché la stessa produce beni primari o di primaria necessità;
Passiamo ora al codice civile > cosa dice in tema di proprietà agricola? In primo luogo la proprietà agricola è il prototipo del diritto di proprietà, infatti il codice del 1865 era modellato sul modello della proprietà agricola. Questa centralità però si è perduta nel passaggio al codice del 1942 in quanto, dal punto di vista economico, la proprietà più rilevante era divenuta la proprietà mobiliare (l'impresa più che la proprietà in senso statico). Il codice civile parla di proprietà agraria in modo espresso o tramite norme che implicitamente la riguardano; oltre ad una parte del codice dedicato proprio alla proprietà agraria, esistono prima anche delle altre norme che la riguardano come per es. le norme sulle immissioni, norme sugli atti emulativi artt.843-844 c.c > l'atto emulativo è l'atto compiuto dal proprietario, senza trarne alcun vantaggio, ma che lede la posizione di un altro soggetto > questi atti emulativi sono vietati. Il legislatore nel prevedere questa norma ha pensato a proprietari terrieri. Il divieto di immissioni invece riguarda la regola secondo cui non è consentito al vicino emanare esalazioni, rumori, gas, inquinamenti sul fondo altrui se superano la normale tollerabilità -> e la normale tollerabilità ha due significati: il primo è quello definito dai regolamenti amministrativi (regolamenti comunali) i quali tracciano spesso delle soglie; il secondo è dato dal parametro del diritto alla salute. Le due cose possono non combaciare, e quindi sarà intollerabile senza dubbio l'immissione che supera i parametri amministrativi ma è anche intollerabile l'immissione che non li supera ma lede il diritto alla salute. Quindi, il concetto civilistico di intollerabilità non corrisponde al concetto amministrativo > lo ingloba ma lo supera. Altre norme del codice civile: quelle dettate sui diritti reali di godimento come l'usufrutto, cioè quel diritto di godere di un bene percependone i frutti ma facendone salva la destinazione economica. Pensiamo anche alle norme in tema di servitù o enfiteusi cioè un diritto reale di godimento in base al quale un soggetto (enfiteuta) ha il potere di godere di un bene migliorandolo, corrispondendo un canone, con diritto dopo un certo tempo di affrancarlo, cioè di rendersene proprietario. Fino ad arrivare ad altri diritti che riguardano i fondi agricoli: diritto di superficie (altro diritto reale di godimento art.952 c.c, cioè il diritto di edificare su un fondo e divenire proprietari dell'edificio costruito) collegato con l'art.956 c.c "Divieto di proprietà separata sulle piantagioni"> cioè il divieto di costituzione di un diritto di superficie su piantagioni (la piantagione accede al suolo sempre). Capo II sezione I artt.840 ss c.c: abbiamo un capo intero dedicato alla proprietà fondiaria (cioè agraria); abbiamo sezioni relative al riordino della proprietà rurale e alla bonifica. Es. consorzi di bonifica, cioè enti costituiti per la bonifica dei terreni, ricevono contributi e la riscossione di questi contributi costituisce credito privilegiato.
NB. nel contesto del codice civile, particolare rilievo hanno le norme sulla bonifica dei terreni, norme che riguardano in buona parte l'attività dei consorzi ovvero enti aventi come scopo la bonifica integrale della proprietà rurale. L'importanza del loro lavoro è testimoniata dall'esistenza di un credito privilegiato in favore di questi consorzi per la riscossione dei contributi di bonifica (2775 c.c): "I crediti per i contributi indicati dall'art. 864 sono privilegiati sugli immobili che traggono beneficio dalle opere di bonifica o di miglioramento"
Esistono altre norme del codice civile di nostro interesse, relative all'imprenditore tra cui l'art.2082 c.c e l'art.2135 c.c che aiutano a definire l'imprenditore agricolo. L'art.2082 in particolare ci dice chi è l'imprenditore in genere; mentre l'art.2135 descrive l'imprenditore agricolo "è imprenditore agricolo chi esercita una serie di attività":
(Manuale prof. Germanò).
Attività agricole principali > la cura degli esseri vegetali che avviene all'interno del contesto del fondo. Cosa è un fondo rustico? Questo termine è andato nel corso del tempo ad una evoluzione semantica, in una concezione tradizionale essa designava la terra (per cui le attività agricole erano soltanto quelle che si sviluppavano in aperta campagna) > l'esito oggi di questa interpretazione sarebbe aberrante (non sarebbe fondo rustico quello utilizzato tramite coltivazione in serra). Ma la legge oggi prevede in maniera esplicita che le coltivazioni in serra fanno parte dell'impresa agricola (dunque l'interpretazione restrittiva è stata totalmente abbandonata ed inoltre questa interpretazione proveniva da una sorta di fraintendimento, cioè quello di concepire l'agricoltura come "coltivazione della terra" quando invece l'agricoltore coltiva le piante e non la terra > in realtà è impresa agricola anche quella non sulla terra ma anche sulle piante (es. funghicoltura, vivaistica, attività di produzione fiori). In realtà allora sono agricole tutte le attività che possono utilizzare il fondo (potenzialità) e che in qualche modo sono legate al fondo da un legame naturale. Per es. la caccia è attività agricola? No e non lo è neanche la semplice raccolta di funghi o di frutti.