EGIF riassunto: sistema finanziario e intermediari finanziari

Documento dall'Università degli Studi di Catania su EGIF riassunto - Grimaldi. Il Pdf, un riassunto di Economia, esplora il sistema finanziario, i servizi e gli intermediari, la cartolarizzazione e la regolamentazione bancaria, utile per studenti universitari.

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EGIF riassunto - Grimaldi
Economia degli intermediari finanziari (Università degli Studi di Catania)
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Economia degli intermediari finanziari (Università degli Studi di Catania)
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CAPITOLO 1 – Sistema finanziario e l’offerta di servizi finanziari
Il sistema reale e il sistema finanziario.
Il SISTEMA ECONOMICO è un insieme di soggetti, strumenti, attività e regole strettamente interrelati per la
produzione, lo scambio e il consumo di beni e servizi nel tempo e nello spazio.
Le principali categorie nelle quali tutti i soggetti vengono classificati sono:
Le famiglie: prestano un’attività lavorativa e gestiscono il proprio patrimonio al fine di ottenere salari e
altri redditi per l’acquisto di beni e servizi.
Le imprese: attuano investimenti e generano il profitto percepito dagli imprenditori.
Le autorità di governo politico ed economico: sono produttrici di beni e servizi pubblici, stabiliscono
imposte e tasse per finanziare la spesa pubblica corrente e per investimenti, e influenzano le scelte di
politica economica; inoltre, sono regolatrici del mercato, emanano le norme di funzionamento dei mercati
e degli intermediari finanziari e gestiscono la quantità di moneta in circolazione per far sì che sia garantita
l’adeguata liquidità.
La Pubblica Amministrazione (PA):
Circuito reale = sistema economico in cui si scambiano beni, servizi e forza lavoro (mercato di scambio di beni).
Circuito finanziario = sistema economico in cui si trasferisce la moneta/strumenti finanziari (mercato di moneta).
La struttura finanziaria dell’economia individua l’insieme dei circuiti diretti (mercati) e indiretti
(intermediazione finanziaria) attraverso i quali avviene il trasferimento delle risorse connesse al sistema dei
pagamenti e al finanziamento degli investimenti. Il SISTEMA FINANZIARIO costituisce l’ambito attraverso il
quale si svolge l’attività di intermediazione, cioè la produzione e l’offerta di mezzi di pagamento e di servizi e
strumenti finanziari.
Il processo di trasferimento delle risorse è necessario in quanto nel sistema economico si registra la
contemporanea presenza di:
Soggetti in avanzo finanziario (surplus), disposti a scambiare potere d’acquisto attuale contro potere
d’acquisto futuro solo in presenza di un vantaggio economico adeguato a un accettabile livello di rischio.
Soggetti in disavanzo finanziario (deficit), che non riescono in autonomia a finanziare gli investimenti
programmati e sono costretti a colmare il fabbisogno aggiuntivo rispetto alle effettive disponibilità
mediante il reperimento di risorse esterne.
Il sistema finanziario influenza:
Le decisioni di distribuzione del reddito fra consumo e risparmio (volume dell’accumulazione).
Le decisioni di investimento delle unità con saldo finanziario positivo (in avanzo).
Le decisioni di finanziamento delle unità con saldo finanziario negativo (in disavanzo).
I soggetti in surplus e quelli in deficit devono essere messi in condizione di trasferire risorse all’interno del
sistema economico, in modo che ciascuno consegua una posizione di equilibrio. Affinché tale trasferimento
avvenga, è necessario che vi sia un certo grado di finanziarizzazione dell’economia un fenomeno in cui il
settore finanziario cresce in termini di dimensione e influenza rispetto al settore reale dell'economia. Questo
processo comporta che una crescente parte delle attività economiche e delle decisioni aziendali sia guidata dalla
logica finanziaria piuttosto che dalla produzione e dal commercio di beni e servizi).
Per agevolare gli scambi finanziari occorre generare strumenti finanziari, cioè contratti che rappresentano per il
detentore forme di investimento finanziario e per l’utilizzatore forme di raccolta di risorse finanziarie.
Per realizzare in modo efficiente il trasferimento di risorse, il sistema finanziario deve:
Consentire ai datori di fondi lo smobilizzo degli strumenti finanziari acquistati anche prima della loro
naturale scadenza, attraverso la predisposizione degli opportuni meccanismi di liquidità, negoziabilità e
standardizzazione degli strumenti.
Svolgere un’attività di diversificazione e riduzione (trasformazione) del rischio a vantaggio dei datori di
fondi, rendendo le loro preferenze compatibili con quelle dei prenditori di fondi (emittenti).
Elaborare e diffondere con continuità informazioni la cui disponibilità consenta una corretta gestione del
rischio in termini sia di selezione ex ante sia di monitoraggio ex post degli investimenti, amplifichi la
funzione segnaletica dei prezzi degli strumenti quotati e permetta, attraverso contratti standard su
strumenti finanziari, di ampliare la gamma di rapporti.
L’equilibrio di un sistema economico è caratterizzato dalla continua contrapposizione di sequenza di situazioni di
disequilibrio in movimento: si osserva che la produzione di beni e servizi (PIL = produzione totale di beni e
servizi dell’economia - i consumi intermedi + IVA e imposte indirette sulle importazioni) di un Paese in un
determinato periodo fluttua intorno ad una tendenza di fondo, con fasi di crescita che si alternano a fasi di
contrazione.
I CICLI ECONOMICI principali hanno durata variabile e l’andamento del ciclo incide non omogeneamente su
comportamenti e settori produttivi, i quali sono definiti ciclici, anticiclici, prociclici. All’interno di un ciclo vi è:
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Sistema Finanziario e Offerta di Servizi Finanziari

Il Sistema Economico e Finanziario

Il SISTEMA ECONOMICO è un insieme di soggetti, strumenti, attività e regole strettamente interrelati per la produzione, lo scambio e il consumo di beni e servizi nel tempo e nello spazio.

Le principali categorie nelle quali tutti i soggetti vengono classificati sono:

  • Le famiglie: prestano un'attività lavorativa e gestiscono il proprio patrimonio al fine di ottenere salari e altri redditi per l'acquisto di beni e servizi.
  • Le imprese: attuano investimenti e generano il profitto percepito dagli imprenditori.
  • Le autorità di governo politico ed economico: sono produttrici di beni e servizi pubblici, stabiliscono imposte e tasse per finanziare la spesa pubblica corrente e per investimenti, e influenzano le scelte di politica economica; inoltre, sono regolatrici del mercato, emanano le norme di funzionamento dei mercati e degli intermediari finanziari e gestiscono la quantità di moneta in circolazione per far sì che sia garantita l'adeguata liquidità.
  • La Pubblica Amministrazione (PA):

Circuito reale = sistema economico in cui si scambiano beni, servizi e forza lavoro (mercato di scambio di beni). Circuito finanziario = sistema economico in cui si trasferisce la moneta/strumenti finanziari (mercato di moneta).

La struttura finanziaria dell'economia individua l'insieme dei circuiti diretti (mercati) e indiretti (intermediazione finanziaria) attraverso i quali avviene il trasferimento delle risorse connesse al sistema dei pagamenti e al finanziamento degli investimenti. Il SISTEMA FINANZIARIO costituisce l'ambito attraverso il quale si svolge l'attività di intermediazione, cioè la produzione e l'offerta di mezzi di pagamento e di servizi e strumenti finanziari.

Il processo di trasferimento delle risorse è necessario in quanto nel sistema economico si registra la contemporanea presenza di:

  • Soggetti in avanzo finanziario (surplus), disposti a scambiare potere d'acquisto attuale contro potere d'acquisto futuro solo in presenza di un vantaggio economico adeguato a un accettabile livello di rischio.
  • Soggetti in disavanzo finanziario (deficit), che non riescono in autonomia a finanziare gli investimenti programmati e sono costretti a colmare il fabbisogno aggiuntivo rispetto alle effettive disponibilità mediante il reperimento di risorse esterne.

Il sistema finanziario influenza:

  • Le decisioni di distribuzione del reddito fra consumo e risparmio (volume dell'accumulazione).
  • Le decisioni di investimento delle unità con saldo finanziario positivo (in avanzo).
  • Le decisioni di finanziamento delle unità con saldo finanziario negativo (in disavanzo).

I soggetti in surplus e quelli in deficit devono essere messi in condizione di trasferire risorse all'interno del sistema economico, in modo che ciascuno consegua una posizione di equilibrio. Affinché tale trasferimento avvenga, è necessario che vi sia un certo grado di finanziarizzazione dell'economia (è un fenomeno in cui il settore finanziario cresce in termini di dimensione e influenza rispetto al settore reale dell'economia. Questo processo comporta che una crescente parte delle attività economiche e delle decisioni aziendali sia guidata dalla logica finanziaria piuttosto che dalla produzione e dal commercio di beni e servizi).

Per agevolare gli scambi finanziari occorre generare strumenti finanziari, cioè contratti che rappresentano per il detentore forme di investimento finanziario e per l'utilizzatore forme di raccolta di risorse finanziarie.

Per realizzare in modo efficiente il trasferimento di risorse, il sistema finanziario deve:

  • Consentire ai datori di fondi lo smobilizzo degli strumenti finanziari acquistati anche prima della loro naturale scadenza, attraverso la predisposizione degli opportuni meccanismi di liquidità, negoziabilità e standardizzazione degli strumenti.
  • Svolgere un'attività di diversificazione e riduzione (trasformazione) del rischio a vantaggio dei datori di fondi, rendendo le loro preferenze compatibili con quelle dei prenditori di fondi (emittenti).
  • Elaborare e diffondere con continuità informazioni la cui disponibilità consenta una corretta gestione del rischio in termini sia di selezione ex ante sia di monitoraggio ex post degli investimenti, amplifichi la funzione segnaletica dei prezzi degli strumenti quotati e permetta, attraverso contratti standard su strumenti finanziari, di ampliare la gamma di rapporti.

Cicli Economici e Fasi

L'equilibrio di un sistema economico è caratterizzato dalla continua contrapposizione di sequenza di situazioni di disequilibrio in movimento: si osserva che la produzione di beni e servizi (PIL = produzione totale di beni e servizi dell'economia - i consumi intermedi + IVA e imposte indirette sulle importazioni) di un Paese in un determinato periodo fluttua intorno ad una tendenza di fondo, con fasi di crescita che si alternano a fasi di contrazione.

I CICLI ECONOMICI principali hanno durata variabile e l'andamento del ciclo incide non omogeneamente su comportamenti e settori produttivi, i quali sono definiti ciclici, anticiclici, prociclici. All'interno di un ciclo vi è:

  • Un trend che coglie l'andamento di lungo periodo e registra una costane crescita e difficilmente ha un andamento rettilineo, assumendo spesso un andamento sinusoidale con frequenti inversioni a causa dell'intersecarsi di cicli brevi più positivi o negativi rispetto al trend stesso.
  • Una congiuntura caratterizzata da frequenti oscillamenti a causa di periodi di crescita e di flessione, il cui andamento è influenzato dal trend. La congiuntura può avere valori assoluti di aumento, mentre in un trend piatto o lievemente crescente i valori assoluti possono diminuire.
  • Una componente stagionale che si sovrappone a quella ciclica e che deriva dall'applicazione sistemica di strumenti di misurazione non corretti per l'influenza di fattori esogeni.
  • Una componente accidentale che individua movimenti imprevedibili, non ciclici e puramente occasionali che influenzano fattori stagionali, ciclici e di trend.

Fasi Tipiche del Ciclo Economico

Fasi tipiche del ciclo economico:

PIL Espansione Rallentamento Trend Ripresa Recessione Tempo

  • RECESSIONE: ci sono almeno 2 trimestri consecutivi di crescita negativa (la GCF e pandemia hanno creato una delle fasi recessive più gravi). Questa fase ha influenzato risultati, obiettivi e comportamenti di tutti gli attori del sistema economico e finanziario.

.

  • RIPRESA: breve fase durante la quale l'economia fa registrare un'inversione del segno anche se con risultati ancora negativi.

.

  • ESPANSIONE: fase di crescita non eccessiva e con successiva accelerazione (boom) e saturazione della capacità produttiva.
  • RALLENTAMENTO: fase durante la quale la crescita della produzione decelera.

L'analisi temporale del ciclo consente di distinguere e misurare:

  • L'ampiezza, cioè la differenza di livello tra 2 punti di svolta successivi (somma delle variazioni tra il minore iniziale e il max successivo e tra essi e il min. finale).
  • La durata e l'alternanza, cioè la lunghezza dell'intervallo temporale tra il max di 2 cicli successivi.
  • La diffusione generalizzata, cioè il verificarsi di una fase di espansione/recessione.
  • La ricorrenza delle alternanze.
  • Il profitto, cioè la forma del ciclo che può differenziarsi per la durata e per il diverso rapporto tra fasi di espansione e di recessione, la pendenza, il ritmo di accelerazione/decelerazione.

Nel passato ogni economia mostrava un andamento proprio, dovute a scelte individuali di politica economica e influenzato da variabili esogene riconoscibili nel saldo della bilancia dei pagamenti (registra transazioni economiche in un dato periodo ed in un determinato sistema, tra i residenti e i non residenti) e della bilancia commerciale (è la sezione della bilancia dei pagamenti che registra le esportazioni e le importazioni di merci effettuate da un Paese verso l'estero). La politica economica deve essere in grado di selezionare gli strumenti appropriati per gli obiettivi finali perseguiti, tenendo contro della dinamica di breve periodo, del ciclo

Ripresa Politica economica espansiva: incentivi fiscali e riduzione dei tassi di interesse. Crescente fiducia degli operatori: maggiori investimenti e accumulo di scorte, previsione di incrementi delle vendite, aumento dell'occupazione e stabilità del tasso di inflazione

Espansione iniziale Politica economica ancora espansiva ma in progressiva riduzione, per diventare restrittiva alla fine del ciclo. Circolo virtuoso: ulteriore crescita di Investimenti e vendite, tendenza a un maggior indebitamento delle imprese e dei consumatori per finanziare maggiori spese; calo della disoccupazione, caduta del tasso di inflazione per effetto della maggiore concorrenza

Forte espansione Politica economica progressivamente restrittiva a causa del surriscaldamento inflazionistico dei prezzi. "Boom": progressiva saturazione della capacità produttiva delle imprese, progettazione di nuovi investimenti, forte occupazione e problemi di soddisfazione di offerta di lavoro, espansione del comparto Immobiliare e dell'edilizia, crescita dell'inflazione e del salari anche reall, aumento della domanda di credito con forte concorrenza, rialzo del tassi nel comparto obbligazionario

Rallentamento Politica economica sempre più restrittiva. Crollo della fiducia: apice del tassi di interesse a breve termine, riduzione delle scorte, crescita dell'inflazione e dei salari, aumento della domanda di credito per maggiore tensione finanziaria delle imprese

Recessione Politica economica che inverte il segno diventando espansiva con riduzione del tassi

Mercati e Intermediari Finanziari

Perché esistono i mercati e gli intermediari finanziari.

Lo scambio finanziario può avvenire in modi diversi (alcuni possono avere per oggetto valori mobiliari, cioè titoli):

  1. Scambio diretto e autonomi, in cui non si ricorre ad intermediari per lo scambio.
  2. Scambio diretto e assistito, datori e prenditori sono controparti dirette e sono assistiti da intermediari.
  3. Scambio indiretto, in cui il trasferimento di risorse tra le controparti avviene attraverso intermediario.

Un sistema economico efficiente non dovrebbe avere bisogno di alcun intermediario, dato che tutti gli scambi dovrebbero concludersi in modo diretto e autonomo senza costi. La maggiore efficienza del sistema finanziario è strettamente collegata al peso relativo dei mercati rispetto al peso relativo degli intermediari.

Un INTERMEDIARIO può ricoprire ruoli molto diversi, dai più semplici a quelli più complessi: agevolare la conclusione degli scambi diretti svolgendo una semplice funzione distributiva di prodotti finanziari, o governare, rendendole compatibili, le differenti propensioni al rischio e alla liquidità di investitori e prenditori attraverso la funzione creditizia.

La necessità di disporre di soggetti deputati alla raccolta del risparmio e all'allocazione delle risorse finanziarie verso unità economiche meritevoli di affidamento deriva dalla dissociazione tra risparmio e investimento e quindi

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