Documento dall'Università Politecnica delle Marche su programmazione e controllo. Il Pdf, pensato per lo studio universitario, tratta la pianificazione, programmazione e controllo, distinguendo tra controllo direzionale e operativo, con un focus sul ruolo del controller e il sistema di controllo di gestione in Economia.
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L'attività di pianificazione, programmazione e controllo è caratteristica di qualsiasi soggetto ed organizzazione, finalizzata alla realizzazione di un progetto. Le attività di programmazione e controllo sono frutto di esigenze naturali di qualunque individuo. Quotidianamente ogni persona programma e controlla alcuni aspetti della sua vita.
Pianificazione -> attività razionale con cui ci si impegna a definire gli obiettivi e le linee d'azione di lungo periodo. Si definisce attività razionale perché c'è bisogno di impegno, conoscenza e capacità per rendere una idea creativa un progetto concreto. Per fare ciò bisogna avere una serie di elementi, tra cui l'idea da realizzare. Gli strumenti sono il mezzo con cui si raggiungono gli obiettivi di lungo periodo, le strategie sono i modi con cui si raggiungono. La strategia si affianca al concetto di pianificazione e quindi di lungo periodo. Per uno studente l'idea può essere quella di diventare manager, in una impresa l'idea può essere lo sviluppo di un nuovo prodotto. Programmazione -> attività con cui si definiscono obiettivi e linee d'azione di breve termine. Tali step intermedi devono essere coerenti e finalizzati all'obiettivo di lungo periodo. Il lungo periodo è di 5+ anni, in base all'instabilità del mercato, di natura economico-reddituale o finanziario o di altra natura. Il breve periodo è solitamente, per convenzione un anno, per ciclo produttivo, per rendicontazioni che vanno effettuate annualmente ... Esistono casi in cui il ciclo produttivo può essere per esempio di 18 mesi, in quel caso 18 mesi è il breve periodo. Controllo -> attività costante di verifica e di guida che avviene prima, durante e dopo, con cui fissiamo gli obiettivi, controlliamo se stiamo andando bene e se li abbiamo raggiunti nel modo giusto. Si tratta di un'attività che ci permette di definire gli obiettivi e poterli modificare se necessario nel corso del tempo. Ciò che andiamo a modificare sono le linee d'azione e gli obiettivi intermedi (la programmazione). Agisco sulla pianificazione solo se cambia il contesto interno (va via il responsabile commerciale) o esterno (una pandemia), oppure se raggiungo quanto pianificato. Il controllo effettuato sulla pianificazione è un controllo strategico che non rientra in questo corso di studi, che invece si occupa del controllo sul breve periodo, sulla programmazione. La gestione d'azienda quindi si basa su attività di pianificazione programmazione e controllo che trasformano le idee in azioni e risultati.
IDEE PIANIFICAZIONE PROGRAMMAZIONE CONTROLLO OBIETTIVIE RISULTATI
La pianificazione è una attività fortemente creativa perché è una attività volta a immaginare chi vogliamo essere tra 5 anni. Alla base, infatti, c'è un'idea creativa (per uno studente laurearsi, per una azienda sviluppare un nuovo prodotto). Un'azienda che ha un'idea e la vuole concretizzare pone in essere una serie di analisi che sono:
Dopo tutto il processo di analisi si arriva ad avere un progetto da realizzare, obiettivi e azioni da attuare. Per raggiungere quegli obiettivi, vi deve essere una coerente e idonea programmazione. La programmazione è l'attività che articola gli obiettivi di lungo periodo della pianificazione in obiettivi specifici e di breve periodo, il cui raggiungimento è richiesto all'organizzazione e alle singole aree aziendali. Pianificazione -> obiettivi e linee dilungo periodode globala quale qua studioaggiungere nei prossimi 5 anni? Downloaded by Matteo Sabbatini (matteosabbatini03@gmail.com)Programmazione -> obiettivi e linee d'azione di breve periodo specifici -> quanto dobbiamo produrre? che tipo di investimenti fare? Il controllo verifica gli obiettivi prefissati nella fase di programmazione. Esistono tre tipi di controllo (DOMANDA D'ESAME):
Se entro la fine dell'anno voglio avere 1 mln di fatturato e dal controllo semestrale risulta un fatturato <500.0000 va bene solo se, conoscendo il nostro ciclo di vendite, so che queste si concentrano nella seconda metà dell'anno.
Tramite il controllo si valuta l'operato:
Perciò, il sistema di controllo è un meccanismo di retroazione, ovvero verifica, man mano che l'attività si svolge, la congruenza, l'idoneità e la compatibilità dell'attività direzionale (attività dei manager) con gli obiettivi; dunque, opera tramite feedback, cioè modifica il suo comportamento in base alle informazioni che riceve. Il controllo di gestione è l'insieme di attività attraverso cui la direzione aziendale (manager, chi ha responsabilità) verifica che la gestione si stia svolgendo in modo coordinato e coerente con gli obiettivi formulati in sede di programmazione al fine di consentire il perdurare dell'impresa nel tempo. Sono attività continue e cicliche, che non finiscono mai.
Robert Anthony è il primo studioso di controllo di gestione ad aver modellizzato questi processi ed è ritenuto il padre del controllo di gestione. Anthony si accorse, visitando le imprese, dell'esistenza di fasi di pianificazione, programmazione e controllo e decise quindi di teorizzare tali sistemi, quindi fù il primo a identificarli come un sottosistema aziendale. Famosi sono suoi due scritti: