Slide sull'arte greca, con focus sull'architettura e gli ordini dorico, ionico e corinzio. La presentazione, adatta per la scuola superiore e la materia di Arte, esplora i contesti storici e geografici, la struttura del tempio greco e l'evoluzione degli stili architettonici, includendo l'Heraion di Olimpia.
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Arte greca
Emanuela Pulvirenti, Artelogia, Zanichelli editore 2021
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ZANICHELLI
L'arte greca costituisce la base di tutta l'arte occidentale: ha ricercato la perfezione nella rappresentazione del corpo umano e ha inventato il primo vero linguaggio architettonico
Tutto ha inizio nel XII secolo a.C. con il crollo della civiltà micenea: i Dori sti stabiliscono nell'Ellade (Tessaglia, Attica e Peloponneso)
Nascita delle poleis (850 a.C.)
Colonizzazione della Magna Grecia (750 a.C.)
0
Mare Adriatico
Roma
Samotracia
Asia Minore
Monte Olimpo
Magna Grecia
Mar Egeo
Terraglia
Capo Artemisio
Smirne
Mar Tirreno
Azio
Chio
Mar Ionio
Delfi
Samo
Mileto
Corinto
Riace
Epidauro
Egina
Alicarnasso
Olimpia
Argo
A
Cnido
Peloponneso
Selinunte
Agrigento
Milo
Gela
Siracusa
0
Mar Mediterraneo
Creta
I luoghi della cultura greca nel VIII secolo a.C.
Filippo II di Macedonia conquista la Grecia (356 a.C.)
Battaglia di Azio (31 a.C.)
Morte di Alessandro Magno (323 a.C.)
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ZANICHELLI
Età dei Tiranni (650-550 a.C.)
Macedonia
Corfù
Democrazia ad Atene (508 a.C.)
Segesta
Rodi
Età di Pericle (460-429 a.C.)
Nasso
Attica Atene
L'arte greca si può dividere in quattro fasi, quattro età:
Età di formazione (1100-750 a.C.): vasi dipinti con decorazioni geometriche
Età arcaica (750-480 a.C.): primi templi, kouroi e vasi a figure nere
Età classica (480-323 a.C.): grandi templi, statuaria e vasi a figure rosse
Età ellenistica (323-31 a.C.): dinamismo ed espressione dei sentimenti
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Questa età, detta anche Medioevo ellenico, è un lungo arco temporale compreso tra il 1100 a.C. (crollo della civiltà micenea) e il 750 a.C. (colonizzazione della Magna Grecia)
L'evento più importante dell'età della formazione è la nascita della polis, la città-stato greca
chora
mura
asty
tempio acropoli
tempio
teatro
stadio
agorà
...
porto
In età classica le poleis raggiunsero notevoli dimensioni: nel V secolo a.C. Ippodamo da Mileto ideò lo schema ippodameo per organizzare la città (approccio razionale e matematico)
Centauro di Lafkandi (1100-825 a.C.)
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Le prime testimonianze dell'arte greca giunte fino a noi sono semplici vasi di ceramica appartenenti al periodo più antico dell'età di formazione, decorati con elementi geometrici
Anfora del Dipylon (o Anfora del lamento funebre) (ca 760-750 a.C)
Anfora protogeometrica con anse orizzontali (950-900 a.C.)
Alta 155 centimetri
Tra il 900 e il 700 a.C. si sviluppa lo stile geometrico e le decorazioni vascolari diventano più complesse
Scena figurativa della pròthesis
Motivi decorativi: dente di lupo scacchi losanghe meandro
Lo stile protogeometrico risale agli inizi dell'età della formazione e presenta elementi come: cerchi concentrici, fasce orizzontali e linee ondulate
65 fasce sovrapposte
La maggior parte dei vasi con queste decorazioni sono stati rinvenuti in una necropoli nei pressi della porta Dipylon, ad Atene
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La seconda fase della storia e dell'arte greca, l'età arcaica, ha inizio con la colonizzazione della Magna Grecia e termina nel 480 a.C., anno della vittoria di Atene sui Persiani
Si iniziano a delineare le caratteristiche più profonde dell'arte greca: la ricerca di perfezione, di armonia, equilibrio attraverso la geometria e le proporzioni matematiche
La pittura arcaica (vascolare) si distingue per le figure nere
Nasce il tempio greco, edificio maestoso dove si conserva la statua della divinità
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Il tempio greco sorgeva generalmente sull'acropoli o nei santuari ed era un luogo inviolabile: solo i sacerdoti avevano accesso alla stanza con la statua della divinità
frontone
cornice elemento sporgente sagomato che protegge il fregio e l'architrave
elemento architettonico di forma triangolare, con funzione strutturale e decorativa, composto da timpano e cornice
capriata struttura lignea triangolare che sostiene il tetto
colmo trave che collega i vertici superior delle capriate
acroterio elemento decorativo collocato sul tetto e in corrispondenza degli angoli del frontone
timpano superficie triangolare racchiusa dalla cornice del frontone, spesso ornata da sculture
elemento decorativo applicato alla testata dell'ultima fila di tegole
capitello elemento di raccordo tra colonna e architrave
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architrave elemento portante orizzontale che scarica il peso della trabeazione sulle colonne
freglo fascia decorativa posta sopra l'architrave, composta da metope e triglifi alternati
colonna fusto cilindrico composto da rocchi e sormontato dal capitello
trabeazione struttura orizzontale formata da architrave, fregio e cornice
crepidoma basamento a gradoni su cui sorge il tempio
naos
stilobate ultimo gradino del crepidoma e basamento sul quale poggiano le colonne
pronaos spazio porticato che precede il naos
stanza interna dove è custodita la statua della divinità; può essere divisa da file di colonne
deambulatorio
peristasi
rocchio elemento cilindrico in pietra che, sovrapposto ad altri rocchi, forma il fusto della colonna
naos
pronaos
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Il tempio greco subisce una lenta evoluzione fino a raggiungere uno schema standard: la pianta è rettangolare e la tipologia più comune è il periptero esàstilo
antefissa
tetto copertura in tegole di terracotta
I tre stili sono chiamati "ordini" perché prevedono una successione ordinata di elementi caratteristici (base, colonna, capitello, architrave e fregio) nell'alzato del tempio
(robusto, si sviluppa intorno al VII sec. a.C.)
sima
cornice
geison
triglifo
fregio
metopa
architrave
abaco
capitello
echino
scanalature a spigolo vivo
fusto
stilobate
crepidoma
(elegante, si sviluppa nel VII sec. a.C
fregio continuo
architrave a tre fasce
abaco
voluta
capitello
echino a ovoli
scanalature a spigolo smussato
(slanciato, si sviluppa intorno al V sec. a.C.)
fregjo continuo
architrave a tre fasce
voluta
foglie di acanto
capitello
abaco
voluta
occhio della voluta
calice
kalathos
seconda corona
prima corona
toro
base
scozia
toro
toro
scozia
foro
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Il Tempio di Hera a Olimpia, di cui restano solo tre colonne, è il più antico tempio dorico conosciuto: si tratta di un periptero esastilo realizzato nel 600 a.C.
All'inizio le colonne erano lignee, poi sono state man mano sostituite, per cui si può osservare l'evoluzione dello stile dorico: le colonne sono sempre più snelle e i capitelli più compatti
16 colonne sul lato lungo di diametro variabile
Palestra
5
Tempio di her
opistodomo
naos
soDuod
Pelopion
Tempio di Zeus
Bottega di Fidia
.......
Bouleuterion
IN
Leonideon
Si trova all'interno del santuario panellenico di Zeus
Naos molto allungato
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Tesori
....
Della città di Poseidonia (chiamata in seguito Paestum), fondata intorno al 600 a.C. in Campania, restano solo tre grandi templi dorici realizzati in epoche diverse
IN
Tempio di Athena
Tempio di Nettuno .
Basilica (Templo di Hera)
Il Tempio di Athena (500 a.C.) è un periptero esastilo con 13 colonne sul lato lungo
naos
scalé
pronaos
Il Tempio di Nettuno (460 a.C.) è un periptero esastilo che non ha nulla di arcaico (uno dei templi dorici più integri)
La Basilica (560 a.C.) è un periptero ennastilo (caso unico)
naos
adyton
T
.
.
colonne assiali
pronaos
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soDuald
opistodomo
naos
.
..
In età arcaica ha inizio la grande stagione della scultura di figure umane in marmo a grandezza reale con il kouros (statua maschile nuda) e la kore (statua femminile vestita)
Scultura dorica: Polimede di Argo (attr.), Kleobi e Bitone (610-590 a.C.)
Scultura attica: Kouros di Kroisos (570-560 a.C.)
Scultura ionica: Kouros di Milo (560-550 a.C.)
La postura è stante e frontale, i muscoli sono semplificati e le proporzioni tozze
La testa è più piccola, la muscolatura è più plastica, cosce e polpacci sono voluminosi
Le proporzioni sono longilinee e le forme affusolate e, come le precedenti, ha il sorriso arcaico
Emanuela Pulvirenti ati Antologia Zanichelli aditors 0001
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Il frontone occidentale del Tempio di Artemide a Corfù (585 a.C.) è il più antico frontone in pietra rimasto, seppur in modo frammentario
Uccisione di Priamo
Pantere accovacciate
Posizione della corsa in ginocchio
Pegaso e Crisaore
Al centro si trova Medusa, figura mitologica qui rappresentata nella sua versione più antica: ha una funzione apotropaica
Scena di gigantomachia con Zeus che colpisce un gigante
Ricostruzione del XX secolo della facciata ovest del Tempio di Artemide a Corfù
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Durante l'età arcaica, insieme alla grande scultura in marmo si è sviluppata anche la coropolastica, la scultura in terracotta, soprattutto nei luoghi dove la pietra era carente
I soggetti sono prevalentemente femminili e di piccole dimensioni, utilizzati come ex voto, di cui esistono diverse varianti
Kore (VI secolo a.C.)
Suonatrice di lira (600-480 a.C.)
Figure che suonano strumenti musicali
Figure che riprendono le korai maggiori
Sculture a figura seduta
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Nell'età arcaica si abbandonano i motivi geometrici in favore dei soggetti figurativi, come personaggi dei testi omerici e storie mitologiche ritratti con la tecnica a figure nere
Kleitias ed Ergotimos, Vaso François (ca 570 a.C.)
Exechias, Achille e Aiace che giocano ai dadi (ca 550-525 a.C.)
Un unico spazio figurativo
In fasce sovrapposte
È alto 66 centimetri e raffigura numerose scene, molte delle quali hanno con protagonisti Achille o Teseo: i corpi sono bidimensionali e di profilo
I personaggi sono di profilo e disposti in modo speculare, hanno dimensioni notevoli e sono ritratti in un momento quotidiano, non solenne
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