Documento su Lezione 34 Fitoterapia, che esamina la fitoterapia per le affezioni respiratorie. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Scienze, descrive decongestionanti nasali, droghe emollienti-lenitive, immunostimolanti e antinfiammatori, analizzando rimedi come eucaliptolo, timo ed echinacea.
Mostra di più18 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Le malattie da raffreddamento sono a carico dell'apparato respiratorio, quelle delle vie aeree superiore sono disturbi che compromettono meno le funzioni respiratorie, se l'iniezione si estende ai polmoni possiamo avere un'infezione più severa e si ricorre ad un trattamento farmacologico specifico.
Raffreddore e influenza sono malattie infettive.
Raffreddore: lo definiamo come rinite. La sintomatologia è la flogosi (stato infiammatorio) che coinvolge la mucosa nasale, la produzione di muco, starnuti, tosse, mal di testa.
Sindrome influenzale: il decorso può avere una fase iniziale simile al raffreddore ma poi comporta lo sviluppo di febbre, la necrosi dell'epitelio cigliare con formazione di edema.
Si utilizzano gli oli essenziali, sono gocce ad esempio a base di mentolo ed eucaliptolo. L'eucaliptolo e mentolo sono monoterpeni e la loro azione è quella di essere surfactanti sul muco, aumentano la fluidità del muco. Stimolano i recettori del freddo che porta ad un effetto di desensibilizzaione locale e una vasocostrizione, e viene facilitato il riassorbimento dell'edema nella mucosa.
Avvertenze: Nei soggetti asmatici c'è rischio di indurre spasmi bronchiali, rischio di difficolta respiratorie per i bambini, per l'eucaliptolo sono tanti individuate interazioni farmacologiche.
EMA: uso tradizionale per la tosse associata al raffreddore.
Controindicazioni: ipersensibilità dovuta alla presenza dell'1-8 cineolo, sconsigliato nei bambini.
Il timolo è uno dei componenti principali.
L'effetto è porta tutto analgesico che si presenta a carico della mucosa.
EMA: uso tradizionale per tosse associata a raffreddore.
Efficacia clinica: ci sono pochi studi, in uno studio studiano uno spray per la rinite allergica a base di oli essenziali. Contiene una miscela di 4 oli essenziali, geranio (geraniolo), eucalipto e niaouli.
Conclusione: sembra esserci un beneficio dovuto all'uso dello spray nasale, può essere utilizzato come terapia coadiuvante, lo studio però non è controllato e si tratta di un unico lavoro, andrebbe supportata da altri studi.
Le mucillagini hanno un effetto demulcente (altea, malva, piantaggini, tiglio).
Studio clinico su uno sciroppo per il trattamento della tosse nei bambini, composizione complessa ma l'elemento mucillagini è dato dalla malva in associazione con altri composti come la piantaggine.L'effetto prodotto è rilevante rispetto all'assenza del trattamento, su diversi parametri presi in considerazione viene fuori un beneficio dello sciroppo.
Non abbiamo confronti e conferme, ma è solo una evidenza iniziale.
EMA altea: uso tradizionale per irritazioni del cavo orale, della faringe e associato a tosse secca.
Controindicazione: attenzione alla somministrazione di farmaci perché le mucillagini può avere un effetto sequestro e ridurre la biodisponibilità del farmaco.
EMA malva: uso tradizionale per le irritazioni della faringe e per la tosse secca.
Potenzia le difese del sistema immunitario e potenzia i meccanismi endogeni difensivi per prevenire lo sviluppo di una patologia (booster del sistema immunitario): agiscono sull'immunità aspecifica, attivando granulociti, macrofagi, linfociti e favoriscono il rilascio di TNF-alfa e citochine che intervengono durante l'infezione per contrastarne lo sviluppo.
Echinacea: ci riferiamo e 3 specie (angustifolia, pallida, purpurea) Sono riconosciute tutte e tre come specie medicinali. Siamo nella famiglia delle asteraceae a (possibile ipersensibilità per la presenza di lattoni sesuiterpenici) Composizione: il fitocomplesso è ricco, ci sono dei derivati dell'acido caffeico, che sono i composti utilizzati ai fini della titolazione, ovvero acido cicorico, acido caftarico, acido clorogenico e echinacoside. Altri classi di composti:
Le alcammidi nella pallida si trovano in quantitativi minori, L'acido cicorico principalmente nella purpurea. Uso:
Meccanismo di azione: stimolazione della fagocitosi quindi dei macrofagi, stimolazione dei linfociti B con produzione di anticorpi e successiva stimolazione dei T helper che portano alla produzione di citochine.
Composto E. purpurea E. angustifolia E. pallida Alcammidi +++ - Chetoalcheni(ini) - - Acido cicorico - - Echinacoside - +++ +++ Cinarina - +++ - Polisaccaridi ++++ ++++ +++ Wechinacea APC F B TH citochine Fagocitosi M T. LGL Produzione anticorpi Macrofagi attivati citotossicità Fig. 27.3 Le attività immunostimolanti dell'echinacea sono da attribuire prevalente- mente ai suoi effetti sulla fagocitosi (vedi anche Fig. 27.4). Tuttavia, l'echinacea possie- de un lieve effetto sulle cellule T helper (TH), le quali producono citochine, sostanze in grado di controllare la risposta immunitaria. Le citochine, infatti, possono attivare macrofagi che uccidono i microrganismi intracellulari, le cellule T citotossiche (TO) e i grossi linfociti granulari (LGL) che riconoscono e uccidono le cellule infettate da virus. L'echinacea non modifica l'attività dei linfociti B, responsabili della produzione degli anticorpi. APC = cellule che presentano l'antigene; B = linfociti B; F = fagocitiATTIVITÀ IMMUNOSTIMOLANTE: basi farmacologiche
. Stimolo via classica e alternativa dell'attivazione del complemento: frazione proteica contenente arabinogalattani isolata da E. purpurea Altre proprietà oltre a quella immunostimolante: è stata riscontrata in vitro una attività antivirale negli estratti alcolici e acquosi per i virus influenzali e i virus erpetici. Anche antibatteriche, cicatrizzanti (gli acidi fenolici inibiscono la ialuronidasi e favoriscono la rigenerazione del tessuto cutaneo), azione antinfiamamtoria (ricondotte ai polisaccaridi, ma anche alcammidi e fenilpropanoidi). Efficacia clinica: analisi del 2021 in cui vengono analizzati diversi tipi di trattamento e approcci all'influenza (vaccino, farmaco, vitamina C e altro). L'echinacea per via orale è somministrata come monocomponente. L'evidenza dell'effetto per l'echinacea è in una posizione di evidenza moderata, quindi può esserci un beneficio nella prevenzione piuttosto che nel trattamento (riduce l'incidenza dell'influenza). Altra metanalisi in cui si valuta l'effetto e la durata del trattamento dell'echinacea nel prevenire le infezioni delle alte vie respiratorie: c'è una evidenza dell'efficacia dell'echinacea, ma limitata dalla qualità metodologica degli studi. Comunque il preparato è ben tollerato quando utilizzato a breve termine. La qualità degli studi non è cambiata, non c'è stato un miglioramento, i problemi sono: preparati eterogenei, preparati multicomponenti. All'echiancea è stata riconosciuta comunque l'efficacia clinica nella prevenzione dell'iniezione acuta delle vie aeree superiori, gli estratti sono titolati in echinacoside allo 0,6%. EMA succo dell' echinacea: uso consolidato per l'echinacea purpurea: alcuni preparati sono il succo non molto concentrato (succo di echinacea) che viene ottenuto per spremitura della pianta, questo succo ha come indicazione il trattamento e la prevenzione del raffreddore. Viene utilizzato anche come medicinale. Uso tradizionale: trattamento dei disturbi dermatologici EMA della radice di echinacea purpurea: gli estratti ottenuti dalla radice hanno un uso tradizionale per il raffreddore comune.
Andrografis paniculata: viene chiamata echinacea d'india, per il trattamento di affezioni delle vie superiori. Componenti principali sono lattoni diterpenci (andrografolide, la droga non deve contenete meno del 6% di andragragolide). Meccanismo di azione: proprietà battericida, antinfiammatorie e immunostimolanti. Il composto maggiore con questi effetti è l'andrografolide. Efficacia clinica: in una metanalisi è stato valutato l'effetto della droga sulla frequenza della tosse, sembra esserci una evidenza a favore. Conclusioni: i prodotti studiati sono vari quindi ci sono delle limitazioni dovute al prodotto impiegato. I preparati sono comunque molto tollerati.
Astragalus: utilizziamo la radice essiccata. Composizione: saponine (meccanismo espettorante) come ad esempio gli astragalosidi. Poi abbiamo i flavonoidi come la quercetina, isoflavoni. Presenza anche di polisaccaridi che ci fanno pensare a proprietà lenitive.Meccanismo di azione: ci sii focalizzano soprattuto sulla frazione polisaccaridica e sull'effetto di modulazione del sistema immunitario: abbiamo l'attivazione dei macrofagi, dei linfociti T e delle cellule NK (stimolazione dell'immunità aspecifica). Stimolazione delle difese immunitarie primarie per stimolazione delle cellule mononucleate che porta alla produzione di citochine e immunoglobuline IgM. Capacità di inibizione della soppressino dei linfociti T indotta da antitumorali. E inibizione dell'immunosoppressione in cellule mononucleate ottenute da pazienti affetti da cancro. Efficacia clinica: ci sono numerosi studi ma sono in lingua cinese, sono studi in cui sono state valutate le proprietà antivirali e antimicrobiche in generale. Sono però studi difficili da interpretare.
Grindelia: è una pianta erbacea (asteraceae). Sono state studiate proprietà antinfiammatorie e immunomodulati per l'attivazione dei macrofagi e quindi alla modulazione del rilascio di citochine pro infiammatorie. Questa azione è associata alla presenza dell'acido grindelico. Studi clinici: il grintuss è uno sciroppo indicato per tosse secca e grassa, c'è la grindelia in associazione con piantaggine (lenitivo) e miele (lenitivo e antimicrobico). Lo studi clinico conclude che lo sciroppo in questa sua formulazione produce un beneficio molto pronunciato sulla tosse nel bambino dopo 4 giorni di somministrazione dallo sciroppo.
Olmaria: filipendula o spirea ulmaria (per il trattamento di infezioni osteoarticolari). Componente maggiore è l'aldeide salicilica accanto ad altri salicilati. È indicata dalla commissione E tedesca in infuso per il trattamento del raffreddore, che non attribuisce però l'effetto ai salicilati ma maggiormente alla componente polifenolica. Studi clinici: in uno studio in vitro hanno confrontato degli estratti delle parti aeree con gli estratti delle radici, abbiamo maggiore attività per le parti aeree. Non abbiamo studi clinici nell'uomo. EMA: uso tradizionale nel trattamento del raffreddore. Avvertenze: ipersensibilità ai salicilati, non utilizzare nei bambini, attenzione all'uso concomitante con i FANS (effetto gastrolesivo additivo).
Pelargonio: è un geranio (geraniaceae) e l'interesse è per la radice. Composizione: tannini utilizzati per la titolazione e come standard è utilizzato il pirogallolo. Abbiamo catechine, cumarine (quindi vediamo che la classe dei polifenoli è molto ampia).
Meccanismo d'azione: proprietà antivirali, anticoagulanti. Proprietà antinfiammatorie e immunostimolanti rispetto al danno indotto dal lipopolisaccaride LPS (agente stressogeno che induce la risposta immunitaria e l'attivazione delle cellule del sistema immunitario, in particolare dei macrofagi con conseguente rilascio dei mediatori di infiammazione). Studi clinici: una revisione sistematica con metanalisi relativa all'estratto EPS7630, ci dice che l'estratto riduce i sintomi della bronchite senza causare effetti avversi (buona tollerabilità). Un'altra revisione: l'estratto viene studiato nella popolazione pediatrica, il preparato è efficace nel trattare i sintomi da infezione nel tratto respiratorio per la popolazione pediatrica. Gli studi però hanno dei limiti come eterogenità che richiede conferme aggiuntive. EMA: l'efficacia è plausibile, ma non posiamo trarre una conclusione definitiva. Uso tradizionale.