L'arte di educare
Argomenti
- I Sofisti
- I principi educativi dell'insegnamento di Socrate
- Platone e l'Accademia Platonica
- Il Liceo di Aristotele: struttura, finalità e obiettivi formativi
Obiettivi della lezione
Gli obiettivi della lezione sono:
- saper analizzare il concetto di educazione nei Sofisti;
- saper definire i principi educativi dell'insegnamento di
Socrate;
- saper analizzare il concetto di educazione nell'Accademia
Platonica;
- saper definire le finalità e gli obiettivi formativi del Liceo
di Aristotele.
I Sofisti
tragli Studi Guglieln At Gia Tout Ce coni
- I Sofisti furono i primi ad elaborare il concetto occidentale
di educazione, intesa non come un insieme di
conoscenze specialistiche, ma come metodo di
formazione di un individuo nell'ambito di un popolo o di
un contesto sociale.
UniverSt
Il nucleo centrale del loro insegnamento è la retorica:
mediante la carica persuasiva della parola, i Sofisti
educavano i giovani a diventare cittadini attivi e
insegnavano le leggi, il diritto, la retorica, l'arte oratoria, i
sistemi politici.
I Sofisti: significato del termine
2I Sofisti
- In origine nell'antica Grecia il termine "sofista" aveva
un significato profondamente positivo.
- "Sofista" significava "sapiente", "esperto
del
sapere", "conoscitore del sapere". I Sofisti erano
coloro che facevano professione di sapienza.
amo Marconi
Gug
degli Studi Gug
I Sofisti: evoluzione del termine
I Sofisti
- Anticamente il
termine sophistés (sapiente) era
sinonimo di sophos (saggio) e si riferiva ad un uomo
saggio, conoscitore di tecniche particolari e dotato di
un'ampia cultura.
Univer Sali
A partire dal V sec. a. C., invece, si chiamarono "sofisti"
quei filosofi e educatori che facevano professione di
sapienza e la insegnavano dietro compenso.
I Sofisti: critica ideologica
3I Sofisti
- L'accezione negativa del termine "sofista" è diventata
corrente a partire da Socrate e dai suoi discepoli.
- In particolare, Platone, Senofonte
e Aristotele
radicalizzarono la critica ideologica contro i Sofisti.
- Ma perché i Sofisti furono oggetto di questa critica
ideologica?
ęgli Studi Gugliel sta Olga Meg arconi
I Sofisti: sapienza apparente
I Sofisti
La sofistica è una sapienza apparente, non reale;
il sofista è uno smerciatore di una sapienza apparente,
e non di una conoscenza reale e autentica. Aristotele
Oltre a questo capo d'accusa, riassunto qui in maniera
sintetica da Aristotele, ce n'era un altro:
Univers
- l'arte dei sofisti come "arte di educare" è professata
solo a scopo di lucro, e non per amore disinteressato
della verità e della conoscenza.
I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate
4I principi educativi dell'insegnamento
- Il grande oppositore di questa tendenza immorale dei Sofisti fu
Socrate: uomo fra gli uomini, cittadino tra i cittadini ateniesi,
preferisce morire secondo quelle leggi, che lui stesso aveva difeso
ed elogiato con il suo filosofare, piuttosto che vivere, tradendo le
leggi secondo le quali aveva vissuto.
- Diversamente dai Sofisti, Socrate dedica la propria vita alla
coerenza, alla moralità e alla ricerca continua della verità.
- Fedele ai suoi principi educativi, Socrate accetta la sua ingiusta
condanna a morte, fuggendo un esilio doloroso, rifiutando una
vita lontana dal suo insegnamento, fondato sulla dialettica e la
maieutica.
ugl
I principi educativi di Socrate: ricerca della sapienza
I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate
- La finalità dell'insegnamento di Socrate è di ricercare
una sapienza che fosse certa, una sapienza che si
potesse dire autentica e vera. Entrò in polemica con i
Sofisti, i quali predicavano l'impossibilità di raggiungere
una qualsiasi verità.
3 de
Universale
Socrate voleva invece indagare la possibilità di una
vera sapienza, una sapienza che potesse superare lo
scetticismo e il relativismo dei Sofisti.
- I principi educativi sembravano infatti caduti nel gorgo
di un soggettivismo inconcludente, nell'empasse di un
relativismo che non aveva nessun fondamento.
I principi educativi di Socrate: verità e coscienza
5I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate
- Secondo il sofista Gorgia, è inutile curarsi della verità,
poiché essa è comunque incomunicabile con il linguaggio.
coni
- Al contrario, Socrate crede profondamente che l'uomo
può arrivare da se alla verità e dimostra come il soggetto
possa riconoscere la verità nella propria coscienza.
- La conoscenza è una elaborazione e produzione propria
dell'uomo e della sua coscienza.
Studi GuglielmoEn
Università degli
Raffigurazione di Gorgia da Leontini (483 a. C. - 375 a. C ).
Insieme a Protagora fu il più importante rappresentante dei Sofisti.
I principi educativi di Socrate: sapere di non sapere
6I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate
- Socrate si rese conto che tutti "credevano di sapere", mentre lui
affermava con convinzione di "sapere di non sapere".
coni
- Seguendo questo principio, Socrate intendeva dire che le
presunte verità che si erano date per certe e sulle quali la
formazione, la società e la politica fondavano i loro principi,
erano in realtà verità inautentiche: la verità doveva ancora essere
raggiunta.
- Tutto questo era motivo di destabilizzazione sociale e politica e
non potè non attirare su di lui la satira e il disprezzo della società,
e l'azione conseguente delle autorità politiche, tanto da essere
condannato a morte per le sue idee.
zagli Studi Guglitek®
I principi educativi di Socrate: accusa e difesa
I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate
- Nella città di Atene l'insegnamento di Socrate coinvolse
un'intera generazione. Ma tre cittadini ateniesi, Meleto, Anito e
Licene, lo accusarono di corrompere la gioventù, insegnando
credenze contrarie alla religione dello Stato.
- L'accusa era ingiusta, aveva scarsa consistenza e si sarebbe
risolta in nulla, se Socrate avesse fatto qualche concessione ai
O
suoi giudici. Invece, decise di rimanere coerente con suoi
principi educativi.
- La sua difesa è un'esaltazione della sua missione educativa nei
confronti degli Ateniesi. Socrate dichiara che in nessun caso può
tralasciare questo compito, al quale è stato chiamato da un
ordine divino.
I principi educativi di Socrate: condanna a morte
7I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate
arconi
- Fedele e coerente ai suoi principi educativi, Socrate accetta la
sua ingiusta condanna a morte, fuggendo un esilio doloroso,
rifiutando una vita lontana dal suo insegnamento, fondato sulla
dialettica e la maieutica.
- E' questo forse l'insegnamento più profondo del socratismo, una
vita vissuta e consacrata all'insegnamento, alla coerenza, alla
moralità e alla ricerca continua della verità.
- Socrate, uomo fra gli uomini, cittadino tra i cittadini ateniesi,
preferisce morire secondo quelle leggi, che lui stesso aveva
difeso ed elogiato con il suo filosofare, piuttosto che vivere,
tradendo le leggi secondo le quali aveva vissuto.
Gug
Universi elt le gia Skudi Gugi
Platone e l'Accademia Platonica
Platone e l'Accademia Platonica: l'insegnamento di Socrate
Platone e l'Accademica Platonica
- Richiamando l'insegnamento di Socrate, Platone nel Menone,
dimostra che l'uomo può sviluppare argomentazioni puramente
razionali, mai prima conosciute, senza bisogno di alcun ricorso
all'esperienza, per via semplicemente intuitiva e deduttiva.
- In questo orizzonte, si manifesta il senso più profondo del
"conosci te stesso" di Socrate in quanto l'anima è in grado di
ritrovare dentro di sé la verità e il significato razionale della
realtà.
Secondo
Platone,
l'anima
esiste
anteriormente
e
indipendentemente dal corpo: l'anima è immortale e il sapere
è già potenzialmente connaturato nell'anima. «L'uomo è la
sua anima».
8Marconi
Platone e Aristotele. Particolare della "Scuola di Atene" di Raffaello Sanzio,
affresco dipinto nel 1508-1511. Stanza della Segnatura, Musei Vaticani.
L'natura, Musei Vaticani.
Platone e l'Accademia Platonica: conoscere e insegnare
Platone e l'Accademica Platonica
- In questa prospettiva, Platone arriva a definire nel Menone un
punto decisivo del suo pensiero.
- Se "conoscere" significa "ricordare", allora "insegnare" non
significa trasmettere dati, nozioni, tecniche, ma stimolare l'altro
nella ricerca continua, dialettica della verità.
- Insegnare significa creare le condizioni affinché la
reminiscenza abbia luogo, non comunicare un sapere schematico,
chiuso, astratto, già strutturato e definito, ma rendere possibile la
scoperta progressiva di quelle verità che ciascun uomo,
attraverso lo sforzo della ricerca, può arrivare a cogliere come
dimostra il celebre esempio dello schiavo che, digiuno di nozioni
matematiche e geometriche, è in grado di giungere alla
dimostrazione del teorema di Pitagora.
Platone e l'Accademia Platonica: storia
9Platone e l'Accademica Platonica
- L'Accademia Platonica fu il nome con il quale fu
conosciuta la scuola fondata da Platone ad Atene.
coni
- La storia dell'Accademia Platonica comprende un arco
di quasi nove secoli, dalla sua fondazione nel 387 a. C.
alla sua chiusura, per opera di un editto dell'imperatore
Giustiniano nel 529 d. C.
Unives to ton di ein mal don 9 Studi Guglielmo
Platone e l'Accademia Platonica: fondazione
Platone e l'Accademia Platonica
- La fondazione dell'Accademia Platonica è da
collocare negli anni immediatamente successivi al primo
viaggio di Platone in Italia.
- Platone intendeva preparare i futuri «veri politici»,
cioè gli uomini che sarebbero stati in grado di rinnovare
lo Stato, in onore della giustizia e del bene comune.
Occorreva, dunque, fondare una vera e propria scuola:
un organismo che analogamente alle comunità
pitagoriche, perseguisse l'educazione e la formazione
di chi ne diveniva membro, secondo metodi e piani di
studio sistematicamente determinati.
10arconi
L' Accademia di Platone. Riproduzione di un frammento
di un mosaico romano.
Platone e l'Accademia Platonica: importanza storica
Platone e l'Accademia Platonica
- Con l'Accademia Platonica vide la luce qualcosa di veramente
nuovo e di incalcolabile importanza nella storia della Grecia e
dell'Occidente.
- Nacque un'accademia che, per di più di un aspetto, merita di
essere chiamata, se non la prima università del mondo, almeno
un antecedente che in qualche maniera prefigura, se pure solo in
nuce, quelle che saranno le università moderne.
Unive
Per la prima volta nell'Accademia Platonica convennero
personalità, anche straniere, di diversissima formazione e anche
di opposti orientamenti culturali e spirituali. L'Accademia
Platonica era una scuola e nello stesso tempo un'associazione
religiosa, sul modello delle comunità pitagoriche.
Platone e l'Accademia Platonica: ricerche e direttori
11Platone e l'Accademia Platonica
- Oltre alle ricerche filosofiche e scientifiche (matematica,
astronomia, scienze storiche e naturali), l'indagine dell'Accademia
era rivolta all'uomo, quale oggetto di vita politica (come
abitante della polis). Alla morte di Platone (347 a. C.), la
direzione dell'Accademia Platonica passò al nipote Speusippo, che
la diresse fino al 338 e con il quale prevalsero gli influssi
pitagorici che portarono al distacco di Aristotele dall'Accademia.
Dopo Speusippo si succedettero Senocrate (fino al 314),
Polemone (fino al 269) e Cratete di Atene.
coni
- Con questi (264 a. C.) si chiude il periodo dell'Accademia
Platonica antica: il suo successore, Arcelisao di Pitane (315-241 a.
C.) volse l'Accademia Platonica ad un radicale probabilismo; il
più noto rappresentante di questo periodo, detto Accademia
Platonica media, è Carneade di Cirene.
- A partire dal sec. I a. C., con Antioco di Ascalona, l'Accademia
platonica assume un indirizzo eclettico:
è
periodo
dell'Accademia Platonica nuova. Divenuta infine neoplatonica,
l'Accademia fu chiusa con l'editto di Giustiniano del 529.
Platone e l'Accademia Platonica: struttura e periodi
Platone e l'Accademia Platonica
- L'Accademia Platonica era diretta dallo scolarco, eletto a vita
dai membri della scuola; tanto lo scolarco quanto i migliori tra i
membri dell'Accademia si dedicavano sia all'insegnamento sia
alla ricerca scientifica.
- La storia dell'Accademia platonica tende ad essere suddivisa in
cinque periodi.
- Nel primo periodo (Accademia antica) con gli scolarchi:
Speusippo, Senocrate, Polemone, Cratete e Crantore,
l'insegnamento platonico fu di stimolo ad una vasta serie di
ricerche filosofiche e scientifiche (matematica, astronomia,
scienze storiche e naturali). Anche la discussione di problemi
etico-politici vi aveva parte, finendo anzi con il prevalere,
secondo la tendenza comune della filosofia ellenistica.
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