L'arte di educare: filosofie e metodi pedagogici nell'antica Grecia

Slide dall'Università degli Studi Guglielmo Marconi su L'arte di educare. Il Pdf esplora l'evoluzione del concetto di educazione nell'antica Grecia, analizzando le filosofie di Sofisti, Socrate, Platone e Aristotele, utile per lo studio universitario di Filosofia.

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L’arte di educare
Argomenti
I Sofisti
I principi educativi dell’insegnamento di Socrate
Platone e l’Accademia Platonica
Il Liceo di Aristotele: struttura, finalità e obiettivi formativi
Larte di educare
I principi educativi dell’insegnamento di Socrate
Platone e l’Accademia Platonica
Il Liceo di Aristotele: struttura, finalità e obiettivi formativi
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Obiettivi
Gli obiettivi della lezione sono:
saper analizzare il concetto di educazione nei Sofisti;
saper definire i principi educativi dell’insegnamento di
Socrate;
saper analizzare il concetto di educazione nell’Accademia
Platonica;
saper definire le finalità e gli obiettivi formativi del Liceo
di Aristotele.
I Sofisti
I Sofisti furono i primi ad elaborare il concetto occidentale
di educazione, intesa non come un insieme di
conoscenze specialistiche, ma come metodo di
formazione di un individuo nell'ambito di un popolo o di
un contesto sociale.
Il nucleo centrale del loro insegnamento è la retorica:
mediante la carica persuasiva della parola, i Sofisti
educavano i giovani a diventare cittadini attivi e
insegnavano le leggi, il diritto, la retorica, l’arte oratoria, i
sistemi politici.
saper definire i principi educativi dell’insegnamento di
saper analizzare il concetto di educazione nell’Accademia
saper definire le finalità e gli obiettivi formativi del Liceo
I Sofisti furono i primi ad elaborare il concetto occidentale
educazione
formazione
un contesto sociale.
Il nucleo centrale del loro
mediante la carica persuasiva della

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Anteprima

L'arte di educare

Argomenti

  • I Sofisti
  • I principi educativi dell'insegnamento di Socrate
  • Platone e l'Accademia Platonica
  • Il Liceo di Aristotele: struttura, finalità e obiettivi formativi

Obiettivi della lezione

Gli obiettivi della lezione sono:

  • saper analizzare il concetto di educazione nei Sofisti;
  • saper definire i principi educativi dell'insegnamento di
    Socrate;
  • saper analizzare il concetto di educazione nell'Accademia
    Platonica;
  • saper definire le finalità e gli obiettivi formativi del Liceo
    di Aristotele.

I Sofisti

tragli Studi Guglieln At Gia Tout Ce coni

  • I Sofisti furono i primi ad elaborare il concetto occidentale
    di educazione, intesa non come un insieme di
    conoscenze specialistiche, ma come metodo di
    formazione di un individuo nell'ambito di un popolo o di
    un contesto sociale.

UniverSt
Il nucleo centrale del loro insegnamento è la retorica:
mediante la carica persuasiva della parola, i Sofisti
educavano i giovani a diventare cittadini attivi e
insegnavano le leggi, il diritto, la retorica, l'arte oratoria, i
sistemi politici.

I Sofisti: significato del termine

2I Sofisti

  • In origine nell'antica Grecia il termine "sofista" aveva
    un significato profondamente positivo.
  • "Sofista" significava "sapiente", "esperto
    del
    sapere", "conoscitore del sapere". I Sofisti erano
    coloro che facevano professione di sapienza.

amo Marconi
Gug
degli Studi Gug

I Sofisti: evoluzione del termine

I Sofisti

  • Anticamente il
    termine sophistés (sapiente) era
    sinonimo di sophos (saggio) e si riferiva ad un uomo
    saggio, conoscitore di tecniche particolari e dotato di
    un'ampia cultura.

Univer Sali
A partire dal V sec. a. C., invece, si chiamarono "sofisti"
quei filosofi e educatori che facevano professione di
sapienza e la insegnavano dietro compenso.

I Sofisti: critica ideologica

3I Sofisti

  • L'accezione negativa del termine "sofista" è diventata
    corrente a partire da Socrate e dai suoi discepoli.
  • In particolare, Platone, Senofonte
    e Aristotele
    radicalizzarono la critica ideologica contro i Sofisti.
  • Ma perché i Sofisti furono oggetto di questa critica
    ideologica?

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I Sofisti: sapienza apparente

I Sofisti
La sofistica è una sapienza apparente, non reale;
il sofista è uno smerciatore di una sapienza apparente,
e non di una conoscenza reale e autentica. Aristotele
Oltre a questo capo d'accusa, riassunto qui in maniera
sintetica da Aristotele, ce n'era un altro:

Univers

  • l'arte dei sofisti come "arte di educare" è professata
    solo a scopo di lucro, e non per amore disinteressato
    della verità e della conoscenza.

I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate

4I principi educativi dell'insegnamento

  • Il grande oppositore di questa tendenza immorale dei Sofisti fu
    Socrate: uomo fra gli uomini, cittadino tra i cittadini ateniesi,
    preferisce morire secondo quelle leggi, che lui stesso aveva difeso
    ed elogiato con il suo filosofare, piuttosto che vivere, tradendo le
    leggi secondo le quali aveva vissuto.
  • Diversamente dai Sofisti, Socrate dedica la propria vita alla
    coerenza, alla moralità e alla ricerca continua della verità.
  • Fedele ai suoi principi educativi, Socrate accetta la sua ingiusta
    condanna a morte, fuggendo un esilio doloroso, rifiutando una
    vita lontana dal suo insegnamento, fondato sulla dialettica e la
    maieutica.

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I principi educativi di Socrate: ricerca della sapienza

I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate

  • La finalità dell'insegnamento di Socrate è di ricercare
    una sapienza che fosse certa, una sapienza che si
    potesse dire autentica e vera. Entrò in polemica con i
    Sofisti, i quali predicavano l'impossibilità di raggiungere
    una qualsiasi verità.

3 de
Universale
Socrate voleva invece indagare la possibilità di una
vera sapienza, una sapienza che potesse superare lo
scetticismo e il relativismo dei Sofisti.

  • I principi educativi sembravano infatti caduti nel gorgo
    di un soggettivismo inconcludente, nell'empasse di un
    relativismo che non aveva nessun fondamento.

I principi educativi di Socrate: verità e coscienza

5I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate

  • Secondo il sofista Gorgia, è inutile curarsi della verità,
    poiché essa è comunque incomunicabile con il linguaggio.

coni

  • Al contrario, Socrate crede profondamente che l'uomo
    può arrivare da se alla verità e dimostra come il soggetto
    possa riconoscere la verità nella propria coscienza.
  • La conoscenza è una elaborazione e produzione propria
    dell'uomo e della sua coscienza.

Studi GuglielmoEn
Università degli
Raffigurazione di Gorgia da Leontini (483 a. C. - 375 a. C ).
Insieme a Protagora fu il più importante rappresentante dei Sofisti.

I principi educativi di Socrate: sapere di non sapere

6I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate

  • Socrate si rese conto che tutti "credevano di sapere", mentre lui
    affermava con convinzione di "sapere di non sapere".

coni

  • Seguendo questo principio, Socrate intendeva dire che le
    presunte verità che si erano date per certe e sulle quali la
    formazione, la società e la politica fondavano i loro principi,
    erano in realtà verità inautentiche: la verità doveva ancora essere
    raggiunta.
  • Tutto questo era motivo di destabilizzazione sociale e politica e
    non potè non attirare su di lui la satira e il disprezzo della società,
    e l'azione conseguente delle autorità politiche, tanto da essere
    condannato a morte per le sue idee.

zagli Studi Guglitek®

I principi educativi di Socrate: accusa e difesa

I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate

  • Nella città di Atene l'insegnamento di Socrate coinvolse
    un'intera generazione. Ma tre cittadini ateniesi, Meleto, Anito e
    Licene, lo accusarono di corrompere la gioventù, insegnando
    credenze contrarie alla religione dello Stato.
  • L'accusa era ingiusta, aveva scarsa consistenza e si sarebbe
    risolta in nulla, se Socrate avesse fatto qualche concessione ai
    O
    suoi giudici. Invece, decise di rimanere coerente con suoi
    principi educativi.
  • La sua difesa è un'esaltazione della sua missione educativa nei
    confronti degli Ateniesi. Socrate dichiara che in nessun caso può
    tralasciare questo compito, al quale è stato chiamato da un
    ordine divino.

I principi educativi di Socrate: condanna a morte

7I principi educativi dell'insegnamento di
Socrate

arconi

  • Fedele e coerente ai suoi principi educativi, Socrate accetta la
    sua ingiusta condanna a morte, fuggendo un esilio doloroso,
    rifiutando una vita lontana dal suo insegnamento, fondato sulla
    dialettica e la maieutica.
  • E' questo forse l'insegnamento più profondo del socratismo, una
    vita vissuta e consacrata all'insegnamento, alla coerenza, alla
    moralità e alla ricerca continua della verità.
  • Socrate, uomo fra gli uomini, cittadino tra i cittadini ateniesi,
    preferisce morire secondo quelle leggi, che lui stesso aveva
    difeso ed elogiato con il suo filosofare, piuttosto che vivere,
    tradendo le leggi secondo le quali aveva vissuto.

Gug
Universi elt le gia Skudi Gugi

Platone e l'Accademia Platonica

Platone e l'Accademia Platonica: l'insegnamento di Socrate

Platone e l'Accademica Platonica

  • Richiamando l'insegnamento di Socrate, Platone nel Menone,
    dimostra che l'uomo può sviluppare argomentazioni puramente
    razionali, mai prima conosciute, senza bisogno di alcun ricorso
    all'esperienza, per via semplicemente intuitiva e deduttiva.
  • In questo orizzonte, si manifesta il senso più profondo del
    "conosci te stesso" di Socrate in quanto l'anima è in grado di
    ritrovare dentro di sé la verità e il significato razionale della
    realtà.

Secondo
Platone,
l'anima
esiste
anteriormente
e
indipendentemente dal corpo: l'anima è immortale e il sapere
è già potenzialmente connaturato nell'anima. «L'uomo è la
sua anima».

8Marconi
Platone e Aristotele. Particolare della "Scuola di Atene" di Raffaello Sanzio,
affresco dipinto nel 1508-1511. Stanza della Segnatura, Musei Vaticani.
L'natura, Musei Vaticani.

Platone e l'Accademia Platonica: conoscere e insegnare

Platone e l'Accademica Platonica

  • In questa prospettiva, Platone arriva a definire nel Menone un
    punto decisivo del suo pensiero.
  • Se "conoscere" significa "ricordare", allora "insegnare" non
    significa trasmettere dati, nozioni, tecniche, ma stimolare l'altro
    nella ricerca continua, dialettica della verità.
  • Insegnare significa creare le condizioni affinché la
    reminiscenza abbia luogo, non comunicare un sapere schematico,
    chiuso, astratto, già strutturato e definito, ma rendere possibile la
    scoperta progressiva di quelle verità che ciascun uomo,
    attraverso lo sforzo della ricerca, può arrivare a cogliere come
    dimostra il celebre esempio dello schiavo che, digiuno di nozioni
    matematiche e geometriche, è in grado di giungere alla
    dimostrazione del teorema di Pitagora.

Platone e l'Accademia Platonica: storia

9Platone e l'Accademica Platonica

  • L'Accademia Platonica fu il nome con il quale fu
    conosciuta la scuola fondata da Platone ad Atene.

coni

  • La storia dell'Accademia Platonica comprende un arco
    di quasi nove secoli, dalla sua fondazione nel 387 a. C.
    alla sua chiusura, per opera di un editto dell'imperatore
    Giustiniano nel 529 d. C.

Unives to ton di ein mal don 9 Studi Guglielmo

Platone e l'Accademia Platonica: fondazione

Platone e l'Accademia Platonica

  • La fondazione dell'Accademia Platonica è da
    collocare negli anni immediatamente successivi al primo
    viaggio di Platone in Italia.
  • Platone intendeva preparare i futuri «veri politici»,
    cioè gli uomini che sarebbero stati in grado di rinnovare
    lo Stato, in onore della giustizia e del bene comune.
    Occorreva, dunque, fondare una vera e propria scuola:
    un organismo che analogamente alle comunità
    pitagoriche, perseguisse l'educazione e la formazione
    di chi ne diveniva membro, secondo metodi e piani di
    studio sistematicamente determinati.

10arconi
L' Accademia di Platone. Riproduzione di un frammento
di un mosaico romano.

Platone e l'Accademia Platonica: importanza storica

Platone e l'Accademia Platonica

  • Con l'Accademia Platonica vide la luce qualcosa di veramente
    nuovo e di incalcolabile importanza nella storia della Grecia e
    dell'Occidente.
  • Nacque un'accademia che, per di più di un aspetto, merita di
    essere chiamata, se non la prima università del mondo, almeno
    un antecedente che in qualche maniera prefigura, se pure solo in
    nuce, quelle che saranno le università moderne.

Unive
Per la prima volta nell'Accademia Platonica convennero
personalità, anche straniere, di diversissima formazione e anche
di opposti orientamenti culturali e spirituali. L'Accademia
Platonica era una scuola e nello stesso tempo un'associazione
religiosa, sul modello delle comunità pitagoriche.

Platone e l'Accademia Platonica: ricerche e direttori

11Platone e l'Accademia Platonica

  • Oltre alle ricerche filosofiche e scientifiche (matematica,
    astronomia, scienze storiche e naturali), l'indagine dell'Accademia
    era rivolta all'uomo, quale oggetto di vita politica (come
    abitante della polis). Alla morte di Platone (347 a. C.), la
    direzione dell'Accademia Platonica passò al nipote Speusippo, che
    la diresse fino al 338 e con il quale prevalsero gli influssi
    pitagorici che portarono al distacco di Aristotele dall'Accademia.
    Dopo Speusippo si succedettero Senocrate (fino al 314),
    Polemone (fino al 269) e Cratete di Atene.

coni

  • Con questi (264 a. C.) si chiude il periodo dell'Accademia
    Platonica antica: il suo successore, Arcelisao di Pitane (315-241 a.
    C.) volse l'Accademia Platonica ad un radicale probabilismo; il
    più noto rappresentante di questo periodo, detto Accademia
    Platonica media, è Carneade di Cirene.
  • A partire dal sec. I a. C., con Antioco di Ascalona, l'Accademia
    platonica assume un indirizzo eclettico:
    è
    periodo
    dell'Accademia Platonica nuova. Divenuta infine neoplatonica,
    l'Accademia fu chiusa con l'editto di Giustiniano del 529.

Platone e l'Accademia Platonica: struttura e periodi

Platone e l'Accademia Platonica

  • L'Accademia Platonica era diretta dallo scolarco, eletto a vita
    dai membri della scuola; tanto lo scolarco quanto i migliori tra i
    membri dell'Accademia si dedicavano sia all'insegnamento sia
    alla ricerca scientifica.
  • La storia dell'Accademia platonica tende ad essere suddivisa in
    cinque periodi.
  • Nel primo periodo (Accademia antica) con gli scolarchi:
    Speusippo, Senocrate, Polemone, Cratete e Crantore,
    l'insegnamento platonico fu di stimolo ad una vasta serie di
    ricerche filosofiche e scientifiche (matematica, astronomia,
    scienze storiche e naturali). Anche la discussione di problemi
    etico-politici vi aveva parte, finendo anzi con il prevalere,
    secondo la tendenza comune della filosofia ellenistica.

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