Il "Tribunal de Cassation" in Francia
Francesco MastrobertiIl "Tribunal de Cassation"
- Tale tribunale ha la sua origine in una sezione del Conseil du Roi
francese che esaminava ed eventualmente annullava gli atti dei
Parlements ed aveva anche funzioni amministrative (Conseil de
Parties).
- Viene istituito con la famosa legge del 27 novembre - 1 dicembre
1790 ed è posto sotto il controllo del corpo legislativo.
Principi e Funzioni del "Tribunal de Cassation"
Il "Tribunal de Cassation"
- Secondo Robespierre, la giurisprudenza è un termine che deve
essere bandito dalla lingua francese.
- Il punto di riferimento è sempre Montesquieu: il giudice deve essere
la Bouche qui prononce les paroles de la lois.
- Il suo compito è quello di verificare se vi è stata una violazione
espressa della legge e cassare la sentenza.
- Nel caso di dubbio il tribunale deve passare la questione al corpo
legislativo.
Evoluzione del "Tribunal de Cassation"
Il "Tribunal de Cassation"
- Ogni anno 8 giudici del tribunale relazionano davanti al Corpo
Legislativo perché questi esamini se la Cassazione non sia andata
oltre i limiti del suo mandato.
- Nel 1804 il Tribunale di Cassazione diventa Corte di Cassazione.
Giudizio di Diritto e Nomofilachia
Il "Tribunal de Cassation"
- Alla cassazione viene attribuito solo il giudizio di diritto, ossia deve
verificare se una sentenza ha oppure no disatteso la legge.
- Non avendo il giudizio di merito, la cassazione è una sorta di
tribunale dimezzato. Non si può parlare di terza istanza ma solo di
giudizio di legittimità.
- In origine la corte di cassazione non poteva esprimere una sua
"opinione" sulla interpretazione della legge: doveva essere, come si
è visto, il potere politico a pronunciarsi. Nessuna funzione
nomofilattica.
Ruolo Effettivo della Cassazione
Il "Tribunal de Cassation"
- In realtà, contro il volere dei suoi creatori, la cassazione non svolse
mai il ruolo di Poliziotto della legge ma si innestò fin da subito nel
sistema giudiziario francese come organo di vertice, spesso
rendendo sentenze anche sul merito delle cause (la distinzione tra
merito e legittimità talvolta è sottile).
Periodi Storici della Cassazione Francese
Il "Tribunal de Cassation"
- 1790 - 1807: cassazione "politica".
- 1808 - 1828: sistema del référé: dopo due rinvii, al terzo veniva
interpellato il potere politico .
- 1828-1837: Cassazione "passiva". La Cassazione rinviava alla corte
che aveva sentenziato e dopo due rinvii prevaleva la posizione della
corte sottostante.
- Dal 1837 in poi: la corte sottostante doveva seguire l'interpretazione
della corte di Cassazione dopo il secondo rinvio.
La Cassazione nel Regno delle Due Sicilie
Introduzione e Resistenza alla Cassazione
La cassazione nel Regno delle
Due Sicilie
- La corte di cassazione venne introdotta in Italia durante il periodo
napoleonico.
- La corte, fin dalle sue origini, non fu ben vista sia dagli avvocati che
dagli stessi magistrati.
- Gli avvocati si vedevano negata l'opportunità di avere una terza
istanza.
- Magistrati e collegi soffrivano il controllo di quest'organo che
impediva loro di sviluppare, come avevano sempre fatto, una
giurisprudenza indipendente.
Normativa e Poteri della Cassazione a Napoli
La cassazione nel Regno delle
Due Sicilie
- A Napoli la cassazione fu introdotta con la legge del 20 maggio
1808 sull'organizzazione giudiziaria. Questa legge tardò ad essere
approvata proprio per la resistenza attuata da alcuni consiglieri di
stato contro l'introduzione del sistema della cassazione.
- A Napoli venne introdotto il secondo tipo di cassazione (la
cassazione - référé).
- La legge del 3 aprile 1812 ampliò i poteri della Corte di Cassazione.
Riorganizzazione e Corte Suprema di Giustizia
La cassazione nel Regno delle
Due Sicilie
- La legge del 29 maggio del 1817 sull'ordinamento giudiziario del
Regno ripropose il sistema della Corte di Cassazione. Si cambiò
solo il nome: divenne Corte Suprema di Giustizia. Ve ne furono due,
una a Napoli ed una a Palermo, le due capitali del Regno.
- Art. 131: si prevede che le sentenze cassate delle Gran Corti Civili
di Aquila, Trani e Catanzaro dovessero passare alla competenza
della Gran Corte Civile di Napoli.
Sistema della Doppia Conforme e Référé
La cassazione nel Regno delle
Due Sicilie
- Si ripropose sotto mentite spoglie il sistema della doppia conforme
poiché il passaggio in giudicato si aveva con l'accordo delle due
principali corti napoletane. Se questo accordo non si realizzava,
allora veniva chiamato in causa il potere politico con il sistema del
référé.
Dibattito sulla Riforma della Cassazione
La cassazione nel Regno delle
Due Sicilie
- Nel 1824 Ferdinando I commise alla Consulta Generale del Regno
l'esame dell'intero sistema francese in vista di una complessiva
riforma dei codici e del sistema giudiziario.
- Alcuni consultori, capeggiati di Gaspare Capone, ritenevano che la
Cassazione andasse abolita e che bisognasse introdurre un giudice
di terza istanza. Sostenevano che il sistema della cassazione non
aveva dato buoni risultati sul piano operativo e che non consentiva
la formazione di una giurisprudenza stabile.
Esito del Dibattito sulla Cassazione
La cassazione nel Regno delle
Due Sicilie
- Altri consultori, capeggiati da Domenico Criteni, difendevano il
sistema della cassazione, ritenendolo il più idoneo a difendere la
legge.
- Alla fine prevalsero questi ultimi e non fu varata alcuna riforma della
cassazione.
Dibattito Europeo e Nuove Proposte
La cassazione nel Regno delle
Due Sicilie
- Negli anni trenta il dibattito sulla cassazione fu intenso in tutta
Europa. Autori come il Meyer, ad esempio, individuarono i difetti del
sistema proponendo alcune modifiche.
- In Francia inoltre erano intervenute le riforme del 1828 e del 1837
che avevano rivisto profondamente il sistema.
- Per questo alla Consulta il tema fu affrontato di nuovo nel 1838.
Ancora Gaspare Capone condusse la sua battaglia contro la
Cassazione per l'introduzione di un giudizio di terza istanza. Ebbe la
meglio ma il suo progetto non ebbe alcun seguito.
L'Unificazione della Cassazione in Italia
Introduzione della Cassazione nei Regni Preunitari
L'Unificazione
- Nel Regno di Sardegna la C. C. venne introdotta con il Regio Editto
del 30 ottobre 1847 n. 638: qui il modello recepito fu quello del
1837.
- Nel Granducato di Toscana la recezione avviene con motu proprio
del 2 agosto 1838: si tratta di una corte suprema di cassazione le
cui decisioni sono però vincolanti per il giudice di merito già dopo il
primo ricorso.
- Lo stato pontificio, il ducato di Modena, il ducato di parma e il
lombardo-veneto conserveranno fino all'unità il sistema della terza
istanza.
Sistema Post-Unitario e Molteplici Corti
L'Unificazione
- Dopo l'unificazione, con la legge del 1865 sull'ordinamento
giudiziario e il nuovo codice di procedura civile, viene imposto il
sistema della cassazione anche per il resto del Regno d'Italia.
- Operano fin dall'inizio quattro supreme corti di cassazione nelle città
di Torino, Firenze, Napoli e Palermo, le quattro capitali.
- Nel 1875, dopo la presa di Roma viene creata un'ulteriore Suprema
Corte di Cassazione con sede nella Capitale.
Dibattito e Mancanza di Unità
L'Unificazione
- Tale sistema, considerato transitorio, in realtà caratterizzò il nostro
ordinamento giudiziario fino all'avvento del Fascismo.
- Perché? Perché sia in dottrina che nelle sedi politiche continuò il
vecchio dibattito ottocentesco tra cassazione e terza istanza che
bloccò la definizione di un sistema unitario con gravi contraccolpi sul
funzionamento della giustizia.
Riforma e Unificazione della Cassazione Penale
L'Unificazione
- La difformità di giurisprudenza in campo penale dava luogo a
situazioni incresciose ed era difficile da tollerare per uno stato che si
proponeva di unificare una materia tanto importante.
- Un anno prima della promulgazione del codice Zanardelli venne
dunque approvata una riforma importante. La legge del 6 dicembre
del 1888 n. 5825 attribuì alla cassazione romana tutti i ricorsi in
materia penale e una competenza esclusiva su tutti i ricorsi da
giudicarsi a sezioni riunite.
- Ci si avviava verso l'unificazione della Cassazione.
Abolizione delle Corti Regionali e Progetti di Riforma
L'Unificazione
- Il Regio decreto del 24 marzo 1923 n. 601 sancì l'abolizione delle
corti supreme regionali.
- La modalità (decreto che abolisce le Cassazioni) sono significative:
un piccolo intervento invece di una seria riforma.
- Eppure di progetti di ampio respiro ce n'erano stati molti, a
cominciare da quello presentato dal Guardasigilli Ludovico Mortara
nel 1919.