Sicurezza sul Lavoro: principi e rischi biologici, Presentazione

Slide sulla Sicurezza sul Lavoro che illustra i principi e i rischi biologici, con un focus su epatite B, epatite C e HIV/AIDS. Il Pdf, destinato alla formazione professionale, descrive le malattie legate al rischio biologico e le misure preventive, rendendolo una risorsa utile per lo studio.

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19 pagine

SICUREZZA
SUL LAVORO
PROF. MANTOVANI
LAVORARE IN SICUREZZA significa comportarsi e
organizzare il lavoro in modo tale da non farsi/fare
male e non avere o provocare danni, utilizzando in
modo corretto gli strumenti di lavoro.
Adottare le corrette misure igieniche, come
la sterilizzazione di strumenti taglienti e il
corretto smaltimento dei rifiuti.
Rispondere agli obblighi imposti dal Decreto Legislativo n. 81
del 2008 (Testo Unico sulla Sicurezza)
Ridurre al minimo i fattori di rischio per i lavoratori,
diminuendo di conseguenza la possibilità di infortuni
e malattie professionali.

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Anteprima

Sicurezza sul Lavoro: Principi Fondamentali

A
SICUREZZA
SUL LAVORO
PROF. MANTOVANI

Rispondere agli obblighi imposti dal Decreto Legislativo n. 81
del 2008 (Testo Unico sulla Sicurezza)
Adottare le corrette misure igieniche, come
la sterilizzazione di strumenti taglienti e il
corretto smaltimento dei rifiuti.
LAVORARE IN SICUREZZA significa comportarsi e
organizzare il lavoro in modo tale da non farsi/fare
male e non avere o provocare danni, utilizzando in
modo corretto gli strumenti di lavoro.
Ridurre al minimo i fattori di rischio per i lavoratori,
diminuendo di conseguenza la possibilità di infortuni
e malattie professionali.

La sicurezza sul lavoro è la prevenzione,
l'eliminazione parziale o totale di danni, pericoli,
rischi.

Definizioni di Pericolo, Danno e Rischio

  1. PERICOLO = proprietà o qualità intrinseca di un determinato
    fattore (situazione, sostanza, oggetto) che ha il potenziale, la
    capacità di causare un danno alla persona.
  2. DANNO = qualunque conseguenza negativa derivante dal
    verificarsi dell'evento (es. lesione fisica o un danno alla salute).
  3. RISCHIO = probabilità che si verifichi un determinato evento che
    può comportare un danno all'integrità psico-fisica della persona
    durante l'attività lavorativa.

Danno, pericolo, rischio
Pericolo
Rischio
(e danno)

Il concetto di rischio implica l'esistenza di un possibile pericolo e la
possibilità che questo si trasformi in un danno.

Pericolo
Rischio
Danno

Esempi di Pericolo, Rischio e Danno

PERICOLO
RISCHIO
DANNO
PERICOLO
RISCHIO
DANNO
Finestra aperta
Cadere dalla finestra
Rottura del femore
----
Forbici, lime,
sgorbie, frese
Ferirsi
taglio,
perforazione,
schiacciamento
Cavo libero lungo il pavimento
Inciampo
Slogatura del polso
Rottura del sopracciglio
Frammenti di vetro sul pavimento
Ferimento
Tagli o penetrazione degli
elementi di vetro
Cavi elettrici lesionati
Elettrocuzione
Bruciature
Morte
Uso di sostanze chimiche in
contenitori per alimenti
Ingestione accidentale
Intossicazione
Avvelenamento
...
Carico sospeso sopra le persone
Caduta del carico
Schiacciamento ferimento di
persone
Apparecchi
elettrici (lampade
abbronzanti, phon
e le piastre)
Folgorazione o
elettrocuzione
ustioni cutanee
Microrganismi:
virus, batteri e
funghi
Esposizione per
contatto,
ingestione o
inalazione
Malattia infettiva

Classificazione dei Rischi sul Lavoro

RISCHI
I rischi a cui i lavoratori sono esposti vengono classificati in tre categorie:

  • Rischi fisici = causati da: rumore, vibrazioni meccaniche, temperatura,
    umidità, radiazioni ionizzanti (raggi X, raggi gamma), radiazioni ottiche
    artificiali prodotte da macchinari o attrezzature (raggi UV, radiazioni
    infrarosse, radiazioni visibili, raggi laser).
  • Rischi chimici = causati da: polveri, fumi, gas, vapori (che possono
    essere tossici, nocivi, irritanti o corrosivi); sostanze mutagene (cioè in
    grado di provocare mutazioni genetiche ereditarie); sostanze
    teratogene, cioè in grado di provocare danni allo sviluppo del feto;
    sostanze cancerogene, cioè in grado di provocare tumori.
  • Rischi biologici = sono le infezioni provocate da microrganismi
    (batteri, virus, miceti).

ESPLOSIVO
INFIAMMABILE
COMBURENTE
GAS COMPRESSI
CORROSIVO
!
!
TOSSICO
TOSSICO A
LUNGO TERMINE
IRRITANTE
NOCIVO
PERICOLOSO
PER L'AMBIENTE

La valutazione dei rischi e la programmazione della sicurezza devono essere in continuo aggiornamento e hanno
l'obiettivo di tutelare la salute dei lavoratori, ottimizzando le condizioni di lavoro, riducendo la possibilità di infortuni
sul lavoro e di malattie professionali

Documento di Valutazione dei Rischi (DVR)

DVR - Documento di Valutazione dei Rischi
Il nuovo Testo Unico sulla Sicurezza (D. Lgs. 81/2008) obbliga tutti e, quindi
anche i centri del benessere, a redigere il Documento di Valutazione dei
Rischi (DVR).
Questo deve essere elaborato dal datore di lavoro, custodito presso l'azienda
e sempre a disposizione degli organi di vigilanza. Può essere consultato dai
lavoratori e dal Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS)

Fasi della Valutazione dei Rischi

Individuare tutti i rischi aziendali
8
88
Individuare i lavoratori esposti
Valutare gravità e probabilità
+
Individuare le misure di sicurezza
Monitorare l'efficacia delle misure
Fasi della Valutazione
dei Rischi
La valutazione dei rischi non è un
evento "una tantum" ma un processo
di miglioramento continuo.
Queste fasi andranno ripetute
all'insorgere di nuovi rischi o in caso
di inadeguatezza delle misure attuate.

VALUTAZIONE DEI RISCHI
VALUTAZIONE DEI RISCHI PER IL MIGLIORAMENTO DELLA
SICUREZZA E DELLA SALUTE DEI LAVORATORI
SUI LUOGHI DI LAVORO
Art. 28 del D.Lgs. 9 aprile 2004. 6.Et
Integrazioni e camezicei 0 19s. Jagoito 2008, - 306
ANAGRAFICA AZIENDALE, FORMAZIONE E INFORMAZIONE,
METODOLOGIA DI VALUTAZIONE DEI RISCHI
DITTA
HOTEL -
https://www.youtube.com/watch?v=vCzLnsn8Z20

Nel DVR vengono valutati i rischi presenti nell'azienda: è
in questo documento che il datore di lavoro individua,
analizza e valuta tutti gli elementi che possono influire
sulla salute e sicurezza dei lavoratori all'interno dei
luoghi di lavoro.
La quantificazione e relativa classificazione dei rischi
deriva dalla stima dell'entità dell'esposizione e dalla
gravità degli effetti; infatti, il rischio può essere visto
come il prodotto della Probabilità P di accadimento per
la Gravità del Danno D:

R = Px D

Il risultato darà una classificazione dei rischi (assente, lieve,
medio, alto) sui quali valutare la priorità degli interventi.

Legenda Rischio e Priorità di Intervento

Altamente
probabile
Esiste una correlazione diretta tra l'anomalia da eliminare ed il
verificarsi del danno ipotizzato.
Si sono già verificati danni conseguenti all'anomalia evidenziata nella
struttura in esame o in altre simili ovvero in situazioni operative simili.
Legenda Rischio
DANNO
ACCETTABILE
Accettabile
Notevole
Elevato
Lieve
(1)
Modesto
(2)
Significativo
(3)
Grave
(4)
Non Probabile (1)
1
2
3
4
PROBABILITA'
Possibile (2)
2
4
6
8
Probabile (3)
3
6
9
16
Altamente probabile (4)
4
8
12
16
Classe di Rischio
Priorità Di Intervento
Azioni correttive Immediate
Elevato
(12<R<16)
L'intervento previsto è da realizzare con tempestività nei tempi
tecnici strettamente necessari non appena approvato il budget
degli investimenti in cui andrà previsto l'onere dell'intervento
stesso.
Notevole
(6<R <9)
Azioni correttive da programmare con urgenza
L'intervento previsto è da realizzare in tempi relativamente
brevi
anche successivamente a quelli stimati con priorità alta.
Azioni correttive da programmare a medio termine
Accettabile
(3 < R < 4)
Intervento da inserire in un programma di interventi a medio
termine ma da realizzare anche in tempi più ristretti qualora sia
possibile attuarlo unitamente ad altri interventi più urgenti.
ACCETTABILE
(1 <_ R <_ 2)
Azioni migliorative da valutare in fase di programmazione
Nessuna Azione prevista
12

Riduzione del Rischio: Interventi di Prevenzione e Protezione

RIDUZIONE DEL RISCHIO - INTERVENTI
Il datore di lavoro una volta analizzati i rischi, sviluppa una serie di interventi per ridurre il rischio fino a
trasformarlo in un Rischio Tollerabile o "rischio non significativo" o "rischio accettabile".
Gli interventi si dividono in misure per garantire la prevenzione (dei rischi) e la protezione (dai rischi).

Misure di Prevenzione e Protezione

MISURE DI PREVENZIONE
· L'informazione, la formazione e
l'addestramento dei lavoratori;
· La progettazione, costruzione e il corretto
utilizzo di ambienti, strutture, macchine,
attrezzature e impianti (ergonomia);
· L'adozione di comportamenti e procedure
operative adeguate.
· Controllo sanitario dei lavoratori attraverso
visite mediche ed esami clinici per
diagnosticare precocemente eventuali
patologie legate all'attività di lavoro.
MISURE DI PROTEZIONE
· Dispositivi di Protezione Collettiva e di
Protezione Individuale (DPI).
· Predisposizione di impianti di rilevazione
incendio e impianti o attrezzature di
estinzione, impianti di allarme e
avvertimento.
· Predisposizione di piani di emergenza e di
pronto soccorso

Infortuni e Malattie Professionali

INFORTUNI E
MALATTIE
PROFESSIONALI
NO
M
4
Lavorare in sicurezza è fondamentale per ridurre al minimo i rischi
per il lavoratore e quindi prevenire gli infortuni sul lavoro.
Gli INFORTUNI sul lavoro sono eventi improvvisi (incidenti) che
avvengono sul luogo di lavoro e che possono causare al lavoratore
danni più o meno gravi, fino all'invalidità e alla morte.
Nel caso specifico dell'operatore del benessere, gli infortuni sul
lavoro più frequenti sono:

  • tagli, piccole ferite, emorragie a causa dell'utilizzo delle
    forbici da parte degli acconciatori o dell'utilizzo degli
    strumenti per manicure/pedicure da parte delle estetiste;
  • ustioni a causa di agenti chimici (acidi, sostanze troppo
    aggressive) e agenti fisici (calore, elettricità);
  • folgorazioni in seguito a una scarica accidentale di corrente
    elettrica; il phon e tutti gli apparecchi elettrici non devono
    essere utilizzati con le mani bagnate o in prossimità di fonti
    di acqua.

INFORTUNI E
MALATTIE
PROFESSIONALI
Le malattie professionali o tecnopatie sono quelle patologie con
decorso lento e graduale legate a fattori negativi (come rischi di
postura, biologici e chimici) che i lavoratori possono contrarre a
causa del lavoro svolto.
Le tecnopatie si differenziano dagli infortuni sul lavoro,
caratterizzati da una traumaticità immediata, perché spesso
vengono sottovalutate finché non diventano talmente gravi da
compromettere la continuità della vita lavorativa.
Le cause sono da ricercarsi in alcuni fattori negativi (di rischio) ai
quali il lavoratore può essere esposto più o meno consapevolmente
durante l'orario di lavoro: questi fattori, agendo nel lungo periodo,
possono creare danni a volte irreversibili.

Improve
Your Posture in 14 Days
Begining
Improvement
Final Result
2

Malattie Legate alla Postura

11. Malattie legate alla postura
Sono dannose le posture scorrette, ma
anche posizioni corrette mantenute per
tanto tempo possono creare danni.
Una stazione eretta prolungata nel tempo
può causare ristagno venoso e linfatico
agli arti inferiori e, in soggetti predisposti,
la comparsa di varici o insufficienza
venosa e linfatica.

Caratteristiche delle Malattie Posturali

MALATTIE LEGATE
ALLA POSTURA
CARATTERISTICHE
Contratture muscolari
Modificazioni della fibra muscolare che determinano una contrazione involontaria
e persistente di uno o più muscoli.
Patologie del rachide
Disturbi della colonna vertebrale, sia a livello cervicale, sia dorso/lombare (es.
scoliosi) che determinano infiammazione e dolore.
Dolori articolari
Patologie legate a malattie infiammatorie, a degenerazione della cartilagine, a
infezioni o a traumi.
Tendinite
Infiammazione di uno o più tendini.
Tunnel carpale
Malattia nervosa periferica caratterizzata da dolore e intorpidimento delle dita
della mano a causa del rigonfiamento dei tessuti circostanti i tendini flessori che
comprimono il nervo mediano.
Varici
Dilatazione patologica e tortuosità delle vene, in particolare degli arti inferiori; la
causa, oltre a una predisposizione ereditaria, è sicuramente il fatto di stare per
tante ore in posizione eretta muovendosi poco.
Prevenzione: evitare di svolgere le medesime mansioni per un tempo troppo prolungato e programmare pause
adeguate. È necessario indossare scarpe comode e anatomiche e calze a compressione graduata. La strumentazione
deve essere ergonomica e di dimensioni proporzionate. Ottimale è l'esecuzione di stretching ed esercizi mirati per
spezzare la monotonia dell'attività lavorativa e migliorare l'umore.

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