La Regola dei Terzi e la Sezione Aurea nella composizione fotografica

Slide della Prof.ssa Caterina Valenti su La Regola dei Terzi e la Sezione Aurea. Il Pdf, pensato per la scuola superiore, illustra i principi fondamentali della composizione fotografica e i sistemi di misurazione della luce, come Matrix, Spot e Semi Spot, per la materia Tecnologia.

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20 pagine

LA REGOLA DEI TERZI E LA SEZIONE AUREA
Una delle regole più seguite in fotografia è la regola dei terzi, che
consiste nella divisione del fotoframma in tre parti, sia orizzontalmente
che verticalmente. Si individuano in questo modo quattro linee e quattro
punti di particolare interesse visivo .Se paragoniamo questa divisione con
quella ottenuta tracciando i due assi mediani, ci rendiamo conto della
maggiore dinamicità offerta da questa regola.
La sezione Aurea: La sezione aurea di un segmento AB è una parte media
proporzionale fra l’intero segmento e la parte rimanente AB:AC: AC:CB
Se prendiamo in considerazione il formato 35 mm i cui lati misurano
24x36 mm, notiamo che la sezione aurea del lato orizzontale ha una
misura vicina a quella ricavata della regola dei terzi.

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Anteprima

La Regola dei Terzi e la Sezione Aurea

Una delle regole più seguite in fotografia è la regola dei terzi, che consiste nella divisione del fotoframma in tre parti, sia orizzontalmente che verticalmente. Si individuano in questo modo quattro linee e quattro punti di particolare interesse visivo .Se paragoniamo questa divisione con quella ottenuta tracciando i due assi mediani, ci rendiamo conto della maggiore dinamicità offerta da questa regola.

La sezione Aurea: La sezione aurea di un segmento AB è una parte media proporzionale fra l'intero segmento e la parte rimanente AB:AC: AC:CB Se prendiamo in considerazione il formato 35 mm i cui lati misurano 24x36 mm, notiamo che la sezione aurea del lato orizzontale ha una misura vicina a quella ricavata della regola dei terzi.

Linee Guida e Punti di Forza

LINEE GUIDA PUNTI DI FORZA DONIA AUREA LINEE GUIDA LINEE GUIDA LINEE GUIDA A C B

Le Inquadrature

M.LE INQUADRATURE: Laboratori di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali Prof.ssa Caterina valenti LE INQUADRATURE: Greens Laboratori di tecnologie e tecniche delle comunicazioni multimediali Prof.ssa Caterina valenti

La Temperatura della Luce

La temperatura della luce viene misurata in gradi Kelvin (K). Questo valore indica quale tonalità di colore assume la luce emessa da una sorgente luminosa artificiale. Generalmente, più basso è il valore dei gradi Kelvin, più caldo sarà il colore della luce.

6500 5000 4100 3500 3000 2700 2400 K K K K K La luce emessa dalle sorgenti luminose così come quella emessa dalle lampadine viene percepita dall'occhio dell'osservatore con una gradazione di colore. Se la gradazione tende ai toni del rosso la luce viene definita CALDA; se la gradazione è prossima al bianco viene definita NEUTRA; se la gradazione tende al blu viene definita FREDDA. Alte temperatura di colore (5000K e oltre) corrispondono a luce fredda e assumono spesso una tonalità blu. Basse temperature di colore (2500K - 3200K) sono colori caldi e assumono toni di colore giallo o arancione.

Classificazione della Luce per Temperatura

Per convenzione, così come stabilito dalla normativa (UNI 12464), si parla di: Bianco Caldo o luce calda se la temperatura di colore è inferiore a 3300 K Bianco Neutro o luce naturale se la temperatura di colore è tra i 3300 e i 5300 KBianco Freddo o luce fredda se la temperatura di colore è superiore ai 5300 K

Indice di Resa Cromatica (IRC)

IRC: Indice di Resa Cromatica La resa cromatica o l'indice di resa cromatica (IRC) indica come una sorgente luminosa mostra i colori.

L'Indice di resa cromatica (IRC) è una percentuale da 0 a 100. Questo indice Indica come una fonte luminosa riproduce i colori in relazione alla luce del giorno.

Maggiore è l'IRC, migliori saranno i colori mostrati dalla lampada.

Lampade con un IRC tra 80 e 89 hanno un alto rendimento. Questo le rende adatte per quasi ogni tipo di applicazione.

Fonti luminose con un IRC di 90 hanno un altissimo rendimento luminoso, pertanto una buona riproduzione dei colori.

IRC e Lampade LED

IMPORTANTE !!! IRC e lampade LED Oggi le lampade a LED hanno in media un IRC che varia da 80 fino a 100. Quindi, per ciascuna installazione è disponibile una lampada a LED adeguata. Negli ultimi anni la tecnologia LED ha compiuto enormi progressi rispetto alle prime generazioni di lampade che avevano un IRC molto basso. Pertanto, acquistando un'illuminazione a LED di ultima generazione si potrà godere di una resa dei colori di elevata qualità.

Tipi di Lampadine LED

Lampadine LED Faretti LED PHILIPS LED How LID PHILIPS 18 25-58W100 CE Tubi LED PL-C & Dulux Lampadine LED Illuminazione a LED

Componenti Reflex

IMPORTANTE !!! REFLEX Ghiera regolazione modalità di scatto Innesto per flash detto «slitta» Pulsante di accensione mirino Ghiera regolazione diaframmi PENTAX pentaprisma Corpo dell'obiettivo con all'interno serie di lenti .52 specchio Luce in entrata ghiera di innesto obiettivo AF MF

Reflex D-SLR

1 Reflex D-SLR. La sigla SLR è l'acronimo di Sigle Lens Reflex (Reflex a Singola Lente), ossia si tratta di una fotocamera che utilizza la stessa lente sia per inquadrare che per scattare; la lettera D (Digital) della sigla si riferisce al fatto che la luce è impressa su un sensore digitale e le immagini risultanti sono immagazzinate in una scheda di memoria. Di seguito vediamo i componenti essenziali che la compongono.

Obiettivo

Obiettivo - E' l'elemento che permette il passaggio della luce all'interno del corpo della fotocamera: è formato da una o più lenti che "trasmettono" l'immagine reale di un soggetto inquadrato sul piano focale . Il piano focale è il piano posto ad una distanza per la quale un obiettivo forma un'immagine nitida.

Specchio

Specchio - E' l'elemento mobile che permette di inquadrare nel mirino l'immagine vista dall'obiettivo. Normalmente lo specchio è inclinato di 45°, proprio per riflettere verso l'alto la luce che attraversa l'obiettivo.

Percorso della Luce

Percorso della luce - Dopo aver conosciuto le parti essenziali sopra descritte, si può comprendere con maggior chiarezza come una scena inquadrata possa diventare una fotografia. i raggi luminosi sono raccolti e passano attraverso l'obiettivo (con diaframma tutto aperto) e arrivano allo specchio che, inclinato a 45°, li riflette verso il pentaprisma che, a sua volta, li "raddrizza" e li invia al mirino, dove inquadriamo la scena. Quando premiamo il pulsante di scatto il diaframma nell'obiettivo si chiude al diametro da noi voluto, lo specchio si alza, l'otturatore si apre per il tempo da noi stabilito e i raggi luminosi si vanno a depositare sul sensore. Sul sensore si formerà l'immagine, che sarà immagazzinata poi come dati digitali nella scheda di memoria ... ed ecco qua la nostra fotografia.

Pulsante di Scatto

Pulsante di scatto - Il pulsante di scatto aziona l'otturatore ed il diaframma: una prima leggera pressione del pulsante permette la messa a fuoco e la lettura dell'esposizione all'interno del mirino.

Messa a Fuoco e Schermo

Messa a fuoco/Schermo di messa a fuoco - Sul sensore si forma l'immagine degli oggetti che si trovano davanti all'obiettivo. In lineagenerale, una fotografia viene considerata tecnicamente ben riuscita quando è dotata di nitidezza, ossia quando è perfettamente a fuoco: l'immagine risulta nitida solo quando la distanza tra l'obiettivo ed il piano focale è corretta. La messa a fuoco può avvenire ruotando l'apposita ghiera sull'obiettivo, che provoca il movimento delle lenti fino al raggiungimento della nitidezza ottimale. Uno schermo di messa a fuoco è formato da materiale traslucido, solitamente vetro smerigliato, che ci permette di visualizzare in anteprima l'immagine inquadrata in un mirino.

Pentaprisma

Pentaprisma - E' il sistema ottico in grado di invertire la destra con la sinistra (e viceversa) nell'immagine riflessa dallo specchio reflex.

PENTAX

Diaframma

Diaframma - E' l'elemento interno all'obiettivo attraverso il quale passa la luce che entra nella fotocamera prima di raggiungere il sensore. E' costituito da un insieme di lamelle che vanno a formare un piccolo foro di ampiezza variabile, permettendo di dosare la quantità di luce.

Rapporto di diaframma $1.4| $2 f2.8 $5,6 /11 f16 /22 Luminosità 256 128 64 32 16 S 4 2 1

Mirino e Sistema di Messa a Fuoco

Mirino e sistema di messa a fuoco - E' il dispositivo che permette di scegliere e comporre l'inquadratura. All'interno del mirino, oltre alla visualizzazione della scena inquadrata, ci sono gli indicatori per valutare la messa a fuoco e l'esposizione del soggetto. Il grande vantaggio del mirinoreflex sta nella possibilità di inquadrare la scena attraverso l'obiettivo stesso, potendo vedere quindi esattamente l'immagine che si formerà sul sensore.

  • 1 Nel mirino si vede la parte della scena che entrerà nel fotogramma
  • 2 Sono i punti di messa a fuoco. Si illuminano quando viene raggiunto il fuoco
  • 3 Tempo di esposizione e apertura diaframma
  • 4 indicatore dell'esposizione
  • 5 indicatore degli ISO

Otturatore

Otturatore - l'otturatore è quel dispositivo meccanico o elettronico che ha il compito di controllare il tempo di esposizione alla luce per la pellicola o il sensore (nelle fotocamere digitali). E' il dispositivo che permette di fare arrivare luce al sensore quando si preme il pulsante di scatto. L'otturatore può essere di due tipi: centrale e a tendina. Nell'otturatore centrale si ha una serie di lamelle mobili poste tra le lenti dell'obiettivo; esse stanno normalmente chiuse e solo al momento dello scatto si aprono per il tempo prestabilito. Nell'otturatore a tendina, invece, abbiamo due tendine poste vicino al sensore: quando si scatta la foto, esse formano una fessura che scorre su tutto il sensore, esponendolo alla luce.

1. SHUTTER FULLY CLOSED 2. SHUTTER STARTING TO OPEN 3. SHUTTER ALMOST FULLY OPEN 4. SHUTTER FULLY OPEN 5. SHUTTER CLOSING 6. SHUTTER FULLY CLOSED

Dimensioni dei Sensori Fotografici

IMPORTANTE !! (ricordati i nomi delle diverse macchine fotografiche) Dimensioni dei sensori fotografici montati su diversi dispositivi REFLEX FULL FRAME REFLEX APS-C MIRRORLESS MIRRORLESS COMPATTA COMPATTA GOOGLE FULL FRAME APS-C PREMIUM ECONOMICA PIXEL 2XL

  • Full Frame 36.00 × 24.00 mm
  • APS-C 23.60 × 15.60mm
  • Full Frame 36.00 × 24.00 mm
  • APS-C 23.60 x 15.60mm
  • 1º 12.80 x 9.60 mm
  • 1/2.3" 6.17 × 4.55 mm
  • 1/2.6° 5.5×4.1mm

Diaframma e Profondità di Campo

DA QUESTA PARTE ENTRA PIÚ LUCE NELLA FOTOCAMERA (DIAFRAMMA APERTO) VERSO QUESTA NE ENTRA MENO (DIAFRAMMA CHIUSO)-> FOTONERD f/2.8 f/4 €/5.6 f/8 f/11 1/16 f/22 F22 O F16 O F11 1/2 DELLALUCE RISPETTOF/2.8 1/4 DELLA LUCE RISPETTO F/2.8 1/8 DELLALUCE RISPETTO F/2.8 1/16 DELLA LUCE RISPETTO F/2.8 1/32 DELLA LUCE RISPETTO F/2.8 1/64 DELLALUCE RISPETTO F/2.8 O F8 O F5.6 O F4 SFONDO SFOCATO (TIPO F/2.8) SFONDO SEMI-SFOCATO (TIPO F/5.6) SFONDO A FUOCO TRANQUILL NON BRUCIA (TIPO F/22) MAGGIORE PROFONDITÁ DI CAMPO CON DIAFRAMMA CHIUSO O F2.8 O F2 O F1.4

Esposimetro e Sensibilità ISO

FOTONERD IMPORTANTE !!! O F1,4 F2 F2,8 F4 F5,6 F8 F11 F16 F22 F32 1/1000 1/500 1/250 1/125 1/60 1/30 1/15 1/8 1/4 1/2 STARECAT.COM ISO 50 ISO 100 ISO 200 ISO 400 ISO 800 ISO 1600 ISO 3200 ISO 6400 ISO 12800 ISO 25600 Esposimetro - Nelle reflex l'esposimetro è TTL (acronimo di through the lens, "attraverso l'obiettivo"), cioè legge e misura la luce che attraversa le lenti del sistema ottico e va a cadere sulla superficie sensibile. Selettore della sensibilità (ISO) - Permette di impostare la velocità ISO (sensibilità alla luce del sensore) in base al livello di luminosità dell'ambiente.

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