Regolazione dell'assunzione di liquidi nel corpo umano, eCampus Università

Documento da eCampus Università su Regolazione dell'assunzione di liquidi. Il Pdf, di Biologia per l'Università, esplora i meccanismi omeostatici che mantengono il bilancio idrico, inclusa l'attivazione della sete e il ruolo dell'ormone antidiuretico (ADH).

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Regolazione dell’assunzione di liquidi
Come abbiamo già accennato, il corpo umano è costituito in gran
parte da acqua, dal 45-50% nell’anziano a più dell’80% nel neonato.
In media, in una persona adulta e normoidratata, l’acqua rappresenta
il 65-70% del peso corporeo. Per mantenere costante la quantità di
liquidi corporei (bilancio idrico), la quantità assunta deve equiparare
la quantità eliminata.
L’eliminazione avviene in diverse forme: soprattutto sottoforma di
urina e sudore ma anche attraverso la respirazione e le feci.
Tra i liquidi che assumiamo, invece, non dobbiamo solo considerare
ciò che beviamo, ma anche l’acqua che assumiamo con gli alimenti
rappresenta una componente non trascurabile.

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130 Regolazione dell'assunzione di liquidi

O 2007 - 2020 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10- 22060 Novedmoe (Ca) - C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Alta Formazione

Come abbiamo già accennato, il corpo umano è costituito in gran parte da acqua, dal 45-50% nell'anziano a più dell'80% nel neonato. In media, in una persona adulta e normoidratata, l'acqua rappresenta il 65-70% del peso corporeo. Per mantenere costante la quantità di liquidi corporei (bilancio idrico), la quantità assunta deve equiparare la quantità eliminata.

L'eliminazione avviene in diverse forme: soprattutto sottoforma di urina e sudore ma anche attraverso la respirazione e le feci.

Tra i liquidi che assumiamo, invece, non dobbiamo solo considerare ciò che beviamo, ma anche l'acqua che assumiamo con gli alimenti rappresenta una componente non trascurabile.

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Acqua negli alimenti

AlimentoAcqua
Verdure90-95%
Latte80-90%
Frutta80-90%
Pesce85-50%
Patate60-75%
Pasta e riso cotti65-75%
Uova75%
Carne cruda65-75%
Pane30-40%
Parmigiano30%
Burro15-20%
Pasta e riso secchi10-15%
ZuccheroTracce

Tab.01 - CREA 2019, tabella di composizione degli alimenti.

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Produzione di acqua nelle cellule

Solo piccolissime quantità riusciamo effettivamente a produrre all'interno delle nostre cellule. Questo avviene nella fase finale della respirazione cellulare, contestualmente alla produzione di energia sottoforma di ATP.

Fabbisogno idrico giornaliero

Secondo le linee guida di riferimento italiane, un individuo adulto dovrebbe assumere almeno un totale di 2-2,5L di liquidi al giorno. Chiaramente, il fabbisogno idrico dipende anche dallo stile di vita che conduciamo. Un atleta avrà un fabbisogno idrico molto più elevato, rispetto ad un soggetto sedentario. Bere solo in seguito allo stimolo della sete non rappresenta l'ideale. Questo perchè la sete è già un segnale d'allarme, il corpo già sta tendendo alla disidratazione, che il bilancio idrico è in negativo.

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Conseguenze del bilancio idrico negativo

Un bilancio idrico in negativo provoca una sofferenza corporea sempre più evidente e marcata. In seguito alla comparsa dello stimolo della sete, con un deficit di liquidi corporei di circa il 2%, iniziano a comparire i primi segni di spossatezza e di perdita di lucidità. Intorno al 7% compare astenia profonda e comparsa di allucinazioni, fino ad arrivare ad un deficit di circa il 10%, raggiunto il quale si rischia il collasso cardiocircolatorio. Bisognerebbe, quindi, bere con regolarità anche senza lo stimolo della sete. Questa regola vale soprattutto per le persone anziane, nelle quali lo stimolo della sete diventa sempre meno evidente. Un ottimo indicatore dello stato di idratazione di una persona, seppur approssimativo, è dato dal colore delle urine. Segno di uno stato di idratazione adeguato è rappresentato da urine quasi trasparenti.

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The Urine Color Chart

1 HYDRATED 2 HYDRATED 3 HYDRATED 4 DEHYDRATED 5 DEHYDRATED 6 DEHYDRATED 7 SEVERELY DEHYDRATED 8 SEVERELY DEHYDRATED The Urine Color Chart shown here will assess your hydration status (level of dehydration) in extreme environments. To use this chart, match the color of your urine sample to a color on the chart. If the urine sample matches #1, #2, or #3 on the chart, you are well hydrated. If your urine color is #7 or darker, you are dehydrated and should consume fluids. The scientific validation of this color chart may be found in the International Journal of Sport Nutrition, Volume 4, 1994, pages 265-279194 and Volume 8, 1998, pages 345-355.199 Adapted by permission from Larry Armstrong, 2000, Performing In Extreme Environments, (Champaign, IL: Human Kinetics), 196

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Regolazione del senso della sete

Anche la regolazione del senso della sete è un meccanismo finemente regolato. Dobbiamo considerare che, all'interno del corpo, troviamo due distinti compartimenti nei quali l'acqua viene contenuta: il comparto intracellulare e il comparto extracellulare. Per garantire il corretto funzionamento cellulare, l'osmolarità del comparto intracellulare deve rimanere pressochè invariata. Infatti, è il comparto extracellulare che subisce le variazioni più immediate e consistenti, fungendo anche da deposito di acqua (preservando con più facilità l'acqua intracellulare). Le cellule nervose controllano costantemente la concentrazione di acqua extracellulare e, in caso di variazioni, attivano dei meccanismi in grado di ripristinare un'osmolarità fisiologica.

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Rilevazione della riduzione di acqua corporea

La riduzione del contenuto di acqua corporea viene rilevato da più sistemi:

  • Nell Sistema Nervoso Centrale (SNC), specialmente a livello įpotalamico, gli osmocettori rilevano le alterazioni della pressione osmotica (concentrazione di soluti) a livello extracellulare,
  • Nei vasi sanguigni, la riduzione della volemia provoca un'alterazione della tensione nella parete, che si traduce in un calo della pressione arteriosa, che viene infine rilevato dai barocettori.

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Meccanismi omeostatici

In seguito all'attivazione di questi recettori, il SNC e il SNP (Periferico) innescheranno gli opportuni meccanismi omeostatici.

Meccanismi omeostatici principali

  • Attivazione del comportamento della sete, portando la persona alla ricerca di liquidi da assumere. Il segnale di stop all'assunzione di liquidi ancora non è stato perfettamente chiarito. I dati scientifici attualmente disponibili suggeriscono che dipenda dalla quantità di liquido che attraversa il primo tratto dell'apparato digerente e dalla quantità di soluti presenti nel liquido stesso.

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  • L'attivazione del SNP autonomo simpatico, che determina la costrizione delle arterie per innalzare nuovamente la pressione arteriosa.
  • Stimolazione diretta o indiretta (tramite trasmissione dei segnali provenienti dal SNP) dell'ipotalamo a produrre l'ormone antidiuretico (ADH). Questo arriverà ad agire sulle cellule del tubulo contorto distale e del dotto collettore del nefrone, favorendo l'inserimento di specifici canali per il passaggio di acqua (acquaporine). Questi canali favoriranno il riassorbimento di acqua nel nefrone, riducendo la quantità di liquidi da eliminare con le urine.

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133 Regolazione dell'assunzione di liquidi

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  • Attivazione del sistema renina-angiotensina. Alcune delle cellule presenti nel glomerulo del nefrone producono un enzima proteolitico chiamato renina. La sua azione si esplica su di una proteina plasmatica, l'angiotensinogeno, che in questo modo viene convertito in angiotensina I. Questa viene ulteriormente metabolizzato ad angiotensina II ed angiotensina III, attivandole. Queste molecole stimolano la contrazione della muscolatura liscia delle arteriole associate al nefrone e l'aumento della forza di contrazione del muscolo cardiaco (per contrastare l'abbassamento di pressione arteriosa causato dalla disidratazione).

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Angiotensina e aldosterone

Inoltre, l'angiotensina stimola l'attivazione del centro della sete e agisce a livello surrenale favorendo la produzione di aldosterone. Si tratta di un ormone stroideo che esplica la sua attività in molti distretti corporei (per esempio mucosa intestinale, ghiandole sudoripare) ma, in particolar modo, nell'ultima porzione del nefrone. In particolare, agisce sull'ultima porzione del tubulo convoluto distale e nel dotto collettore, innescando l'espressione di proteine transmembrana che permettono di aumentare l'escrezione del potassio e sfavorire l'escrezione del sodio (aumentandone il riassorbimento).

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