La Liguria e la fragilità del suo territorio: rischi idrogeologici e ambientali

Slide sulla Liguria e la fragilità del suo territorio. La Pdf esplora i rischi idrogeologici e ambientali, come alluvioni e frane, con esempi specifici di località liguri. Questo materiale di Geografia per la Scuola superiore è una risorsa informativa sulla gestione del rischio ambientale.

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La Liguria e la fragilità del
suo territorio
La Liguria è una delle regioni d'Italia più interessanti e più
belle dal punto di vista naturalistico e paesaggistico,
caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che
spaziano dai suggestivi panorami della costa, con spiagge,
scogliere, baie e promontori, al rigoglioso entroterra, dove
la catena delle Alpi si congiunge con quella degli
Appennini. Il territorio ligure è storicamente soggetto a
gravi eventi alluvionali a causa della particolare
conformazione idrografica e dei processi di urbanizzazione
avvenuti sul territorio, che determinano, in caso di
precipitazioni di elevata intensità, l'inondazione di vaste
aree in ambiente urbano, specie in corrispondenza dei
tratti più vicini alle foci dei corsi d'acqua, i cui alvei sono
stati molto spesso cementificati per ottenere spazio per
l'urbanizzazione. Per le sue caratteristiche geologiche,
geomorfologiche e climatiche, il territorio è inoltre esposto
in modo significativo a fenomeni di instabilità dei versanti.
Le piogge, spesso torrenziali, e le conseguenti piene dei
torrenti contribuiscono a innescare, sia sulla costa sia
all'interno, fenomeni di erosione accelerata, di frane e di
brusche oscillazioni delle falde acquifere sotterranee.
In Liguria si registra il 10% delle frane a livello
nazionale e Genova risulta essere la città più
fragile di Italia. Sono ritenuti a rischio in
Regione il 40% degli abitanti
La Liguria e la fragilità del
suo territorio
Periodicamente, specialmente nel periodo estivo,
tutta l'area montana è interessata a incendi
boschivi, che danneggiano pesantemente il
notevolissimo patrimonio silvano e che hanno
portato la Regione alla stesura di un Piano
Regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva
contro gli incendi. Il patrimonio costiero è stato
spesso influenzato e modificato dalla presenza
umana, che ha determinato problemi ambientali,
quali l'erosione delle spiagge e il generale
degrado della costa, dovuto anche all'intenso
flusso turistico, e ha causato un sensibile
ridimensionamento della vegetazione sottomarina
con la conseguente alterazione ecosistemica,
determinata anche dall'introduzione accidentale di
alghe invasive
La Liguria , dagli anni ‘70 è in continua lotta contro
l’erosione costiera che incide negativamente anche sul
turismo. La Regione, con 990 opere rigide
complessive, è di gran lunga la regione in Italia con la
maggior densidi barriere difensive lungo la costa.

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Anteprima

La Liguria e la fragilità del suo territorio

La Liguria è una delle regioni d'Italia più interessanti e più belle dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, caratterizzata da una ricca varietà di ambienti che spaziano dai suggestivi panorami della costa, con spiagge, scogliere, baie e promontori, al rigoglioso entroterra, dove la catena delle Alpi si congiunge con quella degli Appennini. Il territorio ligure è storicamente soggetto a gravi eventi alluvionali a causa della particolare conformazione idrografica e dei processi di urbanizzazione avvenuti sul territorio, che determinano, in caso di precipitazioni di elevata intensità, l'inondazione di vaste aree in ambiente urbano, specie in corrispondenza dei tratti più vicini alle foci dei corsi d'acqua, i cui alvei sono stati molto spesso cementificati per ottenere spazio per l'urbanizzazione. Per le sue caratteristiche geologiche, geomorfologiche e climatiche, il territorio è inoltre esposto in modo significativo a fenomeni di instabilità dei versanti. Le piogge, spesso torrenziali, e le conseguenti piene dei torrenti contribuiscono a innescare, sia sulla costa sia all'interno, fenomeni di erosione accelerata, di frane e di brusche oscillazioni delle falde acquifere sotterranee. In Liguria si registra il 10% delle frane a livello nazionale e Genova risulta essere la città più fragile di Italia. Sono ritenuti a rischio in Regione il 40% degli abitantiLa Liguria e la fragilità del suo territorio

Periodicamente, specialmente nel periodo estivo, tutta l'area montana è interessata a incendi boschivi, che danneggiano pesantemente il notevolissimo patrimonio silvano e che hanno portato la Regione alla stesura di un Piano Regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi. Il patrimonio costiero è stato spesso influenzato e modificato dalla presenza umana, che ha determinato problemi ambientali, quali l'erosione delle spiagge e il generale degrado della costa, dovuto anche all'intenso flusso turistico, e ha causato un sensibile ridimensionamento della vegetazione sottomarina con la conseguente alterazione ecosistemica, determinata anche dall'introduzione accidentale di alghe invasive

La Liguria , dagli anni '70 è in continua lotta contro l'erosione costiera che incide negativamente anche sul turismo. La Regione, con 990 opere rigide complessive, è di gran lunga la regione in Italia con la maggior densità di barriere difensive lungo la costa.La Liguria Settori economici

Settori economici

Agricoltura e Terrazzamenti

Per l'estrema vicinanza dei monti al mare, e quindi per la mancanza di pianure, l'agricoltura ha incontrato da sempre grossi problemi. Anche in questo caso gli abitanti della Liguria hanno dovuto ricorrere a una soluzione ingegnosa per poter ottenere lo spazio di cui avevano bisogno: il terrazzamento. Con un lavoro paziente e pieno di ostacoli hanno ricavato sui versanti dei rilievi alcune "terrazze", cioè grandi gradinate sostenute da robusti muretti di pietra. In questo modo è stato possibile ottenere esili strisce di terra pianeggianti e coltivare anche i terreni a forte pendenza come i fianchi delle colline e delle montagne. I terrazzamenti richiedono, tuttavia, un notevole sforzo per la manutenzione, poiché i muri di sostegno devono sempre essére controllati per evitare che si deteriorino e facciano franare la terra; inoltre anche la lavorazione dei campi è difficoltosa, perché non c'è sufficiente spazio per le grandi macchine agricole. In Liguria, nei chilometri e chilometri di territorio coltivato a terrazze, si producono specialmente ortaggi, viti, olivi. La coltivazione floreale che identifica il settore primario ligure (più sviluppata nella Riviera di Ponente) corrisponde a circa metà dell'intera produzione nazionale; a questo si deve il fatto che l'A10 sia stata battezzata "Autostrada dei fiori"

L'Euroflora è la più grande rassegna mondiale florovivaistica che si svolge nel capoluogo ligure ogni tre anni

Settore secondario

In Liguria hanno sede alcuni tra i più importanti centri produttivi industriali nazionali soprattutto nel settore della meccanica e della cantieristica. Genova è stato il vertice del triangolo industriale italiano ( Genova- Milano-Torino) La Fincantieri, il gruppo industriale italiano primo in Europa ha in Regione tre importanti sedi nelle quali concentra tutta la produzione militare. Altra azienda a forte partecipazione statale è la Finmeccanica- Leonardo che opera nei settori elettronici, della difesa e areo- spaziali. Possiede importanti stabilimenti a Genova e La Spezia. Tuttavia le criticità economiche liguri sono da addebitarsi principalmente al fatto che il comparto industriale, tradizionalmente a partecipazione pubblica, che aveva dominato l'economia ligure fino agli anni settanta, è entrato in crisi.

ICARTER Gli stabilimenti Fincantieri di Genova Sestri ponente(il più grande di Italia) e di Muggiano ( SP)

Settore secondario e innovazione

La crisi del grande apparato industriale una significativa eredità negativa in termini di impatto ambientale proprio per questo negli ultimi anni la Regione sta cercando di potenziare le energie alternative. A Varese ligure infatti è presente la centrale elettrica da energia eolica più potente di Italia. I settori industriali ad alta tecnologia sono una delle poche realtà emergenti dell'economia della regione. In tal senso è stato costituito alla Spezia il distretto nautico, una realtà settoriale in espansione, che ha visto la necessità di aggregare in un unico distretto le realtà produttive in materia di nautica da diporto. Un altro esempio di High tech in regione è costituito dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova Bolzaneto. Rinomata e appartenente alla old-economy è l'estrazione e la lavorazione dell'ardesia nel distretto di Cicagna-Val Fontanabuona esportata in tuta Europa

L'ardesia ha numerosi impieghi in edilizia( tegole, mattonelle, guaine) ed è utilizzata come piano per i migliori tavoli da biliardo

Il settore terziario

Nel settore terziario essenziale, anche per il ruolo storico svolto, è la funzione portuale, rispetto sia ad altre attività di servizio (assicurazioni, finanza, trasporti ecc.) sia a quelle industriali: fulcri ne sono i bacini di Genova e Savona, naturali sbocchi al mare dell'industria padana. Il porto di Genova è il secondo fra quelli italiani per movimento complessivo, qualificandosi anche come uno dei maggiori in Europa, mentre quello di Savona, più legato all'area torinese, risulta specializzato nell'importazione di combustibili: entrambi risentono, comunque, della concorrenza di altri porti mediterranei (soprattutto di quello di Marsiglia, e di Livorno per quanto riguarda la movimentazione dei container), non potendo contare su adeguate infrastrutture di trasporto, ostacolate dalla stessa morfologia del territorio, e non avendo goduto di tempestivi interventi di ammodernamento organizzativo e delle attrezzature

MOBY

Settore terziario e turismo

Il porto di La Spezia, dopo essere stato a lungo esclusivamente militare, si è aperto al traffico commerciale, soprattutto petrolifero e trova il proprio entroterra nell'industria dell'Emilia. Elemento trainante nell'economia regionale è anche il turismo, favorito dalla bellezza dei paesaggi e dalla mitezza del clima; caratterizzato dall'estendersi più del fenomeno della seconda casa che della ricettività alberghiera, tendenzialmente di alto livello, esso ha sfruttato oltre misura le risorse ambientali, fino a creare situazioni di degrado lungo quasi l'intero litorale (eccezione è la zona delle Cinque Terre, a causa dell'isolamento da vie di traffico). Un'inversione di tendenza è però rappresentata dallo sviluppo di forme di turismo più sostenibile, come l'agriturismo, il turismo ecologico, l'escursionismo e il "bed and breakfast".

Arsenale Della Spezia ARSENALE M.M T MUSEO NAVALE A 20

Aspetti culturali

Il ruolo di primo piano che Genova ricopre in Liguria dal punto di vista culturale è frutto della sua storia di Repubblica Marinara e dell'essere sempre stata uno dei poli principali dei commerci del Mediterraneo. La sua università è la maggiore della regione, e le tante istituzioni culturali e le fondazioni hanno avuto un decisivo impulso dalla ricchezza proveniente dal porto e dalla funzione di scalo a mare del cosiddetto "triangolo industriale" prima e della Pianura Padana occidentale nel suo complesso pøí. Di secondo piano è il ruolo degli altri capoluoghi di provincia. Fa parte della riscoperta della cultura locale il recupero dei tantissimi borghi appenninici, che con la fine della seconda guerra mondiale erano stati progressivamente abbandonati, e dei centri storici dei borghi sul mare. Si ritrovano così i tanti influssi della cultura provenzale nella zona di Ventimiglia e viene rivalutata l'architettura spontanea, che spazia dalle case con i tetti di ardesia dell'interno a quelle dai prospetti vivacemente colorati del litorale, al dedalo di vicoli (carugi) e gradinate (arpaie) che rappresentano il volto tipico non solo di Genova, ma di tutti i borghi della costiera ligure. Un ulteriore esempio in questa prospettiva è costituito dal riuso intelligente dei grandi spazi urbani industriali e portuali abbandonati, in cui rientra la risistemazione dell'area del porto antico di Genova a opera di Renzo Piano, genovese di nascita

Popolazione

Comuni liguri sottopopolati e a rischio di spopolamento

La Liguria è la regione più anziana d'Italia, con una quota di over 65enni pari al 28,9% e una di ultra 80enni del 10,4%.L'indice di vecchiaia è impressionante ed è di 267 contro la media italiana di 193. La popolazione ligure negli ultimi decenni ha registrato un costante decremento. Come in altre regioni italiane, tale calo è dovuto al saldo naturale negativo, non più compensato dai movimenti migratori. L'immigrazione interna è, infatti, praticamente cessata, mentre anche quella straniera (composta in maggioranza da marocchini, romeni e albanesi, e indirizzata soprattutto verso la città di Genova) è inferiore a quella delle altre regioni del Nord, data la minore dinamicità economica della Liguria

Apricale, nell'entroterra ligure in provincia di Imperia, uno dei borghi fonte di ispirazione per artisti e scrittori.Le sue principali risorse economiche sono l'agricoltura e il turismo.

Mappa spopolamento comuni liguri

Elaborazione su serie storiche dal 2002 al 2021 (Fonte dati: Istat e anagrafi comunali) Comuni liguri con più di 1000 abitanti Comuni liguri con abitanti fra i 500 e i 1.000 e medio rischio spopolamento Comuni liguri con meno di 500 abitanti e alto rischio spopolamento Province Liguria 0 10.000 20.000

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