Congresso di Vienna e Restaurazione: eventi del 1848 in Europa

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Congresso di Vienna
L'Europa viene ridisegnata territorialmente e politicamente in un apposito congresso a
Vienna nel novembre 1814.
Esso sancisce la restaurazione dell’Europa. Napoleone non rappresenta più un
problema. La Francia è attraversata da un profondo malcontento perché Luigi XVIII
riprende la politica dei suoi predecessori.
Napoleone approfitta di questo malcontento e il 1° marzo 1815 sbarca a Cannes, dove
è ben accolto dal popolo. Poi il 20 marzo è ben accolto a Parigi.
Napoleone si circonda di collaboratori scelti anche tra i suoi oppositori.
A livello internazionale Napoleone spera di approfittare tra i conflitti tra le potenze nel
congresso di Vienna. Però la coalizione anti-napoleonica si riforma e nella battaglia di
Waterloo nel 1815 Napoleone viene sconfitto, si consegna agli inglesi che lo
deportano a Sant'Elena. Muore il 5 maggio 1621.
Dallo sbarco all'esilio passano 100 giorni. Napoleone non è temuto dal congresso,
infatti le potenze prima ancora della sconfitta di Napoleone a Waterloo avevano già
deciso come sarebbe stata l’Europa.
L'illusione è che dopo Napoleone tutto torni come prima. I restauratori si rendono
conto dei grandi sconvolgimenti che la rivoluzione francese aveva portato in Europa.
CONGRESSO DI VIENNA
Restaurazione --> si tratta di un tentativo di restaurare l’ancient regime, il periodo
pre-rivoluzione. È una restaurazione di ideali e di valori. Non sanno che però ciò sia
impossibile. Le grandi monarchie credono che questo sia possibile.
Le ideologie fondamentali sono liberalismo e democrazia (i valori fondamentali
della rivoluzione francese). Si vanno a generare due correnti di pensiero.
Il liberalismo tutela il valore della libertà individuale a scapito dell'ugualianza.
La democrazia si concentra sull’uguaglianza, sottraendo una parte di libertà.
Il movimento anarchico verrà poi schiacciato da marx.
Liberalismo: la scelta della libertà esclude l'uguaglianza perchè se uno è libero può
fare ciò che vuole. Lo stato non interviene, genera una disuguaglianza che in qualche
modo il liberalismo tutela. --> Non esiste l'uguaglianza sociale.
Istruzione di tipo qualitativo e non quantitativo, quindi chi ce la fa va avanti e chi no si
ferma.
Democrazia: essa invece tutela l'uguaglianza, quindi per forza limita la libertà
individuale. Istruzione quantitativa. Lo stato è un soggetto attivo economicamente -->
politica mercantilistica. Fa grandi investimenti pubblici per mettere gli individui nella
condizione di avere tutti le stesse possibilità.
Ridimensiona l’iniziativa individuale.
Se metto insieme libertà e uguaglianza si genera l'anarchia perche se siamo tutti
uguali e liberi nessuno può dirmi cosa devo fare (non ce diversità sociale). Ad
esempio se arrivo ad un incrocio tutti ritengono di dover passare per primi, perché chi
me lo dovrebbe dire ha i miei stessi diritti. Quindi sigenera un blocco, non passa più
nessuno. Tutto per tutti genera niente per nessuno. L'anarchia per questo non ha
rappresentato una vera via politica.
Queste due ideologie sono in aperto conflitto con l’ancient regime. La restaurazione
va combattere gli esiti ideologici della rivoluzione francese. Queste idee però non
sono cosi cancellabili.
Tra i grandi teorici della restaurazione c'è De Maistre, il quale scrive "il papa" nel
1819--> ritiene che il cattolicesimo sia da porre a base della restaurazione perché esso
ha radici profonde e una struttura gerarchica molto rigorosa che possono rappresentare
il modello di ritorno al passato. Modello ideale: medioevo.
De Maistre dice anche che il fallimento della rivoluzione francese è dato dal fatto che
non si è guardato oltre le alpi --> ultramontanismo. Fallimento perché la rivoluzione
francese è andata contro il papa. Quindi si deve tornare a porre come fondamento il
papa e la chiesa. Recupero della tradizione cristiana.
Tutto questo nel clima del romanticismo. Si diffonde un grande riferimento culturale,
"De l'Allemagne" di Madame de Stael.
Il romanticismo promuove il recupero della storia, delle tradizioni e dei valori del
passato per ricostruire l'identità di ogni popolo. Il romanticismo riconosce nel
medioevo l’origine di tutte le grandi nazioni, quindi per capire chi siamo bisogna
guardare il Medioevo.
Viene esaltato il passato come valore da recuperare e il sentimento contro ragione
illuminista. Grande cambiamento culturale che non è ininfluente rispetto alla
restaurazione. Inoltre il romanticismo darà vita ad un sentimento di appartenenza
nazionale, si fa interprete di questo aspetto --> forma di nazionalismo.

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Anteprima

Congresso di Vienna e Restaurazione

L'Europa viene ridisegnata territorialmente e politicamente in un apposito congresso a Vienna nel novembre 1814. Esso sancisce la restaurazione dell'Europa. Napoleone non rappresenta più un problema. La Francia è attraversata da un profondo malcontento perché Luigi XVIII riprende la politica dei suoi predecessori. Napoleone approfitta di questo malcontento e il 1º marzo 1815 sbarca a Cannes, dove è ben accolto dal popolo. Poi il 20 marzo è ben accolto a Parigi. Napoleone si circonda di collaboratori scelti anche tra i suoi oppositori. A livello internazionale Napoleone spera di approfittare tra i conflitti tra le potenze nel congresso di Vienna. Però la coalizione anti-napoleonica si riforma e nella battaglia di Waterloo nel 1815 Napoleone viene sconfitto, si consegna agli inglesi che lo deportano a Sant'Elena. Muore il 5 maggio 1621. Dallo sbarco all'esilio passano 100 giorni. Napoleone non è temuto dal congresso, infatti le potenze prima ancora della sconfitta di Napoleone a Waterloo avevano già deciso come sarebbe stata l'Europa. L'illusione è che dopo Napoleone tutto torni come prima. I restauratori si rendono conto dei grandi sconvolgimenti che la rivoluzione francese aveva portato in Europa.

Il Congresso di Vienna

Restaurazione -- > si tratta di un tentativo di restaurare l'ancient regime, il periodo pre-rivoluzione. È una restaurazione di ideali e di valori. Non sanno che però ciò sia impossibile. Le grandi monarchie credono che questo sia possibile. Le ideologie fondamentali sono liberalismo e democrazia (i valori fondamentali della rivoluzione francese). Si vanno a generare due correnti di pensiero. Il liberalismo tutela il valore della libertà individuale a scapito dell'ugualianza. La democrazia si concentra sull'uguaglianza, sottraendo una parte di libertà. Il movimento anarchico verrà poi schiacciato da marx. Liberalismo: la scelta della libertà esclude l'uguaglianza perchè se uno è libero può fare ciò che vuole. Lo stato non interviene, genera una disuguaglianza che in qualche modo il liberalismo tutela. -- > Non esiste l'uguaglianza sociale. Istruzione di tipo qualitativo e non quantitativo, quindi chi ce la fa va avanti e chi no si ferma.Democrazia: essa invece tutela l'uguaglianza, quindi per forza limita la libertà individuale. Istruzione quantitativa. Lo stato è un soggetto attivo economicamente -- > politica mercantilistica. Fa grandi investimenti pubblici per mettere gli individui nella condizione di avere tutti le stesse possibilità. Ridimensiona l'iniziativa individuale. Se metto insieme libertà e uguaglianza si genera l'anarchia perche se siamo tutti uguali e liberi nessuno può dirmi cosa devo fare (non ce diversità sociale). Ad esempio se arrivo ad un incrocio tutti ritengono di dover passare per primi, perché chi me lo dovrebbe dire ha i miei stessi diritti. Quindi sigenera un blocco, non passa più nessuno. Tutto per tutti genera niente per nessuno. L'anarchia per questo non ha rappresentato una vera via politica. Queste due ideologie sono in aperto conflitto con l'ancient regime. La restaurazione va combattere gli esiti ideologici della rivoluzione francese. Queste idee però non sono cosi cancellabili.

Teorici della Restaurazione

Tra i grandi teorici della restaurazione c'è De Maistre, il quale scrive "il papa" nel 1819 -- > ritiene che il cattolicesimo sia da porre a base della restaurazione perché esso ha radici profonde e una struttura gerarchica molto rigorosa che possono rappresentare il modello di ritorno al passato. Modello ideale: medioevo. De Maistre dice anche che il fallimento della rivoluzione francese è dato dal fatto che non si è guardato oltre le alpi -- > ultramontanismo. Fallimento perché la rivoluzione francese è andata contro il papa. Quindi si deve tornare a porre come fondamento il papa e la chiesa. Recupero della tradizione cristiana. Tutto questo nel clima del romanticismo. Si diffonde un grande riferimento culturale, "De l'Allemagne" di Madame de Stael. Il romanticismo promuove il recupero della storia, delle tradizioni e dei valori del passato per ricostruire l'identità di ogni popolo. Il romanticismo riconosce nel medioevo l'origine di tutte le grandi nazioni, quindi per capire chi siamo bisogna guardare il Medioevo. Viene esaltato il passato come valore da recuperare e il sentimento contro ragione illuminista. Grande cambiamento culturale che non è ininfluente rispetto alla restaurazione. Inoltre il romanticismo darà vita ad un sentimento di appartenenza nazionale, si fa interprete di questo aspetto -- > forma di nazionalismo.La restaurazione si colloca in questo clima e si contrappone a liberalismo e democrazia.

Aspetti Politici del Congresso di Vienna

Il congresso di vienna e l'aspetto politico di questa restaurazione (1814-1815): è gestito da Gran Bretagna, Austria (metternich), Russia, Prussia. Metternich sarà la vera anima del congresso. In realtà c'e anche la Francia con il principe Talleyrand-> siede al congresso di Vienna. È molto abile -- > era stato deputato rivoluzionario, poi ministro di Napoleone e poi ministro di luigi XVIII. Arriva al congresso di vienna proponendo una Francia vittima -- > dice che la Francia deve essere accolta tra le potenze europee.

Principi del Congresso di Vienna

Durante il congresso si delineano 3 principi:

  • principio di leggitimità-> è necessario rimettere sul trono in ogni stato i leggittimi sovrani. Tutto deve tornare come prima. -- > Anche per la Francia.
  • Principio di equilibrio: gli stati generati dal congresso devono essere in equilibrio tra loro, sia politicamente che territorialmente, e nessuno deve prendere il sopravvento sugli altri. Il fine è quello di garantire una pace duratura. Per fare ciò e isolare la Francia vengono creati stati cuscinetto (oltre a rimettere al trono le vecchie dinastie) che sono i Paesi Bassi, la confederazione svizzera e il rafforzamento della Prussia lungo il reno. La Francia non viene penalizzata dal punto di vista territoriale.
  • Principio di intervento: nelle mani di Metternich -> afferma che è legittimo intervenire in casa d'altri in caso si verifichino fermenti rivoluzionari per riportare l'ordine. In realtà garantisce l'invasione. Tutto questo finalizzato a pace duratura, ma è un controsenso -- > come posso garantire pace se posso invadere.

Santa Alleanza e Quadruplice Alleanza

Uno dei protagonista sarà lo zar Alessandro I. Egli si fa portatore della santa alleanza che propone. Doveva essere uno strumento per garantire il principio di intervento. Si chiama santa perchè lo zar è un personaggio molto particolare e religioso e nasce sotto leggi di religione. Nasce nel 1815 tra Russia (ortodossa), Prussia (protestante) e Austria (cattolica). Nessuna condivideva la stessa religione, avevano però grandi monarchie assolute. Non aderisce il papa. Nei patti di questa alleanza si inserisce l'obbligo di intervento.Diventa un vero e proprio strumento di lotta verso ogni prospettiva rivoluzionaria/ liberale che mettesse in discussione il ritorno al passato. Nel Novembre 1815 nasce la quadruplice alleanza (si aggiunge l'Inghilterra) per promuovere la pace e isolare la Francia. Nel 1818 diventa quintuplice alleanza-> entra la Francia. Il congresso disegna una nuova cartina geografica europea che dura poco.

Idea di Nazione e Nazionalismo

Idea di nazione: la rivoluzione francese e americana avevano dato spessore all'idea di nazione che era nata nel 500. Nel 700 nasce l'idea di patria e si consolida ulteriormente nell'età della restaurazione. Si inizia a parlare di autodeterminazione dei popoli (ogni popolo ha diritto di autogovernarsi), di confini naturali e anche di nazionalismo (rappresenta l'esasperazione dell'idea di nazione). Si vuol far prevalere la propria nazione sulle altre. Al congresso di viene sono 4 le nazioni che dominano: Austria, Inghilterra, Russia e Prussia. Tutti arrivano al congresso con delle richieste.

  • Lo zar avanza la richiesta di spartizione del territorio chiedendo di annettere la Polonia alla Russia e Sassonia alla Prussia.
  • L'Austria non e d'accordo su questa spartizione. Essa si presenta con l'idea di essere l'ago della bilancia e vuole consolidare la sua posizione in funzione anti- prussiana nel cuore dell'Europa.
  • L'Inghilterra è solo interessata ai suoi commerci.
  • La francia non chiede niente ovviamente.

Il quadro che esce da questo congresso sarà il quadro dell'800.

Risultati del Congresso di Vienna

I risultati che escono dal congresso sono i seguenti:

  • L'Austria ottiene il Lombardo-Veneto, che viene sottoposto al controllo di un vice re austriaco. Ottiene così un ruolo agevole in Italia. Perde però il Belgio in quanto quest'ultimo, insieme all'Olanda, va a costituire i Paesi Bassi -- > uno stato cuscinetto. L'austria ottiene poi la nascita e la presidenza della "confederazione germanica", una confederazione costituita da 39 stati sovrani presieduta dalla dieta di Francoforte, che era a sua volta sotto la presidenza dell'imperatore. La Prussia e l'Austria rientrano nella confederazione, ma non interamente, solo con una parte.
  • La Prussia ottiene una parte della Sassonia, la Vestaglia, Danzica e alcuni territori alla sinistra del Reno -- > sorta di cuscinetto. La Prussia diventa, dopo l'Austria, il più forte stato della confederazione. La Russia ottiene una parte della polonia e conserva la zona della Bessarabia (sul mar nero) e la Finlandia.
  • L'Inghilterra ottiene l'isola di Malta e alcune isole strappate alla Danimarca; si riprende una serie di colonie perse negli anni precedenti. Si vede riconosciuta l'egemonia sui mari. I suoi interessi non erano continentali, ma coloniali. Non c'è nessuna espansione in Europa. La Francia non viene penalizzata nei suoi confini naturali; perde tutte le terre conquistate da napoleone e torna ai confini del 1792.
  • Stessa cosa in Portogallo e in Spagna che vedono restaurate le loro precedenti dinastie.
  • La Svezia prende la Norvegia, ma perde la Finlandia.
  • La Svizzera, una repubblica costituita da 22 cantoni, viene riconosciuta indipendente e neutrale.
  • L'impero ottomano resta immutato, perde solo la Bessarabia.
  • La Polonia viene divisa in 4 parti: regno di Polonia -- > va alla Russia, regione della Posmonia -- > Prussia, la Galizia --- > all'Austria e la città di Cracovia viene riconosciuta indipendente.
  • La Danimarca perde qualche isola a favore dell'Inghilterra.
  • La Svizzera viene dichiarata indipendente e neutrale, una repubblica di 22 cantoni.

In tutti i troni vengono ripristinate le legittime dinastie.

Situazione in Italia

  • Italia: - Il nord-italia torna ad appartenere all'Austria. Viene creato l'impero lombardo veneto, sotto l'Austria, alla quale sono annessi anche il trentino, il Friuli e il Veneto. Essa va ad influenzare anche la politica italiana in tutti gli altri territori. - A nord troviamo poi il regno di Sardegna, sotto il controllo dei Savoia. Esso acquista la Liguria e così uno sbocco sul mare. Questo regno, fuori dal dominio austriaco, diventa una sorta di stato cuscinetto. - In centro c'è il granducato di toscana sotto il duca di Lorena Ferdinando III. - Lo stato pontificio perde Avignone; esso comprende Lazio, Umbria, Marche e parte di Emilia.

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