Documento sull'arte europea, esplora l'arte romanica in Europa, descrivendone le caratteristiche principali in architettura e scultura. Il Pdf analizza esempi significativi come il Duomo di Modena, la Basilica di Sant'Ambrogio e il Duomo di Pisa, fornendo una panoramica chiara e dettagliata del periodo romanico per la scuola superiore.
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Intorno all'anno 1000 in Europa si afferma una nuova civiltà: le varie culture convivo- no pacificamente e i commerci e l'agricoltura rifioriscono.
In architettura, per edifici e chiese si torna a ispirarsi all'antica Roma, da cui derivano la so- lida armonia dell'insieme, l'equilibrio dei volu- mi e l'essenzialità delle forme. Lo spirito germa- nico incide con la sua decorazione e con i suoi bestiari di mostri e draghi. Su tutto domina la spiritualità del Cristianesimo.
Nelle regioni meridionali a queste influenze si mescolano ancora quelle arabe e bizantine. Cambiano i materiali (mattoni di laterizio in alcune zone e pietre variamente colorate in al- tre) e alcuni caratteri stilistici, ma il Romanico presenta ovunque elementi comuni e facil- mente riconoscibili. È, in effetti, la prima for- ma d'arte che si diffonde uniformemente in tut- ta l'Europa cristiana, pur con alcune differenze stilistiche locali: dall'Inghilterra alla Spagna, dalla Scandinavia alla Germania, dalla Francia all'Italia, possiamo trovare numerosi esempi di quest'arte austera, solida ed elegante.
Anche la scultura presenta caratteristiche co- muni di essenzialità e grande forza espressiva. Gli scultori, spesso anonimi, sono animati da una profonda religiosità: le loro opere costitui- scono un vero e proprio Vangelo di pietra.
La pittura si presenta con la stessa semplicità ed efficacia comunicativa della scultura. In al- cuni casi, soprattutto nei mosaici, conserva in- flussi della tradizione bizantina, introducendo però un nuovo senso del volume e dello spazio.La chiesa romanica in Italia
La chiesa è l'espressione più significativa dell'architettura romanica. In Italia possiamo trovare una basilica romanica in ogni regione, con diverse caratteri- stiche, ma importanti elementi in comune.
112 Un prototipo della chiesa romanica in Italia è il Duomo di Modena, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Geminiano, patrono della città. Nel 1099 venne posta la prima pietra e alla sua ultimazione l'edificio divenne un modello per le chiese di tutta l'area padana, per la chiarezza della sua struttura e delle sue forme, e per la bellezza delle sue sculture.
Artefice dell'opera fu l'architetto Lanfranco, mentre le sculture furono affidate a Wiligelmo.
La chiesa ha:
Fondata nel IV secolo, la Basilica di Sant'Ambrogio a Milano venne ricostruita tra il 1080 e i primi anni del XII secolo. Lo spazio antistante la chiesa è raccolto entro l'Atrio di Ansperto (vescovo del IX secolo), fian- cheggiato su tutti i lati da un porticato, ampio quanto la larghezza delle navate laterali. Qui, in origine, sta- zionavano i pellegrini e i fedeli non ancora battezzati (catecumeni); in Età comunale ospitava periodica- mente il mercato o le riunioni civiche.
Dall'XI secolo Pisa, una delle Repubbliche marina- re d'Italia, svolse un importante ruolo commerciale e politico nel Mediterraneo. A dimostrazione del pro- prio prestigio, la città fece erigere un imponente com- plesso religioso, che richiama alla memoria i grandi interventi imperiali romani: Piazza dei Miracoli, con il Duomo, il Battistero, il Campanile e il Camposanto. Solo la chiesa, tuttavia, fu completata in Età romanica.Sant'Ambrogio a Milano
La facciata ha profilo a capanna e archetti rampanti. Nella facciata si apre un profondo loggiato a doppio ordine; al livello superiore, questo presenta cinque aperture ad arco di altezza decrescente, in modo da seguire il profilo del tetto; al livello inferiore, si collega con due ali che definiscono il quadriporti- co. Il materiale prevalente è costituito da mattoni di laterizio.Duomo di Pisa
La facciata ha profilo a salienti per le diverse altezze delle navate. La parte inferiore ha sette arcate con tre porte. Quattro gallerie di archetti alleggeriscono la facciata. La facciata, come l'intera superficie della chiesa, è ricoperta da un rivestimento marmoreo a fasce bicrome, bianche e grigie.L'interno è caratterizzato dalla tipolo-
L'interno è caratterizzato dalla tipolo- gia a nave cieca, cioè priva di finestre nella navata centrale. I pilastri a fascio sono collegati da ampie arcate a tutto sesto. La navata centrale si conclude con volte a crociera costolonate.All'interno lo spazio è definito dalla re-
All'interno lo spazio è definito dalla re- golare sequenza di colonne con archi a tutto sesto e alternanza di marmi bian- chi e neri. Il soffitto è a cassettoni di le- gno (eseguito nel 1500). L'arco che pre- cede la cupola è un arco a sesto acuto.La pianta è a tre navate. La navata
La pianta è a tre navate. La navata principale è divisa in quattro campa- te. Il presbiterio è rialzato sulla cripta e termina con tre absidi semicircolari. Due campanili fiancheggiano la faccia- ta della chiesa.Il Duomo fu iniziato nel 1064 dall'ar-
Il Duomo fu iniziato nel 1064 dall'ar- chitetto Buscheto e fu concluso da Rainaldo, che l'ampliò verso la faccia- ta. La pianta è a cinque navate con ampio transetto a tre navate e absidi semicircolari.Caratteristico
Caratteristico è il matroneo (luogo riservato alle donne), che sovrasta le navate laterali con arcate basse, che al- leggeriscono le pareti della navata cen- trale. Le finestrelle esterne del matro- neo concorrono a illuminare la chiesa.Numerose sono le decorazioni inter-
Numerose sono le decorazioni inter- ne ed esterne, che richiamano forme geometriche di gusto arabo. Qui os- serviamo una decorazione policroma, a poligono stellato, dell'abside laterale destra.San Marco
La Basilica di San Marco a Venezia, realizzata su un precedente edificio, fu eretta a partire dal 1063. La basilica mostra chiari influssi orientali:
11San Nicola
La Puglia ha esercitato in tutto il Medioevo un ruo- grazie ai suoi porti affacciati sull'Adriatico. Nella se- lo di raccordo tra cultura latina e greco-bizantina, conda metà dell'XI secolo, la conquista normanna ha introdotto forme architettoniche più severe. A questo periodo risalgono importanti chiese, come la Basilica di San Nicola a Bari, consacrata nel 1197. Venne co- struita vicino al mare, per ospitare le spoglie del Santo, patrono della città, giunte nel 1087 dall'Asia Minore.
La chiesa presenta:
Nato in Medio Oriente nel IV secolo, il movimento monastico si diffu- se rapidamente anche in Occidente grazie all'opera di San Benedetto da Norcia (VI secolo): a lui si deve la fondazione dell'ordine benedettino, una comunità monastica la cui attività quotidiana, fatta di preghiera e lavoro, era minuziosamente normata da una Regola scritta.
L'ordine benedettino si diffuse in tutta l'Europa cristiana e nel X seco- lo trovò nuovo slancio con la fondazione dell'Abbazia di Cluny. Nell'XI secolo, dall'alveo della famiglia benedettina sorsero nuovo ordini mona- stici che intendevano promuovere la riforma della Chiesa: Cistercensi, Certosini, Vallombrosani e Camaldolesi.
Il monachesimo benedettino ha svolto una potente azione evan- gelizzatrice, unificatrice e pedagogica sull'intero territorio europeo. Fondamentale è stata anche l'attività di trascrizione dei testi antichi operata dai monaci amanuensi, che ha consentito la trasmissione del sapere antico e lo sviluppo dell'arte della miniatura.
I monasteri offrirono anche ospitalità e protezione ai pellegrini che si mettevano in viaggio per Roma, per Gerusalemme e per Santiago di Compostela (nel nord della Spagna).La miniatura
La miniatura è una tecnica pittorica ad acquerello, con la quale veni- vano decorati testi sacri, libri di preghiere, codici, pergamene. Il termine deriva da minium, minerale di colore rosso che veniva anticamente usato er tracciare le lettere iniziali o i titoli dei manoscritti.
Questa tecnica è sorta in Età ellenistica, ma ebbe grande sviluppo a par- tire dall'XI secolo all'interno dei monasteri, grazie appunto all'opera dei monaci amanuensi che, a mano, trascrivevano testi antichi e libri sacri.
Dapprima le decorazioni venivano applicate solo alle lettere iniziali di capitoli e paragrafi (capolettera); poi vennero estese, giungendo a il- lustrare, anche a piena pagina, episodi o simboli riferiti al testo scritto.La pittura romanica
La pittura romanica resta fedele ai modelli bizantini dei secoli precedenti. Tuttavia sono presenti alcune novità espressive:
La tecnica più utilizzata era l'affresco, applicato nelle chiese alle pareti delle navate o dell'abside, per istruire i fedeli sui temi e gli episodi delle Sacre Scritture. Questi dipinti oggi sono in larga parte perduti, rovinati dal tempo o coperti da interventi successivi.
La decorazione pittorica della Basilica di San Michele Arcangelo a Sant'Angelo in Formis, località vicina a Capua, rappresenta uno dei pochi esempi significativi pervenutici di pittura romanica. Una prima chiesa era stata eretta in Età alto- medievale e, nei pressi, fu edificato un monastero benedettino. L'abate Desiderio la ricostruì nelle forme attuali nel 1072 e ne commissionò la decorazione pittorica.
Nell'abside centrale viene presentata una visione ultraterrena, con Cristo Pantocratore (sovrano di tutte le cose) in trono, cir- condato dai simboli degli Evangelisti; sotto sono rappresentati l'abate Desiderio, i tre Arcangeli (Gabriele, Michele e Raffaele) e San Benedetto.
Panto 107 Sulle pareti della navata centrale si estende un ciclo di Storie evangeliche distribuite su tre registri.
Nella controfacciata (la parete in fondo alla chiesa) il ciclo si conclude con il Giudizio Universale, grandiosa scena che coinvolge una moltitudine di personaggi, disposti su cinque registri attorno all'imponente figura di Cristo, in parte ridininta A di S Sar