Slide da Hub Scuola su L'Italia della Costituente. Il Pdf, utile per la scuola superiore, analizza gli eventi chiave tra il 1945 e il 1946, la formazione del governo De Gasperi e la struttura della Costituzione italiana, con i diritti dei cittadini e l'ordinamento della Repubblica.
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L'Italia della CostituenteL'ITALIA DELLA COSTITUENTE DAL GOVERNO DE GASPERI ALLA COSTITUENTE (1945-46) In Italia, dopo il fallimento del governo Parri, nel 1945 si formò il primo governo presieduto da Alcide De Gasperi: un esecutivo di coalizione costituito da tutte le forze antifasciste il leader del Pc Palmiro Togliatti, in qualità di ministro della Giustizia, propose un'amnistia nei confronti dei fascisti che non si fossero macchiati di crimini nel marzo-aprile del 1946 si tennero le prime elezioni amministrative: il Partito liberale e il Partito d'Azione uscirono sconfitti, la Democrazia cristiana, i comunisti e i socialisti risultarono vincitori dopo l'abdicazione di Vittorio Emanuele III in favore del figlio Umberto Il, il 2 giugno 1946 si tennero sia il referendum istituzionale (monarchia o repubblica) sia le prime elezioni a suffragio universale per l'Assemblea costituente.
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE / DAL GOVERNO DE GASPERI ALLA COSTITUENTE (1945-46) I RISULTATI DELLE ELEZIONI PER L'ASSEMBLEA COSTITUENTE (1946) Prevalsero tre grandi partiti di massa (democristiani, socialisti e comunisti), che, da soli, ottennero la maggior parte dei seggi; il Partito liberale e i partiti laici (Partito d'Azione) erano crollati. Il Partito dell'uomo qualunque non ottenne risultati significativi su scala nazionale, benché fossero cospicui nelle aree meridionali; questa formazione fondata da Guglielmo Giannini, era espressione di una reazione antipartitica momentanea, che nel 1948 si sciolse, confluendo nel Movimento sociale italiano (un partito d'ispirazione neofascista). I voti dei socialisti e dei comunisti, sommati insieme, erano superiori a quelli della Dc
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE / DAL GOVERNO DE GASPERI ALLA COSTITUENTE (1945-46) La stesura della Costituzione fu il terreno di confronto tra forze molto differenti, accomunate da: ·scelta repubblicana; ·antifascismo; ·desiderio di stabilire regole certe per il futuro.
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE / DAL GOVERNO DE GASPERI ALLA COSTITUENTE (1945-46) Approvata a maggioranza dall'Assemblea costituente, la Costituzione entrò in vigore il 1º gennaio del 1948. Il testo definiva esplicitamente la matrice liberal-democratica e antifascista nello Stato nascente. Enrico De Nicola fu il primo Presidente della Repubblica italiana.
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE LA ROTTURA FRA LE SINISTRE E LA DC (1947-48) Durante i lavori della Costituente, i rapporti tra la Democrazia cristiana e socialisti e comunisti si fecero più tesi nel gennaio 1947 De Gasperi si recò a Washington, dove chiese un aiuto economico ma gli aiuti americani sarebbero arrivati solo in cambio dell'allontanamento dal governo di comunisti e socialisti nel maggio del '47 De Gasperi formò un esecutivo di liberali e repubblicani, escludendo socialisti e comunisti così l'Italia poté beneficiare dei finanziamenti previsti dal piano Marshall la politica economica del ministro del Bilancio Luigi Einaudi inasprì i conflitti sociali perché era più attenta agli interessi dei ceti medi
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE IL PRIMO GOVERNO CENTRISTA (1948) Alle elezione del 18 aprile 1948, in cui la Dc e il Fronte popolare (comunisti e socialisti) si scontrarono in campagna elettorale senza esclusione di colpi, la Dc ebbe una vittoria schiacciante De Gasperi formò un nuovo governo democristiano, inaugurando i cosiddetti governi centristi, che sarebbero durati fno all'inizio degli anni Sessanta la frattura fra Dc e sinistra si fece sentire anche per l'elezione del Presidente della Repubblica: Luigi Einaudi, eletto nel maggio del '48 senza i voti delle opposizioni la tensione fra le forze politiche italiane crebbe quando, il 14 luglio 1948, Togliatti subì un attentato per mano di uno studente neofascista: si sarebbe scatenata una guerra civile se Togliatti stesso, gravemente ferito, non avesse invitato alla pace dalla Cgil fuoriuscirono la componente cattolica che diede vita alla Confederazione italiana sindacati lavoratori (Cisl) e quella socialdemocratica e repubblicana, che diede vita all'Unione italiana del lavoro (Uil).
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE I CARATTERI DELLA COSTITUZIONE Il terreno d'incontro fra le teorie politiche fu la filosofia personalista di matrice cristiana, che poneva al centro della propria riflessione la persona umana come unità irriducibile, nei suoi diritti e nei suoi doveri, ma al contempo inserita in un contesto di relazioni sociali che ne determinano le possibilità di crescita e sviluppo.
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE / I CARATTERI DELLA COSTITUZIONE La Costituzione disegnò i diritti e i doveri del cittadino italiano. L'individuo gode cioè di diritti inviolabili, e in questa direzione si muovono i principi fondamentali (i primi 12 articoli) e tutta la Parte I della Costituzione, che definisce le libertà dei cittadini e il carattere pacifista e non confessionale dello Stato italiano.
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE / I CARATTERI DELLA COSTITUZIONE LA STRUTTURA DELLA COSTITUZIONE ITALIANA Principi fondamentali (artt. 1-12) Parte I - Diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54) Titolo | Rapporti civili (artt. 13-28) Titolo II Rapporti etico-sociali (artt. 29-34) Titolo III Rapporti economici (artt. 35-47) Titolo IV Rapporti politici (artt. 48-54) Parte II - Ordinamento della Repubblica (artt. 55-139) Titolo I Il Parlamento (artt. 55-82) Titolo II Il Presidente della Repubblica (artt. 83-91) Titolo III Il Governo (artt. 92-100) Titolo IV La Magistratura (artt. 101-113) Titolo V Le Regioni, le Province, i Comuni (artt. 114-133) Titolo VI Garanzie costituzionali (artt. 134-139) Disposizioni transitorie e finali (I-XVIII)
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE LA PARTE I DELLA COSTITUZIONE: I DIRITTI DEI CITTADINI Titolo I Definisce i Rapporti civili e si riferisce alle libertà difese dai Principi fondamentali: si ribadisce il diritto di associazione e di riunione (artt. 17 e 18), la tutela fisica del carcerato e dell'imputato e la presunzione di innocenza fino a prova contraria (art. 27), oltre alla tutela della libertà di culto e di parola (artt. 19 e 21). Titolo II Definisce i Rapporti etico-sociali, descrivendo il sistema delle relazioni umane entro cui agisce il cittadino e che devono essere tutelate dallo Stato: la tutela della famiglia (art. 29), il diritto alla salute (art. 32), alla libertà di ricerca e di insegnamento (art. 33) e il diritto-dovere dell'istruzione obbligatoria (art. 34). Titolo III Regolamenta i Rapporti economici: vengono affermati la tutela del lavoro e della donna lavoratrice (art. 37), la libertà di associazione sindacale (art. 39), il diritto di sciopero (art. 40), i diritti liberali della proprietà e della libera iniziativa privata (artt. 41 e 42). Titolo IV Definisce i Rapporti politici: si riconosce il diritto all'esistenza dei partiti (art. 49) come conseguenza del diritto di voto (art. 48), e si stabiliscono i doveri del cittadino in relazione al sistema tributario e alla difesa della patria. Disposizioni transitorie e finali Si trovano in calce alla Costituzione e pongono alcuni divieti, come la riorganizzazione del partito fascista o il riconoscimento dei titoli nobiliari.
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE / LA PARTE I DELLA COSTITUZIONE: I DIRITTI DEI CITTADINI libertà Vengono riconosciute e tutelate le libertà di parola, pensiero, religione, associazione ecc. I cittadini non possono subire processi ingiusti e ingiuste carcerazioni democrazia laicità L'Italia è una democrazia poiché il popolo è sovrano e governa per mezzo dei suoi rappresentanti In Italia non esiste una religione di Stato e tutti i culti sono egualmente tutelati. I Patti lateranensi stabiliscono, però, particolari rapporti con la Chiesa cattolica pari opportunità pace Tutti devono poter godere delle stesse opportunità senza distinzione di sesso, razza e condizione sociale. Lo Stato interviene per rimuovere gli ostacoli che impediscono il pieno esercizio dei diritti del cittadino i principi cardine L'Italia ripudia la guerra come strumento di risoluzione pur ammettendo la difesa militare del suolo nazionale
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE LA PARTE II DELLA COSTITUZIONE Ordinamento della Repubblica e divisione dei poteri Titolo I Dedicato al potere legislativo, ossia al Parlamento, Titolo II Dedicato al Presidente della Repubblica. Titolo III Dedicato al potere esecutivo, ossia al Governo. Titolo IV Dedicato al potere giudiziario, ossia alla Magistratura. Titolo V Affronta il tema dell'autonomia amministrativa ed è dedicato alle Regioni, alle Province e ai Comuni Titolo VI Tratta delle garanzie costituzionali e della possibilità di rivedere la Carta costituzionale stessa (art. 138).
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE La Costituzione italiana prevede due forme di democrazia: diretta indiretta con l'istituto del referendum (art. 75), che stabilisce il diretto pronunciamento popolare solamente in relazione all'abrogazione delle leggi. riguarda la formazione del Governo, che in Italia non è eletto dal popolo, e le leggi sono affidate alla discussione e all'approvazione di un Parlamento di rappresentanti.
hub SCUOLAL'ITALIA DELLA COSTITUENTE / LA DEMOCRAZIA PARLAMENTARE I costituenti hanno posto dei severi limiti all'esercizio della democrazia diretta per evitare la possibilità che il consenso popolare fosse strumentalizzato, come era accaduto sotto il fascismo l'Italia è una repubblica parlamentare: il Parlamento è l'organismo centrale della democrazia italiana, che elegge il Presidente della Repubblica e dà la fiducia al Governo il Presidente della Repubblica è garante della Costituzione e dell'unità nazionale (i suoi poteri sono stabiliti dall'articolo 87), resta in carica sette anni e l'iter della sua elezione parlamentare è regolamentato dagli articoli 83-85 la volontà popolare è esercitata attraverso i rappresentanti eletti nel Parlamento, Il popolo sovrano elegge tali rappresentanti senza vincolo di mandato (art. 67), cioè essi rispondono alla nazione e non alla parte politica di riferimento hub SCUOLA