Il Neoclassicismo e il Romanticismo: movimenti artistici e culturali

Slide sul Neoclassicismo. Il Pdf, utile per lo studio autonomo, presenta una panoramica sul Neoclassicismo e sul Romanticismo, focalizzandosi su artisti e opere chiave di entrambi i movimenti, con immagini di opere d'arte rappresentative per la materia Arte, adatto per la Scuola superiore.

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20 pagine

Il Neoclassicismo è un movimento culturale che si sviluppa nella seconda metà del’700 e che intende
recuperare la grandezza della civiltà greca e romana. Guardando all’arte classica gli artisti di questo
periodo vogliono abbandonare l’illusionismo e l’esuberanza decorativa e fantastica del Barocco per
arrivare a un linguaggio artistico più razionale, caratterizzato da forme semplici, chiare e pure.
Questo nuovo atteggiamento è generato da un insieme di motivi: primo fra tutti la nascita e la diffusione
del pensiero illuminista con la sua concezione razionalista del mondo e la fiducia nella ragione come
mezzo per migliorare le condizioni spirituali e materiali della civiltà umana.
Nelle arti figurative questo rinnovamento si esprime nella ricerca di nuove forme, di un linguaggio che
superi lo stile artificioso e sovraccarico del Barocco per arrivare a una nuova classicità, capace di
interpretare le moderne esigenze di razionalità e chiarezza.
Il Neoclassicismo
J.L.David, il giuramento degli Orazi
Antonio Canova, Le tre grazie
Pierre Vignon, Chiesa de La Madeleine
A dare un grande impulso allo sviluppo e alla diffusione delle idee neoclassiche contribuiscono anche le
nuove scoperte archeologiche che avviano gli scavi di Pompei (1748) ed Ercolano ( 1738).
Le due città romane, sommerse dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C., vengono progressivamente riportate
alla luce con tutte le loro opere architettoniche e pittoriche ma anche con una moltitudine di oggetti
quotidiani di grande eleganza, come vasi e utensili.
Il maggior teorico del movimento artistico e culturale del Neoclassicismo è il tedesco Winckelmann che pensa
che la perfezione raggiunta dai Greci nell’arte sia insuperabile. Secondo Winckelmann infatti l’imitazione delle
loro opere è preferibile all’imitazione della natura, poiché le opere classiche hanno una bellezza superiore a
quella della natura stessa.
Quella raggiunta dai greci è una bellezza ideale fatta di “una nobile semplicità e di una quieta grandezza, sia nella
posizione che nell’espressione”. Per questo motivo, nelle sue idee, una scultura o un’opera pittorica neoclassica
non dovrà mai mostrare intense passioni o il verificarsi di un evento tragico mentre accade. Nella composizione
dei propri soggetti, pertanto, l’artista dovrà sempre scegliere di rappresentare il momento che precede o segue
un’azione tragica, quando il tumulto della passioni o non c’è o si è già attenuato.

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Anteprima

Il Neoclassicismo

Il Neoclassicismo è un movimento culturale che si sviluppa nella seconda metà del'700 e che intende recuperare la grandezza della civiltà greca e romana. Guardando all'arte classica gli artisti di questo periodo vogliono abbandonare l'illusionismo e l'esuberanza decorativa e fantastica del Barocco per arrivare a un linguaggio artistico più razionale, caratterizzato da forme semplici, chiare e pure. Questo nuovo atteggiamento è generato da un insieme di motivi: primo fra tutti la nascita e la diffusione del pensiero illuminista con la sua concezione razionalista del mondo e la fiducia nella ragione come mezzo per migliorare le condizioni spirituali e materiali della civiltà umana. Nelle arti figurative questo rinnovamento si esprime nella ricerca di nuove forme, di un linguaggio che superi lo stile artificioso e sovraccarico del Barocco per arrivare a una nuova classicità, capace di interpretare le moderne esigenze di razionalità e chiarezza.

Antonio Canova, Le tre grazie J.L.David, il giuramento degli Orazi Pierre Vignon, Chiesa de La MadeleineA dare un grande impulso allo sviluppo e alla diffusione delle idee neoclassiche contribuiscono anche le nuove scoperte archeologiche che avviano gli scavi di Pompei (1748) ed Ercolano ( 1738). Le due città romane, sommerse dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C., vengono progressivamente riportate alla luce con tutte le loro opere architettoniche e pittoriche ma anche con una moltitudine di oggetti quotidiani di grande eleganza, come vasi e utensili.

Il maggior teorico del movimento artistico e culturale del Neoclassicismo è il tedesco Winckelmann che pensa che la perfezione raggiunta dai Greci nell'arte sia insuperabile. Secondo Winckelmann infatti l'imitazione delle loro opere è preferibile all'imitazione della natura, poiché le opere classiche hanno una bellezza superiore a quella della natura stessa. Quella raggiunta dai greci è una bellezza ideale fatta di "una nobile semplicità e di una quieta grandezza, sia nella posizione che nell'espressione". Per questo motivo, nelle sue idee, una scultura o un'opera pittorica neoclassica non dovrà mai mostrare intense passioni o il verificarsi di un evento tragico mentre accade. Nella composizione dei propri soggetti, pertanto, l'artista dovrà sempre scegliere di rappresentare il momento che precede o segue un'azione tragica, quando il tumulto della passioni o non c'è o si è già attenuato.La pittura neoclassica - Jacques Louis David

La pittura neoclassica - Jacques Louis David

Per quanto riguarda la pittura uno dei più grandi protagonisti del Neoclassicismo è il francese J.L.David. Ancora molto giovane vince una borsa di studio per fare un viaggio in Italia e approfondire così la conoscenza dell'arte rinascimentale. Nell'opera Il giuramento degli Orazi, del 1784, David rappresenta, in maniera semplice e solenne, un episodio di storia romana che mostra il valore morale degli antichi eroi come esempio per il presente.

Il giuramento degli Orazi

Il soggetto è tratto dalla storia della Roma monarchica quando, durante il regno di Tullio Ostilio, i tre fratelli Orazi, romani, affrontarono i tre fratelli Curiazi, per risolvere in duello una contesa sorta fra Roma e la città rivale di Albalonga. I tre Curiazi morirono mentre uno solo degli Orazi si salvò, decretando in tal modo la vittoria della propria patria. Il soggetto sta dunque a rappresentare le virtù civiche romane: i tre giovani, infatti giurano di vincere o morire per Roma. In conformità all'estetica neoclassica, David non mostra il momento cruento del combattimento, ma sceglie di rappresentare quello supremo del giuramento, che precede l'azione e dimostra l'amore per la propria patria.L'ambientazione è caratterizzata da un'architettura romana con archi e colonne doriche La solennità del momento è sottolineata dalla prospettiva centrale con il punto di fuga situato nelle mani alzate del padre L'unione delle volontà e la forza morale è data dalle pose e dai gesti dei fratelli che stanno giurando fedeltà a Roma con il braccio destro alzato P.F. Il padre, al centro della scena, sta consegnando ai figli le tre spade per il combattimento A destra le donne della famiglia e due bambini, tutti atteggiati con pose antiche, piangono per i loro cari, consapevoli della possibilità che non tornino dal duelloL'opera La morte di Marat è un emblema della rivoluzione francese. La scena rappresenta la morte di un noto rivoluzionario giacobino, giornalista e deputato della Convenzione, ucciso da una rivoluzionaria girondina, fazione in contrasto con quella dei giacobini. Marat è rappresentato seduto nella sua vasca da bagno, nella quale si immergeva per alleviare i dolori causati da una malattia della pelle. Continuava però a svolgere il suo lavoro e a ricevere persone anche quando faceva questi bagni caldi, si può infatti notare che aveva appoggiato un piano in legno sul bordo della vasca che utilizzava come scrittoio. L'assassina, Charlotte Corday, si fece ricevere con un inganno e lo uccise trafiggendolo con un pugnale. David decide di non rappresentarla nel dipinto, lasciando tutta la scena al corpo di Marat e ai pochi oggetti che si trovavano nella sua stanza. Lascia inoltre più di metà del quadro in uno sfondo scuro, da cui non emerge niente se non un pulviscolo dorato nella parte in alto a destra. Il quadro celebra Marat come un martire della Rivoluzione francese, per David è un Cristo laico che si è sacrificato per il popolo.

La morte di Marat

(1) (2) (3) A MARAT, DAVID L'AN DEUX Anche per questo il pittore riprende la posa del Cristo morto della Pietà di Michelangelo (1), della Deposizione di Raffaello (2) e di quella di Caravaggio (3). David inoltre, in sintonia con i principi neoclassici di Winckelmann, sceglie di rappresentare l'attimo successivo all'assassinio e non quello dell'azione, mentre la donna lo pugnalava. pour avoir Droit bien Malheureux! il Suffit que je Sois marat. Corday au citoyen Marie anne Charlotte Du Is. juillet, 1793. en veillant avotre bienta votre bienveillance pour avoir Droit bien Malheureux il Suffit que je Sois marat. Corday au citoyen Marie anne Charlotte du 13 juillet , 1793 adsundt em L'opera contiene pochi elementi ma è ricca di dettagli significativi. Marat giace senza vita con la testa reclinata sullo schienale della vasca. Nel torace è visibile la ferita mortale, mentre il coltello si trova per terra vicino alla mano dell'assassinato, che tiene ancora la penna con cui stava scrivendo. In mano ha la supplica della girondina Charlotte Corday ("la mia grande infelicità mi dà diritto alla vostra benevolenza") mentre sulla cassa, sporgenti come la canestra di Caravaggio, troviamo il biglietto scritto dal rivoluzionario giacobino con il relativo assegno (voi darete questo assegno a questa madre di 5 figli, il cui marito è morto per la patria).La scultura neoclassica - Antonio Canova

La scultura neoclassica - Antonio Canova

Antonio Canova è il più importante scultore neoclassico. Passa la maggior parte della sua vita a Roma ma si muove anche in Europa; viene chiamato a Parigi da Napoleone per cui esegue un ritratto scultoreo all'inizio del XIX secolo. Le sue opere sono rigorose ed equilibrate e la lavorazione della superficie del marmo è accuratissima. Spesso riprende soggetti legati al mito greco e romano realizzando nuove composizioni che hanno lo stesso fascino e la stessa ideale e bellezza della scultura classica.

Amore e Psiche

ANT CANOVA Nel gruppo scultoreo di Amore e Psiche Canova rappresenta un momento della storia dei due personaggi raccontata dallo scrittore latino Apuleio nell'opera Le metamorfosi. E' l'attimo in cui Amore-Cupido risveglia la fanciulla dal sonno in cui era stata imprigionata su volere di Venere, gelosa della sua bellezza. Nelle foto di destra si possono ripercorrere le varie fasi di realizzazione dell'opera: dal primo bozzetto in argilla, al modello (sempre in argilla) di dimensioni reali, a quello in gesso. A questo punto i numerosi assistenti iniziano a scolpire il blocco di marmo riproducendo fedelmente il modello in gesso. Soltanto alla fine di questo complesso procedimento Canova rifinisce nei più piccoli dettagli la scultura.Canova realizza anche il gruppo scultoreo delle Tre Grazie (1812-1816). Il soggetto rappresentato viene dal mondo classico greco e romano: sono le tre dee Castità, Bellezza e Amore, che di solito accompagnano la dea Venere. Canova ritrae di fronte la figura centrale e rivolge le altre due verso di lei, le tre divinità sono colte in un momento di intimo dialogo che si coglie negli abbracci, nelle espressioni dei volti e nei gesti. Per dare maggiore verosimiglianza e brillantezza all'aspetto della pelle delle dee Canova ha steso, una volta conclusa la scultura, un sottile strato di cera sul marmo. Lo stesso soggetto delle tre grazie era già stato rappresentato nella storia dell'Arte: lo ritroviamo in un affresco di Pompei e nella Primavera di Botticelli, in questi casi però le dee sono staccate una dall'altra e quella centrale è voltata di spalle.Il ritratto "neoclassico" di Napoleone

Le Tre Grazie

Canova realizza anche il gruppo scultoreo delle Tre Grazie (1812-1816). Il soggetto rappresentato viene dal mondo classico greco e romano: sono le tre dee Castità, Bellezza e Amore, che di solito accompagnano la dea Venere. Canova ritrae di fronte la figura centrale e rivolge le altre due verso di lei, le tre divinità sono colte in un momento di intimo dialogo che si coglie negli abbracci, nelle espressioni dei volti e nei gesti. Per dare maggiore verosimiglianza e brillantezza all'aspetto della pelle delle dee Canova ha steso, una volta conclusa la scultura, un sottile strato di cera sul marmo. Lo stesso soggetto delle tre grazie era già stato rappresentato nella storia dell'Arte: lo ritroviamo in un affresco di Pompei e nella Primavera di Botticelli, in questi casi però le dee sono staccate una dall'altra e quella centrale è voltata di spalle.

Il ritratto "neoclassico" di Napoleone

Sia David che Canova sono incaricati da Napoleone di realizzargli un ritratto. Il pittore lo rappresenta a cavallo, mentre sta valicando le Alpi, in groppa al suo cavallo rampante. Lo scultore lo raffigura invece nudo, come la divinità romana di Marte vincitore. Entrambi i ritratti sono comunque estremamente idealizzati, non corrispondono cioè al reale aspetto dell'Imperatore francese, che invece è verosimilmente raffigurato in un ritratto del pittore Delaroche.

Ritratti di Napoleone

BONAPARTE NIBAL J.L. David , Napoleone che valica le Alpi Il reale aspetto dell'Imperatore francese è ben diverso dalle figure idealizzate di David e Canova; è infatti una persona bassa e tozza, così come lo raffigura, seduto su una sedia, il pittore Hippolyte Delaroche. A. Canova , Napoleone come Marte vincitoreL'architettura neoclassica

L'architettura neoclassica

Nell'ambito dell'architettura durante il Neoclassicismo viene recuperato tutto il repertorio di forme greche e romane. Vengono quindi adottati gli ordini classici, che in realtà non erano mai stati del tutto abbandonati, come abbiamo visto nelle realizzazioni barocche di G.L Bernini. Si costruiscono anche edifici a forma di templi, colonne onorarie e archi di trionfo, per ricreare lo splendore dell'antichità classica. Un esempio particolarmente emblematico è la chiesa parigina di Santa Maria Maddalena, realizzata nella seconda metà del '700, il cui aspetto richiama in maniera esplicita le forme esterne di un tempio greco o romano di ordine corinzio. Lo spazio che però era destinato ai sacerdoti, ossia la cella interna, è ovviamente aperto ai fedeli e le sue forme ricordano gli spazi delle grandi architetture romane.

Chiesa di Santa Maria Maddalena

Chiesa di Santa Maria Maddalena, esterno Chiesa di Santa Maria Maddalena, interno Tempio del Partenone, Atene V secolo a.C. Tempio romano a Nimes, nella Francia del sud I secolo a.C.

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