Slide sulla geografia economica e dell'educazione, curata da Isabella Mozzoni, che introduce il concetto di istituto come elemento fondamentale della dottrina economico-aziendale. Il Pdf esamina i servizi educativi come un problema complesso, discutendo la loro natura pubblica o privata, e analizza gli scopi, la durata, le regole e l'attività economica della famiglia come istituto, utile per studenti universitari di Economia.
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Geografia economica e dell'educazione Lucidi a cura di Mozzoni Isabella 1servizi educativi un problema complesso - pubblico o privato? ..... Un dibattito lungo e tempestoso Natura meritoria di questi beni (materiale su Elly) Problema di stereotipi da sovvertire (la qualità, la titolarità del servizio, ambiti di nicchia ) Problema di mercato e il necessario intervento pubblico
2Servizi educativi sono aziende Risorse scarse = AIUTO bisogna misurare come si utilizzano le risorse e che risultati si ottengono !!!!!!!!!! Concetto di azienda # da Impresa 0
3L'approccio aziendale Le persone ... Le persone per soddisfare i propri bisogni materiali e immateriali hanno da sempre avuto la tendenza a riunirsi in gruppi organizzati. La consapevolezza della difficoltà oggettiva a raggiungere i molteplici fini personali di varia specie e grado in maniera individuale, ha incentivato la creazione di gruppi e società per la realizzazione dei "fini massimi delle persone" (Airoldi, Brunetti, Coda, 2005). (approccio sociologico)gruppi sociali ... La partecipazione a gruppi e società risponde generalmente a due obiettivi fondamentali:
Gli istituti ... (particolari gruppi sociali) Attraverso la creazione degli istituti le persone mirano ad ottenere un soddisfacimento pieno dei molteplici bisogni che ne guidano l'operato. Definizione difficile Un istituto è definito in dottrina come un "complesso di elementi e di fattori, di energie e di risorse personali e materiali ( ... ) duraturo ( ... ) e ordinato (sorge, continua, si estingue) secondo proprie leggi ( ... ). E' una unità per i rapporti che lo costituiscono, ma che proprio si manifestano in un modo e non in un altro e con vincolo degli elementi e fattori a carattere di complementarietà per essere rivolto ad un insieme di fine comune (Masini, 1979).Gli istituti ... (particolare tipologia di gruppo sociale) Ma di difficile non c'è nulla .... Ogni società umana tende a perseguire il bene comune dei suoi membri. Quando più persone si riuniscono di solito hanno:
I gruppi di persone che assumono regole di comportamento e struttura relativamente stabili sono denominate "istituti".
Classi di istituti ... La complessa varietà dei bisogni umani porta alla costituzione di istituti di diversa natura funzionali al soddisfacimento di bisogni differenti. La dottrina classica ha proposto l'individuazione di quattro differenti classi di istituti volti a riassumere il novero multiforme di istituti presenti. Tale classificazione annovera: vle famiglie, vle imprese, v gli istituti pubblici territoriali (Masini) - la pubblica amministrazione v le associazioni, le fondazioni e gli istituti con altre forme giuridiche definiti "senza scopo di lucro"
Il concetto di istituto, come già esposto, rappresenta un elemento fondamentale nella dottrina economico aziendale. L'istituto viene inteso come insieme di persone, energie e beni coordinati per raggiungere un fine comune. Tali insiemi di persone possano essere le "famiglie e le altre società di persone" organizzate in "comunità politiche nazionali" il cui fine ultimo è individuato nella realizzazione del progresso sociale e spirituale dei loro membri. Lo Stato, in quanto ordinamento politico, sociale, giuridico ed economico, deve soprintendere al perseguimento del bene comune.
L'istituto come azienda ... L'istituto si presta all'indagine di molteplici discipline e ad essere analizzato sotto numerosi punti di vista, soffermandosi su una dimensione della realtà identificata a seconda della materia di studio. Ogni istituto per realizzare i propri scopi deve porre in essere un'attività di tipo economico (produzione e/o consumo di beni economici, ossia di beni per i quali devo pagare un prezzo - scarsi)
La famiglia Scopo: Sostegno reciproco - etico - sociale - religioso Durata: Non c'è sostegno reciproco senza un rapporto stabile Regole condivise autonome: Ogni famiglia individua dei sui codici di comportamento unici Attività economica: Consumo di beni economici ottenuti attraverso lavoro e gestione patrimoniale 11
L'impresa Scopo: Economico - remunerazione monetaria 10 20 Durata: Definita nello statuto Regole condivise autonome: Una parte dipende dalla forma giuridica Una parte è relativa all'organizzazione Attività economica: Produzione di beni economici - necessità di remunerare fattori produttivi e lavoro 12
La pubblica amministrazione Scopo: Sociale - definire il contesto legislativo e produrre servizi pubblici qualitativamente atti a migliorare la vita dei cittadini Durata: Sistema politico stabile Regole condivise autonome: Definizione autonoma del sistema regolatorio Attività economica: Produzione e consumo di beni economici - necessità di remunerare fattori produttivi e lavoro 13
Gli istituti non profit Scopo: Generare ricchezza sociale (per un gruppo sociale definito o per la collettività) - Durata: Definita nello statuto (fondazioni non hanno termine) Regole condivise autonome: Una parte dipende dalla forma giuridica Una parte è relativa all'organizzazione Attività economica: Produzione e/o consumo di beni economici - necessità di remunerare fattori produttivi e lavoro 14
Gli istituti non profit Chiariamo subito alcuni preconcetti: No profit = No gratis Come tutte le realtà economiche gli enti non profit devono pagare i fornitori se acquistano materiale, possono chiedere un corrispettivo per i servizi che erogano La questione dei dipendenti/ un piatto di pasta costa Gli enti non profit possono avere dipendenti Sono associato posso lavorare? Con alcune limitazioni in relazione alla forma giuridica, ma sì, puoi lavorare ed essere pagato per il lavoro che fai 15
Noi di scienze dell'educazione abbiamo la vita difficile Ma ce la faremo Nel mondo dei servizi educativi operano: Imprese Istituti pubblici Enti non profit Mondo complesso che richiede una minima conoscenza dei 3 ambiti .... Prevalenza dei diversi ambiti in base al modello di welfare 16
3005 12 Le differenze fro i quattro tipi di aziende
| Famiglie | Imprese | Stato, istituti pubblici territoriali | Istituti non profit | |
|---|---|---|---|---|
| Finalità dominanti | Sociali, etiche, religiose | Economiche | Sociali e morali | Sociali, morali, culturali |
| Fine economico immediato | Appagamento dei bisogni dei membri della famiglia | Produzione di remunerazioni del lavoro) | Produzione e consumo di beni pubblici (e produzione di remunerazioni per i prestatori di lavoro) | Appagamento di bisogni di associati / fruitori escludibili / collettività in generale (e produzione di remunerazioni per i prestatori di lavoro) |
| Portatori degli interessi economici istituzionali | Tutti i componenti della famiglia (più eventuali altri soggetti) | I prestatori di lavoro e i conferenti di capitale di rischio (più eventuali altri soggetti) | Tutti i componenti dell'entità politica - cittadini e residenti - e i prestatori di lavoro | Varie combinazioni di associati, donatori, Stato, prestatori di lavoro |
| Principali portatori di interessi economici esterni | Altre famiglie legate da parentela; prestatori di lavoro domestico | Fornitori, clienti, conferenti di capitale di prestito | Fornitori, conferenti di capitale di prestito, altri istituti pubblici | Fornitori, conferenti di capitale di prestito, Stato, beneficiari |
| Processi economici caratteristici | Consumi, gestione patrimoniale, lavoro, studio | Attività di produzione e negoziazioni di beni, trasformazioni tecniche, negoziazioni di credito, negoziazioni di rischi | Produzione e consumo di beni pubblici, raccolta di tributi | Produzione (0 consumo) di beni remunerazioni monetarie e di altra natura |
Il concetto di azienda ... La definizione accolta ai fini del presente corso è quella di Masini, che ha il grande pregio di separare la realtà che interessa esaminare, ossia l'istituto, e la dimensione particolare oggetto delle speculazioni, l'azienda. Con il termine azienda si definisce quindi "l'ordine strettamente economico di un istituto", ossia, l'insieme degli accadimenti economici disposti ad unità secondo proprie leggi.
Il concetto di azienda PERSONE Perseguono FINI BISOGNI per soddisfarli LAVORO PRODUZIONE e/o CONSUMO di BENI ATTIVITA' ECONOMICA si svolge nell'ambito di: ISTITUTI Famiglie Imprese Amm.ni Pubb Enti non profit.
Il concetto di azienda L'individuazione dell'ordine economico di istituto può effettuarsi rispetto agli istituti delle diverse classi: la famiglia, l'impresa, l'istituto pubblico territoriale e l'istituto non profit. L'economia aziendale, nella concezione che qui si accoglie, studia quindi l'ordine strettamente economico, ossia l'azienda, delle diverse classi di istituti. Ogni categoria può essere investigata in relazione alla propria attività economica
Le classi di aziende ... Le classi di aziende, sono accomunate dal fine generale del soddisfacimento dei bisogni umani e dal mezzo, costituito dall'attività economica, differiscono per i fini immediati e quindi per le loro strutture caratteristiche in termini di assett istituzionale, di combinazioni produttive, di organismo personale, di patrimonio e di assetto tecnico e organizzativo. TASSONOMIA Famiglia = azienda di consumo Impresa = azienda di produzione Istituti pubblici = aziende miste Enti non profit = aziende non profit Facile !!!!!
Il concetto di azienda Il comportamento degli istituti e le relazioni tra essi sono riferibili a principi etici, morali, culturali, psicologici, sociali ed economici dell'agire umano: l'economia aziendale limita il proprio campo di indagine ai principi ed alle uniformità di comportamento economico. L'elaborazione del concetto di "azienda" quale "ordine economico di istituto" rappresenta la scelta di limitare il campo della propria indagine alle relazioni economiche rispetto alle relazioni di altro tipo che caratterizzano la dimensione "istituzionale" in senso lato.