Fondamenti di Diritto Commerciale: circolazione dell'azienda e contratti

Slide dall'Università di Torino su Fondamenti di Diritto Commerciale. Il Pdf esplora la circolazione dell'azienda e la successione nei contratti, con riferimenti agli articoli del codice civile. Questo materiale universitario di Diritto è utile per comprendere le differenze tra diritto privato e commerciale.

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20 pagine

FONDAMENTI DI
DIRITTO
COMMERCIALE
docente: prof. Riccardo Russo
tutor: dott. Davide Vitale
Lezione 3
Scritture contabili e azienda

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FONDAMENTI DI DIRITTO COMMERCIALE

Lezione 3: Scritture Contabili e Azienda

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TAURI
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ENSIS
1404
UNIVERSITÀ
DI TORINO
DM
DIPARTIMENTO
DI MANAGEMENT
'VALTER CANTINO"
FONDAMENTI DI
DIRITTO
COMMERCIALE
docente: prof. Riccardo Russo
tutor: dott. Davide VitaleSTUDII
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VALTER CANTINO"
UNIVERSITÀ
DI TORINO
Lezione 3
Scritture contabili e azienda

SCRITTURE CONTABILI

Definizione e Finalità

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VALTER CANTINO"
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DEFINIZIONE

  • documenti scritti che contribuiscono a dare una
    rappresentazione contabile della situazione dell'impresa

FINALITÀ

  • consentono all'imprenditore di svolgere un controllo
    sull'andamento dell'impresa
  • consentono, in caso di dissesto, di ricostruire le
    operazioni compiute dall'imprenditore

Caratteristiche dell'Impresa e Necessità dell'Imprenditore

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IMPRESA: CARATTERISTICHE

  • vita dinamica
  • scelte imprenditoriali
  • valutazioni economiche

NECESSITÀ DELL'IMPRENDITORE

  • disporre di strumenti di informazione e
    controllo
  • accertare periodicamente la consistenza del
    patrimonio
  • monitorare attività e passività
  • esempi di attività: crediti, immobile
  • esempio di passività: debiti

Art. 2214 c.c. - Obblighi dell'Imprenditore Commerciale

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Art. 2214 c.c.
L'imprenditore che esercita un'attività commerciale deve
tenere il libro giornale e il libro degli inventari.
Deve altresì tenere le altre scritture contabili che siano
richieste dalla natura e dalle dimensioni dell'impresa e
conservare ordinatamente per ciascun affare gli originali delle
lettere, dei telegrammi e delle fatture ricevute, nonché le
copie delle lettere, dei telegrammi e delle fatture spedite.
Le disposizioni di questo paragrafo non si applicano ai piccoli
imprenditori.

Art. 2217 c.c. - L'Inventario

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Art. 2217 c.c.
L'inventario deve redigersi all'inizio dell'esercizio dell'impresa e
successivamente ogni anno, e deve contenere l'indicazione e la valutazione
delle attività e delle passività relative all'impresa, nonché delle attività e delle
passività dell'imprenditore estranee alla medesima.
L'inventario si chiude con il bilancio e con il conto dei profitti e delle perdite, il
quale deve dimostrare con evidenza e verità gli utili conseguiti e le perdite
subite. Nelle valutazioni del bilancio l'imprenditore deve attenersi ai criteri
stabiliti per i bilanci delle società per azioni, in quanto applicabili.

Valore Probatorio delle Scritture Contabili

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PROVA A FAVORE DELL'IMPRENDITORE:
3 condizioni:

  1. scritture tenute regolarmente
  2. entrambi i soggetti sono imprenditori
  3. controversia su rapporti d'impresa

PROVA CONTRO L'IMPRENDITORE:

  • le scritture contabili fanno
    sempre prova contro l'imprenditore

AZIENDA E AVVIAMENTO

Definizione di Azienda e Avviamento

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AZIENDA:

  • è il complesso dei beni organizzati dall'imprenditore per
    l'esercizio dell'impresa (art. 2555 c.c.)
  • è l'apparato strumentale di cui l'imprenditore si serve per svolgere
    l'attività imprenditoriale
  • la circolazione dell'azienda è oggetto di una disciplina speciale, che
    si pone in deroga al diritto privato (divieto di concorrenza,
    successione nei contratti, successione nei debiti e nei crediti)

AVVIAMENTO:

  • è l'attitudine dell'azienda a consentire all'imprenditore la realizzazione
    di un profitto
  • può dipendere da fattori oggettivi o soggettivi

CIRCOLAZIONE DELL'AZIENDA

Divieto di Concorrenza

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ART. 2257, 1º COMMA, C.C .:
chi trasferisce l'azienda deve astenersi per un periodo
massimo di cinque anni dal trasferimento dall'iniziare una nuova
attività che possa sviare la clientela dell'azienda ceduta per
l'oggetto, l'ubicazione o altre circostanze
DUE ESIGENZE:

  1. tutelare il compratore
    (sa che la clientela non sarà sviata dal venditore)
  2. tutelare il venditore
    (trascorsi 5 anni, potrà avviare la nuova attività
    concorrente)

Successione nei Contratti: Diritto Privato vs. Diritto Commerciale

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DIRITTO PRIVATO vs. DIRITTO COMMERCIALE
DIRITTO PRIVATO
la cessione del contratto NON può avvenire senza il consenso
del contraente ceduto (art. 1406 c.c.)
l'ordinamento tutela l'interesse di entrambe le parti a
NON subire modificazioni soggettive del contratto
DIRITTO COMMERCIALE
i contratti conclusi dall'imprenditore per l'esercizio dell'azienda
PASSANO AUTOMATICAMENTE a chi acquista l'azienda A MENO CHE:
A) vi sia una pattuizione diversa tra le parti
B) i contratti abbiano natura personale

Art. 2258, 1° co., c.c. - Contratti Personali

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ART. 2258, 1° CO., C.C.
Se non è pattuito diversamente, l'acquirente dell'azienda
subentra nei contratti stipulati per l'esercizio dell'azienda
che non abbiano carattere personale
PRECISAZIONI LESSICALI
Se non è pattuito diversamente: la regola può subire un'eccezione
Contratti personali: contratti nei quali l'identità e le qualità personali sono
state determinanti ai fini della conclusione del contratto

Art. 2258, 2° co., c.c. - Recesso del Contraente Ceduto

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ART. 2258, 2° CO., C.C.
Il contraente ceduto ha diritto di recedere dal contratto entro
tre mesi dalla notizia del trasferimento se sussiste una giusta causa,
salva la responsabilità dell'alienante
Il contraente ceduto può recedere ( = sciogliersi) dal contratto
Il recesso ha effetti ex nunc ( = da ora in poi)

Successione nei Crediti: Cenni di Diritto Privato

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CENNI DI DIRITTO PRIVATO: LA CESSIONE DEL CREDITO
IN COSA CONSISTE:
è il contratto in forza del quale il creditore (detto «cedente)
pattuisce con un terzo (il «cessionario») il trasferimento
in capo al terzo del suo diritto verso il debitore (il «ceduto»)
REGOLA GENERALE:
i crediti sono liberamente cedibili
ECCEZIONE:
esistono crediti che non possono essere ceduti per
la loro natura strettamente personale
esempio: crediti alimentari (art. 447, 1º comma, c.c.)
il credito a titolo di assegno di mantenimento
non può essere ceduto dal coniuge beneficiario a un terzo

Cessione del Credito: Consenso del Ceduto e Notifica

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CENNI DI DIRITTO PRIVATO: LA CESSIONE DEL CREDITO
CONSENSO DEL CEDUTO:

  • non è richiesto
  • il ceduto è estraneo al contratto di cessione
    del credito
    il contratto di cessione del credito si perfeziona
    in forza di un accordo tra il creditore (cedente)
    e il terzo (cessionario)
  • al debitore è indifferente pagare al cedente
    o al cessionario

NOTIFICA DELLA CESSIONE:

  • la cessione deve essere notificata al ceduto
    il ceduto deve essere informato del fatto che
    il cedente abbia ceduto il contratto al cessionario

Successione nei Crediti: Esigenze del Legislatore

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DIRITTO COMMERCIALE:
esigenze del legislatore:
A. evitare la necessità che la cessione sia
notificata ai singoli debitori
B. perseguire obiettivi di semplificazione e
sicurezza nell'ambito del trasferimento
dell'azienda
C. evitare che il debitore dell'imprenditore
paghi il debito due volte (una volta
all'imprenditore cedente, una volta
all'imprenditore cessionario)

Art. 2559 c.c. - Cessione dei Crediti Aziendali

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ART. 2559 C.C.
«La cessione dei crediti relativi all'azienda ceduta, anche in mancanza di
notifica al debitore o di sua accettazione, ha effetto, nei confronti dei terzi,
dal momento dell'iscrizione del trasferimento nel registro delle
imprese. Tuttavia il debitore ceduto è liberato se paga in buona fede
all'alienante»

Successione nei Debiti: Esigenze del Legislatore

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ESIGENZE DEL LEGISLATORE

  1. tutelare l'interesse del cedente, e cioè quello di liberarsi dei debiti in
    occasione della cessione dell'azienda
  2. tutelare l'interesse del cessionario: quest'ultimo non vuole trovarsi esposto
    a debiti sconosciuti al momento della cessione
  3. tutelare l'interesse del ceduto, e cioè conservare la garanzia patrimoniale. Il
    ceduto non vuole rischiare di veder subentrare al debitore originario (il
    cedente) un debitore (il cessionario) incapiente, e quindi non in grado di
    adempiere

Art. 2560 c.c. - Responsabilità per i Debiti Aziendali

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ART. 2560 C.C.
«L'alienante non è liberato dai debiti, inerenti all'esercizio
dell'azienda ceduta anteriori al trasferimento, se non risulta che i
creditori vi hanno consentito.
Nel trasferimento di un'azienda commerciale risponde dei debiti
suddetti anche l'acquirente dell'azienda, se essi risultano dai libri
contabili obbligatori»
ECCEZIONE: DEBITI VERSO I LAVORATORI
(ART. 2112 C.C.)

AZIENDA E USUFRUTTO

Diritto di Usufrutto e Usufruttuario dell'Azienda

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DIRITTO DI USUFRUTTO:
· attribuisce il godimento della cosa altrui e la possibilità di trarne ogni utilità
che la cosa può dare
· l'usufruttuario deve rispettare la destinazione economica della cosa
USUFRUTTUARIO DELL'AZIENDA:

  • non può mutare la ditta (denominazione) né la destinazione dell'azienda
  • deve conservare l'efficienza dell'organizzazione e degli impianti, nonché le
    normali dotazioni di scorte
  • ha un potere generale di disposizione dei beni che costituiscono l'azienda

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