Documento dall'Università degli Studi di Bergamo su L'intervista nei contesti socio-educativi: una guida pratica. Il Pdf esplora le diverse tipologie di intervista, le fasi di analisi dei dati e l'importanza della restituzione dei risultati, con un focus sugli strumenti software per l'analisi qualitativa e quantitativa dei testi, utile per studenti universitari di Psicologia.
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studocu Lintervista nei contesti socio educativi una guida praticapdf Didattica II (Università degli Studi di Bergamo) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Sofia Consoli (sofiaconsoli10@gmail.com)L'intervista nei contesti socio - educativi: una guida pratica
L'intervista qualitativa è una conversazione sollecitata e orientata dall'intervistatore che opera sulla base di uno schema flessibile e non standardizzato di nuclei tematici che si intende indagare; è rivolta, con finalità di tipo conoscitivo, a un numero di persone scelte sulla base di un piano di rilevazione collegato agli obiettivi del progetto di ricerca. Si fa ricerca per imparare e accrescere la nostra conoscenza su un oggetto: l'intervista è un modo di apprendere dando parola all'altro, valorizzando le sue esperienze, i suoi saperi, i suoi punti di vista su una determinata fetta di realtà. È importante avere chiaro quali sono gli obiettivi che si vogliono raggiungere e valutare attentamente se l'intervista può essere uno strumento coerente o meno con essi: realizzare un'intervista costa molto. Costa in termini economici, di tempo e di fatica intellettuale. Questo lavoro è costituito da tanti piccoli passi come ad esempio costruire la traccia, individuare i soggetti da intervistare e stilare l'elenco dei nominativi, trovare i loro indirizzi e i loro numeri di telefono, reperire i soggetti, scrivere loro una lettera esplicativa delle finalità della ricerca in cui si chiede la disponibilità, telefonare a ciascuno, convincerli ad accettare di essere intervistati, farsi dare un appuntamento, raggiungerli, intervistarli e audio/videoregistrare la conversazione, trascriverla su file seguendo determinate regole, analizzarla e comprenderla, integrarla dentro il corpus complessivo delle interviste che sono state raccolte in quel progetto di ricerca e procedere con le fasi successive della ricerca. L'intervista nella ricerca psico-socio-educativa è un esercizio etnografico: "l'intervistatore allena continuamente il suo occhio, il suo orecchio e la sua attenzione, animato da uno "spirito di scienziato" (Montessori, 1935), capace di andare in profondità rispetto alle tematiche per comprendere il senso che rivestono per l'intervistato. L'intervistatore deve rivolgere attenzione anche sulla realizzazione di un setting capace di mettere a proprio agio gli interlocutori e far sì che questi realizzino fin dal primo contatto un'atmosfera distesa e costruttiva, adeguata a una situazione vis-à-vis (Laura Formenti sottolinea come non vi siano metodi "speciali" per raccogliere il vissuto dell'intervistato e che sia il contesto educativo a rendere "speciali" i metodi utilizzati). Il primo obiettivo di un intervistatore diventa quindi quello di aprire una comunicazione con espressioni e/o domande che creino e che costruiscano fiducia, attraverso la realizzazione di un linguaggio di intesa che permetta all'altro di esprimersi il più sinceramente possibile.
In questa ottica, il rapporto che si instaura tra intervistatore e intervistato può essere:
Sintesi: L'intervista:
Le interviste si suddividono in due grandi gruppi:
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I vantaggi, in generale, delle interviste di questo tipo riguardano:
Gli svantaggi riguardano:
Prendendo in considerazione, invece, l'intervista in presenza, a seconda del grado di strutturazione delle domande, se ne possono utilizzare almeno tre tipologie:
La scelta tra le tipologie di intervista dipende dagli obiettivi dell'indagine e dalle caratteristiche della tematica da approfondire. L'intervista di tipo semi-strutturato e in particolare l'intervista narrativa (tipologia connotata in senso prettamente qualitativo) Essa risponde a esigenze propriamente educative, in quanto con essa è possibile coniugare due aspetti molto significativi in grado di porre l'intervistato al centro del processo non solo di acquisizione delle informazioni (interesse conoscitivo) ma anche formativo e auto formativo:
Tale tipologia di intervista sembra essere uno strumento particolarmente adatto a dei ricercatori "in erba", quali possono essere laureandi e dottorandi di ricerca, perché permette di perseguire l'obiettivo di facilitare l'emergere del mondo dei pensieri e dei vissuti dell'altro attraverso la comunicazione e le modalità di espressione che si ritengono più appropriate, seguendo il ritmo e il tono assunto via via dal colloquio d'intervista, ma senza perdersi nello spazio vasto dell'intervista non strutturata e allo stesso tempo senza rinchiudersi nell'angusto spazio dell'intervista strutturata. Essa sembra anche la più coerente con i contenuti di tipo socio-pedagogico che raramente possono essere racchiusi in domande e risposte chiuse come nell'intervista strutturata e altrettanto raramente sono talmente aperti, personali, inafferrabili da non poter essere scandagliati con una chiara griglia di domande. Questa tipologia di intervista necessita di un paziente lavoro di preparazione in quanto la fase di allestimento dell'intervista inizia prima dell'incontro tra intervistatore e intervistato per quanto riguarda sia la conoscenza tra i due soggetti sia l'impostazione della traccia dei contenuti. Uno degli elementi principali nella preparazione delle interviste semi strutturate è lo schema circolare dell'intervista, ossia l'insieme tematico che punta a definire le domande e garantisce elasticità nella conduzione. Nell'improntare il canovaccio delle domande di intervista si devono avere in mente la traiettoria che va dal problema all'analisi e la logica circolare sottostante ai nuclei tematici sicché non c'è una predeterminata proposta sequenziale delle domande, piuttosto vi sono argomenti che l'intervistatore deve toccare nel corso del colloquio. Per facilitare la stesura della traccia delle domande si possono tenere presenti almeno i seguenti punti:
Per primo occorre elencare le ragioni per cui l'intervistato potrebbe sentirsi motivato a entrare nella conversazione, a fornire informazioni il più possibile accurate e a sentirsi a suo agio nel rispondere alle questioni poste; viceversa, è possibile intuire quali potrebbero essere i motivi di un'eventuale resistenza o addirittura difficoltà/rifiuto dell'intervistato nel dare seguito a specifiche domande. Tale questione rimanda a un'altra relativa al motivo per cui il potenziale intervistato dovrebbe acconsentire a divenire per l'appunto tale. Nei paesi in cui i ricercatori possono contare su investimenti economici importanti la risposta è subito pronta: perché può essere pagato, ma questa realtà non si verifica quasi mai nel contesto italiano. Va affermata l'importanza:
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