Slide dalla Scuola media sulla Terra, pianeta dell'Universo. Il Pdf esplora l'Universo e il Sistema Solare, distinguendo pianeti interni ed esterni e descrivendo i movimenti della Terra, utile per lo studio delle Scienze.
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Lo spazio sconfinato che comprende tutta la materia esistente, quindi anche la Terra, è chiamato Universo. Al suo interno si trovano stelle, pianeti, satelliti, nubi di gas, asteroidi e comete. Le stelle, con i loro eventuali pianeti, sono aggregate in galassie.
La galassia di cui fa parte la Terra è la Via Lattea, che comprende circa 300 miliardi di stelle: una è il Sole, attorno a cui ruotano 8 pianeti formando il Sistema solare.
Nettuno Urano Terra Mercurio Saturno Marte Venere Giove
Mercurio, Venere, Terra e Marte vengono chiamati pianeti interni, perché posti a «breve» distanza dal Sole. Per la loro superficie «rocciosa», simile a quella della Terra, sono definiti anche pianeti terrestri. Giove, Saturno, Urano e Nettuno sono pianeti esterni, detti anche pianeti giganti per le loro maggiori dimensioni. Possiamo definire il Sole la «nostra stella», perché la sua luce e il suo calore sono fondamentali per la vita sulla Terra.
L'origine del Sistema solare risale a oltre 4 miliardi di anni fa: all'interno di una nebulosa di gas e polveri, la forza di gravità unì i vari materiali in un enorme disco il cui centro formò il Sole. All'esterno la nebulosa formò ammassi di diverse dimensioni, ovvero i pianeti e gli altri corpi del Sistema solare.
La Terra compie tre movimenti:
Il moto di rivoluzione e il fatto che l'asse di rotazione terrestre è inclinato rispetto all'orbita, fa sì che i raggi solari raggiungano la superficie terrestre con inclinazioni diverse: a questo si devono l'alternarsi delle stagioni e la diversa durata del dì e della notte in ogni giorno dell'anno.
Solstizi d'estate e d'inverno Le stagioni sono invertite nei due emisferi. L'estate inizia nel giorno con più ore di sole dell'anno (solstizio d'estate); l'inverno in quello con meno ore (solstizio d'inverno). Equinozi di primavera e d'autunno Sono i due giorni dell'anno in cui il dì e la notte hanno la stessa durata (12 ore): i raggi del Sole arrivano perpendicolari all'asse di rotazione. Gli orari nel mondo Una rotazione completa della Terra avviene in 24 ore: così il pianeta è stato diviso in 24 spicchi, chiamati fusi orari. Il meridiano di Greenwich segna l'ora ufficiale di riferimento per tutta la Terra./N primavera Equinozio di primavera 21 marzo S /N S N Solstizio d'inverno 22 dicembre estate autunno 'S Equinozio d'autunno 23 settembre inverno N Solstizio d'estate S 21 giugno
La Terra è composta da tre grandi ambienti fisici:
Questi tre ambienti ospitano gli habitat degli esseri viventi che popolano il nostro pianeta e costituiscono la biosfera. Lo sviluppo di un'incredibile varietà di forme di vita è stato possibile grazie alla giusta distanza dal Sole, all'atmosfera, alla presenza di acqua in superficie.
altitudine (in km) ESOSFERA 500 IONOSFERA 90 MESOSFERA 50 STRATOSFERA 18 Everest TROPOSFERA L'atmosfera è uno spesso involucro che avvolge la Terra fino a circa 1.000 km di altezza, ed è costituita da una miscela di gas, in prevalenza azoto (78%) e ossigeno (21%). Il resto è costituito da altri gas, come l'anidride carbonica e l'argon.
L'atmosfera è suddivisa in 5 strati:
L'idrosfera è la riserva d'acqua della Terra: per la maggior parte si tratta dell'acqua salata degli oceani e dei mari (97% del totale), mentre una minima parte è composta da acqua dolce (3%). La litosfera è la parte solida della superficie terrestre ed è composta dallo strato più superficiale, chiamato crosta.
Il nostro pianeta è formato al suo interno da strati sovrapposti. Il nucleo è la parte più interna, intorno cui si trova il mantello: generalmente suddiviso 6 COME È FATTA nucleo crosta LA TERRA in inferiore e superiore, forma con la crosta terrestre la litosfera. La crosta è la parte più superficiale della Terra. astenosfera mantello inferiore mantello superiore
La Terra è composta da enormi zolle in movimento: è la teoria della tettonica a placche Collisione tra placche oceaniche Provoca la subduzione con l'immersione di una delle due nell'astenosfera, oltre a sismi ed eruzioni vulcaniche. Collisione tra placche continentali Fa sì che una delle due si incunei sotto l'altra, provocando una spinta che fa crescere una catena montuosa (orogenesi). Collisione tra placca continentale e oceanica Provoca la subduzione di quest'ultima, che si immerge nell'astenosfera creando una fossa oceanica. Sulla zolla continentale, un corrugamento montuoso coronato da vulcani.
Il geografo tedesco Alfred Wegener nel 1912 formulò la teoria della deriva dei continenti. Le fasi si dividono in:
I terremoti (o sismi) sono scosse della superficie terrestre causate dai movimenti delle placche. A volte l'energia accumulata è così forte che causa una frattura, chiamata faglia, da cui si liberano onde sismiche.
Il luogo della crosta in cui avviene la frattura della roccia, quindi da cui si origina il terremoto, è detto ipocentro. EPICENTRO 5 Km 10 Km 15 Km 20 Km IPOCENTRO A questo corrisponde sulla superficie terrestre l'epicentro, il punto in cui le onde sismiche si sprigionano con maggiore intensità.
I terremoti si presentano con maggiore frequenza e intensità nelle aree al confine tra placche diverse: le zone sismiche. Possono causare gravi distruzioni e spesso sono connessi a frane, smottamenti, inondazioni o maremoti. I terremoti non sono prevedibili, ma a partire dalle carte che riproducono le placche tettoniche, sono state elaborate «mappe sismiche» che individuano le aree più a rischio.
I VULCANI Effusivi Se la lava esce lentamente dal cratere formando lunghi fiumi incandescenti come avviene per l'Etna o nei grandi vulcani delle Hawaii. Esplosivi Se la lava, trovando il cratere ostruito, esce grazie alla spinta propulsiva dei gas che generano un'esplosione con nuvole di fuoco e cenere. Il Vesuvio appartiene a questa categoria. Attivi Danno luogo a eruzioni effusive o esplosive regolari, in genere separate da brevi periodi di riposo (mesi o pochi anni). Estinti e dormienti I primi non eruttano da oltre 10.000 anni, gli altri si trovano in una condizione di riposo che può durare anche centinaia d'anni.