Documento di Appunti sulla diagnostica nutrizionale, definendo la malnutrizione per difetto e per eccesso. Il Pdf, utile per lo studio della Biologia a livello universitario, illustra tecniche di misurazione corporea e il processo patogenetico della malnutrizione.
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La lezione è divisa in due parti, la prima parte è sulla diagnosi nutrizionale mentre la seconda tratta l'obesità.
Possiamo vedere lo stato nutrizionale come uno stato di equilibrio fra l'apporto di nutrienti e il fabbisogno dell'organismo: è la risultante del bisogno e del soddisfacimento del bisogno. Lo stato nutrizionale può essere influenzato da diversi fattori tra cui la quantità e la qualità degli alimenti e dei nutrienti, il metabolismo che può variare a seconda dello stato fisiologico e patologico in cui si trova il paziente, il fabbisogno individuale del paziente1.
Cosa intendiamo per malnutrizione? La definizione di malnutrizione è cambiata negli anni, perché mentre fino a qualche anno fa, secondo l'OMS, uno stato di malnutrizione era semplicemente uno squilibrio dello stato nutrizionale (il corpo non riusciva a soddisfare i propri fabbisogni) ora la definizione è un po' più complessa e dettagliata.
Quando parliamo di malnutrizione, ora ci si riferisce non solo a una carenza di nutrienti, ma anche a un eccesso di nutrienti: parliamo quindi di double burden of disease.
Quindi, nello stesso individuo noi potremmo trovare un doppio stato di malnutrizione, quindi potremmo avere magari la presenza di una malnutrizione per eccesso, come per esempio il sovrappeso o l'obesità, ma nel contempo avere una malnutrizione per difetto, se andiamo a vedere alcuni micro o macro nutrienti.
Ad esempio, potrebbe presentarsi un paziente in sovrappeso (malnutrizione per eccesso) con gravi carenze di vitamine.
Per quanto riguarda la malnutrizione per difetto, l'OMS identifica quattro principali categorie:
Qual è la differenza fra malnutrizione conclamata e malnutrizione subclinica?
La malnutrizione conclamata è caratterizzata da dei segni che sono evidenti, quindi sia clinici che biochimici, che possono compromettere la salute del nostro paziente.
In base alle caratteristiche cliniche, la malnutrizione per difetto può essere denominata:
Figura 1
1 Sappiamo infatti che ci sono alcuni stadi della vita in cui i fabbisogni cambiano come la crescita, la gravidanza e l'allattamento oppure in alcuni soggetti particolari come gli sportivi, dove i fabbisogni sono aumentati.· Malnutrizione proteico-energetica (kwashiorkor), tipica dei paesi in via di sviluppo, è una condizione in cui l'apporto calorico può anche essere sufficiente ma si hanno deficit di macronutrienti, in particolare proteine. I bambini affetti da questa condizione avranno quindi ascite per la mancata produzione epatica di albumina. Ciò comporta una riduzione della pressione oncotica plasmatica e un accumulo di liquidi nello spazio interstiziale e nel peritoneo.
La malnutrizione subclinica, invece, è una malnutrizione un più subdola, caratterizzata da processi che porteranno a una malnutrizione conclamata, ma non ci sono ancora dei segni evidenti. È possibile diagnosticarla solamente se si utilizzano delle tecniche diagnostiche più approfondite, come per esempio degli esami del sangue o una valutazione della composizione corporea più avanzata.
In questo caso, però, bisogna fare attenzione, perché se parliamo di un paziente che si approccia da noi per un ricovero ospedaliero per un'altra patologia, ma in modo silente ha anche uno stato di malnutrizione, se questo non viene preso per tempo e trattato, può peggiorare lo stato patologico del nostro paziente.
L'eziologia si occupa delle cause e dei fattori scatenanti di una malattia, nel caso del virus dell'HIV è la causa principale dell'AIDS. L'eziologia può essere divisa in:
Se parliamo di malnutrizione, l'eziologia primaria è quindi un insufficiente o eccessivo apporto di nutrienti. Nel caso della carenza di vitamina C, essa è l'eziologia primaria dello scorbuto.
Se invece abbiamo un'eziologia secondaria, la nostra patologia è la causa secondaria di un'altra patologia.
Ad esempio, la celiachia è la nostra malattia primaria, ma si può manifestare anemia per carenza di ferro. Quindi abbiamo un'eziologia secondaria.
Diversa cosa è la patogenesi. La patogenesi spiega il decorso della nostra patologia. Sia da un punto di vista biochimico, che fisiologico, che molecolare. Il processo patogenetico può essere diviso in quattro fasi.
Le prime tre sono reversibili; quando si arriva al quarto stadio, tendenzialmente si arriva alla morte del paziente.
Fase1 Esaurimento riserve nutrienti
Fase2 Danno biochimico
Fase3 Danno funzionale
Fase4 Danno anatomico
Figura 2
Se pensiamo alla malnutrizione per difetto, uno dei primi esempi che ci viene in mente è l'anemia.
Inizialmente le riserve di nutrienti si esauriscono, quindi si ha un calo della ferritina. Se cala la ferritina, arriva il danno biochimico e quindi si abbassa l'emoglobina. Di conseguenza si ha meno ossigeno ai tessuti. Se arriva meno ossigeno ai tessuti e la patologia non viene trattata, abbiamo un danno d'organo, il cuore non è più in grado di sostenere il carico e segue la morte del paziente.Leggermente differente è la malnutrizione per eccesso. Quindi se prendiamo il caso, per esempio, della cirrosi, inizialmente avremo una saturazione delle riserve, un accumulo di grassi a livello epatico. Di conseguenza aumenteranno anche gli enzimi epatici, avremo una steatosi epatica non alcolica, arriviamo al quarto stadio con epatite o cirrosi e se non abbiamo un trapianto giunge la morte del paziente.
L'obiettivo della diagnostica nutrizionale è andare a indagare e a valutare lo stato nutrizionale del nostro paziente, identificare se vi sono o meno delle carenze o degli eccessi nutrizionali. Nel caso in cui ci sia sospetta o presente malnutrizione, bisogna pianificare un intervento nutrizionale personalizzato sul paziente e poi programmare un monitoraggio continuo, per constatare miglioramenti.
La malnutrizione è una problematica che colpisce la situazione sanitaria odierna, infatti le prevalenze di manutrizione a livello ospedaliere sono molto alte. Se guardiamo l'ultima meta-analisi della ESPN notiamo come le prevalenze di manutrizione nei pazienti adulti ospedalizzati è il 50% e se ci riferiamo invece ai pazienti in lungo degenza può arrivare fino al 69%. Malnutrizione che ritroviamo non solo nell'adulto ma anche nei bambini, sia ospedalizzati che con patologie croniche.
Uno stato di malnutrizione può comportare un allungamento dei tempi di degenza e peggioramento della patologia e soprattutto si hanno ripercussioni a livello di costi sia per la struttura ospedaliera che per lo stato.
La diagnosi nutrizionale è divisa in tre step:
Figura 3
L'esame di semiotica è diviso in tre step abbiamo: la fase di osservazione, la fase di palpazione e la fase di percussione.
Il più importante per la diagnosi nutrizionale è l'esame osservazionale. Dobbiamo prendere il nostro paziente, guardarlo dall'alto ed andare ad analizzare tutti i distretti corporei dove potrebbe manifestarsi un particolare segno legato a una possibile carenza o eccesso di nutrienti.
Se partiamo dall'alto, quindi guardiamo i capelli, ci sono alcune carenze che potrebbero andare a cambiare la struttura e la qualità del capello. Quindi, per esempio, se abbiamo una carenza di zinco, abbiamo una perdita dei capelli a causa della caduta facile, oppure se abbiamo una carenza di rame o biotina, iniziamo a avere una depigmentazione del capello. O, in caso di malnutrizione energetica, abbiamo l'alopecia areata, la quale è una perdita di capelli in specifiche zone della testa, a chiazze.
Passando agli occhi, invece, in questo caso potremmo avere delle differenze a livello sia di retina che di bulbo. Per esempio, potremmo Figura 4 avere xeroftalmia (secchezza oculare) e macchie bianco-grigiastre dall'aspetto schiumoso sulla superficie corneale (macchie di Bitot): in particolare, nella carenza di vitamina A si potrebbero formare le macchie di Bitot oppure la carenza di