Storytelling e applicazioni, analisi del film Arancia Meccanica di Kubrick

Documento dall'Università su Storytelling e Arancia Meccanica di Kubrick. Il Pdf, un approfondimento di Filosofia per l'Università, esplora il concetto di storytelling e le sue applicazioni, analizzando il film 'Arancia Meccanica' di Kubrick, con temi come nichilismo e critica sociale.

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STORYTELLING
STORYTELLING
Lo storytelling deve emozionare e creare una connessione emotiva (aspetto irrazionale);!
è una narrazione volta ad emozionare. !
Aabulazione (arte di scrivere o raccontare storie volte ad emozionare); un elemento
interessante: è una disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia, e che il
termine storytelling si riferisce ai vari tipi di opere di narrativa (sia opere audiovisive che
letterarie). L’atto del narrare, nello storytelling, si ritrova nell’esperienza umana e si può
rappresentare in varie forme che connettono pensiero e cultura. Sono soprattutto le
emozioni dell’uomo a trovare nello storytelling il mezzo più ecace di espressione. La
componente emotiva ne costituisce il cuore.!
Il discorso narrativo il vissuto. permette di rendere comprensibile, comunicabile e facilmente
memorizzabile, si tratta di un processo interattivo dal momento che il discorso narrativo
rende possibili interpretazioni molteplici !
Attraverso il racconto di storie si cerca di mettere ordine e di dare un senso alle esperienze
quotidiane. Il vissuto umano prende forma, diviene comunicabile, comprensibile e può
essere ricordato.!
Lo storytelling è una forma di comunicazione dalle origini antiche: nasce infatti dall’arte della
narrazione, dal racconto prima orale poi in forma scritta che da millenni l’uomo utilizza per
tramandare storie, memorie, conoscenze e tradizioni. Oggi si utilizza soprattutto in ambito
digital per comunicare in maniera ecace e coinvolgente i propri prodotti, un brand o un
servizio in modo da ampliare la platea di potenziali clienti. È un metodo di comunicazione
ecace proprio perché si basa su un’abitudine profondamente radicata nell’essere umano.
Raccontare storie è il miglior modo per trasferire conoscenza ed esperienza, persuadere,
coinvolgere le persone.!
Essere umano da sempre racconta storie per tramandare (costumi, religioni…); il racconto
determina l’individualità e la collettività (comunità) Lo storytelling di per sé è una tecnica di
scrittura neutra, che può però essere orientata a numerosi obiettivi, grazie al suo carattere
universale. Possiamo distinguerne alcuni:!
-commerciali, per persuadere, vendere, dierenziare chi narra la storia dalla concorrenza
mettendo in evidenza elementi personali e originali!
- politici, per trovare nuovi sostenitori ed elettori!
-di marketing, per catturare l’attenzione del pubblico, stimolare un bisogno, creare una
relazione basata sulla fiducia!
-pubblicitari, per promuovere la marca, aumentare la visibilità del brand o dell’azienda!
-di personal branding (brand storytelling) per promuovere le proprie competenze,!
Lo storytelling aziendale esperienze e abilità professionali. !
Lo storytelling può essere aziendale, televisivo, politico… si classifica in interno (per i
dipendenti) ed esterno (per l’ambiente esterno). Per un’impresa, la storia ha un ruolo molto
importante: serve a saper gestire al meglio il cambiamento culturale e organizzativo,
raccontarlo con nuovi codici e stili linguistici. !
Lo storytelling aziendale può dare un senso alle azioni della realtà organizzativa quotidiana,
creare!
identità, costruire un piano di valori condiviso.Rivolto all’interno della realtà imprenditoriale,
le tecniche di storytelling possono essere uno strumento per informare, motivare, orientare o
convincere il personale all’assunzione di determinati standard di comportamento. !
Se i soggetti di riferimento sono clienti o figure esterne, lo storytelling è volto invece a
convincere a comprare i prodotti, enfatizzarne le componenti emozionali e persuadere nella
legittimazione dei propri valori ideali.!
Nel racconto di una storia aziendale, si dimostrano vincenti i caratteri umani e personali. I
potenziali clienti amano poter riconoscere per nome i protagonisti della storia, dare un volto
a chi ha avuto quell’intuizione, a chi ha realizzato eettivamente quel prodotto. Il pubblico
deve avere la possibilità di aezionarsi ai personaggi che stanno dietro a un bene o a un
servizio. Proprio come ci si aeziona ai protagonisti di un film o di un romanzo. !
Una forma primordiale di storytelling sono sicuramente i disegni nelle rocce rupestri (i più
antichi segni di presenza di uomo sulla terra). L’uomo, infatti, da sempre ha bisogno di
mettere in narrativa la sua vita per farsi domande, cercare risposte e riempire il senso
dell’esistenza.!
Nello storytelling c’è un protagonista o più protagonisti ma ognuno deve avere un arco
narrativo.!
Il "viaggio dell'eroe", teorizzato da Christopher Vogler, è un modello narrativo basato sugli
studi di Joseph Campbell e Vladimir Propp. Questo schema rappresenta una struttura
universale che, secondo Vogler, è alla base di ogni storia, tanto da essere considerata un
"monomito". Tale struttura vede un protagonista – l’Eroe – che intraprende un percorso di
trasformazione interiore, accompagnato da altri archetipi che lo aiutano, ostacolano o
riflettono aspetti della sua personalità. L’eroe parte da una condizione di “Mondo Ordinario”
e viene chiamato all’avventura (chiamata alla quale inizialmente resiste), passando poi a un
“Mondo Straordinario” dove aronta prove, cresce, acquisisce ricompense e ritorna infine
trasformato, recando con sé un dono o “elisir” per sé stesso o la sua comunità.!

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STORYTELLING

Lo storytelling deve emozionare e creare una connessione emotiva (aspetto irrazionale); è una narrazione volta ad emozionare. Affabulazione (arte di scrivere o raccontare storie volte ad emozionare); un elemento interessante: è una disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia, e che il termine storytelling si riferisce ai vari tipi di opere di narrativa (sia opere audiovisive che letterarie). L'atto del narrare, nello storytelling, si ritrova nell'esperienza umana e si può rappresentare in varie forme che connettono pensiero e cultura. Sono soprattutto le emozioni dell'uomo a trovare nello storytelling il mezzo più efficace di espressione. La componente emotiva ne costituisce il cuore.

Il discorso narrativo il vissuto. permette di rendere comprensibile, comunicabile e facilmente memorizzabile, si tratta di un processo interattivo dal momento che il discorso narrativo rende possibili interpretazioni molteplici Attraverso il racconto di storie si cerca di mettere ordine e di dare un senso alle esperienze quotidiane. Il vissuto umano prende forma, diviene comunicabile, comprensibile e può essere ricordato.

Lo storytelling è una forma di comunicazione dalle origini antiche: nasce infatti dall'arte della narrazione, dal racconto prima orale poi in forma scritta che da millenni l'uomo utilizza per tramandare storie, memorie, conoscenze e tradizioni. Oggi si utilizza soprattutto in ambito digital per comunicare in maniera efficace e coinvolgente i propri prodotti, un brand o un servizio in modo da ampliare la platea di potenziali clienti. È un metodo di comunicazione efficace proprio perché si basa su un'abitudine profondamente radicata nell'essere umano. Raccontare storie è il miglior modo per trasferire conoscenza ed esperienza, persuadere, coinvolgere le persone.

Essere umano da sempre racconta storie per tramandare (costumi, religioni ... ); il racconto determina l'individualità e la collettività (comunità) Lo storytelling di per sé è una tecnica di scrittura neutra, che può però essere orientata a numerosi obiettivi, grazie al suo carattere universale. Possiamo distinguerne alcuni:

  • commerciali, per persuadere, vendere, differenziare chi narra la storia dalla concorrenza mettendo in evidenza elementi personali e originali
  • politici, per trovare nuovi sostenitori ed elettori-di marketing, per catturare l'attenzione del pubblico, stimolare un bisogno, creare una relazione basata sulla fiducia
  • pubblicitari, per promuovere la marca, aumentare la visibilità del brand o dell'azienda
  • di personal branding (brand storytelling) per promuovere le proprie competenze, Lo storytelling aziendale esperienze e abilità professionali.

Storytelling Aziendale

Lo storytelling può essere aziendale, televisivo, politico ... si classifica in interno (per i dipendenti) ed esterno (per l'ambiente esterno). Per un'impresa, la storia ha un ruolo molto importante: serve a saper gestire al meglio il cambiamento culturale e organizzativo, raccontarlo con nuovi codici e stili linguistici.

Lo storytelling aziendale può dare un senso alle azioni della realtà organizzativa quotidiana, creare identità, costruire un piano di valori condiviso.Rivolto all'interno della realtà imprenditoriale, le tecniche di storytelling possono essere uno strumento per informare, motivare, orientare o convincere il personale all'assunzione di determinati standard di comportamento.

Se i soggetti di riferimento sono clienti o figure esterne, lo storytelling è volto invece a convincere a comprare i prodotti, enfatizzarne le componenti emozionali e persuadere nella legittimazione dei propri valori ideali.

Nel racconto di una storia aziendale, si dimostrano vincenti i caratteri umani e personali. I potenziali clienti amano poter riconoscere per nome i protagonisti della storia, dare un volto a chi ha avuto quell'intuizione, a chi ha realizzato effettivamente quel prodotto. Il pubblico deve avere la possibilità di affezionarsi ai personaggi che stanno dietro a un bene o a un servizio. Proprio come ci si affeziona ai protagonisti di un film o a un romanzo.

Una forma primordiale di storytelling sono sicuramente i disegni nelle rocce rupestri (i più antichi segni di presenza di uomo sulla terra). L'uomo, infatti, da sempre ha bisogno di mettere in narrativa la sua vita per farsi domande, cercare risposte e riempire il senso dell'esistenza.

Nello storytelling c'è un protagonista o più protagonisti ma ognuno deve avere un arco narrativo.

Il Viaggio dell'Eroe

Il "viaggio dell'eroe", teorizzato da Christopher Vogler, è un modello narrativo basato sugli studi di Joseph Campbell e Vladimir Propp. Questo schema rappresenta una struttura universale che, secondo Vogler, è alla base di ogni storia, tanto da essere considerata un "monomito". Tale struttura vede un protagonista - l'Eroe - che intraprende un percorso di trasformazione interiore, accompagnato da altri archetipi che lo aiutano, ostacolano o riflettono aspetti della sua personalità. L'eroe parte da una condizione di "Mondo Ordinario" e viene chiamato all'avventura (chiamata alla quale inizialmente resiste), passando poi a un "Mondo Straordinario" dove affronta prove, cresce, acquisisce ricompense e ritorna infine trasformato, recando con sé un dono o "elisir" per sé stesso o la sua comunità.Fasi del Viaggio dell'Eroe

Fasi del Viaggio dell'Eroe

Il viaggio si articola in 12 tappe principali:

  1. Mondo Ordinario: il contesto abituale dell'eroe, il punto di partenza.
  2. Chiamata all'Avventura: un evento che lo spinge a lasciare la routine.
  3. Rifiuto della Chiamata: spesso l'eroe è titubante o spaventato.
  4. Incontro con il Mentore: un personaggio saggio lo guida, offrendogli strumenti o saggezza.
  5. Varco della Prima Soglia: l'eroe entra nel mondo straordinario e accetta l'avventura.
  6. Alleati, Amici e Nemici: incontra altri personaggi che lo aiutano o ostacolano.
  7. Avvicinamento alla Caverna: l'eroe si prepara alla prova più difficile.
  8. Prova Centrale: affronta la sfida principale, spesso mettendo a rischio la sua vita o morale.
  9. Ricompensa: ottiene qualcosa di prezioso, tangibile o simbolico.
  10. Via del Ritorno: inizia il viaggio verso casa, affrontando nuove sfide.
  11. Resurrezione: climax in cui l'eroe affronta una prova finale e rinasce.
  12. Ritorno con l'Elisir: il ritorno al Mondo Ordinario, con l'eroe trasformato.

Questo percorso si divide in tre atti: vita ordinaria (set-up), vita straordinaria (confronto) e ritorno alla normalità (risoluzione).

Archetipi nel Viaggio dell'Eroe

Nel viaggio dell'eroe compaiono altri personaggi, che rappresentano funzioni narrative:

  • Mentore: una guida anziana e saggia.
  • Guardiano della Soglia: rappresenta gli ostacoli iniziali.
  • Messaggero: introduce l'eroe alla chiamata.
  • Mutaforme: ambivalente, spesso di dubbia lealtà.
  • Ombra: l'antagonista principale.
  • Imbroglione: personaggio umoristico o destabilizzante.

Secondo Propp, questi ruoli non sono fissi ma funzioni che i personaggi possono assumere e cambiare in base alla necessità della trama.Tipologie di Eroi

Tipologie di Eroi

Vogler identifica diverse varianti dell'eroe:

  1. Eroe Pronto: entusiasta e subito disposto ad accettare la sfida.
  2. Eroe Riluttante: dubbioso e incerto, ma che cambia nel corso del viaggio.
  3. Antieroe: cinico o disilluso, affascina per la sua opposizione alla società (come Robin Hood).
  4. Eroe Tragico: un protagonista con difetti insormontabili che portano alla sua rovina.

Vi sono anche eroi catalizzatori: figure centrali che restano inalterate ma provocano cambiamenti negli altri personaggi, utili in narrazioni seriali.

Gli antieroi sfidano la tradizione eroica e si distinguono in tre principali categorie:

  1. Antieroi Ribelli: figure come Robin Hood, che agiscono eroicamente ma sfidano le regole della società corrotta, guadagnando simpatia per il loro spirito di ribellione.
  2. Eroi Tragici: personaggi tormentati che non riescono a vincere i propri demoni interiori, andando incontro a una sconfitta definitiva; affascinano per la loro profondità psicologica e la loro inevitabile rovina.
  3. Outlaw Hero: eroi che operano ai margini della legge, sfidando l'autorità non per ideali nobili ma spesso per motivazioni pratiche, come denaro o sopravvivenza. Sebbene in apparenza opposti agli eroi tradizionali, collaborano con loro per una causa comune.

Gli antieroi arricchiscono le narrazioni con conflitti interiori e prospettive anticonvenzionali, rendendo le storie più complesse e affascinanti.

Significato del Viaggio e Trasformazione dell'Eroe

L'eroe rappresenta la crescita umana. In ogni tappa del viaggio, l'eroe acquisisce maggiore consapevolezza, mentre la narrazione alterna momenti di tensione e calma, come in un "elastico" che crea ritmo. La trasformazione è progressiva e culmina in una crescita completa. Il viaggio può essere circolare (partenza e ritorno) o a spirale, dove ogni ciclo porta a un livello superiore di consapevolezza.

Applicazione nei Generi Narrativi

Il viaggio dell'eroe si presta a vari generi. Ad esempio:

  • Eroe Comunitario: comincia in un gruppo, da cui si separa, per poi reintegrarsi.
  • Eroe Solitario: personaggio isolato che entra in contatto con una comunità ma preferisce la solitudine.
  • Outlaw Hero: figura al margine della legalità, offre un'alternativa alla figura eroica più idealizzata.

Eroi e Archetipi come Funzioni

Gli archetipi si rifanno agli studi di Jung sull'inconscio collettivo, secondo cui culture diverse condividono figure universali. Nell'interpretazione di Propp, gli archetipi sono maschere che i personaggi possono indossare in modo flessibile, facilitando la narrazione.

Il viaggio dell'eroe, sintetizzato da Vogler, è una guida strutturale e psicologica per lo storytelling, che evidenzia il potenziale emotivo universale e senza tempo di ogni storia, risultando fondamentale per scrittori e sceneggiatori nel creare narrazioni coinvolgenti e significative.

IL MENTORE

Il Mentore è una figura guida che sostiene e istruisce l'Eroe, spingendolo verso l'avventura e offrendogli doni o strumenti necessari (concetto di dono in Propp). Spesso un ex-eroe o qualcuno che ha già affrontato avventure simili, il Mentore è strettamente legato al ruolo genitoriale e rappresenta la voce della coscienza, dei valori condivisi o di una forza morale superiore. L'intervento del Mentore si interrompe necessariamente prima della prova finale, che l'Eroe dovrà affrontare da solo. In genere, appare nel primo atto, ma può comparire in momenti diversi della storia.

Funzioni psicologiche e simboliche del Mentore

  • Rappresentazione dell'lo: riflette l'identità e la crescita dell'Eroe.
  • Voce della coscienza: può manifestarsi come una voce interiore o addirittura come forza sovrannaturale.
  • Fornitore di doni: offre strumenti, abilità o consigli all'Eroe.
  • Insegnante di saggezza: avendo già vissuto il percorso, trasmette lezioni essenziali.
  • Motivatore: stimola e ispira l'Eroe ad affrontare il viaggio.

Tipi di Mentore

  1. Mentore comico: amico o alleato che spesso offre consigli leggeri o romantici.
  2. Mentore oscuro: guida ombrosa con un passato complesso, ma di grande saggezza.
  3. Mentore caduto: un ex-eroe ora decaduto, simbolo di ciò che l'Eroe potrebbe diventare se fallisse.

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