Documento dall'Università su Istologia, lezione 5. Il Pdf approfondisce i tessuti epiteliali e le ghiandole, descrivendo le specializzazioni di membrana come microvilli e ciglia, e le giunzioni cellulari. Questo materiale di Biologia, pensato per l'Università, offre una comprensione dettagliata dell'istologia epiteliale.
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I tessuti epiteliali sono un gruppo eterogeneo, al suo interno ci sono tessuti che si trovano in organi e sistemi diversi, che hanno aspetti in comune, ma anche proprie specificità, sia dal punto di vista morfologico, sia funzionale.
Il tessuto epiteliale ha le seguenti caratteristiche: la Caratteristica del tessuto epiteliale È costituito da cellule fortemente aderenti tra di loro che lasciano pochissimo spazio alla matrice extracellulare. Le cellule assumono una forma geometrica.
Ematossilina - EosinaIn questa immagine, c'è un tessuto epiteliale (banda viola scuro) accostato ad un tessuto connettivale (video la chiaro). Si può notare che nei tessuti epiteliali ci sono molti più nuclei, rispetto al connettivale, perché nel tessuto connettivale è presente la matrice extracellulare a circondare il nucleo. Tra gli epiteli e i tessuti connettivi, si trova un sottile strato di matrice extracellulare, non evidenziabile con una colorazione standard, che si chiama membrana o lamina basale, basamento per gli epiteli. Nell'immagine, si nota un margine libero, a sinistra, che corrisponde all'aria e all'ambiente esterno. Questo ci presenta un'altra funzione degli epiteli, quello di interfaccia del nostro organismo col mondo esterno.
Tessuto epiteliale hanno porzioni laterali che sono a contatto con le hanno un apice libero cellule vicine hanno una base di appoggio sui tessuti sottostanti In questo schema, nella parte superiore si trova una fila di cellule epiteliali strettamente adese, sotto un tessuto (presumibilmente connettivo) e al di sopra lo spazio esterno. Gli epiteli sono caratterizzati da polarità funzionale: le cellule distinguono un versante basale, rivolto alla membrana basale, uno luminale o apicale, rivolto al mondo esterno, e uno laterale, rivolto alle cellule adiacenti. Questi versanti, o domini funzionali, hanno caratteristiche diverse:
Su ognuno di questi domini si trovano quindi molecole specifiche che andranno a svolgere queste funzioni. Questo assetto è un assetto fisso in condizioni normali, esistono però alcune eccezioni in cui le cellule epiteliali sono in grado di traslocare, in caso di processi rigenerativi. I vasi sanguigni non attraversano la membrana basale e per questo non raggiungono gli epiteli, che vengono nutriti per diffusione di nutrienti e ossigeno a partire dai vasi dei tessuti adiacenti.
Epiteli e connettivi
Tessuto epiteliale
Tessuto connettivo
Dal punto di vista della classificazione, gli epiteli possono essere: Epiteli di rivestimento assumono aspetti diversi in relazione a ambiente su cui si affaccia (cute, vescica, stomaco ... ) funzione barriera impermeabile protettiva trasporto regolato secrezione Epiteli ghiandolari (con funzione secretiva) endocrini esocrini Epiteli sensoriali
Parlando di epiteli, è necessario parlare anche di falsi epiteli, che assomigliano agli epiteli anche se non ne hanno tutte le caratteristiche. L'endotelio, che riveste internamente i vasi sanguigni, ha caratteristiche simili a quelle degli epiteli: le cellule sono strettamente connesse, tramite giunzioni occludenti; poggiano su una membrana basale che conferisce una forma appiattita simile a quella degli epiteli. La differenza è che l'endotelio non affaccia su uno spazio che comunica col mondo esterno perché il sistema dei vasi sanguigni è un sistema chiuso. Il rivestimento interno delle sierose, peritoneo, pleura e pericardio, chiamato mesotelio, con caratteristiche sovrapponibili a quelle di un epitelio, ma che si affaccia su una cavità chiusa, la cavità delle sierose.
Origine embriologica degli epiteli Tutti e tre i foglietti embrionali: Ectoderma (epidermide) Endoderma (epitelio del tubo digerente) Mesoderma (endoteli, mesoteli, epitelio renale) Gli epiteli possono formarsi a partire da qualsiasi dei foglietti embrionali (ectoderma, mesoderma, endoderma). Ci sono epiteli che derivano dall'ectoderma (che si trovano esternamente: epidermide e ghiandole associate all'epidermide), altri dal endoderma (che si trovano nelle strutture viscerali: tubo digerente), altri ancora dal mesoderma (endoteli, mesoteli e epitelio renale: cellule mesenchimali che diventano un epitelio. Un esempio è anche la nascita dei vasi sanguigni: transizione mesenchimoepiteliale).
Nell'organizzazione degli epiteli sono presenti i vari domini a seconda della funzione che si svolge. SPECIALIZZAZIONI di MEMBRANA Strutture membrana Cellule epiteliali POLARIZZATESTRIBUZIONE- ASIMMETRICA Strutture intracellul Apicale (luminale) laterale ( intercellulare ) laterale ( intercellulare) membrana basale basale connettivo Superficie APICALE (· LUMINALE) Superfici LATERALI (o INTERCELLULARI) Superficie BASALE Ognuna di queste superfici ha delle particolarità. La superficie apicale è rivolta verso l'esterno: se è organizzato in più strati, solo lo strato più esterno è effettivamente rivolto verso l'esterno e ha una superficie apicale. A livello del dominio apicale (e anche basale) ci sono delle specializzazioni, cioè strutture subcellulari specifiche, che si riscontrano in alcune cellule epiteliali:
amorphous tip region lateral anchoring protein (myosin) actin filaments cell membrane actin-binding proteins (fimbrin and fascin) linkage to cell membrane spectrin AC actin cortex linked by spectrin cytoratin filaments
Ciglia dynein arms (every 24nm) radial spoke (every 20nm) nexin linking protein (every 86 nm) cell membrane central sheath projections (every 14nm) outer doublet tubulin microtubule central pair of microtubules 0.25 um Lunghezza: 7-10 picron L'esempio più tipico di epitelio ciliato, è quello dell'apparato respiratorio a partire dalla rinofaringe fino si bronchi. Quello che viene mosso dalle ciglia è il particolato aereo, intrappolato nel nucleo. Il movimento delle ciglia sposta il muco verso la faringe, a livello della quale ricade nell'esofago. Questa funzione in condizioni normali si svolge continuamente. Ci accorgiamo di questo processo solo in caso patologico e di infiammazioni.