Documento da Scuola superiore su Organismi internazionali e Unione europea. Il Pdf, pensato per lo studio autonomo, esplora le organizzazioni internazionali e l'Unione Europea, descrivendo la loro formazione, scopi e impatto, con un focus sui mercati monetari e finanziari in Economia.
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Le relazioni internazionali sono rapporti di alleanza e di collaborazione tra gli Stati allo scopo di perse- guire obiettivi comuni.
Quando gli Stati vogliono che tali relazioni diven- tino stabili e diano risultati per un lungo periodo di tempo creano le organizzazioni internazionali che, per il fatto di essere organizzate, dispongono di strumenti utili a raggiungere le finalità desiderate.
Le organizzazioni internazionali sono unioni di Stati istituite mediante accordi (trattati) per per- seguire interessi comuni.
L'Italia ha assunto una posizione molto chiara nei confronti delle relazioni internazionali, stabilita da- gli artt. 10 e 11 della Costituzione i quali prevedo- no che il nostro Paese partecipi alle organizzazioni internazionali e anzi si impegni a favorirne la crea- zione di nuove, nella convinzione che la collabora- zione fra gli Stati sia fondamentale per scongiurare la guerra, ripudiata dalla nostra Repubblica come strumento per risolvere le crisi internazionali.
Al termine della Seconda guerra mondiale, tra i Pae- si europei si sviluppano relazioni che portano alla creazione di diverse organizzazioni internazionali.
Dieci Stati europei, tra cui l'Italia, istituirono nel 1949 il Consiglio d'Europa (da non confondere con il Consiglio europeo, organo dell'Unione europea, L49). Oggi ne fanno parte 47 Stati.
Gli obiettivi principali del Consiglio d'Europa era- no due: promuovere la collaborazione tra i Pae- si membri e garantire la tutela dei diritti umani. Questa seconda finalità fu oggetto nel 1950 della "Convenzione europea per la salvaguardia dei dirit- ti dell'uomo e delle libertà fondamentali", in cui si affermano i diritti inviolabili (libertà, uguaglianza, ecc.) dei cittadini.
Il 25 marzo 1957 fu firmato il Trattato di Roma istitutivo della Comunità economica europea (Cee), alla quale parteciparono sei Paesi (Belgio, Francia, Italia, Repubblica federale tedesca, Lussemburgo, Olanda) e che rappresentò un passo significativo nelle relazioni internazionali.
Infatti, con questa organizzazione i Paesi firmatar volevano promuovere un mercato comune, scopc in seguito condiviso da altri Stati (nel 1973 entraro- no a farne parte Danimarca, Irlanda e Regno Unito, nel 1978 la Grecia). In seguito, la Cee cominciò a oc- cuparsi di altri problemi oltre a quelli economici, e la Comunità economica europea si trasformò in Comu- nità europea (Ce). Nel 1986 vi aderirono anche Spa- gna e Portogallo: nacque così l'Europa dei dodici.
Nel 1992, i Paesi della Ce firmarono il Trattato di Maastricht e nacque l'Unione europea (Ue).
Lo scopo della Ue era quello di creare l'unione mo- netaria e di realizzare un'unione politica. Dopo il progressivo ingresso di altri Paesi, la Ue è attual- mente composta da 27 Stati. Nel 1995 sono entrati a farne parte Austria, Finlandia e Svezia; nel 2004 c'è stato l'ingresso di Cipro, Estonia, Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia, Lituania, Lettonia, Slo- vacchia, Malta; Bulgaria e Romania sono entrate nel 2007 e la Croazia nel 2013. In seguito al referendum del 2016, si è verificata la Brexit, l'uscita del Regno Unito (Uk) dalla Ue, dopo 47 anni. Taluni rapporti tra Ue e Uk come trasporti, brevetti, sicurezza, di- ritto al lavoro per gli europei e programmi studio come l'Erasmus, hanno richiesto tempo per essere regolati. Lo storico accordo è stato infine raggiunto e il 31 gennaio 2021 l'Uk è uscita dalla Ue. Per definire tutte le questioni servirà un periodo di transizione, ma per ora le principali conseguenze saranno:
Si vedrà in seguito come verranno definiti i vari rap- porti commerciali.
Le relazioni internazionali sono rapporti di collaborazione tra Stati con interessi comuni e creano organizzazioni internazionali che sono unioni di Stati istituite mediante trattati a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale
1949: Consiglio d'Europa: promuove la collaborazione tra i Paesi membri e la tutela dei diritti umani
1957: Comunità economica europea: promuove il mercato comune
1992: l'Unione europea: realizza l'unione politica e monetaria
1. Il fu istituito tra dieci Paesi europei nel 1949. 2. Il Trattato di Roma del 1957 istituisce la 3. L' è stata istituita con il Trattato di Maastricht nel 1992. 4. L'Unione europea è costituita da Stati membri.
2. Indico se le seguenti affermazioni sono vere o false
1. Le organizzazioni internazionali sono F unioni di Stati. 2. I trattati internazionali sono accordi tra Stati per perseguire fini comuni. 3. L'obiettivo di realizzare l'unione monetaria F europea fu stabilito nel Trattato di Roma. 4. L'Unione europea nasce con il Trattato di Maastricht. F 5. L'Europa dei dodici nasce nel 1986. 6. La Turchia fa parte dell'Unione europea. 7. La Comunità economica europea si è trasformata nel tempo in Comunità europea. F
3. Eseguo le associazioni corrette
1. Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali 2. Comunità economica europea 3. Consiglio d'Europa 4. Unione europea
a 1949 b 1992 c 1950 1957
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Luisa per le vacanze ha deciso di recarsi a Dublino, in Ir- landa. Teme, però, di non riuscire a capire il costo effettivo del viaggio, perché non sa quale moneta si usi in Irlanda. Tramite Internet, prenota il viaggio aereo e l'albergo e si accorge che tutti i prezzi sono in Euro. L'Irlanda, infatti, ha adottato l'Euro come propria moneta sin dal 1999.
L'Unione europea si avvale di una serie di organi isti- tuzionali che realizzano in concreto le sue finalità.
ESEMPIO › Se occorre deliberare in materia scola- stica, il Consiglio è formato dai ministri dell'Istru- zione dei diversi Paesi.
L'Unione europea svolge la sua attività en diversi tipi di atti normativi, che nel loro co costituiscono le fonti del diritto comunit:
ESEMPIO » Le direttive che definiscono i cr rispettare nella produzione di alimenti, all di tutelare la salute dei consumatori e la ge dei prodotti.
Oltre a regolamenti e direttive, la Ue può ei anche atti che, pur contenendo norme giui non devono essere approvati con la procedu slativa richiesta per i primi.
Rientrano in questo gruppo: