Slide da eCampus Università su Psicologia: Ecologia, relazioni tra organismi e ambiente. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Biologia, introduce l'Ecologia, la sua evoluzione e l'importanza dei fattori abiotici e biotici, menzionando i livelli di organizzazione della materia vivente.
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e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia Introduzione Il termine Ecologia è uno dei termini maggiormente usato negli ultimi 30anni, ma viene utilizzato spesso in maniera non consona. Si parla di lavanderie ecologiche, quando di ecologico in lavanderia non c'è nulla. In questo corso parleremo della scienza Ecologia. Dal punto di vista lessicale il termine Ecologia è stato coniato nel 1869 da Ernst Haeckel deriva dal greco oikos che sta a indicare: casa, posto per vivere.L'ecologia è la scienza che studia le relazioni tra gli organismi (vegetali, animali, microrganismo, virus) e l'ambiente in cui vivono ( secondo la definizione di Andrewartha & Birch, 1954). L'ecologia studia tutte le interazioni tra gli organismi perché quello è l'ambiente vivente degli organismi e le interazioni con il contesto ambientale generale (fattori climatici, chimici, fisici) che determinano abbondanza e distribuzione degli organismi sulla Terra. L'ecologia studia la struttura e le funzioni degli ecosistemi, come diceva Odum. Attualmente, viste le condizioni ambientali con un'accezione fortemente antropo-centrica, l'ecologia viene considerata come la scienza che studia la patologia, cioè lo stato di salute/conservazione degli ecosistemi. In realtà vedremo che l'ecologia è molto di più del vedere cosa ne sarà dei nostri ecosistemi danneggiati, l'ecologia cerca di porre il focus sulla globalità, sulla interdisciplinarietà dell'approccio ecologico. L'approccio deve essere socioculturale e non solo scientifico perché nello studio dell'ecologia entrano discipline totalmente diverse da quelle naturali (zoologia, botanica, microbiologia) sono necessari approcci sociali , come per esempio per lo studio delle dinamiche di popolazione. L'ecologia è trasversale alla vita degli organismi, compresa la nostra, in tutte le sue sfaccettature. Come diceva Odum, uno dei più importanti ecologi del 900, l'ecologia costituisce il ponte tra le scienze sociali e le scienze sociali. In queste lezioni ci soffermeremo sullo studio delle interazioni tra fattori abiotici (variabili fisiche, chimiche dell'ambiente) e fattori biotici (organismi viventi e le loro relazioni) per valutare come le interazione dei fattori abiotici e di quelli biotici , siano in grado di determinare l'abbondanza e la distribuzione degli organismi sulla Terra. Ci occuperemo della Materia Vivente che può essere studiata a molti livelli. Possiamo cominciare dalle molecole, cellule, organi, organismi e così via. L'ecologia si occupa dei livelli più alti della gerarchia di organizzazione della materia vivente, si occupa di quella parte che dalle popolazioni fino alla biosfera nel suo complesso. La lista nella slide 8, dalla cellula alla biosfera, è la lista dei possibili livelli di lettura dell'organizzazione dei viventi. Tutti i livelli sono tra loro legati perché ciascuno rappresenta l'integrazione del livello precedente, ovvero un insieme di cellule costituisce un tessuto; un insieme di tessuti costituisce un organo; un insieme di organi un individuo. Sono meno intuiti i passaggi successivi, cioè quello da individuo a popolazione; da popolazione a comunità; da comunità ad ecosistema, bioma e biosfera. L'organizzazione dei Viventi può essere letta come un insieme di individui della stessa specie che è una popolazione; oppure come l'insieme di popolazioni diverse che abitano in una stessa area ( detta comunità o comunità biotica) . Se mettiamo insieme la comunità con ai fattori abiotici avremo un ecosistema; quando andremo ad analizzare le aree della Terra con clima e ecosistemi 1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia simili parliamo di biomi; possiamo anche studiare tutto l'intero strato della Terra colonizzato dai viventi e questo lo chiamiamo biosfera. Giusto per fare una citazione storica, il primo a introdurre l'approccio sistemico allo studio dei sistemi naturali fu Vladimir Ivanovič Vernadskij, geochimico che aveva chiare le relazioni che c'erano tra i fattori abiotici e quelli biotici dell'ambiente e aveva chiaro che le dinamiche si svolgevano in queste fasce attorno alla Terra. Fu lui ad organizzare questa nomenclatura che noi ora conosciamo bene. Vi segnalo dei libri scritti da Vladimir Ivanovič Vernadskij che sono ancora molto interessanti e molto belli: Pensieri filosofici di un naturalista (1988); La biosfera e La biosfera e la noosfera sono due libri che potrebbero aiutarvi a capire i concetti di base dell'ecologia. 2 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it
e CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia Le proprietà emergenti Continuando l'introduzione all'ecologia, oggi parliamo delle proprietà emergenti. Abbiamo detto che l'organizzazione degli esseri viventi può essere letta a diversi livelli. La diapositiva 2 mostra i livelli di organizzazione dei viventi partendo dalla cellula. Un insieme di cellule fa un tessuto; un insieme di tessuti rappresenta un organo, un insieme di organi fa un individuo per poi passare ai livelli di organizzazione propri dell'ecologia. Un insieme di individui costituisce una popolazione, più popolazioni costituiscono una comunità; più comunità con la parte abiotica costituiscono un ecosistema; l'insieme di tutti gli ecosistemi è l'intera biosfera. Abbiamo cominciato con la cellula, ma si poteva cominciare anche un po' prima. Quello che è chiaro, a tutti quelli che studiamo biologia, è che un insieme di cellule fa un tessuto, ma il tessuto ha un insieme di caratteristiche e di funzionalità proprie che non dipendono dalla somma degli elementi che la compongono e non possono essere nemmeno previste studiando i livelli di organizzazione cellulare. La stessa cosa vale dai tessuti agli organi e dagli organi agli individui. Sfido chiunque a pensare di essere solo un insieme di organi, un individuo umano ha delle proprietà e delle caratteristiche che sono estremamente importanti e superiori. Questo per dire che a tutti i livelli di organizzazione dei viventi, il passaggio di livello, da uno a complessità inferiore ad uno superiore (per esempio da cellula a tessuto) comporta l'esprimersi delle proprietà emergenti. Le proprietà emergenti sono caratteristiche nuove e peculiari del livello, che non rappresentano soltanto la somma delle caratteristiche di ciascuno degli elementi che lo compongono e non possono essere nemmeno dedotte. La presenza delle proprietà emergenti spiega la ragione per cui l'approccio ecologico prevede, enfatizza e preferisce l'approccio sistemico o olistico, rispetto a quello che era stato un approccio generale riduzionistico delle biologia della seconda metà dello scorso secolo. Lo studio di unità sempre più piccole che caratterizzano l'approccio riduzionistico, non sempre riesce a spiegare pienamente i fenomeni che si verificano nei viventi. Ho certa per tanto tempo un esempio di proprietà emergente che non fosse estremamente biologico, quello che mi è sembrato il più calzante è la ola (o come dicono gli inglesi Mexican wave). In uno stadio pieno, gruppi contigui di spettatori si alzano per un breve momento alzando le braccia ma poi immediatamente dopo gli spettatori abbassano le braccia e ritornano seduti. Nello stadio si vede un'onda che si propaga da un lato all'altro degli spalti. La ola o onda metacronale è dovuta all'effetto del movimento che il pubblico crea alzandosi e risedendosi in modo sincrono e coordinato, dunque la qualità emergente chiamata ola è l'effetto di un lavoro che tutti gli elementi del sistema fanno in maniera organizzata ed è quello che succede alle attività organizzate dei diversi livelli di organizzazione della materia. Se i processi ecologici sono caratterizzati dalla presenza delle proprietà emergenti, quando si parla del sistema nel suo complesso non può che esserci un altro approccio, quello proposto da von Bertalanffy (1968). La teoria generale dei sistemi, General System Theory, è lo studio multidisciplinare dell'organizzazione generale dei fenomeni, indipendentemente dalla loro struttura, dal tipo e dalla scala spaziale o temporale e può essere applicata a tutte le entità complesse e viene spiegata da modelli (di solito 1 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.ite CAMPUS UNIVERSITÀ Corso di Laurea: Insegnamento: Numero lezione: Titolo: Psicologia matematici) che sono in gradi di descriverli. La system Theory di ce che qualsiasi sistema può essere aperto o chiuso. Un sistema aperto viene considerato come una scatola nera black box. Indipendentemente da quello che viene all'interno della black box, si interfaccia e interagisce con il suo ambiente, ricevendo input da esso e producendo output verso l'esterno. Un sistema chiuso, indipendentemente da come è costituito e da quello che succede al suo interno, non ha nessuna interazione con l'ambiente circonstante, non ha nessun input e nessun output. Nei sistemi chiusi le interazioni avvengono solo tra le componenti del sistema e non con l'ambiente circostante. La differenza tra sistemi aperti e sistemi chiusi è che i sistemi aperti tendono verso livelli di organizzazione più alti, mentre i sistemi chiusi possono solo mantenere o diminuire il loro livello di organizzazione. Il sistema aperto è un sistema in divenire ed è un sistema in crescita, un sistema chiuso può essere stazionario o in regressione. La Terra può essere studiata come un sistema, per quello che riguarda l'energia può essere considerata un sistema aperto. Sulla Terra arriva la luce dagli spazi siderali, viene utilizzata molto e poi la Terra emette del calore (output). Per quello che riguarda la materia, la Terra è un sistema chiuso immissioni di materiale dall'esterni e non perdiamo materiale verso l'esterno. In questo caso la Terra ,che prima era stata considerata un sistema aperto, deve essere considerato un sistema chiuso. 2 C 2007 - 2016 Università degli Studi eCampus - Via Isimbardi 10 - 22060 Novedrate (Co)- C.F. 9002752130 - Tel: 031.79421 - Fax: 031.7942501 - Mail: info@uniecampus.it