Riassunto sull'arte contemporanea: dall'espressionismo astratto alla pop art

Documento dall'Università degli Studi di Roma la Sapienza sull'arte contemporanea: dall'espressionismo astratto alla pop art. Il Pdf, di livello universitario e materia Arte, esplora avanguardia, kitsch, surrealismo e la nascita dei cefalopodi, analizzando figure come Greenberg, Gottlieb, Rothko, Gorky, de Kooning, Still e Newman.

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24 pagine

Riassunto ZAMBIANCHI - Arte
contemporanea:
dall'espressionismo astratto alla
pop art
Storia Dell'arte
Università degli Studi di Roma La Sapienza (UNIROMA1)
23 pag.
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ESPRESSIONISMO ASTRATTO
1.1 AVANGUARDIA E KITSCH
Nel 1939 sulla rivista neworkese “Partisan Review” appare un saggio di Clement
Greenberg dal titolo “Avanguardia e Kitsch” nel quale egli conduce un’analisi di carattere
storico e sociale nell’età moderna:
la crisi di comunicazione tra intellettuali e società ha prodotto:
-
la cultura dell’avanguardia: ha il compito di tenere in movimento la cultura.
-
il Kitsch: la cultura di consumo della massa nato dall’industrializzazione delle città e lo
spostamento delle masse in quest’ultime.
L’anno successivo appare un secondo saggio nel quale Greenberg si interroga sui limiti
entro i quali un’arte possa considerarsi pura cercando di stabilire i confini tra le varie
arti.
Lungo gli anni 30 a New York si per andato formando un ambiente di critici e artisti che
dibattevano i temi dell’arte moderna.
1.2 ESPRESSIONISMO ASTRATTO
Tra 1935 e 1936 si formano a New York gruppi di artisti che vogliono riagganciarsi all’arte
moderna europea (Fauves, Cubismo e Astrattismo).
Tra questi gruppi il più famoso è quello dei Dieci (1935) tenuto insieme non tanto da
un’idea comune di arte, ma dal sentirsi in lotta contro il Sistema.
Nel gruppo spiccano le figure di Adolph Gottlieb e Mark Rothko.
Essi inviarono una lettera al New York Times in risposta a un articolo di Alden Jewell nel
quale egli criticò le opere dei due artisti esposte alla mostra della Federation of Modern
Painters and Sculptors.
La lettera non aveva lo scopo di difendere le opere criticate, ma servì piuttosto per
dichiarare gli intenti artistici del gruppo:
1. l’arte è un’avventura in un mondo sconosciuto
2. questo mondo dell’immaginazione è opposto al senso comune
3. il compito di questi artisti consiste nel far sì che lo spettatore veda il mondo secondo la
visione degli artisti.
4. viene privilegiata l’espressione semplice di pensieri complessi.
5. non importa cosa si dipinge, purché esso sia dipinto bene.
Alcuni dei temi della lettera si trovano in accordo con quanto espresso da Greenberg
sulle Avanguardie e sul Kitsch come:
-
l’artista politicamente in dissidio con la società
-
l’accento sulla piattezza della superficie
Alcuni aspetti però contrastano le idee di Greenberg soprattutto nel desiderio di rottura
tra passato e presente: essi si propongono di tornare alle origini dell’arte, al momento
primitivistico.
Questo aspetto segna tutta la produzione artistica della prima fase dell’Espressionismo
Astratto.
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Anteprima

ESPRESSIONISMO ASTRATTO

AVANGUARDIA E KITSCH

Nel 1939 sulla rivista neworkese "Partisan Review" appare un saggio di Clement Greenberg dal titolo "Avanguardia e Kitsch" nel quale egli conduce un'analisi di carattere storico e sociale nell'età moderna: la crisi di comunicazione tra intellettuali e società ha prodotto:

  • la cultura dell'avanguardia: ha il compito di tenere in movimento la cultura.
  • il Kitsch: la cultura di consumo della massa nato dall'industrializzazione delle città e lo spostamento delle masse in quest'ultime.

L'anno successivo appare un secondo saggio nel quale Greenberg si interroga sui limiti entro i quali un'arte possa considerarsi pura cercando di stabilire i confini tra le varie arti. Lungo gli anni 30 a New York si per andato formando un ambiente di critici e artisti che dibattevano i temi dell'arte moderna.

ESPRESSIONISMO ASTRATTO

Tra 1935 e 1936 si formano a New York gruppi di artisti che vogliono riagganciarsi all'arte moderna europea (Fauves, Cubismo e Astrattismo). Tra questi gruppi il più famoso è quello dei Dieci (1935) tenuto insieme non tanto da un'idea comune di arte, ma dal sentirsi in lotta contro il Sistema. Nel gruppo spiccano le figure di Adolph Gottlieb e Mark Rothko. Essi inviarono una lettera al New York Times in risposta a un articolo di Alden Jewell nel quale egli criticò le opere dei due artisti esposte alla mostra della Federation of Modern Painters and Sculptors. La lettera non aveva lo scopo di difendere le opere criticate, ma servì piuttosto per dichiarare gli intenti artistici del gruppo:

  1. l'arte è un'avventura in un mondo sconosciuto
  2. questo mondo dell'immaginazione è opposto al senso comune
  3. il compito di questi artisti consiste nel far sì che lo spettatore veda il mondo secondo la visione degli artisti.
  4. viene privilegiata l'espressione semplice di pensieri complessi.
  5. non importa cosa si dipinge, purché esso sia dipinto bene.

Alcuni dei temi della lettera si trovano in accordo con quanto espresso da Greenberg sulle Avanguardie e sul Kitsch come:

  • l'artista politicamente in dissidio con la società
  • l'accento sulla piattezza della superficie

Alcuni aspetti però contrastano le idee di Greenberg soprattutto nel desiderio di rottura tra passato e presente: essi si propongono di tornare alle origini dell'arte, al momento primitivistico. Questo aspetto segna tutta la produzione artistica della prima fase dell'Espressionismo Astratto.

In una seconda fase (1947-1950) l'immagine primitiva e mitologica scompare lasciando spazio all'inconscio: esso è il fattore creativo nonché fonte e magazzino del potere e di tutta la conoscenza passata e futura.

  • Rothko - Toro Siriano (1943) Il soggetto è un toro alato assiro (immagine arcaica) Il modello fa riferimento alla sconfitta degli ebrei da parte degli assiri nel 772 a.C. evento che prefigura la diaspora. L'agente della sconfitta si identifica con un toro alato dal volto umano.
  • Rothko - The Omen of the Eagle (1942) Anche qui combina immagini del passato mitico e primitivo con allusioni alla guerra in corso. La fonte è la tragedia di Eschilo, Agamennone, nella quale due aquile divorano i piccoli di una lepre gravida preannunciando la guerra di Troia. L'immagine si sviluppa su due registri:
  • superiore: abbiamo teste classiche
  • inferiore: piedi classici
  • centro: due aquile, le cui ali sono dedotte dall'arte assira (forse), sovrapposte a un elemento che ricorda il segno ebraico chai (vita) completato da un elemento con capezzoli penduli (nutrimento).
  • Gottlieb - Ratto di Persefone É un'opera facente parte della categoria dei suoi pittogrammi. L'immagine è centralizzata. Si notano le fonti moderne, in particolare di Picasso e Klee, del surrealismo e di Mondrian e sul piano del contenuto forti sono i riferimenti ai pittogrammi dei nativi americani e al mito greco (Persefone e Edipo). Lo scopo è quello di trasmettere contenuti di carattere spirituale, filosofico e legati al mondo interno dell'artista attraverso un fitto simbolismo.

Jackson Pollock

Jackson Pollock fu scoperto dall'uomo di fiducia di Peggy Guggenheim nel 1942. Egli espone per la prima volta l'anno successivo in una collettiva tenutasi ad Art of This Century; successivamente viene messo sotto contratto e nel 1943 apre la sua prima personale, introdotta da un testo critico di J. Sweeney che accosta il talento di Pollock ai termini "vulcanico, imprevedibile e indisciplinato".

  • Pollock - Mural (1943) Dipinto per la casa newyorkese di Guggenheim nel 1943. Il dipinto è ricco di elementi di carattere primitivistico, in particolare elementi del mondo degli indiani d'America: la figura che si intravede è infatti Kokopelli, uno spirito benigno suonatore di flauto degli indiani Zuñi del Sud degli USA. Notevole è la dimensione del quando in relazione all'ampiezza del gesto: l'artista ha dovuto muovere tutto il corpo per realizzarlo.
  • Pollock - The Guardians of the Secret (1943) Molte sono le fonti, ma quasi tutte si riscontrano nell'arte nativa americana. Di spicco è la simmetria di carattere cerimoniale, nella quale troviamo molti oggetti dell'arte degli indiani. L'iconografia generale del dipinto trae spunto da due immagini pubblicate in "Annual Report of the Bureau of American Ethology" (1894):
  1. "Sand painting" con struttura compositiva simmetrica;
  2. "Guardiani della società del coltello" posti ai due lati di un altarolo ligneo.

In definitiva il quadro sembra trarre spunto dai rituali sciamanici delle tribù indiane. Risale a questo periodo lo sviluppo di una letteratura incentrata sullo studio dell'uomo moderno (Modern Man) che insisteva sui temi dell'inconscio, del destino, della psicoanalisi e dell'antropologia. Appartengono alla produzione dei primi anni tre quadri:

  • Male and Female (1942): dove Pollock assume un tema classico surrealista bilanciando tendenze opposte: nella sezione centrale appaiono figure romboidali unite a segni automatici e numeri.
  • Moon Woman (1942): il quale ha un simbolismo complesso che la critica interpreta in chiave junghiana e nativa americana. Il quadro mostra un cambiamento di stile.
  • She Wolf (1943): in cui si mescolano elementi dell'arte Zuñi e i ricordi dell'antichità occidentale (lupa di Roma). L'animale è bifronte ed è l'unione tra toro, cervo e lupa. Il tema ha a che fare con le forze della natura e con il rapporto esterno-interno.

David Smith

Importante scultore di questo periodo arrivato a New York nel 1926 per studiare all'Art Students League. Egli compie un viaggio di circa un anno in Europa fra il 1935 e il 1936. A parte il viaggio in Europa la sua formazione è analoga a quelle dei suoi coetanei dell? Espressionismo Astratto.

  • Interior for Exterior Mostra l'influsso dell'opera di Giacometti, nel quale risalta l'abbondanza di particolati in uno spazio compresso.
  • Testa in forma di sega (1933) L'architettura e la testa sembrano essere metafore di una mente carica di simboli di impossibile decifrazione
  • Medals for Dishonor (1938-40) Quindici medaglie fuse in bronzo, caratterizzate dall'utilizzo dei processi additivi: affollamento di figure e simboli e dedicate agli orrori della guerra

LA CADUTA DI PARIGI E I SURREALISTI A NEW YORK

Il saggio di John Graham (1937) fonde insieme due spinte troppo a lungo separate nella cultura pittorica newyorkese:

  • la cultura primitivistica
  • l'esplorazione dell'inconscio

Una svolta in questo senso si ebbe con la migrazione verso New York del gruppo di artisti surrealisti europei a causa della caduta di Parigi nelle mani del Nazismo (1940).

Arshile Gorky

Di origini armene, Gorky si trasferì a New York nel 1920. La sua famiglia fu perseguitata dai turchi: il padre costretto a scappare e la madre morta dopo essere arrivata a New York. I tragici eventi della sua vita si trasformano nei temi ripetuti delle sue opere. Il lavoro di Groky può essere considerato una sorta di diario.

  • Il fegato è la cresta del gallo(1944) Il quadro appare come uno scarabocchio automatico, in realtà l'opera è attentamente studiata in disegni preliminari definiti:
  • figura dominante con il corpo da uomo e la testa da gallo
  • organi sessuali nella parte intermedia

L'iconografia potrebbe essere interpretata come una mediazione sulla caducità, sulla vanitosa dell'amore specie di quello carnale.

Willem de Kooning

Arriva negli USA nel 1926 da Rotterdam. Importanti sono le raccolte di disegni fra la fine degli anni 30 e inizio 40 aventi come soggetto figure maschili (ritratti di amici, parenti e autoritratti) che si situano in uno spazio di difficile definizione. Diventano comunque l'emblema del carattere introspettivo e sensibile del mondo maschile.

  • Self-Portrait with Immaginary Brother(1938) L'autore si identifica nella figura del bambino di destra, al suo fianco un fratello maggiore che rievoca la figura di Gorky che gli offre una mano. Si tratta quindi di una testimonianza dell'amicizia tra uomini fragili.
  • Due uomini in piedi (1938) Le due figure ci guardano con lo stesso senso di sospensione: gli occhi sono spalancati e poco rassicuranti, i personaggi sembrano in bilico sulla soglia tra lo spazio reale e quello fittizio della pittura.
  • Pink Angels(1945) L'iconografia è tratta dal passato, ovvero da Diana nuda in Diana e Atteone di Tiziano. La rappresentazione è violentemente disarticolata e la tensione tra il rosa del corpo e i segni automatici del carboncino è fortissima.

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