Slide da Hub Scuola su Giovanni Boccaccio: il piacere di raccontare e il racconto del piacere. La Pdf esplora la figura di Boccaccio come storico e interprete della letteratura, analizzando le sue prime opere e il suo ruolo nella promozione dell'autonomia dell'arte per un pubblico di donne colte, per la scuola superiore in Letteratura.
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GIOVANNI BOCCACCIO: LA VITA IN 3 TAPPE
Per la poetica di Boccaccio occorre distinguere tre fasi: quella del periodo napoletano, quella del Decameron e quella delle opere latine. Tuttavia, le tre fasi presentano alcune caratteristiche comuni:
attraverso la cornice ispirazione letteraria e ispirazione amorosa sono coincidenti equilibrio tra libertà inventiva e razionalizzazione dei contenuti il legame tra pubblico femminile e letteratura non c'è più
OPERE DEL PERIODO NAPOLETANO DECAMERON temi centrali: amore e desiderio OPERE LATINE la scrittura letteraria ha come finalità principale gli insegnamenti morali la scrittura letteraria ha come finalità principale il piacere la letteratura è specchio dei desideri dell'autore e del lettore valore morale delle situazioni narrate rivalutazione del mito
Con Boccaccio nasce l'idea di storia letteraria. In due codici della Biblioteca Apostolica Vaticana Boccaccio raccoglie, oltre alle sue opere, scritti di Dante, Cavalcanti e Petrarca: una scelta che mostra la volontà di leggere la tradizione precedente secondo la prospettiva di una prima storia e antologia di letteratura italiana. Boccaccio, inoltre, promuove la prima traduzione dal greco al latino dell'Odissea, anticipando l'attività degli umanisti.
65 Né spinto da improvviso capriccio il mio animo tendeva alla poesia con ogni sua forza, ma andava verso di lei spinto da una disposizione antichissima. Genealogia deorum gentilium
Le prime opere di Boccaccio risalgono alla prima metà degli anni Trenta. Integrano diverse tradizioni, in particolare il mito classico e l'epica moderna cortese. Boccaccio ricerca una letteratura di intrattenimento media, con cui coltiva la propria curiosità intellettuale e procura piacere al lettore. Il pubblico è rappresentato dalle donne colte. Nelle prime opere, Boccaccio difende l'autonomia dell'arte e coltiva un fervente sperimentalismo.
Si tratta di travagliate storie d'amore, tratte dal mito classico e dai romanzi cortesi, dalla tradizione popolare dei cantari e con qualche ispirazione dantesca. Caccia di Diana
Filostrato
Filocolo
Teseida
Rime
Il ritorno a Firenze e l'incontro con la tradizione poetica toscana spingono Boccaccio a ricercare una marcata utilità morale, senza dimenticare l'originale vocazione al realismo e al racconto. Commedia delle ninfe fiorentine
Amorosa visione
Elegia di Madonna Fiammetta
Ninfale fiesolano
A partire dagli anni Sessanta Boccaccio si orienta verso una letteratura più impegnata e dotta: la poesia deve essere lezione morale. La componente del diletto, tuttavia, non sparisce e mantiene la sua funzione ricreativa e consolatoria. Negli ultimi anni Boccaccio si dedica alla composizione di opere in lingua latina, attività che lo consacra come preumanista.
le biografie De mulieribus claris
De casibus virorum illustrium
il mito greco-romano Genealogia deorum gentilium
il Corbaccio
il culto di Dante Trattatello in laude di Dante
Consiste in una raccolta di 100 novelle, ed è il primo grande libro di narrativa della letteratura romanza. Composto probabilmente tra il 1348 e il 1353, resterà un modello di prosa per molti secoli, La più nota raccolta di novelle precedente a Boccaccio è il Novellino. Rispetto ad essa, Boccaccio introduce la suddivisione per blocchi tematici dei contenuti e l'elemento della "cornice": un'unica storia "a raccordo" che ne giustifica la disposizione.
IL TITOLO Il titolo grecizzante di Decameron significa "dieci giornate". Nella "cornice" Boccaccio immagina infatti che dieci giovani, per sfuggire alla peste del 1348, si rifugiano per dieci giorni in campagna e decidono di trascorrere il tempo raccontando delle storie. Ogni giorno uno di loro, re o regina della brigata, sceglie un tema, e ciascuno dei dieci giovani racconta una storia sul tema scelto. IL PUBBLICO Il pubblico destinatario dell'opera è quello femminile, di cui l'autore vuole lenire le sofferenze d'amore. I LIVELLI DI RACCONTO Sono presenti più livelli di racconto: · quello del narratore di primo grado, che racconta la storia di cornice · quello dei narratori di secondo grado, i giovani, che raccontano le novelle · quello dell'autore, a contorno dei primi due, che giustifica le scelte letterarie dell'opera; è presente: · nel proemio · nella quarta giornata, dove l'autore si difende dall'accusa di aver dedicato troppo tempo al tema frivolo dell'amore · nella conclusione I MODELLI Modelli dell'opera sono: · le "storie di storie": il Libro dei sette savi (cornice e racconto che allontana la morte), le Mille e una notte (racconto che allontana la morte) · la letteratura religiosa: gli exempla, le agiografie · la letteratura laica: vidas, lais, fabliaux · le cronache fiorentine · la tradizione classica: fabulae milesiae.