Documento da Università sul Romanico. Il Pdf esplora l'origine e le caratteristiche architettoniche del Romanico, con esempi come il Duomo di Modena e la Basilica di San Marco, utile per studenti universitari di Arte.
Mostra di più25 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Il termine è la traduzione italiana di "roman" che indica le lingue e letterature romanze, quelle lingue che si erano sviluppate dal latino. Sarà Adrienne de Gerville che nel 1818 inserisce questo termine nel linguaggio architettonico e lo utilizza per indicare la scultura tra il crollo dell'Impero romano fino alla fioritura del gotico. Questo termine indicava una continuità con l'arte del costruire della Roma antica, ma al tempo stesso la periodizzazione fornita da Gerville mise in crisi l'idea di un'arte medievale indistinta, idea nata nel Rinascimento, che considerava un'indistinta arte GOTICA/BARBARICA quella che stava dalla caduta dell'Impero Romano al Rinascimento (l'idea rinascimentale non distingueva un gotico da un romanico ma era tutta considerata arte barbarica).
Questa idea che nasce dal 400 è ben rappresentata da Vasari nelle "Vite" dove si guarda al Medioevo con disprezzo, "Questa maniera fu trovata da i Goti, che per aver ruinate le fabbriche antiche e morti gli architetti per le guerre, fecero dopo, chi rimase, le fabriche di questa maniera, le quali girarono le volte con quarti acuti e riempirono tutta Italia di questa maledizzione di fabriche che per non averne a far più, s'è dismesso ogni modo loro. E Iddio scampi ogni paese da venir tal pensiero et ordine di lavoti, che per essere eglino talmente difformi alla bellezza delle fabbriche nostre, meritano che non se ne favelli più di questo. Buschetto è il primo a esser valente in quella". In questo passo Vasari fa riferimento all'architettura medievale e dice alcune cose importanti:
È l'architetto della CATTEDRALE DI PISA (iniziata nel 1064, realizzata con marmi dove c'è un omaggio alle prime basiliche cristiane di Roma, per piaceva a Vasari). 63Sulla facciata della Cattedrale di Pisa abbiamo la sepoltura di Buschetto. Nell'ambito delle città italiane si inizia ad avere una valorizzazione degli artisti e un loro riconoscimento fuori dalla logica che sono solo artigiani. In questo caso vediamo riutilizzato il fronte di un sarcofago romano come memoria di Buscheto. Ma è interessante l'iscrizione che vi è e che fa capire la volontà di confronto con il passato antico greco e romano, viene fatto un parallelo tra Buscheto e la tradizione antica, con Ulisse e Dedalo.
Tornando all'origine del termine, cambieranno le cose a partire dall'800 nell'ambito dell'Illuminismo, con la volontà di uno studio razionale della storia. Si andrà a distinguere nella categoria di "GOTICO": un "GOTICO ANTICO" (che poi diventerà il ROMANICO) e un "GOTICO MODERNO". Il primo 800 è il periodo in cui si stanno formando gli Stati Nazionali e si ha proprio la volontà di trovare l'origine, le radici di essi. Questo porta ad interessarsi e a capire di più l'arte medievale. Il termine "ROMANICO" nasce proprio in questo contesto di attenzione nuova. Nel 1824 Arcisse de Caumont individua 3 fasi:
In questo periodo di primo 800 si iniziano a cercare anche dei MODELLI di catalogazione, prendono piede quelli su base morfologica sull'esempio della classificazione botanica. In questo, vengono individuati 2 elementi tipici dell'architettura romanica:
Questi elementi sono spesso in architetture romaniche ma non sono unici (abbiamo chiese con archi a tutto sesto ma non sono romaniche o quest'ultime non per forza hanno questi elementi). Ad esempio all'interno della Cattedrale di Pisa abbiamo una grande arcata traversa a sesto acuto forse per influenza islamica. Cattedrale di Modena ha arcate a sesto acuto. Anche se queste vengono definite romaniche. Questo vuol dire che gli architetti romanici conoscevano anche l'arco a sesto acuto. Allo stesso modo anche le volte a crociera, abbiamo una grande attenzione e sperimentazione. Ma abbiamo anche coperture in legno come la Cattedrale di Pisa o Cattedrale di San Zeno. Quindi anche questo elemento non è univoco. 64In Età romanica i muri delle chiese, quando è possibile vengono costruiti in PIETRA (procurarle non era semplice per questo molto diffuso il fenomeno dello spoglio). Fondamentale è la stabilità dell'edificio che rimanda simbolicamente alla robustezza dei principi della fede. Sulle facciate, compatte e austere, abbiamo riprese dall'arte antica: LESENE. Elemento poi ricorrente sono GLI ARCHETTI CIECHI e le GALLERIE CIECHE. La facciata può essere a CAPANNA o a SPIOVENTI (se annuncia all'esterno la suddivisione in navate interna). Abbiamo aperture di vario tipo: MONOFORE, BIFORE, TRIFORE, ROSONI,
Intorno all'anno 1000 abbiamo un momento di grande ripresa economica in tutta Europa. Questo porta ad un intensificarsi delle pratiche costruttive. Le fonti ci parlano di una ripresa edilizia su larga scala. Testimonianza importante in questo senso ci è fornita dall'ecclesiastico Rodolfo il Glabro nel 1003: "Mentre si avvicinava il terzo anno dopo il Mille si videro rinnovare per quasi tutta la terra, ma specialmente in Italia e Gallia, le basiliche e le chiese. Benchè la maggiorparte, molto ben costruite, non ne avessero bisogno, una certa emulazione spingeva ogni comunità cristiana s averne una più sontuosa di altre. Era come se il mondo stesso, scuotendosi e spogliandosi dalla sua vecchiezza rivestisse d'ogni parte una bianca veste di chiese. Allora quasi tutte le chiese delle sedi episcopali, i santuari monastici dedicati ai diversi santi e anche i piccoli oratori dei villaggi furono ricostruiti più belli dai fedeli". Ci dà evidenza di una fase positiva ed espansiva di ripresa edilizia. Parla di un'emulazione tra comunità/centri diversi che portava ognuna ad avere il meglio, in questa fase è una spinta molto forte verso la valorizzazione del ruolo dell'artista. In questo momento si ha un'intensa attività costruttiva di chiese, cattedrali, santuari (legati al culto dei santi) e oratori. Nello stesso territorio veronese abbiamo un rinnovarsi di queste strutture architettoniche. Nelle realtà locali però si hanno spinte diverse, si costruisce ma non sempre nello stesso modo. Possiamo affermare che in Europa (anche zone non romanizzate) in questa fase c'è una RIPRESA economica ma anche edilizia che è: GENERALIZZATA, perché ovunque. SINCRONICA, perché in contemporanea POLICENTRICA, perché ha più centri In questo dobbiamo tenere conto del concetto di aree culturali ...
65AREE CULTURALI Si tratta di aree molto circoscritte, dalle dimensioni ridotte, e che non necessariamente coincidono con i confini regionali. All'interno di queste aree limitate abbiamo un'omogeneità nel modo di costruire questo per: - Disponibilità di materiali - tradizione delle maestranze impiegate - tradizione culturale di quella determinata zona Parlare di aree culturali spiega la differenza incredibile, a poco più di 100 km di distanza, tra la CHIESA DI SAN MARCO a Venezia (fondata nel 1063), fondata sul modello di Costantinopoli e quella di SAN ZENO a Verona che ha caratteristiche completamente diverse.
Oltre alle aree culturali, però, interferiscono in questa ripresa anche dei fenomeni sovraregionali diversi:
Per quanto riguarda il periodo medievale facciamo soprattutto riferimento a edifici sacri, ma non dobbiamo dimenticare che c'era una realtà costruttiva anche LAICA (ponti, acquedotti, mura ... ) più difficile da cogliere perché è stata soggetta a modifiche o trasformazioni. Quindi l'edilizia non si intensifica solo nelle chiese ma anche nelle città. Ad esempio, CINTA FORTIFICATA della città spagnola di Ávila, realizzata tra XI e XII. Ma anche edilizia privata, ossia le case che erano in muratura e legno (prima solo legno, viene sostituito anche per evitare il pericolo e rischio di incendi-> anche gli edifici sacri si modificano in seguito ad incendi).
66Non possiamo dire che esiste uno stile romanico che vale per tutta Europa, non esiste uno stile unitario. Abbiamo tante realtà e tecniche costruttive diverse a seconda delle aree CULTURALI e dell'interagire di fenomeni sovraregionali. Ciò che accomuna tutte queste realtà è un grande SPERIMENTALISMO, la ricerca di soluzioni funzionali per rendere la chiesa più bella, sontuosa, meno soggetta a rischio di incendi. Per questo grande sperimentalismo possiamo trovare non solo volte a crociera, ma diverse soluzioni e combinazioni, ad esempio volte a botte, volte a crociera semplici o costolonate ... Un altro aspetto comune nelle costruzioni sacre di questo periodo è l'idea di uno SPAZIO PARCELLIZZATO, uno spazio composto da zone distinte ma raccordate in uno quadro unitario.
Abbiamo una grandissima novità ossia lo SVILUPPO DELLA SCULTURA, con due caratteristiche: - introduzione dei CAPITELLI FIGURATI, che sfuggono da schemi della tradizione classica e diventano luogo di comunicazione e racconto di vario tipo, - la scultura prende piede all'ESTERNO delle chiese in corrispondenza dell'ingresso. Questo è un capitello figurato dove il capitello ci racconta la fuga in Egitto, diventa spazio per il racconto dell'infanzia di Cristo (qui a sinistra) Sempre nella stessa chiesa (Saint Lazare) abbiamo un altro capitello ci racconta l'impiccagione di Giuda. I capitelli diventano luoghi di narrazione anche molto coinvolgenti e attenti a sottolineare l'aspetto della drammaticità. In altri casi abbiamo soggetti più equilibrati nei capitelli figurati dove la parte figurata convive con elementi che ricordano la tradizione classica. Qui vediamo Daniele tra i leoni e sullo sfondo un richiamo alla tradizione classica, al capitello ionico. In altri casi possiamo avere non temi che vengono dai Testi Sacri, ma immagini di carattere allegorico, come in questo caso la rappresentazione della Discordia e Concordia (qui la Discordi con due personaggi che si tirano la barba mentre dall'altra parte abbiamo la Concordia con due personaggi che si abbracciano) scandite da raffigurazioni di carattere mostruoso. 67