Legislazione autonomia scolastica: libertà di insegnamento e organi collegiali

Documento di Università su Legislazione Autonomia, Lezione 1. Il Pdf, di Diritto, esamina la legislazione sull'autonomia scolastica in Italia, la libertà di insegnamento secondo la Costituzione e le competenze degli organi collegiali, con riferimenti alla Legge Bassanini e al D. Lgs. 297/94.

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25 pagine

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Anteprima

La Scuola dell'Autonomia e la Costituzione Italiana

LEGISLAZIONE AUTONOMIA - lezione 1 LA SCUOLA DELL'AUTONOMIA Art. 33 COSTITUZIONE ITALIANA LA LIBERTA' DELL'ARTE E DELLA SCIENZA "L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento". La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. Arte: ogni forma di manifestazione in grado di rappresentare il genere umano. Scienza: conoscenze sulla manifestazione dei fenomeni ottenute attraverso la ricerca. Ne deriva che Lo Stato ha l'obbligo di predisporre i mezzi di istruzione e la creazione delle norme generali in materia. Per assicurare il pluralismo e la libertà d'insegnamento, l'istruzione non è riservata soltanto allo Stato ma anche ai privati. «non esistono ne arte ne scienza ufficiali o di Stato» (Corte Costituzionale sentenza n. 77 del 1964) Le famiglie hanno diritto di scelta tra scuola pubblica e privata.

Appunti: macro-categorie (arte e scienza).

Sentenza della Corte Costituzionale e Libertà di Insegnamento

Sentenza n. 16 del 1980

SENTENZA N. 16 DEL 1980 DELLA CORTE COSTITUZIONALE Considera la libertà dell'arte e della scienza come "libertà di manifestazione concettuale e, al tempo stesso, della effettiva libertà della manifestazione organizzativa e strumentale dell'insegnamento". Ciò consente di enucleare due distinti concetti:

  1. Libertà nell'insegnamento: fa riferimento al profilo metodologico e contenutistico (la cosiddetta autonomia didattica).
  2. Libertà dell'insegnamento: fa riferimento all'ambito organizzativo- strutturale.

Libertà di Insegnamento e D. Lgs. 16 aprile 1994, n. 297

Libertà di Insegnamento ! Oltre a essere sancito costituzionalmente trova conferma nell'art. 1 del D. Lgs. 16 aprile 1994, n. 297 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione valido per le scuole di ogni ordine e grado).1. Nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dal presente testo unico, ai docenti è garantita la libertà di insegnamento intesa come autonomia didattica e come libera espressione culturale del docente. 2. L'esercizio di tale libertà è diretto a promuovere, attraverso un confronto aperto di posizioni culturali, la piena formazione della personalità degli alunni.

Limiti alla Libertà di Insegnamento

Limiti Tecnici

LIMITI TECNICI ALLA LIBERTA' DI INSEGNAMENTO

  • Limi propri della disciplina: l'insegnamento deve essere impartito tenuto conto del contenuto normalmente riconosciuto.
  • L'obbligo di informare gli studenti sulle tesi diverse da quelle che egli (docente) sostiene per garantire l'obiettività dell'apprendimento.

Limiti Giuridici

LIMITI GIURIDICI ALLA LIBERTA' DI INSEGNAMENTO

  • Il buon costume (art. 21 Cost. manifestazione del pensiero): violazione del comune senso del pudore o della coscienza collettiva.
  • Limiti a tesi o teorie che non ricevono alcuna garanzia costituzionale. (Art. 1 T.U. Istruzione "Nel rispetto delle norme costituzionali ... ai docenti è garantita la libertà di insegnamento ... )
  • Rispetto della coscienza morale e civile degli alunni (art.2 T.U istruzione) e rispetto dei diritti inviolabili dell'art. 2 della Costituzione: "La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità".

Autonomia Scolastica: Riferimenti Normativi

Legge 59/1997 (Legge Bassanini)

Autonomia Scolastica: riferimenti normativi (libro schemi da p. 81 in poi ... ) ! LEGGE 59/1997 > (LEGGE BASSANINI). Il processo inizia con ... Legge 15 marzo 1997, n. 59 (Legge Bassanini) "Delega al Governo per il conferimento di funzioni e compiti alle Regioni e agli Enti locali per la riforma della Pubblica Amministrazione e la semplificazione amministrativa". Nasce anche con l'obiettivo di snellire un po' quella che era la burocrazia. Articolo 21 (di questa legge), specifico per le Istituzioni Scolastiche introduce il Principio di Autonomia delle Istituzioni Scolastiche, ciascuna delle quali assume personalità giuridica. L'autonomia è stata determinata da un punto di vista normativo dell'art. 21 della Legge 59 del '97 che ha istituito l'autonomia da un punto di vista operativo, regolamentare e organizzativo.Questa legge dice che alle istituzioni scolastiche, in sintesi, viene attribuita l'autonomia. Questo non avrebbe determinato in se un cambiamento se non fosse pervenuto questo DPR regolamentare di tutta l'autonomia. Quindi, la normativa che ha introdotto l'autonomia è la 59 del 97 conosciuta come Legge Bassanini, il dispositivo normativo che la regola è il DPR 275 del 1999. prestare attenzione !!! Una la introduce e l'altra la regola. La legge 59 del 97 ha determinato una rivoluzione della Pubblica Amministrazione che da centralizzata è diventata autonoma, e questo ha determinato a sua volta una modifica della Costituzione, perché è nata l'esigenza con la legge di riforma della Costituzione (legge 3 del 2000) ha modificato tutta la Costituzione, inserendo dei nuovi articoli, l'art. 117 e 118, che introducono con il principio di sussidiarietà, orizzontale e verticale (vedi più avanti), che recitano questi principi che le decisioni vanno prese nei luoghi amministrativi più vicini ai cittadini. Da un punto di vista dell'istruzione il luogo di decisione è la singola scuola, la singola istituziona scolastica.

Contenuti dell'Art. 21 della Legge Bassanini

L'Articolo 21 della Legge 15 marzo 1997, n. 59 (nota come Legge Bassanini) riguarda l'autonomia delle istituzioni scolastiche. Contenuti principali dell'Art. 21:

  • Autonomia scolastica: Le scuole ottengono autonomia organizzativa, didattica, amministrativa e finanziaria. Questo significa che le scuole possono prendere decisioni su come gestire le proprie risorse, come organizzare l'offerta formativa e come amministrare i fondi.
  • Personalità giuridica: Le scuole acquisiscono la personalità giuridica, ossia la capacità di agire legalmente come entità separate, firmando contratti, partecipando a gare d'appalto, ecc.
  • Responsabilità: Le scuole sono ora più autonome e, quindi, anche più responsabili delle proprie scelte e dei risultati.
  • Regolamento DPR 275 del 1999: dispositivo normativo che regola l'attuazione dell'autonomia scolastica, stabilendo come le scuole debbano esercitare la propria autonomia.

In sintesi, l'articolo 21 della Legge Bassanini attribuisce alle scuole un'ampia autonomia.

  • La Legge Bassanini (1997) stabilisce il principio dell'autonomia scolastica.
  • Il DPR 275 del 1999 ne definisce le modalità operative.

Le Tappe del Cambiamento

le tappe del cambiamento: Precedenti alla legge sull'autonomia

  • abolizione degli esami di riparazione (Legge 8 - 8 -1995 n. 352)

Successivi:

  • riforma degli esami di stato (Legge 10 - 12 - 1997 n. 425 e Legge 11 - 1 - 2007 n. 1)
  • elevamento dell'obbligo scolastico da otto a dieci anni (Legge 20 - 1 - 1999 n. 9, riconfermata con Legge finanziaria 27 - 12 - 2006 n. 296 in riferimento alle normative europee)
  • istituzione dell'obbligo formativo (Legge 17-5 - 1999 n. 144 riconfermata dalla Legge 28 - 3 - 2003 n 53)

DPR N.275/99 Regolamento dell'Autonomia delle Istituzioni Scolastiche

Art. 1 - comma 2 e l'introduzione dell'Autonomia

DPR N.275/99 REGOLAMENTO DELL'AUTONOMIA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE Art. 1- comma 2: L'autonomia delle istituzioni scolastiche è garanzia di libertà di insegnamento e di pluralismo culturale (anche qui si rimanda alla Costituzione. Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato > lo Stato dà possibilità a privati di organizzarsi e istituire delle scuole) e si sostanzia nella progettazione e nella realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione mirati allo sviluppo della persona umana, adeguati ai diversi contesti, alla domanda delle famiglie e alle caratteristiche specifiche dei soggetti coinvolti, al fine di garantire loro il successo formativo, coerentemente con le finalità e gli obiettivi generali del sistema di istruzione e con l'esigenza di migliorare l'efficacia del processo di insegnamento e di apprendimento.

Cosa determina l'introduzione dell'Autonomia ? autonomia la flessibilità il sistema scolastico italiano ieri oggi sistema decentrato sistema centralistico caratterizzato da caratterizzato da I rigidità flessibilità tendente alla tendente alla uniformità delle procedure uniformità dei risultati La scuola prima dipendeva dallo Stato, lo Stato dava dei programmi ministeriali (oggi non ci sono più) e la scuola si doveva adeguare (sistema centralistico).

Autonomia Didattica e Riferimenti Normativi

Autonomia Didattica Secondo l'articolo 21 della Legge 59 del 1997, comma 9: l'autonomia didattica è finalizzata al perseguimento degli obiettivi generali del sistema nazionale di istruzione, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa da parte delle famiglie e del diritto ad apprendere. Essa si sostanzia nella scelta libera e programmata di metodologie e, strumenti, organizzazione e tempi di insegnamento nel rispetto delle esigenze formative degli studenti Altri riferimenti normativi sull'Autonomia:

  • DPR n. 233 del 1998: Ridimensionamento degli Istituti Scolastici;
  • Decreto legislativo n. 59 del 1998: riguarda la Dirigenza;
  • DPR n. 249 del 1998 "Regolamento recante lo Statuto degli Studenti e delle Studentesse".

Sintesi Articoli del DPR N. 275 del 1999

! SINTESI ARTICOLI DEL DPR N. 275 DEL 1999 !

  • Art. 4 co. 1 > Le istituzioni scolastiche, nel rispetto della libertà di insegnamento, della libertà di scelta educativa delle famiglie e delle finalità generali del sistema, concretizzano gli obiettivi nazionali in percorsi formativi funzionali alla realizzazione del diritto ad apprendere e alla crescita educativa di tutti gli alunni, riconoscono e valorizzano le diversità, promuovono le potenzialità di ciascuno adottando tutte le iniziative utili al raggiungimento del successo formativo (Autonomia didattica)
  • Art. 5 e 21 della Legge 59 del 1997 > Autonomia Organizzativa della Scuola, finalizzata alla realizzazione della flessibilità, della diversificazione, dell'efficienza e dell'efficacia del servizio scolastico, alla integrazione e al miglior utilizzo delle risorse e delle strutture, all'introduzione di tecnologie innovative e al coordinamento con il contesto ambientale.
  • Art. 6 -> Autonomia di Ricerca e Sviluppo. Esercitabile attraverso la cura della progettazione formativa e la ricerca valutativa, la formazione e l'aggiornamento culturale e professionale, l'innovazione metodologica e disciplinare, la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola, scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici
  • Art. 3 -> Introduce il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (POF, ora PTOF) . (per ricordare > associare il numero 3 a POF)

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