Slide sui concetti fondamentali della tipografia. Il Pdf esplora la microtipografia e la macrotipografia, analizzando la leggibilità, i glifi, i font e le famiglie di caratteri, con un focus sulle differenze tra caratteri serif e sans serif, utile per gli studenti universitari.
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La conoscenza degli elementi tipografici può essere distinta in due ambiti: PAGINA_OR_2COLONNE_ASIM_A4.al @ 114% (CMYK/Anteprima) 110 120 130 140 150 160 170 180 190 200 210 220 210 240 259 260 270 200 299 |3
La microtipografia è uno sguardo ravvicinato al- la scrittura e riguarda le fami- glie di caratteri e i font, l'inter- spazio fra caratteri e/o parole, la distanza tra le righe.
La macrotipografia è una visione complessiva del- la pagina e riguarda la scelta del formato pagina, della dimensione e del posizionamento delle co- lonne di testo e delle figure, nonché delle didascalie e dei ti- toli.
Il disegno complessivo del font influisce molto sul suo grado di leggibilità: Ogni volta che, per qualche motivo, il carattere attira l'attenzione su sé stesso riduce la leggibilità, perché si viene presi più dalle forme della scrittura che dal messaggio. I font con grazie sono più adatti a un testo di narrativa, mentre i caratte- ri calligrafici o molto disegnati possono rappresentare un problema. Inoltre caratteri molto stretti, condensed, o molto larghi, extended, o peggio tutti in MAIUSCOLO, sono da escludere per corpi di testo.
I fattori chiave di cui tener conto ai fini della leggibilità di un testo sono: la dimensione del carattere; il disegno (come è stato progettato), maiuscolo e minuscolo; il contrasto di colore tra testo e supporto;
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4 Aggiunge/teglie alla selezione diretta
Barra Remate BasaLEGGIBILITÀ
Gli stili Condensed e Extended sono meno leggibili
OGNI VOLTA CHE, PER QUALCHE MOTIVO, IL CARATTERE ATTIRA L'ATTENZIONE SU SE' STESSO RIDUCE LA LEGGIBILITA'.
Disegno del carattere
I caratteri con grazie so- no più adatti alla lettura
Minuscolo è più leggibile di MAIUSCOLO
Contrasto tra carattere e sfondo
Alto contrasto = leggibile Basso contrasto = non leggibileCRENATURA = LA SPAZIATURA TRA LE SINGOLE LETTERE, Avoid elle Avoid moon
La crenatura (kerning) e l'interspazio tra una lettera e l'altra. Essa bilancia lo spazio ottico tra le lettere all'interno di una parola e si può ve- rificare su certe coppie di lettere, per esempio AV, LY, Te, ecc., dove l'av- vicinamento delle lettere migliora la lettura. I programmi di word processing e di editing hanno funzioni di crenatura automatiche, sulle qua il si può comunque intervenire per compiere ag- giustamenti particolari; a volte tra coppie di lettere, questa spaziatura non funziona sempre, soprattutto se si usa un font in un modo che il de- signer non aveva inizialmente previsto. In questi casi torna utile la cre- natura manuale. In informatica, le font digitali possiedono già in sé il valore di crenatura da attribuire alle varie combinazioni di lettere, tranne rari casi, come i monospaziati (Courier, Consolas, Monospaced) che mantengono la stessa crenatura tra tutte le lettere.
Times (Proporzionale) WWWWWW ililil Courier (monospaziato) ililil
Le variazioni vengono gestite dal software e vanno da un minimo a un massimo in percentuale, secondo i valori preimpostati.¢ Carattere O. Minion Pro Regular IT ‹ 12 pt V ‹ (14,4 pt) 2 V/A Metrica 2 < 0 > Ottica IT < T 100% v Metrica A+ |2 T -100 Lin -75 > -50 -25
ATTENZIONE AV La crenatura (kerning) è il processo che consen- te di aumentare o ridurre lo spazio tra coppie specifi- che di caratteri. ^ L'avvicinamento è invece il processo che permet- te di allargare o comprimere tutto il testo all'interno di un dato ingombro di caratteri, che deve essere sele- zionato.
La crenatura metrica: è in pratica è quella che è stata impostata dal type designer nella fase di proget- tazione del font. Viene applicata dal software in ma- niera automatica. Le coppie di crenatura contengono informazioni sullo -10 spazio tra coppie specifiche di caratteri, ad esempio: LA, P., To, Tr, Ta, Tu, Te, Ty, Wa, WA, We, Wo, Ya Yo.
La crenatura ottica: è, invece, quella che viene applicata in automatico dal pro- gramma che stai utilizzando, è possibile scegliere quale delle due applicare. Invece di seguire soltanto le indicazioni di progettazione, la crenatura ottica fa delle va- lutazioni sulle dimensioni dei glifi1 e applica degli aggiustamenti. Sono però molti i casi in cui sia la crenatura metrica che quella ottica si rivelano non sufficienti ad ottenere un risultato davvero armonico ed efficace. In questo caso è ne- cessario impostare una crenatura manuale.
SPAZIATURA = LA SPAZIATURA TRA LE PAROLE Lorem ipsum dolor sit amet, Lorem ipsum dolor sit amet, con- con sectetuer adipiscing elit, sectetuer adipiscing elit, sed diam sed diam nonummy nibh eui- nonummy nibh euismod tincidunt ut smod tincidunt ut laoreet dolo- laoreet dolore magna aliquam erat re magna aliquam erat volutpat. volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullam ullamcorper suscipit lobortis nisl ut corper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat. aliquip ex ea commodo conse- quat.
La spaziatura (tracking) e la misura di separazione tra una parola e la seguente. La "battuta di spazio" corrisponde a un carattere con uno specifico valore. A differenza del- la macchina da scrivere, dove lo spazio aveva una misura fissa equivalente alla battuta del carattere, nella stampa lo spazio si compone di tre valori:
La spaziatura tra le parole viene gestita in modo modulare, a partire da questi tre valori. 1 Vedi definizione GLIFI nelle pagine seguenti.INTERLINEA = LA SPAZIATURA TRA LE RIGHE DEL TESTO.
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L'interlinea (o interlineatura) e lo spazio che intercorre tra la linea di base di due righe di testo. Viene misurata in punti tipografici. il termi- ne deriva dalla pratica, usata nella vecchia composizione in linotype, di inserire una sottile lama di piombo (linea) tra una riga di testo e l'altra. L'interlinea può essere specificata per una determinata porzione di testo, oppure può assumere un valore predefinito per tutta la pubblicazione. Un'interlinea adeguatamente ariosa facilita la lettura del testo. Infatti, se questa avesse lo stesso rapporto del corpo (per esempio 10 su 10), le lettere discendenti della riga soprastante potrebbero sovrapporsi a quelle ascendenti della riga sottostante. L'interlinea minima di default e il 120% della dimensione del carattere. Quindi, per un carattere con corpo 10 e normalmente impostata un'inter- linea di 12 punti. L'interlinea può anche variare a seconda delle esigenze grafiche o del disegno del carattere. È opportuno aumentare l'interlinea con caratteri in stile nero e nerissimo, quando le ascendenti e le discendenti o gli accenti si toccano, e in caso di caratteri con occhio grande su righe lunghe, per facilitare la ricerca della riga seguente. il carattere può anche variare la sua posizione sulla riga del testo. L'apice e un carattere più piccolo posizionato sopra l'altezza degli altri caratteri: per esempio, l'esponente di una potenza (x2). il pèdice (o indice) e un carattere più piccolo posizionato sotto la riga di base degli altri caratteri: ne e un esempio la valenza delle formule chimi- che (H2O).
Corpo 10 interlinea 10 Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat.
Corpo 10 interlinea 12 Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat.
Corpo 10 interlinea 14 Lorem ipsum dolor sit amet, consectetuer adipiscing elit, sed diam nonummy nibh euismod tincidunt ut laoreet dolore magna aliquam erat volutpat. Ut wisi enim ad minim veniam, quis nostrud exerci tation ullamcorper suscipit lobortis nisl ut aliquip ex ea commodo consequat.
Il glifo è il singolo carattere o segno: per esempio sono gli "t" e "T" e i segni di punteggiatura"!" e "?", i caratteri speciali come @ e i simboli, come quello dell'euro €.
ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ abcdefghijklmnopqrstuvwxyz ABCDEFGHIJKLMNOPQRSTUVWXYZ ÁÂÄÀ ÅÃ Ă Ä ĄCĆČ Ď ĐÉÊ Ë È Ě Ė E EGGÍÎÏÌĪJÍ ĶĹĽLŁÑŃŇNØÓÔÖÒÕŐOÁŘRŠŚȘȘŤȚÚÛÜ ŮŰŪŲŮÝŸŽŹŻÆŒáâäàåãăäąçćčðďđéêë è ěè ē ęģģíî ïì ī įķ ĺ ľ| + ñ ńňņø ó ô ö ò õ ő o ŕřņš ś şşťțúûüùűūųůýÿžźżæœÁÂÄÀÅÃŠĀĄÇĆČ ĎĐÉÊËÈĚÈĒĘĞĢÍÎÏĪĮIĶĹĽĻŁŃŇNØÓÔÕÖÒŐÕŔ ŘŅŠŚȘŠŤTÚÛÜÙŰŪ ŲŮÝ ÝŽŹŻ Æ ŒBffl ff ff ffl fj ff) fr ffr fu ffu ft f fh fifl ff ft et ct sc sp st Th Th Th @ @ TM ao & & $ s ¢ £ £ Y v Rp € € !? ¿ jit .:; , .... = « » « » ' ** = Sqabdelimnotst 0 0 12 3 4 5 6 7 8 9 0 12 3 4 5 6 7 8 9 0 12 3 4 5 6 7 8 9% %0 0 1 2 3 4 56789 0 1 2 3 4 5 6 7 8 9 1/2 1/4 3/4 1/8 3/8 5/8 7/8 1/3 2/3 . . . ABC DE F G H I N M R T U 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 00 gf gf