Promozione della salute: modello salutogenico e ruolo degli ospedali

Documento da Unipg.it su Promozione della salute - Prima lezione. Il Pdf esplora il modello salutogenico di Antonowski e le strategie per lo sviluppo delle capacità individuali, con un focus sul ruolo del medico e degli ospedali come promotori di salute.

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Contenuti del corso

Modelli di salute e malattia

I modelli di salute e malattia negli attuali scenari epidemiologici: modello biomedico, modello biopsicosociale, modello salutogenico

La promozione della salute nella nuova sanità pubblica

Il modello salutogenico di Aaron Antonowsky

Strategie di promozione della salute

Le strategie della promozione della salute: sviluppare le capacità individuali

Health Literacy, Promozione della salute, Educazione alla salute

Le strategie della Promozione della salute: lavorare sui setting per la salute

Le strategie della Promozione della salute: il medico e l'azione di Advocacy

Per promozione della salute da un punto di vista biomedico tradizionale ci si riferisce alla prevenzione delle malattie e dei fattori di rischio, e ci si focalizza sul danno che queste provocano (patogenesi). Abbiamo bisogno di un metodo che ci consenta di unire i punti elencati in foto, una struttura teorica solida, chiamata salutogenesi. Cercare di creare un modello che ci consenta di rappresentare il più concretamente possibile il processo attraverso cui una persona costruisce la propria salute. La salutogenesi quindi è un insieme di teorie che provengono da diverse discipline, dall'anatomia alla sociologia. Tra tutte le teorie della salutogenesi, noi ne prenderemo in esame solamente una, in quanto è quella più utilizzata da 20 anni a questa parte nei servizi sanitari a livello territoriale, ma anche nella politica della salute e nella pratica professionale. Facciamo riferimento ad un autore in particolare: Antonowski. Dopo aver definito un modello teorico tratteremo le strategie di promozione della salute per sviluppare le capacità personali, ovvero per cercare di calare il modello di salutogenesi in un'azione di miglioramento e sviluppo della salute che gli individui possano gestire da soli. L'educazione alla salute, per definizione, significa quindi coinvolgere le persone o un insieme di individui nei processi che riguardano la loro salute. Si vedranno livelli di strategie pubbliche, provinciali e regionali per azioni coordinate di promozione della salute. Trasversalmente vedremo come la promozione della salute può coinvolgere il medico nella pratica professionale. I punti che possiamo vedere nell'immagine non sono indipendenti tra loro, ma sono strettamente collegati e interconnessi. Gli argomenti citati a lezione si trovano sparsi nei libri di testo qui presenti:MATERIALI DI STUDIO

I testi indicati non sono obbligatori, sono piuttosto dei suggerimenti che lo studente, autonomamente e in base al proprio stile di studio, deciderà come utilizzare nella preparazione.

  • Giancarlo Pocetta, Patrizia Garista, Gianfranco Tarsitani, Alimentare il benessere della persona. Prospettive di promozione della salute e orientamenti pedagogici per l'educazione alimentare in sanità pubblica, SEU Roma
  • Patrizia Lemma, Promuovere Salute. Principi e Strategie, Il Pensiero Scientifico Editore
  • Maurice B. Mittelmark (et Al), The handbook of salutogenesis, Springer (open)
  • Patrizia Garista, Come canne di bambù. Farsi mentori della resilienza nel lavoro educativo, Franco Angeli
  • Arthur Conan Doyle, La lampada rossa, Storie di medici e di medicina, Passigli Editori
  • Oliver Sacks, L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello, Biblioteca Adelphi
  • Rita Charon, Medicina narrativa. Onorare le storie dei pazienti, Raffaello Cortina

Promozione della salute - Prima lezione

Informazioni sulla lezione

04/11/2022 - Prima ora Sbobinatore: Luigi Smecca Revisore: Francesca Piserchia INDIRIZZO POSTA ELETTRONICA: giancarlo.pocetta@unipg.it

Promozione della salute - Seconda ora

Informazioni sulla lezione

04/11/2022 - Seconda ora Sbobinatore: Francesca Piserchia Revisore: Luigi Smecca INDIRIZZO POSTA ELETTRONICA: giancarlo.pocetta@unipg.it

Giuramento di Ippocrate e la salute

Le tesi di laurea si concludono con la recita del giuramento di Ippocrate. Due dei punti interessanti che toccano di più nell'animo per il perseguimento della difesa della vita è la tutela della salute fisica e psichica dell'uomo e il sollievo dalla sofferenza. Già per Ippocrate la salute era qualcosa (oggetto culturale, sociale, scientifico) dotato di una sua autonomia rispetto alla malattia (altro oggetto che fa parte della costellazione professionale medica). I medici non solo devono curare le malattie ma aumentare la salute delle persone.

GIURAMENTO DI IPPOCRATE LA SALUTE CONSAPEVOLE DELL'IMPORTANZA E DELLA SOLENNITÀ DELL'ATTO CHE COMPIO E DELL'IMPEGNO CHE ASSUMO, GIURO: DI PERSEGUIRE LA DIFESA DELLA VITA, LA TUTELA DELLA SALUTE FISICA E PSICHICA DELL'UOMO E IL SOLLIEVO DELLA SOFFERENZA

Da qui origina la necessità di avere un modello di salute, un costrutto (un insieme di concetti legati fra di loro) che identificano la salute come oggetto assestante. Allo stesso modo esiste il modello di malattia, rappresentato qui di seguito, costituito da un flusso lineare di fattori causali (microbi, fattori ambientali, ... ) ossia una serie di tappe predeterminate a seconda del tipo di malattia che portano all'esito finale (guarigione, cronicizzazione -il paziente rimane malato ma controlla i suoi sintomi e riesce a vivere più o meno bene-, o peggio). La medicina occidentale ha fatto i suoi progressi all'interno di questo modello, vincendo alcune malattie proprio a partire da quest'ultimo.ICD 11: Classificazione internazionale delle Malattie

Classificazione internazionale delle malattie

Cause of Death ICD-11 Casemix, costing, resources (DRG) & Cancer registration Clinical terms, records, surveillance occupational HAGA. International Classification of Diseases 11th Revision 3462.3. 392/99 )|The global standard for diagnostic health information ICD-11 Patient safety & Drug safety & Device safety Functioning assessment Primary care & Prevention & Research

La cosa importante è che dietro ai modelli, soprattutto quelli forti come quello della malattia, c'è un proprio linguaggio. Determinati modelli sono talmente radicati, strutturati nella professione sanitaria e nella cultura professionale da avere generato un linguaggio proprio. Nella professione medica si è generato un linguaggio del modello biomedico che è contenuto in un dizionario che è la classificazione internazionale delle malattie. Si tratta di un elenco di tutte le malattie, di tutti gli stati morbosi, di tutte le cause di mortalità che costituiscono il nostro scibile (la nostra conoscenza scientifica in ordine alle malattie). Se si parla di diabete in Italia, anche in USA, in Australia, in Africa, in Asia e in estremo oriente tutti sanno di cosa si sta parlando (operazione di un certo tipo con certi livelli di parametri, ossia un linguaggio). La stessa cosa non è accaduta per la salute. Nel corso degli ultimi 60-70 anni, molti medici si sono interrogati su quali potessero essere i fattori legati ad una condizione di migliore salute. La domanda principale è: "Se la salute è un oggetto a sé, differente dalla malattia (della quale consociamo le cause e i fattori di rischio), possiamo fare lo stesso ragionamento anche per la salute, cioè individuare quali sono i fattori, le cause e i determinanti della salute?".

Fattori positivi per la salute

Di seguito viene rappresentato l'esempio di un ricercatore che ha pubblicato la sua visione riguardo i comportamenti altamente correlati con il concetto positivo di salute a parità di reddito. Già all'ora ci si rese conto che il reddito è un discriminante nella misura in cui la salute cresce con il reddito.

Fattori positivi per la salute

Dormire tra le 7 e le 8 ore giornaliere Consumare una colazione COMPORTAMENTI ALTAMENTE CORRELATI CON IL CONCETTO POSITIVO DI SALUTE (a parità di reddito) Belloc e Breslow, 1972 Non mangiare fuori pasto Avere un peso vicino o uguale a quello raccomandato Non fumare Bere con moderazione Fare attività fisica con regolarità

Questo esempio fu un grosso passo avanti sulla strada per identificare un modello di salute perché identifica alcuni comportamenti (non fumare, bere con moderazione, mangiare sano, controllare il peso, attività fisica, ... ) che se vengono adottati e mantenuti secondo le risultanze scientifiche dell'epoca vengono associati a un livello di salute più elevato. La riflessione critica su cosa è la salute e cosa produce salute è anda oltre.

Determinanti di salute

Un concetto importante è quello di determinante. Il reddito è un determinante di salute. Chi è povero sta peggio di uno ricco perchè non solo si ammala ma anche perché alcuni fattori come quelli igienici sono meno presenti. Allo stesso modo possono influire anche altri fattori come unbasso livello di istruzione, un lavoro poco soddisfacente, un ambiente di vita inquinato, un'eredità genetica sfavorevole. Diventa strategico e importante individuare e agire sui determinanti di salute per lavorare in promozione della salute.

Alcuni di questi determinanti possono essere considerati legati ad uno stile di vita, ossia legati a qualcosa su cui le persone possono agire direttamente. Quindi le persone possono agire sul proprio stile di vita limitando l'azione di questi determinanti (ad esempio smettere di fumare è qualcosa che dipende dal volere della persona).

Invece, sui determinanti ambientali c'è meno possibilità di azione perché se si vive o si lavora in un ambiente fortemente inquinato, come la conca ternana, la possibilità decisionale di intervento è quasi inesistente. Anche sulla ereditarietà genetica c'è poco da fare. Quindi su alcuni determinanti è possibile agire, su altri invece non è possibile. Su alcuni determinanti è possibile agire quasi completamente, su altri è necessario invece lavorare.

Alcuni determinanti appartengono all'individuo, altri invece non dipendono dall'individuo. Si può agire sicuramente sui determinanti che dipendono dai singoli, invece è molto più difficile agire su quelli che appartengono alla sfera pubblica. Se si vive in un Paese dove c'è un servizio sanitario universalistico è sicuramente più efficace l'azione sui determinanti che appartengono alla sfera pubblica rispetto a quei Paesi dove vige un servizio sanitario assicurativo fortemente neoliberale.

Promuovere la salute significa non solo agire sui fattori individuali ma anche su quei fattori che intervengono sul contesto e sull'ambiente dove le persone vivono. Il modello OMS, come viene chiamato, è un modello di tipo ecologico perché pone la persona in rapporto con il suo ambiente.

I DETERMINANTI DI SALUTE omiche, izioni socio-econo Condizioni di vita e di lavoro ulturali e ambientali gene Ambiente di lavoro Reddito Reti comunità di vita individuali Acqua e impianti Igienici Stili Istruzione Servizi sanitari Età, sesso e fattori costituzionali Abitazione Dahlgren G and Whitehead M (1991) Immagine classica dei determinanti di salute di un individuo o gruppo di individui, con livello crescente di complessità (dal livello individuale alle condizioni socio-economiche).

È chiaro che intervenire sui diversi fattori implica diverse metodologie di intervento. Se si vuole intervenire sui determinanti dell'individuo si dovrà agire sul piano informativo e sul piano relazionale, ma se si volesse intervenire sui determinanti di tipo culturale o sociale le azioni avranno riferimenti diversi.

Il medico si trova continuamente esposto a questa situazione. Infatti il medico che ha di fronte una persona appartenente a una determinata famiglia ha bisogno di comprendere non solo i comportamenti o il corredo genetico della persona ma anche il contesto in cui la persona e la famiglia vivono perché il contesto produce dei determinanti. Ad esempio il medico deve interessarsi al livello di istruzione del malato? Certamente sì, perché il medico deve interagire e farsi comprendere. Il medico deve interessarsi ai determinanti culturali proprio come ai determinanti sociali. Per esempio il medico deve tenere conto del livello di reddito del paziente per prescrizioni future. Si pensi anche ai farmaci generici e ai farmaci con il "brand". I farmaci generici sono uguali agli altri ma costano meno, però la gente non si fida. Il medico deve interagire con le persone e dopo aver valutato la condizione socio-economica suggerire un farmaco generico, una terapia che costi meno ma altrettanto efficace facendo superare la paura rispetto al mancato utilizzo di un farmaco di marca riconosciuta.

I determinanti socioeconomici, culturali, politici e ambientali derivano da una situazione di globalizzazione. Il medico non può certamente interagire con il Governo, ma deve rendersi conto

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