Documento di istologia sul sistema linfatico e la struttura molecolare del muscolo scheletrico. Il Pdf, utile per l'Università, approfondisce la milza, le miofibrille e i miofilamenti, con focus su actina e miosina, per la materia Biologia.
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Abbiamo parlato del sistema linfatico concentrandoci prima sulle cellule effettrici, quindi sui linfociti, e poi sugli organi; quindi, sul tessuto mieloide e quindi abbiamo visto il midollo osseo, poi il tessuto linfoide e quindi il timo, i linfonodi e ora vediamo la milza che è il più grande organo linfatico ed è presente nel quadrante in alto a sinistra della cavità addominale.
Stomach Spleen Spleen Blood Supply Burge
La milza ha un ricco flusso di sangue e ha due componenti: la polpa bianca e la polpa rossa, che sono diverse sia morfologicamente che funzionalmente; quindi, hanno proprio funzioni diverse e strutture diverse.
Un po' come abbiamo visto anche negli altri organi, anche qui abbiamo una capsula di tessuto connettivo denso con delle trabecole che si estendono all'interno del parenchima dell'organo, portando con sé vasi sanguigni linfatici e nervi. Quindi abbiamo sempre la articolazione di quest'organo in stroma e parenchima.
Lo stroma sono le fibre reticolari, che appunto sono fibre collagene tipo III insieme alle cellule muscolare liscia appunto è l'apparato vasi sanguigni, vasi linfatici e nervi.
Il parenchima che sarebbe la polpa e come vi dicevo si divide polpa bianca e polpa rossa, la polpa bianca ha più funzioni immunitarie, la polpa rossa ha più funzioni in relazione all'emivita dei globuli rossi.
Inoltre, sulla superficie mediale dell'organo ritroviamo l'ilo dove avviene il passaggio dell'arteria, della vena splenica e dei nervi dei vasi linfatici.
Ora parliamo del parenchima che quindi è la parte funzionale di questo organo, in particolar modo iniziamo dalla polpa bianca; quindi, la polpa bianca viene chiamata così perché è allo stato fresco, appare di colore bianco grigiastro, si trova in aree che hanno appunto questo colore circondata ed è circondata invece dalla polpa rossa.
Cosa ritroviamo nella polpa bianca? Ritroviamo un accumulo di linfociti, in particolar modo linfociti T che circondano un'arteria centrale, come potete vedere anche in questo in questo disegno. Appunto c'è un'arteria centrale circondata da questa area bianca che è la polpa bianca, rappresentata da questo accumulo di linfociti, in particolar modo linfociti T, che circondano l'arteria a formare quella che viene chiamata la guaina linfatica periarteriolare, cioè proprio una guaina che circonda l'arteria.
L'arteria centrale deriva dalle ramificazioni dell'arteria splenica, i linfociti viaggiano nelle trabecole che entrano all'interno del parenchima dell'organo. Quindi allo stato fresco appare di colore biancastra questa polpa bianca; mentre se facciamo un'ematossilina eosina appare molto basofila; quindi, la polpa bianca risulta più scure. Questa è l'ematossilina eosina, dove appunto al contrario rispetto a quello che si osserva allo stato fresco, le zone più scure sono la polpa bianca, perché sono quelle più basofile e la basofilia è sempre legata all'elevata concentrazione di linfociti che hanno questo nucleo grande scarso citoplasma, sono strettamente impacchettati e quindi conferiscono questa basofilia.
white pulp with spleenic nodules red pulp(un po' come abbiamo visto ieri anche nel Timo dove la corteccia era più basofila perché c'era questo forte impacchettamento dei piccoli linfociti)
Nella polpa bianca ritroviamo anche i noduli che spesso formano proprio dei centri germinativi e sono principalmente costituiti da linfociti B che attivati insieme a un'esposizione antigene iniziano a proliferare e a differenziare poi in plasmacellule formando questi noduli ingrossati, che vengono chiamati noduli splenici o corpuscoli del Malpighi.
Invece la polpa rossa allo stato fresco appare di colore rosso per l'elevato numero di globuli rossi, è costituita principalmente da seni splenici separati da cordoni splenici. I cordoni splenici, chiamati anche cordoni di Billroth, sono formati da fibre reticolari, quindi fibre collagene tipo III, da globuli rossi, macrofagi, che hanno il ruolo di rimuovere/fagocitare i globuli rossi danneggiati quindi riutilizzare il ferro per la formazione di nuovi globuli rossi, poi i linfociti, cellule dendritiche, plasmacellule che derivano dal differenziamento linfociti B e granulociti.
I seni splenici sono dei vasi sanguigni particolari, perché? Come vedete da questa figura sono rivestiti da cellule endoteliali molto lunghe il cui asse longitudinale è parallelo alla direzione del vaso. Quindi sono tutte disposte in questa direzione e sono così molto allungate e ci sono pochi contatti, poche giunzioni, tra le cellule adiacenti. La lamina basale inoltre è discontinua, questo è molto importante perché questa lassità tra le cellule endoteliali consente il passaggio delle cellule del sangue all'interno e fuori dal vaso.
La lamina basale, quindi, è discontinua ed è articolata in modo perpendicolare rispetto all'asse maggiore delle cellule endoteliali. Quindi le cellule endoteliali sono disposte in questo senso, diciamo parallele al vaso, mentre invece la lamina basale è disposta in modo perpendicolare.
Le funzioni della milza sono funzioni del sistema immunitario e funzioni emopoietiche. Le funzioni del sistema immunitario sono esercitate principalmente dalla polpa bianca, dove sono contenuti il maggior numero linfociti T, B, macrofagi, granulociti e quindi cellule dendritiche che portano avanti la risposta immunitaria, effettuando eventualmente la fagocitosi di invasori e poi la presentazione dell'antigene da parte di queste cellule specializzate.
In risposta agli antigeni vengono attivati e proliferano linfociti B e T, portando avanti la risposta immunitaria morale, cellula mediata.
Le funzioni emopoietiche invece sono esercitate dalla polpa rossa, dove avviene, grazie all'azione dei macrofagi, la rimozione e la distruzione degli eritrociti e delle piastrine senescenti danneggiate o con forma anomala; viene recuperato il ferro dall'emoglobina degli eritrociti appunto e la porzione del gruppo EME viene scomposta in bilirubina che poi viene trasportata al fegato mediante il sistema portale.
NB Ricordatevi anche durante la lezione sul sangue vi ho fatto vedere quali sono i siti in cui avviene la formazione delle cellule del sangue e dei globuli rossi. In particolar modo abbiamo visto che nel secondo trimestre la milza produce anche globuli rossi e poi ha funzione di immagazzinamento del sangue, ovviamente in particolar modo di globuli rossi.
Quindi oggi e domani ci occuperemo di tutti e tre i tessuti muscolari che ovviamente sono formati da cellule contrattili aventi morfologia differente e un'organizzazione differente ma sono tutti e tre accomunati dalla presenza delle due proteine contrattili che sono actina e miosina.
Quest'ultime svolgono funzioni in relazione alla loro contrazione, ad esempio hanno la funzione di mediare la locomozione, muovere le relative parti del corpo, anche la respirazione, la contrazione del cuore, dato che il miocardio è costituito dal tessuto cardiaco. Il movimento del contenuto degli organi cavi, la termoregolazione, il movimento del sangue attraverso i vasi sanguigni sono tutti funzioni regolate dai diversi tipi di tessuto muscolare.
I principali tessuti muscolari sono il tessuto muscolare scheletrico, cardiaco e liscio.
Skeletal muscle Cardiac muscle Smooth muscle · has striated, tubular, multinucleated fibers. · has striated, branched, uninucleated fibers. · has spindle-shaped, nonstriated uninucleated fibers. · is usually attached to skeleton. . occurs in walls of heart. . occurs in walls of internal organs. · is involuntary. · is involuntary. · is voluntary.
Come potete vedere dalle immagini, una delle prime cose che salta all'occhio è che il muscolo scheletrico e il cardiaco sono entrambi striati. C'è un'alternanza di bande chiare e bande scure sia in questo muscolo che in quest'altro. Le striature sono completamente assenti nel tessuto muscolare liscio. Da qui il nome liscio proprio perché non ci sono le striature.
Se si osserva la forma delle cellule vedete che le cellule o fibre muscolari scheletriche hanno una forma tubulare, quindi sono dei tubi. Le cellule muscolari cardiache, che sono dette anche cardiomiociti, sono sempre tubulari ma con le estremità ramificate. Le cellule hanno le estremità ramificate che si interdigitano le une con le altre, formando delle strutture uniche del muscolo. Queste striature che vedete qui che prendono il nome di dischi intercalari che sono i punti di giunzione tra due diversi cardiomiociti.
Invece la cellula muscolare liscia ha una forma allungata affusolata.
Per quanto riguarda i nuclei, le cellule muscolari scheletriche sono multinucleate, possono essere definite dei sincizi, i nuclei sono posti alla periferia, quindi al di sotto della membrana plasmatica. Mentre invece le cellule muscolari cardiache lisce sono uninucleate, quindi c'è un solo nucleo in posizione centrale.
Dove si trovano? Il tessuto muscolare scheletrico, come dice il nome, è attaccato allo scheletro. Il tessuto muscolare cardiaco forma il cuore, quindi il miocardio. Il tessuto muscolare liscio lo ritroviamo a formare le pareti degli organi interni.
NB Negli organi cavi c'è una muscolare esterna dove c'è un elevato numero di cellule muscolari lisce; c'è una muscolatura liscia che poi ha un orientamento opposto perché di solito è uno strato circolare interno, uno strato longitudinale esterno e questa disposizione è molto importante per garantire il movimento peristaltico. E appunto in questo caso si parla di muscolatura liscia.
No, per quanto riguarda l'innervazione, il muscolo scheletrico è sotto il controllo del sistema nervoso volontario; quindi, la loro contrazione è regolata da motoneuroni, quindi volontari. Mentre invece la contrazione muscolare cardiaca del muscolo liscio è involontaria.
Nel tessuto muscolare alcune strutture della cellula hanno un nome diverso, la cellula stessa viene chiamata fibra. Il citoplasma della fibra muscolare prende il nome di sarcoplasma. Il reticolo endoplasmatico liscio prende il nome di reticolo sarcoplasmatico (qui dalla citologia vi ricorderete che il reticolo endoplasmatico liscio nel muscolo è molto importante e ha una funzione di immagazzinamento degli ioni calcio che vengono rilasciati in seguito alla stimolazione del sistema nervoso, quindi la depolarizzazione del sarcolemma mediando la contrazione). Il sarcolemma è la membrana delle cellule muscolari e la sua lamina esterna.
Iniziamo a trattare il muscolo scheletrico, le cui fibre muscolari sono delle cellule multinucleate lunghe e cilindriche con il diametro che va da 10 a 100 micron, sono le cellule che hanno il diametro più grande. La lunghezza è molto variabile perché dipende dal tipo di muscolo che stiamo osservando. Quello che rimane costante invece è il diametro che oscilla tra i 10 e i 100 micron. La contrazione è rapida, energica e sotto il controllo volontario.
Quindi le funzioni sono in relazione al movimento dello scheletro assiale appendicolare, dal momento che il tessuto muscolare scheletrico forma i muscoli volontari scheletrici, che sono circa 500 muscoli del corpo umano. Questi ultimi si contraggono sotto la stimolazione di motoneuroni. Quindi sono muscoli attaccati all'osso e la loro contrazione determina il movimento dello scheletro assiale appendicolare, mantenimento della posizione della postura e i muscoli extra oculari forniscono il movimento preciso degli occhi.
Tutti e tre i tipi di muscoli sono circondati da guaine di tessuto connettivo. Ve ne parlo ora in relazione al muscolo scheletrico, perché qui nel muscolo scheletrico, dato che questi rivestimenti si vedono meglio, sono maggiormente riconoscibili, però sono presenti anche negli altri due tipi di muscoli. Abbiamo quindi l'epimisio a circondare tutto il muscolo. Il perimisio che circonda il fascio di fibre muscolari e l'endomisio che circonda la singola fibra, la singola cellula.
Quindi l'epimisio è una guaina di tessuto collettivo denso irregolare che circonda tutto il muscolo e attraverso questa guaina di tessuto connettivo i vasi sanguigni, linfatici e nervi del penetrano all'interno del muscolo.
Tendon Deep fascia Epimysium Skeletal muscle Artery Vein Nerve- Porimysium -Fascicle Endomysium -Muscle fiber
Poi abbiamo il fascicolo che è formato da tante fibre muscolari; quindi, un insieme di fibre muscolari forma il fascicolo e il fascicolo è circondato dal perimisio che invece è uno strato di tessuto connettivo più sottile, e anche qui si diramano sempre innervazione e la vascolarizzazione del muscolo.
Epimisio Vasi ematici e nervi Perimisio
Infine, abbiamo l'endomisio che va a circondare la singola cellula ed è un sottile strato di fibre reticolari e fibroblasti che va a circondare la lamina basale della singola cellula muscolare e anche qui i capillari e i nervi, grazie all'endomisio possono entrare fino all'interno del muscolo.