Il Decadentismo: contesto storico, filosofie e linguaggio poetico

Slide sul Decadentismo. Il Pdf, utile per la scuola superiore, esplora il movimento letterario e culturale, analizzando il contesto storico-sociale, le filosofie irrazionalistiche e la rivoluzione del linguaggio poetico in Letteratura.

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IL DECADENTISMO (rif testo pp 202-203; 204-205)
LE DATE
Nasce a Parigi attorno al 1885si esaurisce con lo scoppio 1 GM, ma…. influenza tutta la cultura del Novecento
Maggio 1883 sul periodico parigini Le chat noir esce il sonetto Languore di Paul Verlaine
egli si identifica con l’atmosfera di stanchezza dell’impero romano alla fine della
decadenza, ormai incapace di forti passioni e di azioni energiche, immerso nel
vuoto e nella noia
Altri intellettuali accolgono le idee di Verlaine ed esprimono la stessa percezione di vivere in una età di decadenza
Inoltre, in senso provocatorio antiborghese, assumono il suo stesso stile di vita, uno stile di vita da bohémiens, eccentrico e
sregolato per contrastare la normalità borghese.
Vivono tutti e si ritrovano sulla riva sinistra della Senna (la Riva Gauche)
La critica ufficiale usa il termine decadentiin senso negativo, invece questi intellettuali ne fanno il loro vanto, una bandiera
orgogliosamente esibita; Verlaine li chiama “ptes maudits x designare la loro nuova arte ma anche il loro stile di vita
anticonformista che sfida le convenzioni della società e del pubblico borghesi.
1883 sulla rivista LutèceVerlaine presenta le personalità + prestigiose del gruppo: RimbaudVerlaine Mallarmè Huysmans
1884 Verlaine cura una antologia I poeti maledettiin cui compaiono poesie sue, di Rimbaud e di Mallarmé
1886 comincia ad uscire la rivista “Le Décadent”, il cui primo numero contiene una specie di Manifesto del Decadentismo
Io sono l’impero alla
fine della decadenza
Nascondersi lo stato di decadenza al quale siamo pervenuti sarebbe il colmo dell’insensatezza.
Religioni, costumi, giustizia, tutto decade… L’uomo moderno è annoiato
UNA DEFINIZIONE
Quindi il DECADENTISMO è un movimento letterario nato a Parigi negli anni 80 dell’Ottocento che ha avuto il suo manifesto e le sue
riviste ed è in parte coevo al Naturalismo; è terminato a inizio Novecento; poi però le sue tendenze hanno avuto una risonanza più
vasta che è continuata anche quando il movimento è terminato e anche fuori della Francia, in tutta Europa.
Per cui il Decadentismo è diventato un fenomeno culturale e artistico cha ha caratterizzato la cultura europea tra anni Ottanta
dell’Ottocento e la Prima Guerra mondiale, ma di fatto tutta l’arte e la cultura del Novecento sono “decadenti”.
IL CONTESTO STORICO SOCIALE
2^Rivoluzione industriale: urbanesimo; società di massa; ma anche prime crisi di sovrapproduzione; tensioni operai -borghesi
L’Europa è ricca e potente: Francia e Germania sono padrone di vasti imperi coloniali, ma anche Spagna, Germania, Danimarca
hanno i loro avamposti nelle Americhe, in Africa, in Asia.
Il reddito pro-capite degli Europei in pochi decenni aumenta in modo vertiginoso.
Treni, navi e telegrafi rendono il mondo p piccolo.
Eppure, o proprio per questo, si diffonde la forte percezione della fine di un’epoca e il diffondersi di uno stato di disagio
L’individuo si sente
essersi allontanano dalla vita naturale, dalla semplicità
impotente di fronte alla realtà (PROGRESSO, SVILUPPO) che lo schiaccia
e il cui senso complessivo gli sfugge (tema del NOVECENTO)
Freud “il disagio della
civiltà pg 324

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IL DECADENTISMO

LE DATE

Nasce a Parigi attorno al 1885 - si esaurisce con lo scoppio 1 GM, ma .... influenza tutta la cultura del Novecento Maggio 1883 sul periodico parigini Le chat noir esce il sonetto Languore di Paul Verlaine "lo sono l'impero alla fine della decadenza" egli si identifica con l'atmosfera di stanchezza dell'impero romano alla fine della decadenza, ormai incapace di forti passioni e di azioni energiche, immerso nel vuoto e nella noia Altri intellettuali accolgono le idee di Verlaine ed esprimono la stessa percezione di vivere in una età di decadenza Inoltre, in senso provocatorio antiborghese, assumono il suo stesso stile di vita, uno stile di vita da bohémiens, eccentrico e sregolato per contrastare la normalità borghese. Vivono tutti e si ritrovano sulla riva sinistra della Senna (la Riva Gauche) La critica ufficiale usa il termine "decadenti" in senso negativo, invece questi intellettuali ne fanno il loro vanto, una bandiera orgogliosamente esibita; Verlaine li chiama "poètes maudits" x designare la loro nuova arte ma anche il loro stile di vita anticonformista che sfida le convenzioni della società e del pubblico borghesi.

  • 1883 sulla rivista "Lutèce" Verlaine presenta le personalità + prestigiose del gruppo: Rimbaud - Verlaine - Mallarme - Huysmans
  • 1884 Verlaine cura una antologia "I poeti maledetti" in cui compaiono poesie sue, di Rimbaud e di Mallarmé
  • 1886 comincia ad uscire la rivista "Le Decadent", il cui primo numero contiene una specie di Manifesto del Decadentismo "Nascondersi lo stato di decadenza al quale siamo pervenuti sarebbe il colmo dell'insensatezza. Religioni, costumi, giustizia, tutto decade ... L'uomo moderno è annoiato"

UNA DEFINIZIONE

Quindi il DECADENTISMO è un movimento letterario nato a Parigi negli anni 80 dell'Ottocento che ha avuto il suo manifesto e le sue riviste ed è in parte coevo al Naturalismo; è terminato a inizio Novecento; poi però le sue tendenze hanno avuto una risonanza più vasta che è continuata anche quando il movimento è terminato e anche fuori della Francia, in tutta Europa. Per cui il Decadentismo è diventato un fenomeno culturale e artistico cha ha caratterizzato la cultura europea tra anni Ottanta dell'Ottocento e la Prima Guerra mondiale, ma di fatto tutta l'arte e la cultura del Novecento sono "decadenti".

IL CONTESTO STORICO SOCIALE

2^Rivoluzione industriale: urbanesimo; società di massa; ma anche prime crisi di sovrapproduzione; tensioni operai -borghesi L'Europa è ricca e potente: Francia e Germania sono padrone di vasti imperi coloniali, ma anche Spagna, Germania, Danimarca hanno i loro avamposti nelle Americhe, in Africa, in Asia. Il reddito pro-capite degli Europei in pochi decenni aumenta in modo vertiginoso. Treni, navi e telegrafi rendono il mondo più piccolo. 1 Freud "il disagio della civiltà" pg 324 Eppure, o proprio per questo, si diffonde la forte percezione della fine di un'epoca e il diffondersi di uno stato di disagio L'individuo si sente essersi allontanano dalla vita naturale, dalla semplicità impotente di fronte alla realtà (PROGRESSO, SVILUPPO) che lo schiaccia e il cui senso complessivo gli sfugge (tema del NOVECENTO) L'intellettuale sente lo stesso disagio dell'uomo comune in più sente di aver perso il proprio ruolo sociale, si sente spinto ai margini, inutile, declassato; l'opera d'arte è ridotta a merce Reagisce disperatam con la FUGA IN MONDI OPPOSTI A QUELLO BORGHESE pieghe dell'IO= SOGGETTIVITA' Bellezza/raffinatezza = ESTETISMO/DANDY negatività/abiezione = MALEDETTISMO eroismo = SUPEROMISMO INFANZIA = fanciullino Questa percezione dell'intellettuale schiacciato dal capitalismo era già stato accennato dal Romanticismo con eroi titanici e ribelli o all'opposto deboli/smarriti, ma a fine secolo, con Decadentismo, assume proporzioni macroscopiche

IL CONTESTO FILOSOFICO

Il Positivismo si era espresso in letteratura col NATURALISMO RIFIUTO DELLA filosofia del POSITIVISMO caratterizzata da: v Fiducia nell'esistenza di una realtà oggettiva esterna all'io, alla coscienza dell'individuo v Fiducia nella Ragione come strumento per conoscere la realtà e nella Scienza, nella sua capacità di spiegare la realtà e di liberarla dai mali (malattia, povertà, superstizione, delinquenza) v Ottimismo= grazie alla Scienza e alla Tecnica l'umanità è incamminata verso il Progresso EMERGERE delle filosofie IRRAZIONALISTICHE Contro il Positivismo; contro lo storicismo positivista: la storia non possiede nessuna finalità ne alcuna legge che la indirizzi = le cose «preferiscono danzare sui piedi del caso» (Nietzesche) Nietzesche, Bergson, Eduard von Hartmann che pubblica La filosofia dell'inconscio 1869 che anticipa Freud il quale pubblica l'Interpretazione dei sogni nel 1899, ma le cui idee si diffondono più tardi AL DI SOTTO della REALTÀ ESTERIORE, OGGETTIVA, SENSIBILE, ne esiste una di più PROFONDA, SOGGETTIVA, MISTERIOSA

  • Per CONOSCERLA non si può usare la ragione, bensì gli STATI ABNORMI DELLA COSCIENZA: il sogno, l'incubo, l'allucinazione, la malattia, la follia, la nevrosi Questi stati privano della ragione e aprono uno sguardo per intuire, seppur confusamente, il mistero che è al di là delle cose. Gli stati di alterazione possono essere provocati anche artificialmente con uso di alcool/droghe (= la cultura della droga ha origini nell'età del Decadentismo)
  • Oppure la conoscenza avviene tramite l'INTUIZIONE, uno slancio della ragione, un "tuffo diretto", un'illuminazione, che saltando i passaggi della logica, penetra nel fondo della realtà
  • Oppure la conoscenza profonda avviene tramite il PANISMO = l'io cosciente si annulla e si fa natura (filo d'erba, corso d'acqua) e con questo annullamento potenzia all'infinito la propria vita e la rende divina
  • NON ESISTE UNA DISTINZIONE TRA IO/COSCIENZA E REALTÀ ESTERNA: la realtà esiste solo nella coscienza che la interpreta, che la filtra Debito verso Freud che nel 1899 pubblica L'interpretazione dei sogni = IDENTITA' IO e MONDO che si confondo in una misteriosa unità all'interno dell'INCONSCIO: in questa sfera l'io scompare e si fonde con il Tutto La scoperta dell'INCONSCIO è il dato fondamentale della cultura decadente. I Romantici lo avevano già intuito, costeggiato, esplorato in parte, ma sono i Decadenti che si avventurano fino in fondo in questa zona tenebrosa attratti dal suo fascino, anzi si lasciano inghiottire in essa per approdare ad una realtà più vera.

COME VENGONO CONSIDERATA L'ARTE E LA POESIA nell'età del Decadentismo?

L'arte/la poesia hanno un valore autonomo: non devono rappresentare la realtà (storica e sociale) non hanno finalità ne educative nè civili e si chiudono nella celebrazione di se stesse = arte con valore assoluto, arte pura, arte per l'arte. FORTE CRITICA VS. l'ARTE REALISTA, il NATURALISMO e il VERISMO

CHI È IL POETA?

È un sacerdote della parola, anzi un veggente capace di spingere lo sguardo là dove l'uomo comune non vede nulla, di attingere a dimensioni nuove dell'essere, di rivelare l'assoluto.

LA RIVOLUZIONE DEL LINGUAGGIO POETICO

  • La parola non descrive, non definisce più ma suggerisce è quasi una formula magica capace di ri-velare l'ignoto, di mettere in contatto con l'arcano al di là delle cose
  • La parola non è strumento di una comunicazione razionale ma va ad attingere ad una zona più profonda e di conseguenza ha un valore evocativo e suggestivo.
  • Ampio uso di metafore, analogie, sinestesie e simboli Il significante prevale sul significato = fonosimbolismo. Alliterazioni e onomatopee presuppongono una segreta unità del tutto, una zona oscura dove le varie sensazioni e le realtà che le provocano si fondono in un complesso indistinto La parola diventa musica, suono = non è scelta xk indica un referente reale ma x il suo suono.
  • Cadono i nessi sintattici tradizionali (prevale la paratassi con frasi spezzate dalla punteggiatura). Sintassi ipotattica = presuppone un mondo intriso di logica, ordinato, dotato di senso Sintassi paratattica = presuppone un mondo privo di logica, di nessi, fatto di monadi separate e senza senso

I TEMI del DECADENTISMO: trasgredire la normalità borghese

  • Ammirazione per le epoche di decadenza (tarda latinità imperiale .. )
  • La crudeltà, la perversione, la ricerca del diverso come forme di rifiuto della normalità borghese
  • La malattia = è metafora di un momento storico di crisi profonda di civiltà, di smarrimento delle certezze, di angoscia è condizione privilegiata, segno di distinzione, di separatezza verso la massa, di contrapposiz. al valore borghese della salute è strumento di conoscenza: D'Annunzio Claudio Cantelmo nelle Vergini delle rocce ... Coscienza di Zeno (1923): x Svevo la malattia è fonte di comprensione della realtà
  • La morte: è il tema più presente nella letteratura decadente, associato alla malattia e alla decadenza, ed è la trascrizione metaforica della consapevolezza della crisi di civiltà, di una crisi storica di eccezionale portata. (influenza teoria di Schopenauer)
  • Tema opposto ai precedenti della vitalismo (il dionisiaco - influenza di Nietzesche), l'esaltazione della pienezza di vita, che vuole affermare se stessa senza limiti e senza freni, al di là di ogni norma morale e si esprime anche come esaltazione della forza barbarica che si impone, domina i più deboli (SUPEROMISMO) Nei personaggi di D'ANNUNZIO sono presenti entrambe le componenti: fino al 1894 (Trionfo della morte) D'annunzio si proietta in personaggi deboli, perplessi, malati, sconfitti; da questo momento si fa celebratore della forza vitale e dominatrice del superuomo. NB Malattia e vitalismo sono temi solo apparentemente in contraddizione: 1.il vitalismo superomistico non è che l'altra faccia della malattia interiore, del disfacimento, degli impulsi autodistruttivi, o meglio è la maschera che cerca inutilmente di nasconderli. 2.enrambi sono il segno del rifiuto aristocratico della normalità borghese, di una ricerca esasperata del diverso, dell'abnorme, in polemica con la visione normale e i valori propri della società "borghese", che l'artista rifiuta

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