Architettura modernista italiana: evoluzione e influenze dal 1920 al 1990

Slide sull'architettura modernista in Italia. Il Pdf analizza l'evoluzione e le influenze dal 1920 al 1990, presentando architetti come Gio Ponti e le sue opere iconiche, come la Tomba Brion e il Grattacielo Pirelli, per studenti universitari di Arte.

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Architettura
modernista
in
Italia
Evoluzione
e
influenze
nel
XX
secolo
dagli
ANNI
20
agli
anni
90
Paola
Villamarino
Sibil
Cicero
Dal
Razionalismo
di
Terragni
al
Neorazionalismo
di
Aldo
Rossi
https://www.raiplay.it/video/2021/05/Stefano-Ruvolo-Il-Razionalismo-italiano-5c1fd88c-e103-419d-99fe-8190a8d6d4f7.html

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Architettura modernista in Italia

Evoluzione e influenze nel XX secolo

dagli ANNI 20 agli anni 90 Paola Villamarino Sibil CiceroDal Razionalismo di Terragni al Neorazionalismo di Aldo Rossi https://www.raiplay.it/video/2021/05/Stefano-Ruvolo-II-Razionalismo-italiano-5c1fd88c-e103-419d-99fe-8190a8d6d4f7.html

Movimento: Razionalismo e Gruppo 7

I Razionalismo Italiano, come corrente architettonica, si sviluppò principalmente tra gli anni '20 e '30 del XX secolo. In particolare, il Movimento Italiano per l'Architettura Razionale (MIAR) fu fondato nel 1928, confluendo in esso il precedente Gruppo 7. Il Razionalismo proseguì in modo più o meno marginale fino agli anni '70.

Il Gruppo 7, un collettivo di architetti italiani, era composto da Luigi Figini, Guido Frette, Sebastiano Larco Silva, Gino Pollini, Carlo Enrico Rava, Giuseppe Terragni e, inizialmente, Ubaldo Castagnoli, che poi fu sostituito da Adalberto Libera

Stile: Architettura chiara e geometrica

Si utilizzano forme geometriche pure e linee essenziali, creando spazi aperti e luminosi. Il suo stile si distingue per l'assenza di ornamenti, riflettendo la funzionalità dell'architettura moderna.B . . 9 Archweb.it . B . . 999

Pianta piano terra

Ground floor plan A O

Pianta secondo piano

Archweb.it Second floor plan Archweb.it

Sezione B-B'

section ollo Archweb.it 0 Archweb.it 000

Pianta primo piano

Archweb.it First floor plan

Pianta terzo piano

Third floor plan

Idea: Spirito del tempo e dialogo con la storia

Per Terragni, l'architettura moderna deve riflettere lo "spirito del tempo" pur mantenendo un dialogo con la storia classica. Le sue opere cercano di unire modernità e tradizione in un linguaggio architettonico nuovo.

Opera simbolo: Casa del Fascio a Como

888 888 888 Sezione A-A' Section Archweb.it Costruita tra il 1932 e il 1936, la Casa del Fascio è considerata un capolavoro del Razionalismo. Essa rappresenta un equilibrio perfetto tra trasparenza e rigore, simboleggiando il rapporto tra Stato e popolo.

Prospetto A Elevation

Prospetto B Elevation

Prospetto C Elevation

Archweb.it Prospetto D Elevation 0 888 Sezione C-C' section

Fondazione BBPR a Milano negli anni '30

Studio BBPR nasce negli anni '30 a Milano, fondato da Banfi, Belgiojoso, Peressutti e Rogers. Rappresenta una delle correnti principali del razionalismo italiano, proponendo un'architettura rigorosa in dialogo con il contesto storico. Saubere 36792 GLO 37 259. E42

Evoluzione BBPR verso modernità etica

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, BBPR evolve verso una modernità più etica e memoriale. Questo cambiamento riflette un maggiore impegno sociale e civile, evidenziando l'importanza dell'architettura nel contesto pubblico.

Torre Velasca a Milano

La Torre Velasca, costruita nel 1958, è un esempio emblematico dell'architettura BBPR. Essa rappresenta una fusione tra modernità e contesto storico, richiamando le torri medievali lombarde con il suo profilo distintivo. 5

Pianta piano abitazioni

Housing floor plan 8 106,59 GEL

Piano servizi

Service plan L

Sezione longitudinale

Longitudinal section

Pianta piano 25° - Alloggi duplex

25th floor plan - Duplex accommodation

Pianta della copertura

Roof plan

Marcello Piacentini: Movimento e ruolo nell'architettura di regime

Marcello Piacentini (1881-1960), architetto ufficiale del fascismo, ha realizzato un'architettura 'moderna ma romana', in grado di rappresentare il potere del regime. La sua opera si distingue per la monumentalità razionale, mirata a esaltare l'identità nazionale attraverso edifici simbolici.

Il progetto più famoso di Piacentini è senza dubbio la sua supervisione all'architettura, parchi e giardini dell'E42 (Esposizione Universale di Roma, che sarebbe dovuta tenersi nel 1942), che ha poi dato vita al quartiere EUR di Roma. Questo quartiere è un esempio emblematico della sua architettura monumentale e razionalista.

Lo stile di Piacentini combina elementi di classicismo semplificato con innovazioni moderne, dando vita a forme slanciate e simmetriche. Questa fusione permette di evocare la grandiosità tradizionale italiana, reinterpretata in chiave contemporanea.

Aldo Rossi: Neorazionalismo o Neorealismo e "L'architettura della città"

Aldo Rossi (1931-1997), influenzato da Piacentini, sviluppa una visione neorazionalista o definita neorealista visto la corrente cinematografica del tempo, focalizzandosi sulla città come un organismo storico e veritiero.

Nella sua opera 'L'architettura della città', sostiene che gli edifici devono evocare la memoria e appartenere alla cultura collettiva, utilizzando forme semplici e archetipiche.

Poltrona Parigi 1989 https:// www.youtube.com/ watch? V=TwKLPvFw8oc Teatro del Mondo 1979 Cimitero di Modena 1971

Carlo Scarpa e Gio Ponti: Innovazione e Bellezza nell'Architettura Italiana

https://www.raiplay.it/programmi/carloscarpaealdorossimaestridipoesiaedimemoria

CHI ERA CARLO SCARPA

definito "POETA DELL'ARCHITETTURA"

  • Nato a Venezia nel 1906, morto nel 1978.
  • Architetto e designer italiano, noto per la sua capacità unica di fondere tradizione artigianale e modernismo.
  • Non era laureato in architettura (nonostante avesse studiato a Venezia), quindi non poteva firmare i progetti da solo.
  • Influenzato da Wright, Le Corbusier, il Giappone tradizionale, l'arte veneziana.

IL SUO STILE

  • Uso raffinato dei materiali: pietra, vetro, legno, cemento, metalli, spesso accostati in modo innovativo.
  • Estrema cura del dettaglio costruttivo: ogni giunto, scala, maniglia, è pensato come un'opera d'arte.
  • Attenzione alla luce, alla matericità e al rapporto con il contesto storico.
  • Fusione tra architettura moderna e preesistenze antiche.
  • Grande interesse per l'articolazione dello spazio e la scomposizione geometrica.

TRA LE SUE OPERE NEI PARAGGI RICORDIAMO:

  • Negozio Olivetti, Piazza San Marco, Venezia.
  • Gipsoteca Canoviana, Possagno
  • Fondazione Querini Stampalia, Venezia
  • Cà Foscari, Venezia

LA SUA ARCHITETTURA PIÙ FAMOSA: LA TOMBA BRION (Brion Vega, 1968-1978)

Luogo: San Vito d'Altivole (TV), vicino a Treviso.

  • Contesto e Committenza Commissionata da Onorina Brion, in memoria del marito Giuseppe Brion, fondatore della Brionvega (azienda di elettronica). Funzione: tomba di famiglia e monumento commemorativo.
  • Elementi Architettonici Chiave Composta da diversi elementi: arcosolio, cappella, vasca d'acqua, padiglione meditativo, muro perimetrale.
  • Ricco uso del cemento a vista, con inserti in vetro, oro, mosaico.
  • Simbolismo profondo: molte forme richiamano l'infinito, il cerchio, la dualità (es. i due cerchi intrecciati come simbolo d'amore eterno).
  • Fortissimo legame con il paesaggio e la natura circostante.
  • Atmosfera di silenzio, contemplazione, spiritualità.
  • Dettagli Iconici Le porte in ottone lavorato, le canaline d'acqua, le pendenze minime. Le scale "sospese", come piccoli eventi poetici nello spazio. Il padiglione per la meditazione, ispirato ai templi giapponesi.

CHI ERA GIO PONTI

Giovanni "Gio" Ponti (Milano, 1891 - 1979).

  • Architetto, designer, artista, editore e teorico.
  • Figura centrale del design italiano del Novecento.
  • Fondatore della rivista Domus (1928), strumento cruciale per la diffusione dell'architettura e del design moderno.
  • Ha operato in architettura, arredamento, ceramica, vetro, design industriale.

IL SUO STILE ECLETTICO

  • Eleganza, leggerezza formale e senso del colore.
  • Sintesi tra arte, artigianato e industria.
  • Capacità di spaziare tra architettura monumentale e design quotidiano.
  • Attento al rapporto tra funzione e bellezza.
  • Stile in evoluzione: dal classicismo razionalizzato degli anni '30 all'architettura leggera e trasparente del dopoguerra.

OPERE IMPORTANTI

  • Villa Planchart, Caracas, Venezuela - una delle sue case più celebri: luminosa, colorata, piena di dettagli raffinati
  • Palazzo Montecatini, Milano - edificio per uffici innovativo degli anni '30.
  • Chiesa di San Francesco al Fopponino, Milano - unione tra spiritualità e modernità.
  • Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Padova.
  • Superleggera (1957) - sedia iconica per Cassina, solo 1.7 kg di peso, simbolo del design italiano.

Gio Ponti Superleggera chair 1959 O Gio Ponti Archives Paris October 2018 MONTECATINI

LA SUA ARCHITETTURA PIÙ FAMOSA: GRATTACIELO PIRELLI (1956-1960)

Luogo: Milano In collaborazione con Pier Luigi Nervi e Arturo Danusso.

  • Contesto Commissionato dalla Regione Lombardia, su un'area dell'ex stabilimento Pirelli. Simbolo della rinascita industriale e culturale dell'Italia del dopoguerra.
  • Caratteristiche Architettoniche Altezza: 127 metri, 32 piani - è stato per anni il grattacielo più alto d'Italia. Pianta a losanga, che garantisce snellezza e dinamismo. Struttura portante in cemento armato precompresso, con Nervi. Facciate leggere con vetro e alluminio, a sottolineare la modernità. Interni progettati con attenzione al comfort e alla luce naturale.
  • Valore simbolico Emblema del miracolo economico italiano. Visione ottimistica e progressista della città e dell'architettura.

Gio Ponti lo definì un "grattacielo senza peso". Pioniere del design industriale italiano, ha ispirato generazioni di architetti e designer (Mendini, Sottsass, contemporanei come Citterio o Lissoni). Il suo pensiero ha aiutato a definire l'identità estetica e culturale del Made in Italy. I

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