Documento da Università degli Studi di Torino su Analisi e Contabilità dei Costi. Il Pdf esplora le distinzioni tra contabilità generale e analitica, gli obiettivi e le classificazioni dei costi per natura e variabilità, con grafici esplicativi per studenti universitari di Economia.
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Analisi e Contabilità dei Costi (Università degli Studi di Torino) Scansiona per aprire su Studocu Studocu non è sponsorizzato o supportato da nessuna università o ateneo. Scaricato da Vanessa Proglio (vanessaproglio@gmail.com)Analisi e contabilità dei costi La contabilità dei costi è una tecnica amministrativa riguardante la:
dei costi e dei ricavi di gestione. È solitamente utilizzata in sede di controllo di gestione e ha rilevanza sia in fase preventiva sia in fase consuntiva. Come già visto in controllo di gestione infatti, questa sua caratteristica rende possibile adottare una serie di analisi (ad es. quella degli scostamenti) e individuare le cause dei risultati che si sono ottenuti. È giusto porre l'attenzione sul fatto che tale tecnica analizzi tanto i costi quanto i ricavi di gestione in quanto si impegna ad effettuare un'analisi dei risultati economici conseguiti dall'azienda nel periodo considerato. È quindi corretto dire che si occupi dell'analisi dei componenti economici: in particolare si concentrerà sugli elementi negativi ma porrà l'attenzione, come detto, anche sui ricavi. È quindi uno strumento di pianificazione e di programmazione perché quantifica e verifica la fattibilità degli obiettivi in termini economici e provvede al compimento della valutazione delle performance a consuntivo.
I suoi principali obiettivi sono:
La contabilità dei costi serve a tutti coloro che hanno responsabilità di gestione: dall'amministratore delegato al caporeparto. Ciò che varia è la prospettiva ed il grado di dettaglio delle informazioni (il caporeparto avrà informazioni più di dettaglio rispetto all'AD che invece avrà a disposizione degli indicatori di sintesi che indichino la prontezza complessiva dell'azienda). È quindi uno strumento che può essere modulato (customizzato) a seconda di quale sia l'interlocutore. Assolve quindi ad una funzione di guida nei confronti del manager che deve assumere determinate decisioni: MOB, decidere di entrare in un nuovo mercato, il mix più conveniente per l'impresa e così via. Per poter assumere tali decisioni consapevolmente sono necessarie informazioni le quali vengono fornite prontamente dalla contabilità dei costi. Va da se quindi che, la scelta dell'impresa di implementare questa tecnica non farà altro che facilitare le decisioni dei managers. La contabilità dei costi svolge un ruolo di primo piano nell'ambito dei sistemi amministrativi e di controllo di gestione. È uno degli strumenti di determinazione economico-quantitativa grazie ai quali la direzione aziendale può "assicurarsi che le risorse siano acquisite e impiegate in maniera efficiente ed efficace, in vista del raggiungimento degli obiettivi di fondo della gestione esplicitati in sede di pianificazione strategica". Lo scopo è quindi quello di garantire il raggiungimento degli obiettivi della pianificazione strategica.
Nel corso degli anni ha assunto diverse denominazioni:
Viene chiamata anche contabilità direzionale perché viene utilizzata dai managers per prendere le decisioni. Si consideri che "contabilità industriale", proprio per l'evoluzione che ha ormai registrato la contabilità dei costi e per la rilevanza che ormai ha assunto in tutte le aree aziendali, è un termine di fatto in disuso. Fare bene contabilità analitica significa avere la consapevolezza che deve apportare utilità economica. È chiaro che più si va in dettaglio e più il processo di monitoraggio, identificazione e imputazione costa in termini di tempo e di risorse utilizzate. È quindi necessario trovare il giusto equilibrio tra misurazione puntuale (dato certo) e misurazione di massima (stima): è naturale che se il prodotto ha una marginalità limitata è necessario comprendere l'incidenza del costo nella maniera più puntuale possibile. Indipendentemente da cosa serve a dispetto della particolare situazione che si sta vivendo è importante che il controller abbia un'idea più o meno precisa del costo che sta analizzando. È poi chiaro che è altrettanto importante disporre di una certa sensibilità relativamente all'informazione che si sta cercando. Tale sensibilità si acquisirà solo con l'esperienza "sul campo": con utilità economica quindi si vuole intendere di evitare lo spreco di risorse tanto monetarie quanto naturali per ottenere delle informazioni fin troppo precise lì dove poteva rendersi necessaria una semplice stima che si avvicinasse al valore puntuale. In sintesi, si ha utilità quando la decisione assunta garantisce un vantaggio all'impresa nel suo complesso (indipendentemente dal fatto che l'informazione utilizzata sia di dettaglio o si basi su una stima).
Una rapida classificazione delle informazioni:
La contabilità analitica non si basa quindi solo ed esclusivamente su informazioni contabili (ottenute dalla contabilità generale e non) ma anche su informazioni di natura extracontabili per imputare e ripartire il costo. È importante sottolineare che la contabilità analitica si integra ma non si esaurisce con This document is available free of charge on studocu Scaricato da Vanessa Proglio (vanessaproglio@gmail.com)la contabilità generale. Con informazioni contabili si intende la redazione di documenti di natura contabile e fiscale, mentre per informazioni non monetarie tutte quelle che hanno natura extracontabile. Si ricorda che la contabilità generale fa riferimento solo ad informazioni contabili.
Le principali differenze tra la contabilità generale e la contabilità analitica sono:
Contabilità generale:
Contabilità analitica: