Documento da Università su Organizzazione Aziendale. Il Pdf, utile per lo studio universitario di Economia, esplora il contesto e le variabili organizzative, i modelli come Taylorismo e Contingency, e i meccanismi operativi, inclusi i sistemi di pianificazione e controllo di gestione.
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Il termine Organizzazione può essere definito:
Le variabili organizzative sono tra di loro interdipendenti e si dividono in tre categorie:
Variabili soft - Non formalizzabili
L'analisi e la progettazione delle variabili organizzative possono essere svolte a più livelli:
Modello "organizzativo" di sistema aziendale -> Mod. di Seiler o Modello contingency
Input del comportamento (*) tutti interdipendenti
Persone
Output del comportamento
Ambiente generale: -economico -politico -socio-culturale -tecnologico -fisico/demografico
Tecnologia e mezzi tecnici
Risultati "aziendali": -efficienza -qualità
Variabili istituzionali
Comportamento "organizzativo"I -flessibilità "sviluppo/ /innovazione
Ambiente specifico: -mercati di approvvigionamento -mercati di sbocco
Strategia aziendale
Variabili organizzative
Feed-back
Le teorie che studiano l'organizzazione sono numerose e multidisciplinari. Hanno avuto inizio alla fine del XIX secolo, con il modello di organizzazione tayloristico. Questo modello:
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Un approccio moderno all'analisi e alla progettazione organizzativa è il modello di organizzazione "Contingency". Secondo questo approccio, l'organizzazione va analizzata e progettata in stretta aderenza alle variabili "contingenti", cioè:
In questo modello non esistono scelte organizzative ottimali in assoluto ma esistono opzioni diverse: l'organizzazione è quindi vista come un abito su misura, da cambiare flessibilmente. Esistono infatti pochi principi organizzativi universalmente validi ma d'altro canto occorre disporre di un numero ragionevole di modelli/principi organizzativi, da applicare a seconda dei casi ("contingenze"). E sulla scorta di questi ultimi si potrà poi confezionare l'abito su misura di cui necessita l'azienda (in modo da non inventarlo volta per volta). Tutto questo chiaramente comporta una logica di "flessibilità" e disponibilità al "cambiamento".
L'autorità va dal vertice verso la base della struttura, secondo una linea chiara e continua, dal top management agli esecutori
Taylorismo
Teorie Motivazionali
Approcci Contingency
Un solo superiore da comandi agli inferiori, una persona riceve indicazioni da un solo superiore
Ordinamento gerarchico: - principio scalare
Scala dei bisogni dei soggetti: - unità di comando - fisiologici - line & staff - di sicurezza
L'organizzazione va analizzata e progettata in stretta aderenza alle variabili "contingenti", cioè:
Organi di line: decidono ed eseguono nelle loro aree di competenza (produzione), organi di staff: sono ausiliari, fanno consulenza (contabilità)
- principio dell'eccezione e della delega - di appartenenza - ambiente esterno - bilanciamento autorità e responsabilità - di autorealizzazione - tecnologie - variabili istituzionali specializzazione del lavoro: Politiche/strumenti per appagarli:
- strategia aziendale - articolazione per aree I funzionali (mkt, produzione, amministrazione, ecc.) -parcellizzazione compiti - fattori "igienici" (stipendio, igiene e sicurezza, ecc.)
Non esistono scelte organizzative ottimali in assoluto.
Chi dispone di leve decisionali e risorse, deve rispondere dell'uso che ne fa. Chi ha molta autorità deve avere responsabilità adeguate, chi ha poca autorità non deve rispondere di tanti risultati.
- fattori "motivanti" (riconoscimento risultati, contenuto del lavoro, coinvolgimento, ecc.)
Esistono opzioni diverse:
Compiti della direzione: - pianificazione, controllo, leadership, organizzazione, motivazione dei dipendenti
l'organizzazione è un abito su misura, da cambiare flessibilmente
Si affiancano al Taylorismo, con l'intento di colmare alcune lacune di questa scuola. Si parte dalla necessità di soddisfare i bisogni generici fino a quelli personali. Bisogno fisiologico: bisogno di avere un lavoro. Bisogno di sicurezza: sicurezza del posto di lavoro. Bisogno di appartenenza: sentirsi parte integrante del luogo di lavoro). Bisogni di stima: appagare la stima di se stesso e vedere i propri sforzi dagli altri. Bisogni di autorealizzazione: bisogni più profondi, come autonomia e/o potere.
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Ivertici aziendali devono occuparsi delle operazioni straordinari, gli esecutori delle operazioni di routine (con deleghe)
- di stima - soggetti aziendaliStrumenti come stipendio, igiene sul posto di lavoro e sicurezza fanno parte dei fattori igienici, i fattori motivanti sono il riconoscimento dei risultati (tramite premi ad esempio) e la partecipazione ai processi decisionali (a titolo di coinvolgimento); entrambi questi strumenti tendono ad appagare la motivazione del soggetto. I fattori motivanti, se negativi, generano insoddisfazione nel soggetto che lavora nell'azienda, ma se sono positivi possono generare forti motivazioni nell'individuo.
Un bisogno regolarmente soddisfatto cessa di essere motivante, per cui i bisogni igienici sono meno motivanti.
L'analisi e la progettazione della struttura organizzativa si possono svolgere secondo:
In ogni caso, la struttura non può mai considerarsi prescindendo dalle altre variabili organizzative.
Una base di partenza per riflettere di struttura organizzativa consiste nello studio di attività e processi operativi da svolgere per realizzare l'oggetto aziendale.
I processi operativi sono insiemi di attività (es di attività: emissione ordini):
Esempi di processi operativi presenti in ogni organizzazione sono: trasformazione (fisica o non), logistica in entrata in uscita, commercializzazione, servizi alla clientela, approvvigionamento, ricerca e progettazione. gestione del personale, processi infrastrutturali (amministrazione, affari legali, ecc.).
La visione per processi aiuta a comprendere correttamente come funziona un'azienda (anche se l'azienda, normalmente, procede per funzioni). Aiuta inoltre ad avere una forma mentis (e un approccio operativo):
Fatte queste premesse, definire la struttura organizzativa significa risolvere due problemi fondamentali:
I vari caratteri della struttura, su cui decidere, sono:
Il tipo di lavoro svolto (rappresentato nello schema seguente) può essere comunque soggetto a scelte organizzative differenti, ad esempio un lavoro dequalificato può essere sottoposto a processi di rotazione (es: la cassiera sta in cassa mezza giornata, l'altra metà la passa in magazzino) al fine di evitare demotivazione del soggetto, così come un lavoro professionale può essere sottoposto a regole e procedure per limitare l'arbitrarietà di tali soggetti.
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