Documento dall'Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano su L'Audience - MariaGrazia Fanchi. Il Pdf esplora le audience performative, il produsage e la co-creazione dinamica, concetti chiave per comprendere i media contemporanei a livello universitario.
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Comunicazione Dell'industria Culturale Università Cattolica del Sacro Cuore - Milano 14 pag. Document shared on www.docsity.com Downloaded by: cinzia-bonacina (claudialosa11@gmail.com)
Anni 90 - nel corso del anni Novanta, il dibattito sulle audience subisce un'altra virata. A cambiare sono le dimensioni e l'entità dei fenomeni: la diffusione della rete informatica rende l'interattività una condizione abituale; la crescita e il potenziamento dei supporti mobili consente di imprimere all'esperienza dei media un tratto marcatamente personale. Il centenario della nascita del cinema, la complessificazione della geografia dei luoghi della fruizione e il cambiamento degli stessi spazi canonici di visione come pure il potenziamento delle tecnologie generano una nuova ondata di riflessioni sullo spettatore. Si tratta in parte di contributi nostalgici ed in parte di riflessioni che di sforzano di capire e di valutare le forme che l'esperienza di fruizione del film va assumendo.
Il dibattito avviene intorno a tre temi:
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Nel 1998 Abercrombie e Longhurst pubblicano Audiences in cui le loro teorie sulle audience si articolano in tre fasi:
Sonia Livingstone - dà alle stampe La ricerca sull'audience nella quale denuncia l'impoverimento degli audience studies. Le parole di Livingstone attaccano la prospettiva di Abercrombie e Longhurst se i media sono sempre più presenti nella vita dei soggetti questo non significa che il rapporto tra media e audience sia diventato patetico. Quello che è certo è che l'esperienza dei media, appare sempre più simile all'esperienza della rete e dei media interattivi.
Ricerche sul fandom - Le ragioni dell'attenzione vengono ben sintetizzare da Jonathan Gray (2003):
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Alle ragioni di Gray se ne possono aggiungere altre due:
La rilevanza di tutti questi studi corre in parallelo con la trasformazione dell'immagine del fan, convertito da borderline a modello di una fruizione attiva e strategica dei media già dalla metà degli anni Ottanta. Negli anni Novanta, si sposta l'attenzione sulle attività che il fruitore compie sui diversi profili che esso assume.
Abercrombie e Longhurst assumono l'idea che il fan sia espressione del nuovo consumatore "diffuso" dei media, lungo un ideale continuum che si distende dal semplice consumatore fino al petty producer (colui che genera contenuti che diventano a loro volta oggetti di consumo). Identificano tre tipi di fan:
I petty producers sono coloro che dispongono di competenze avanzate quasi professionali, che consentono ai loro artefatti di accedere ai circuiti distributivi istituzionali o para-istituzionali (simile alla figura del Pro-Am). Più Document shared on www.docsity.com Downloaded by: cinzia-bonacina (claudialosa11@gmail.com) recentemente questo modello è stato riconsiderato, Mizuko Ito, per esempio, analizzando le forme del fandom nella rete nota che esistono sottogruppi di fan più o meno esperti.
Matt Hill suggerisce di rivedere le definizioni date da Fiske delle forme di "produttività" e dedicarsi ad una più analitica ricostruzione delle pratiche produttive distinguere tra una produttività testuale scricto sensu e una attività testuale di tipo mimetico sotto la quale raccogliere gli elementi che fanno stretto riferimento ad un contenuto mediale originario: una serie sottotitolata da una comunità fansubber, un'action figure vanno considerate come attività testuali di tipo mimetico. Hill invita a distinguere tra prodotti che adottano:
a. un'" estetica classica" (mainstream) e quelle che optano per b. una produzione dal basso. Inoltre, è possibile distinguere tra contenuti generati degli utenti che rispettano i dettami dell'industria culturale e prodotti "alternativi".
Hill distingue fra
a. produttività esplicita e forme di b. produzione inconsapevole.
La classificazione delle pratiche di generazione di contenuti potrebbe avvenire anche in base ad altri criteri come in rapporto ai regimi discorsivi o in base ai linguaggi usati. In una recente ricerca su Twilight gli artefatti sono stati classificati in base ad un composto di queste variabili. Le attività di generazione di senso sono oggetto di discussione da parte dei membri della comunità a cui il fan appartiene.
Le dinamiche relazionali all'interno delle comunità dei fan sono considerate rappresentazioni "in scala" che si sviluppano all'esterno modelli ideali, più vitali ed equi. Nel 2006 Jenkins in Cultura convergente descrive le relazioni fra i fan come legami intimi basati sull'affinità elettiva. Es. le attività di beta lettura, ovvero l'azione di controllo sui contenuti generati dai fan meno esperti da parte dei membri della comunità più competenti. La natura socializzata delle attività dei fan emerge inoltre nell'abitudine al lavoro collettivo. In ultimo, il tratto socializzato delle pratiche produttive dei fan si manifesta come attivismo i fan si fanno latori di alcune iniziative che hanno un significato politico, come per esempio la pressione sulle istituzioni mediali per conservare un contenuto o per riorientare le scelte editoriali.
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Febbraio 2005: Nasce YouTube Delwinche e Henderson lo definiscono un punto di svolta nella storia dei media perché ha permesso di far uscire dall'area dell'economia informale l'attività di generazione dei contenuti da parte degli utenti. Il rapporto audience e istituzioni mediali assume una forma nuova e si generano nuovi modelli di business, nuovi tipi di fruitori che uniscono passione per le attività di creazione con competenze professionali della comunicazione. Questo rapporto fatica a trovare una stabilità Da un lato decentralizzazione di generazione dei contenuti, che implica un rischio di perdita di qualità; dall'altro cooptazione dell'audience da parte delle istituzioni mediali e inclusione nei processi produttivi apre a tutta una serie di questioni. Osteggiate, tollerate, favorite
Jenkins in Cultura Convergente, propone una serie di casi e storie esemplari che mostrano come la comunicazione stia tendendo alla convergenza:
Audience produttive per Jenkins sono una forza irresistibile e palingenetica, in gradi di capovolgere il sistema da sola che benefici derivano? tema del dibattito successivo. Delwinche e Henderson sostengono che i ricercatori si siano concentrati sulle potenzialità positive della cultura partecipativa.
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