Formazione in Naturopatia Modulo 5: Desideri Personali e Comunicazione

Documento di formazione professionale sulla Formazione in Naturopatia Modulo 5. Il Pdf esplora la relazione tra desideri personali, comunicazione e salute fisica, concentrandosi su apparato cardiovascolare, respiratorio, torace, bocca, mascella e denti.

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FORMAZIONE IN NATUROPATIA
MODULO 5
copyright www.corsidibenessere.com Formazione in Naturopatia
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Modulo 5:
DESIDERI PERSONALI E COMUNICAZIONE
Continuiamo l'analisi dei diversi centri emozionali. In questa sezione studieremo:
Il quarto centro emozionale: è legato all'equilibrio tra i nostri desideri e quelli della persona
amata. Una persona che si trascura completamente a favore dell’altro può avere problemi
all’apparato cardiovascolare (cuore), all'apparato respiratorio (polmoni) o al torace.
Il quinto centro emozionale: corrisponde alla bocca, alla regione cervicale e alla tiroide. Queste
parti del corpo sono associate ad una buona comunicazione con gli altri. Una persona che non
ascolta gli altri, che non riesce a parlare di e ad esternare i propri problemi o desideri, può
presentare problemi all’apparato cardiovascolare e respiratorio o al torace.
Cominciamo dal centro emozionale numero quattro.
Centro Emozionale #4 - Apparato
cardiovascolare, apparato respiratorio e torace
Questo centro emozionale corrisponde all'equilibrio tra i bisogni di una persona e quelli del
congiunto. In caso di squilibrio, il corpo invia un segnale d’allarme che può manifestarsi in diversi
modi: colesterolo alto, pressione alta, infarto, polmonite, asma, tosse cronica...
Una persona che non riesce ad ottenere un equilibrio sano in questo ambito dovrà imparare ad
esprimere i propri bisogni e desideri, continuando a tenere in considerazione anche quelli della
persona amata. È una questione di equilibrio, tra il dare e il ricevere. A livello generale, possiamo
collegare alcuni comportamenti con determinate patologie:
Le persone che non sono in linea con i loro desideri personali saranno più colpite da problemi di
cuore.
Le persone sopraffatte dalle loro emozioni avranno spesso problemi polmonari.
Le persone che esprimono solo il lato positivo delle loro emozioni e dei loro desideri, che
tengono dentro di le loro preoccupazioni e le loro emozioni negative, soffriranno invece di
problemi respiratori.
Questo tipo di squilibrio farà che la persona si senta ansiosa, irritabile e depressa. La stessa
svilupperà problemi emotivi a lungo termine e sperimenterà una mancanza di gioia di vivere, una
condizione che spesso peggiora nel tempo. Quando ricevete pazienti affetti da problemi cardiaci
e/o respiratori, dovete subito indirizzarvi verso una causa o uno squilibrio di natura psicologica.
L'ansia, l'irritabilità, la rabbia e la paura influiscono sulla felicità del paziente. L'obiettivo non è
reprimere queste emozioni, perché ciò significherebbe negare la realtà: l'obiettivo è usare il potere
delle proprie affermazioni per trasformare i pensieri negativi in positivi. Ciò innescherà
comportamenti benefici che porteranno gioia e amore nella vita del paziente.
Il cuore è visto come il centro della gioia e della sicurezza. Pertanto, la mancanza di gioia a lungo
termine è spesso associata a problemi cardiaci. Per questi motivi, la salute del cuore e dell'intero
apparato cardiovascolare dipenderà dalla capacità della persona di trovare gioia nella propria vita,
ma anche di esprimere emozioni positive.

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Modulo 5: Desideri Personali e Comunicazione

Continuiamo l'analisi dei diversi centri emozionali. In questa sezione studieremo:

Il quarto centro emozionale: è legato all'equilibrio tra i nostri desideri e quelli della persona amata. Una persona che si trascura completamente a favore dell'altro può avere problemi all'apparato cardiovascolare (cuore), all'apparato respiratorio (polmoni) o al torace.

Il quinto centro emozionale: corrisponde alla bocca, alla regione cervicale e alla tiroide. Queste parti del corpo sono associate ad una buona comunicazione con gli altri. Una persona che non ascolta gli altri, che non riesce a parlare di sé e ad esternare i propri problemi o desideri, può presentare problemi all'apparato cardiovascolare e respiratorio o al torace.

Cominciamo dal centro emozionale numero quattro.

Centro Emozionale #4 - Apparato cardiovascolare, apparato respiratorio e torace

Questo centro emozionale corrisponde all'equilibrio tra i bisogni di una persona e quelli del congiunto. In caso di squilibrio, il corpo invia un segnale d'allarme che può manifestarsi in diversi modi: colesterolo alto, pressione alta, infarto, polmonite, asma, tosse cronica ...

Una persona che non riesce ad ottenere un equilibrio sano in questo ambito dovrà imparare ad esprimere i propri bisogni e desideri, continuando a tenere in considerazione anche quelli della persona amata. È una questione di equilibrio, tra il dare e il ricevere. A livello generale, possiamo collegare alcuni comportamenti con determinate patologie:

  • Le persone che non sono in linea con i loro desideri personali saranno più colpite da problemi di cuore.
  • Le persone sopraffatte dalle loro emozioni avranno spesso problemi polmonari.
  • Le persone che esprimono solo il lato positivo delle loro emozioni e dei loro desideri, che tengono dentro di sé le loro preoccupazioni e le loro emozioni negative, soffriranno invece di problemi respiratori.

Questo tipo di squilibrio farà sì che la persona si senta ansiosa, irritabile e depressa. La stessa svilupperà problemi emotivi a lungo termine e sperimenterà una mancanza di gioia di vivere, una condizione che spesso peggiora nel tempo. Quando ricevete pazienti affetti da problemi cardiaci e/o respiratori, dovete subito indirizzarvi verso una causa o uno squilibrio di natura psicologica. L'ansia, l'irritabilità, la rabbia e la paura influiscono sulla felicità del paziente. L'obiettivo non è reprimere queste emozioni, perché ciò significherebbe negare la realtà: l'obiettivo è usare il potere delle proprie affermazioni per trasformare i pensieri negativi in positivi. Ciò innescherà comportamenti benefici che porteranno gioia e amore nella vita del paziente.

Il cuore è visto come il centro della gioia e della sicurezza. Pertanto, la mancanza di gioia a lungo termine è spesso associata a problemi cardiaci. Per questi motivi, la salute del cuore e dell'intero apparato cardiovascolare dipenderà dalla capacità della persona di trovare gioia nella propria vita, ma anche di esprimere emozioni positive.

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Cosa dice la scienza

La ricerca sostiene questa teoria? Sì, assolutamente. Le emozioni positive possono influenzare significativamente la salute del cuore, dei polmoni e delle capacità cardio-respiratorie, invertendo le sensazioni di ansia, depressione, frustrazione e mancanza di amore.

I ricercatori hanno scoperto che uomini e donne sperimentano i segnali di allarme di un attacco di cuore in modo diverso. L'uomo sente un dolore profondo e sordo nella gabbia toracica, associato a un dolore alla spalla, che scende lungo braccio sinistro. La donna prova estrema ansia, angoscia e dolore subcostale.

La scienza ha anche dimostrato che il cuore e il cervello sono collegati attraverso il sistema nervoso autonomo e il nervo vago, come nel caso dell'apparato digerente. Allora perché uomini e donne, le cui strutture anatomiche sono identiche, non manifestano gli stessi sintomi prima di un infarto? La ricerca ha giustificato questa differenza con il modo in cui il cervello guida le nostre emozioni.

Nelle donne, il cervello confronta costantemente fatti ed emozioni. Negli uomini, sono più i fatti ad essere presi in considerazione; viene mobilitato di più lo spazio cerebrale associato alla logica. Questa differenza è importante perché permette alla donna di esternare le sue emozioni e di condividere più facilmente i suoi problemi, mentre l'uomo tende a tenersi tutto dentro.

Il comportamento maschile tende ad amplificare le reazioni fisiche: un attacco di cuore in un uomo è quindi più "esplosivo". Le emozioni devono uscire in qualche modo. Al contrario, l'infarto di una donna è spesso latente e più sordo.

La scienza ha proposto collegamenti molto interessanti tra emozioni e infarti. È stato osservato che le persone che hanno difficoltà ad accettare la morte di una persona cara hanno più probabilità di morire per un attacco di cuore o per un disturbo cardiovascolare entro un anno dal lutto. L'infarto è associato anche al pensionamento o alla perdita del posto di lavoro. La sensazione di perdersi, o di non avere un obiettivo concreto, crea un'ansia che sarebbe in grado di influire sulla salute del cuore. La ricerca ha persino dimostrato che questa situazione è pericolosa per il cuore tanto quanto fumare un pacchetto di sigarette al giorno!

Anche alcuni tratti della personalità sono associati a malattie cardiovascolari. Le persone aggressive, nervose e troppo competitive sono caratterizzate da un aumento della produzione di ormoni dello stress finalizzata al mantenere i loro livelli di energia. Si ritiene che questo meccanismo influisca sulla salute cardiovascolare, aumentando la pressione sanguigna e il rischio di sviluppare placche ateromatose. A queste stesse persone, un percorso psicologico mirato al rilassamento permetterà di tornare a un livello di stress normale e a sani parametri cardiovascolari.

Una questione importante: la scienza ha anche dimostrato che le persone che tendono a sopprimere e a non esteriorizzare le loro emozioni negative, come l'ansia, la depressione o la rabbia, assistono a un incremento significativo della pressione sanguigna. L'ipertensione arteriosa prolungata ha conseguenze negative sulla salute cardiovascolare.

Infatti, la depressione innesca una sovrapproduzione di noradrenalina nel cervello, che mette a dura prova le ghiandole surrenali. Di conseguenza, il livello di cortisolo nel sangue aumenta, portando ad una cascata di molecole infiammatorie che attaccano le pareti delle arterie, in particolare i depositi di placca di colesterolo. Questo meccanismo è legato all'innesco di un attacco di cuore. È qui che vediamo l'impatto di un'emozione e il suo effetto domino sul corpo.

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Le stesse connessioni sono state osservate in merito all'apparato respiratorio. Ad esempio, l'asma è legata a delle manifestazioni a livello di intelligenza emotiva, che possono essere migliorate attraverso la pratica della consapevolezza. Questo vale anche per il cancro al seno nelle donne. Più una donna è ansiosa e si tiene dentro l'ansia, più è probabile che sviluppi un cancro al seno.

Spesso la donna tiene le sue emozioni nascoste perché pensa che sia il modo migliore per aiutare gli altri. Esiste uno squilibrio tra i bisogni personali e i bisogni degli altri: il 75% delle donne che hanno avuto il cancro al seno tendono a soffrire di questo problema, sacrificandosi per la felicità e i bisogni dei propri cari. È importante notare che ricevere amore dagli altri migliora significativamente il processo di recupero dopo aver vissuto un cancro al seno.

Ora rivolgeremo la nostra attenzione al cuore e all'apparato cardiovascolare.

Cuore e apparato cardiovascolare

Il cuore è un organo muscolare cavo composto da quattro camere. Si trova nel mediastino (cavità nella regione toracica), pompa il sangue attraverso i vasi sanguigni del corpo ed è circondato da una forte membrana fibrosa chiamata pericardio.

La parete del cuore è composta da tre strati, indicati dallo strato più esterno a quello più interno: l'epicardio, il miocardio (muscolo cardiaco) e l'endocardio. Si tratta di una pompa doppia con quattro cavità. La parte superiore è formata dagli atri destro e sinistro, che si contraggono contemporaneamente, così come i ventricoli destro e sinistro, che costituiscono la parte inferiore del cuore.

Anatomia del Cuore

Vena cava superiore Aorta Arteria polmonare Atrio sinistro Vena polmonare Atrio destro Valvola ventricolare Valvola polmonare Ventricolo destro Ventricolo sinistro Vena cava inferiore Aorta

Circolazione del sangue

Il sangue deossigenato, che ritorna da diverse parti del corpo, riempie l'atrio destro mentre il sangue ossigenato che ritorna dai polmoni riempie l'atrio sinistro. L'apertura delle valvole

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atrioventricolari permette al sangue di fluire dagli atri ai ventricoli; poi gli atri si contraggono ed espellono il sangue rimanente nei ventricoli. La chiusura delle valvole è seguita da una contrazione dei ventricoli, che spinge il sangue dal ventricolo destro nel tronco polmonare e dal ventricolo sinistro nell'aorta.

La circolazione polmonare rappresenta il percorso del sangue dal cuore ai polmoni e di nuovo al cuore. Gli elementi che assicurano la circolazione polmonare sono il ventricolo destro, il tronco e le arterie polmonari, la rete di capillari nei polmoni, le vene polmonari che restituiscono il sangue al cuore e l'atrio sinistro, che riceve il sangue ossigenato.

La circolazione sistemica rappresenta il percorso del sangue verso tutti gli altri organi del corpo e il suo ritorno al cuore. Gli elementi della circolazione sistemica sono il ventricolo sinistro, i vasi che entrano ed escono da tutti i tessuti del corpo, le arterie, le vene, i capillari e l'atrio destro, che riceve il sangue privo di ossigeno.

Arterie, capillari e vene

La parete del vaso è composta da tre strati, uno dei quali comprende la muscolatura liscia. Dall'esterno all'interno abbiamo la tonaca avventizia, la tonaca media e la tonaca intima. È così che le arterie hanno la capacità di contrarsi (vasocostrizione) o di rilassarsi (vasodilatazione). Questo meccanismo permette di adattare il calibro dell'arteria alle esigenze del corpo, regolando così la pressione sanguigna.

Struttura della parete del vaso

Tessuto connettivo Strato più esterno e fibre muscolari Limitante elastica Strato intermedio Cellule muscolari Limitante elastica interna Tessuto connettivo Strato più interno Endotelio: strato unico di cellule nell'arteria

Pressione sanguigna

La pressione sanguigna è la forza esercitata dal sangue sulla parete interna dei vasi. I fattori che influenzano la pressione cardiaca sono i seguenti:

  • Frequenza cardiaca: un aumento della frequenza causa a sua volta un aumento della pressione.
  • Volume del sangue: un aumento del volume del sangue causa a sua volta un aumento della pressione.
  • Resistenza periferica: una diminuzione del diametro dei vasi causa un aumento della loro resistenza e, quindi, della pressione sanguigna.
  • La pressione sanguigna normale è attestabile sui 120/80.

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