Documento da Sieog sugli ultrasuoni e le loro applicazioni in ecografia. Il Pdf, utile per studenti universitari di Biologia, esplora il funzionamento dell'ecografia, i trasduttori, l'impedenza acustica e le modalità Doppler, incluse le tecniche avanzate e le linee guida SIEOG e SIGO.
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28/03 prima parte Gli ultrasuoni vengono descritti per la prima volta durante la seconda guerra mondiale (1949) da un marines degli Stati Uniti che li ha utilizzati nella diagnostica medica (fascicolo rimasto top secret per moltissimo tempo). Negli anni '60 nascono i primi ecografi che erano una quasi una stanza di apparecchiatura in cui si doveva stare fermi perchè l'acquisizione durava diverse decine di minuti. Nel 1977 si arriva ad una prima sonda in tempo reale (inizialmente le ricostruzioni di immagini ecografiche erano statiche), mentre nel 1989 viene fatto il primo 3D (anche in questo caso per l'acquisizione ci volevano diversi minuti, difficile che un feto stia fermo tutto quel tempo). Al giorno d'oggi siamo arrivati a delle sonde a matrice elettronica che lavorano anche con 3D in tempo reale. L'ultima frontiera in ecografia è l'intelligenza artificiale: si stanno producendo dei software dove, nel momento in cui si passa sul feto con la sonda, il macchinario in automatico riconosce le scansioni giuste e, oltre a freezare l'immagine e ad acquisirla, riesce e a dire più o meno se sono normali o meno.
L'ecografia non è altro che ultrasuoni; i suoni non sono altro che onde pressorie. Gli ultrasuoni hanno una frequenza molto più alta rispetto alla frequenza dei suoni. Quando c'è un suono si muovono dei pacchetti di onde che si diffondono nell'aria, arrivano nel nostro orecchio e colpiscono il timpano. Con l'ecografia, invece, dalla sonda partono dei pacchetti di onde (ultrasuoni) che penetrano negli organi o nelle superfici di interesse. L'ultrasuono è un onda sonora di tipo meccanico, longitudinale che ha frequenza superiore alle onde sonore normali; in caso di ecografia originano da dei cristalli piezoelettrici e poi si propagano nel mezzo di interesse. Gli ultrasuoni hanno frequenza > 20 kHz, ovvero 20 cicli al secondo. Ci possono essere ultrasuoni anche a frequenza più alta (ad esempio per scopi terapeutici). Un'altra applicazione degli ultrasuoni è la cavitazione che è un trattamento estetico, ma viene utilizzato anche in medicina, e consiste in ultrasuoni a così alta frequenza, che quando vanno ad urtare la superficie di una cellula, la rompono (attenzione gli ultrasuoni possono essere anche dannosi !! ). Nelle applicazioni diagnostiche vengono utilizzati ultrasuoni con frequenze comprese circa tra 1 e 50 Mhz. La velocità della pressione dell'onda ultrasonora è di 1540 mt/sec (propagazione molto veloce, infatti la possibilità di fare l'ecografia in tempo reale è possibile proprio per questa caratteristica delle onde sonore).
AMPIEZZA = energia pressoria dell'onda e la forza del suono nel spostare le particelle del mezzo in cui viene propagato
LUNGHEZZA D'ONDA = distanza tra due punti corrispondenti di due onde pressorie consecutive, è importante per la qualità dell'immagine
FREQUENZA = numero di cicli dell'onda che si ripetono in un secondo (alta frequenza quindi moltissimi impulsi in un secondo=alta risoluzione ma il fascio ultrasonoro non va in profondità, posso usare frequenze alte con donne molto magre; bassa frequenza=bassa risoluzione, ma vanno molto più in profondità. Le frequenze alte vengono utilizzate con le sonde transvaginali perché la sonda è molto più vicina all'utero e al sacco gestazionale, mentre per via transaddominale posso cambiare le frequenze a seconda della paziente che ho davanti) à più la frequenza è bassa più il fascio ultrasonoro penetra in profondità, ma a scapito della risoluzione !!
La sonda contiene cristalli piezoelettrici caratterizzati dalla capacità di trasformare l'energia elettrica in onda ultrasonora che penetra nei tessuti, torna indietro e urta nuovamente i cristalli piezoelettrici che hanno nuovamente la capacità di trasformare l'onda riflessa in segnale elettrico che viaggia nel filo della sonda, arriva al software centrale e viene trasformato in un immagine in base alle informazioni ricevute.
à attenzione a come si utilizzano le sonde e i fili: passando sopra il filo della sonda si rovinano i cristalli piezoelettrici (striscia nera sull'ecografia)
I cristalli piezoelettrici sono cristalli di quarzo formati da silicone ed ossigeno collegati ad un elettrodo. Hanno una carica positiva e una carica negativa e, quando applico uno stimolo elettrico, le cariche positive e negative si modificano e viene prodotta l'onda sonora. Il primo passo dunque è la trasformazione del flusso elettrico in energia meccanica che viaggia, poi viene riflessa e ritrasformata in impulso elettrico. Le onde sonore che viaggiano nel corpo incontreranno tessuti diversi (osso, sangue, liquido amniotico, grasso, strutture cartilaginee ... ) che hanno una diversa impedenza acustica. A seconda delle caratteristiche del tessuto e dell'impedenza acustica, varierà la quantità dei suoni che continuano a viaggiare in profondità e la quantità dei suoni che quando urtano contro un tessuto vengono riflessi e tornano indietro (per questo nell'ecografia alcuni punti sono rappresentati in nero, alcuni in grigio ecc).
Le onde quando incontrano un tessuto possono essere: - trasmesse (continuano a viaggiare)- riflesse (tornano indietro) - rifratte (segnali che vengono "dispersi")
Le onde rifratte indeboliscono il mio fascio ultrasonoro perché non tornano indietro e non vanno avanti e sono fonti di rumori di fondo e di artefatti.
L'ecografia corrisponde all'onda acustica secondaria costituita dalla porzione del fascio ultrasonoro incidente su una superficie che ritorna verso la sonda nel momento in cui attraversa una zona intermedia interposta tra due mezzi di differente impedenza acustica.
Si intende il prodotto della densità del mezzo e di altre caratteristiche per la velocità della propagazione del suono del mezzo stesso. È in qualche misura un indice dell'ostacolo che gli ultrasuoni incontrano nell'attraversamento del tessuto in questione.
Più ho onde riflesse e meno rifratte, migliore sarà la mia immagine. Quindi come devo cercare di fare l'ecografia? Quando lavoro in bidimensionale, per vedere ciò che mi interessa, devo cercare di mettermi il più possibile perpendicolare per cercare di cogliere i fasci riflessi.
28/03 seconda parte Introduzione alle Modalità Ecografiche Doppler La sessione discute diverse modalità ecografiche Doppler oltre alla modalità B-Mode standard (imagine in scala di grigi).
Modalità Doppler principali trattate: Color Doppler, Power Doppler e Doppler Pulsato (PW).
Power Doppler: più sensibile Funzione: Rileva la presenza e l'ampiezza (intensità/potenza) del segnale Doppler, indicando le cellule ematiche in movimento, ma non visualizza tipicamente informazioni direzionali (come rosso/blu). Mostra essenzialmente se c'è flusso e a che velocità è, e quanto è forte il segnale. Utilizzabile nel primo trimestre per vedere alcuni vasi sanguigni perché si riescono a vedere flussi a bassa velocità.
Svantaggi Principalmente, la perdita di informazioni direzionali (anche se versioni più recenti potrebbero incorporare una codifica direzionale) È anche più suscettibile agli artefatti da movimento (artefatto "flash").
Aspetto: Spesso visualizzato con una mappa a colore singolo e intenso (es. sfumature di arancione/giallo). L'intensità del colore rappresenta la forza del segnale Doppler.
Usi Clinici: Utile per visualizzare vasi minuscoli (vene polmonari, vasi fetali del primo trimestre, Poligono di Willis) dove il Color Doppler potrebbe fallire a causa della bassa velocità o di angoli sfavorevoli.
La sonda emette pacchetti di fasci ultrasonori ad una frequenza nota. che servono per ottenere delle valutazioni quantitative.
Funzione: Fornisce analisi quantitativa del flusso sanguigno in un punto specifico all'interno di un vaso, emettendo dei pacchetti di onde ultrasonore a una frequenza nota. Misura l'intervallo (range) delle velocità nel tempo e lo visualizza come un grafico di forma d'onda spettrale (tracciato spettrale).
Volume Campione/Gate: quando attivo il comando, compare una linea, che ci indica esattamente la direzione del nostro fascio ultrasonoro, compare un'area specifica, ovvero il nostro volume campione (spesso mostrata come un segno "=" o due linee parallele) posizionata all'interno del vasosull'immagine B-Mode o Color Doppler. Il Doppler PW misura le velocità del flusso solo all'interno di questo gate. La dimensione del gate può essere regolata.
Forma d'Onda Spettrale (Tracciato Spettrale): L'output grafico che mostra il tempo sull'asse x e la velocità sull'asse y. La luminosità del segnale indica il numero di cellule ematiche che si muovono a quella specifica velocità.
Correzione dell'Angolo : Cruciale per misurazioni accurate della velocità. La macchina deve conoscere l'angolo tra il fascio ultrasonoro e la direzione del flusso. Un cursore dell'angolo viene usato per allinearsi con la direzione del vaso, permettendo alla macchina di calcolare le velocità reali. Angoli > 60 gradi introducono un errore significativo.
Un'impostazione del PW: PRF (Frequenza di Ripetizione degli Impulsi) PRF= La frequenza con cui il trasduttore (il pacchetto di ultrasuoni) invia gli impulsi ultrasonori in un'unità di tempo. È un tasto che serve per modificare l'intensità del nostro pacchetto di impulsi ultrasonori, deve essere regolata a seconda della velocità del flusso,
Caratteristiche della Forma d'Onda (Flusso Laminare/Parabolico) Il flusso sanguigno nei vasi è tipicamente laminare, cioè scorre in strati paralleli. A causa dell'attrito contro le pareti vascolari, il flusso è più lento vicino alle pareti e più veloce al centro. Questo crea un profilo di velocità parabolico. Lo spettro Doppler PW mostra questo intervallo di velocità all'interno del volume campione. Il volume campione deve essere sufficientemente grande per sottostimare o sovrastimare la velocità, ma deve comprendere tutto il vaso in modo da avere tutte le differenze di velocità.
Esempio: la vena ombelicale porta Il sangue ossigenato al feto, connette il feto alla placenta, questo vaso rispetto alle resistenze, ci dice se ci sono problemi a carico della placenta, se sono alte le resistenze il flusso potrebbe ritornare indietro.
La forma dell'onda dipende: - il picco: da quanto è fluido o concentrato il sangue