Slide sull'implantologia come soluzione Protesica. Il Pdf illustra l'implantologia dentale, coprendo le classificazioni degli impianti basate su sede ossea, integrazione e collegamento, con un focus sull'osteointegrazione. È un materiale utile per lo studio a livello universitario.
Mostra di più16 pagine


Visualizza gratis il Pdf completo
Registrati per accedere all’intero documento e trasformarlo con l’AI.
Il termine impianto, in ambito dentale, indica l'inserimento, tramite intervento chirurgico, di un corpo (solitamente di materiale alloplastistico) all'interno dell'osso mascellare, al fine di riprodurre la radice mancante nel sito implantare e ancorare su esso una protesi.
In base alla sede ossea:
In base al tipo di integrazione:
In base al collegamento:
Impianto monofasico Impianto bifasico-
Non tutti i pazienti possono essere trattati con tecniche implantari; le principali controindicazioni sono le seguenti:
Per stabilire se il paziente è idoneo al trattamento implantare o meno viene svolta un'analisi clinica con panoramiche, endorali, TAC e stratigrafie. Così facendo si individuano le eventuali zone a rischio.
L'insuccesso implantare può imputarsi anche a fattori in fase chirurgica o post-operativa, quali:
Tuttavia col progredire delle conoscenze e delle tecnologie siamo giunti alla possibilità, a seconda del caso clinico, di poter rialzare il seno mascellare tramite un intervento chirurgico. Ciò consente di poter ampliare il numero di casi in cui l'impiego dell'implantologia risulta una soluzione corretta e possibile.
L'inserimento di un impianto all'interno dell'osso si divide in più fasi, quali:
La prima fresa impiegata in questa fase è una fresa a palla con la quale si perfora la corticale ossea. La successiva fresa è molto sottile, denominata fresa guida, serve a definire la profondità e l'inclinazione del sito implantare. Per questa fase risulta molto efficiente l'impiego di dime chirurgiche.
Dima chirurgica
Una volta passata la fresa guida si procede con l'impiego di frese in ordine di diametro crescente, sino a raggiungere il diametro adeguato all'inserzione dell'impianto. Raggiunta la giusta dimensione del sito implantare si esegue la maschiatura dello stesso.
Kit di frese da implantologia
Inserimento dell'impianto Copertura con vite di guarigione
Sutura dei lembi gengivali Controllo radiografico
L'osteointegrazione è il processo di unione tra l'impianto e l'osso ospite. Perché ciò possa avvenire correttamente devono essere osservate alcune precauzioni da parte del clinico durante la fase chirurgica:
Fase 1- formazione dell'ematoma in cavità chiusa, delimitato dalla parete dell'impianto e dalle trabecole ossee. Fase 2- Coagulo postintervento e rigenerazione dei tessuti. E Fase 3- Gli osteociti vengono attivati in osteoblasti che iniziano la produzione di nuovo tessuto osseo. Ha inizio Fase 4-Osteointegrazione completa.
Esistono 4 tipi di osteointegrazione che possono manifestarsi alla fine del processo stesso:
Al giorno d'oggi con il progredire delle conoscenze e delle tecnologie, l'implantologia è diventata una pratica molto esemplificata e notevolmente meno invasiva e traumatica se confrontata con quella praticata ai suoi albori.
Analizzeremo adesso un caso di implantologia transmucosa per l'inserimento in sito di un impianto sostituente la radice del 36.
Radiografia del cavo orale Anestesia locale WWW.CANNIZZOSTUDIO.IT Studio Cann LUGH Studio Cann Incisione della gengiva e della corticale ossea Passaggio con la fresa guida WWW.CANNIZZOSTUDIO.IT als Cann
Adattamento del sito con frese più grandi Stando Cann Inserimento dell'impianto nel sito Studio Cana Avvitamento completo dell'impianto Avvitamento del pilastro per provvisorio WWW.CANNIZZOSTUDIO.IT Studio Cann WWW.CANNIZZOSTUDIO.IT Radiografia finale di controllo
Come risulta chiaro dalle immagini l'intervento è riuscito perfettamente; inoltre, l'evitare incisioni e suture rende l'intervento molto meno pesante psicologicamente per il paziente. Va sottolineato anche l'aspetto pratico del tipo di intervento, in quanto, non effettuare incisioni e successive suture a carico delle mucose comporta un risparmio notevole di tempo; per di più il ridotto sanguinamento del tipo di chirurgia fa sì che il sito operatorio si notevolmente più pulito che non nel caso di un'operazione standard, pertanto il clinico avrà una visione migliore della zona operata.
Le foto relative al trattamento implantare sono state prese da un video presente in rete dello studio “Cannizzo".
Lavoro svolto da Petruzzi Gabriele classe Va odontotecnici anno scolastico 2012/2013
Caduti quasi in disuso a causa dell'invasività dell'operazione chirurgica per la loro inserzione; in passato hanno dato buoni risultati.
Si tratta dell'inserimento in sede ossea di vari fili di titanio divergenti. Tali fili vengono saldati tra loro nella porzione extraossea tramite una saldatrice a induzione.
Il diskimplant è costituito da una base a forma di disco avente un diametro di c.ca 3,5 mm dal cui centro parte perpendicolare il collo dell'impianto con il perno. È collegato mediante una fibrointegrazione inglobante il collo dell'impianto. È scarsamente usato.
Il corpo implantare può essere realizzato in diversi materiali quali:
Il titanio fonde a 1667,85 ℃ e, poiché il titanio è un metallo altamente biocompatibile, gli impianti più impiegati sono quelli realizzati in leghe aventi tale metallo come base.
Tra i pregi del titanio vi sono anche altri fattori quali:
Inoltre possiamo affermare che se pur duttile come elemento puro, le sue leghe vantano un'elevata durezza.
Copyright # 20
Collocate al di sopra della corticale ossea previo scollamento della mucosa e del periostio. L'operazione è svolta in 2 tempi:
Essenzialmente simili, differiscono gli uni dagli altri per due fattori:
Solitamente sono bifasici, tuttavia esistono anche monofasici. Sono le due tipologie di impianto più usate. Vengono realizzati mediante tornitura. Sono disponibili in oltre 50 misure e tipi diversi.
Impianto cilindrico Impianto a vite
L'implantologia è applicabile sia nei casi di edentulia totale che parziale e la si può abbinare sia alla protesi fissa che a quella mobile.
Vi sono due modi di abbinare la protesi fissa all'implantologia: