Rosaceae: caratteristiche morfologiche, classificazione e glossario botanico

Slide da University Of Catania su Rosaceae. Il Pdf è una presentazione didattica di Biologia per l'Università, che esplora le caratteristiche morfologiche, la classificazione in sottofamiglie e include un glossario botanico.

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16 pagine

ROSACEAE
Dr. Veronica Ranno
PhD Student, Dept. of Biological, Geological and Environmental Sciences
University of Catania
Habitus: Erbe, arbusti o alberi
Foglie: di norma alterne e spiralate, semplici o, spesso, palmato
o pennato-composte
Fiori: Infiorescenze di vario tipo. Fiori spesso appariscenti,
ermafroditi o, meno frequentemente, unisessuali, generalmente
attinomorfi, con un ipanzio piatto o a forma di coppa o cilindrico,
sia libero che saldato ai carpelli, spesso ingrossato a
maturazione del frutto e con un anello nettarifero interno.
Calice dialisepalo di norma con 5 sepali alterni
Corolla dialipetala solitamente con 5 petali
Stami generalmente numerosi
Carpelli 1-molti
Gineceo sincarpico o apocarpico, ovario supero o infero
Stili in numero uguale ai carpelli
Frutto: a follicolo, achenio (visibile o infossato nell’ipanzio, che
talvolta diventa carnoso), pomo, drupa.
K 5, C 5, A 1-∞, G (1-∞)
Famiglia Rosaceae

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Anteprima

ROSACEAE

Dr. Veronica Ranno PhD Student, Dept. of Biological, Geological and Environmental Sciences University of Catania

Famiglia Rosaceae

Habitus: Erbe, arbusti o alberi Foglie: di norma alterne e spiralate, semplici o, spesso, palmato o pennato-composte Fiori: Infiorescenze di vario tipo. Fiori spesso appariscenti, ermafroditi o, meno frequentemente, unisessuali, generalmente attinomorfi, con un ipanzio piatto o a forma di coppa o cilindrico, sia libero che saldato ai carpelli, spesso ingrossato a maturazione del frutto e con un anello nettarifero interno. Calice dialisepalo di norma con 5 sepali alterni Corolla dialipetala solitamente con 5 petali Stami generalmente numerosi Carpelli 1-molti Gineceo sincarpico o apocarpico, ovario supero o infero Stili in numero uguale ai carpelli Frutto: a follicolo, achenio (visibile o infossato nell'ipanzio, che talvolta diventa carnoso), pomo, drupa.

Rosa Sempervirus latifolia. Rosier grimpant à grandes faules. Langlois sculp . P. J. Redoute pena. K 5, C 5, A 1-00, G (1-0)

Famiglia Rosaceae: Caratteristiche

Famiglia cosmopolita, ma più numerosa nell'emisfero settentrionale ca. 57 generi / 950 specie ca. In base alle caratteristiche del gineceo e dell'ipanzio, vengono tradizionalmente distinte 4 sottofamiglie:

  • Spiraeoideae
  • Rosoideae
  • Pomoideae
  • Prunoideae

Spiraeoideae Rosoideae Pomoideae Prunoideae

Glossario Botanico

IPANZIO

Formazione di origine ricettacolare e in parte perianziale, tubulosa o a coppa, avvolgente totalmente o parzialmente, un ovario infero o semiinfero.

Fiore EPIGINO, IPOGINO e PERIGINO

Fiore epigino: dicesi del fiore con ovario infero concresciuto col ricettacolo in cui l'androceo e il perianzio appaiono inseriti sopra l'ovario . Fiore ipogino: dicesi del fiore che ha organi fiorali inseriti più in basso rispetto all'ovario. Vengono così chiamati anche quegli stessi organi. Fiore perigino: fiore con i verticilli fiorali inseriti all'incirca alla stessa altezza sopra una struttura (ipanzio) che circonda l'ovario, ma è libera da esso, derivata in parte dal ricettacolo e in parte dagli stessi calice, corolla e stami.

Tipi di ovario

Fiore epigino Ovario infero ( melo, pero) Fiore ipogino Ovario supero (ranuncolo) Fiore perigino Ovario semi-infero (alchemilla)

Spiraeoideae

K 5, C 5, A , G 5 5 carpelli, sopra un ricettacolo piano, ovuli da due a molti, frutto a capsula (follicolo) Follicolo: frutto secco deiscente, contenente diversi semi, che a maturita si apre lungo la sutura del carpello

Filipendula ulmaria (L.) Maxim. (=Spiraea ulmaria L.) Il nome del genere Spirea deriva dalla forma a spirale che prendono i fiori sull'infiorescenza. Spirea ulmaria contiene acido acetilsalicilico (presente anche nel salice) e da essa deriva il termine commerciale aspirina.

Rosoideae

K 5, C 5, A , G . I fiori sono pentameri (5 sepali e 5 petali), attinomorfi, dialipetali. Gli stami sono numerosi. Carpelli da 1 a molti, sopra un ricettacolo piano o concavo a coppa, con 1-2 ovuli per ciascuno; frutti indeiscenti (aggregato o un falso frutto).

In Rosa i fiori isolati o raccolti in corimbi, sono regolari e pentameri, il ricettacolo formato dalla concrescenza dei 3 verticilli esterni ha forma di coppa sui bordi della quale si inseriscono i sepali, i petali, gli stami, mentre i carpelli sono supportati dalla coppa ricettacolare. A maturità gli ovari si trasformano in piccole nucule, contenenti un solo seme, dato che ogni carpello contiene un solo ovulo.

Rosa sp. anther + filament sepal ·petal stigma hypanthium style ovary pedicel @ K. R. Robertson Illinois Natural History Survey

Rosoideae: Spine Corticali

K 5, C 5, A , G . Spine corticali o dardi o emergenze che sono escrescenze acute e dure di origine epidermica (parenchima corticale), senza tessuto vascolare.

Rosa sempervirens L.

Rosoideae: CINORRODO

K 5, C 5, A , G CINORRODO (o Cinorrodonte) Falso frutto che non deriva dall'ovario, ma dal ricettacolo ingrossato, carnoso, a forma di coppa che contiene al suo interno i veri frutti, gli acheni. E' tipico del genere Rosa.

resti di sepali resti di stami stilo e stigma acheni concettacolo floreale semi peduncolo floreale

Rosoideae: Genere Rubus

K 5, C 5, A , G ~ Nel fiore del genere Rubus il ricettacolo forma una cupola su cui sono inseriti numerosi pistilli. Il frutto è formato da drupeole riunite intorno a un ricettacolo (mora) prima rosso, poi nero e lucido a maturazione, contenente ognuna un piccolo seme marrone chiaro di forma irregolarmente ellittica con la superfice ricoperta di piccoli opercoli.

Pannocchia Rubus ulmifoliums L.

Rosoideae: Drupeto

K 5, C 5, A , G Drupeto Frutto multiplo (= aggregato) con frutticini (apocarpi) carnosi (drupeole), senza accessori fiorali accrescenti, indeiscenti e con semi racchiusi in un endocarpo indurito. E' un aggregato di piccole drupe come il frutto del lampone e del rovo.

Rosoideae: Genere Fragaria

K 5, C 5, A , G In Fragaria, il ricettacolo è fortemente convesso, e porta sulla superficie numerosi carpelli indipendenti gli uni dagli altri, ognuno dei quali contiene un solo ovulo; il ricettacolo si sviluppa in seguito all'avvenuta impollinazione degli ovuli (si è dimostrata una stretta dipendenza fra l'ingrossamento del ricettacolo e la fertilità degli ovuli, con ovuli infecondi la porzione corrispondente del ricettacolo si accresce pochissimo e la fragola resta perciò asimmetrica) e diventa la parte edule della fragola, mentre i carpelli sparsi sulla superficie, diventano dei piccoli acheni. Il frutto della fragola è dunque un ricettacolo carnoso cosparso di acheni sulla superficie.

1 mm Fragaria vesca L.

Pomoideae

K 5, C 5, A , G 1-5 Carpelli 2-5, raramente 1, contenenti da 1 a molti ovuli ognuno, racchiusi in un ricettacolo cavo e saldati con questo, o fra loro; falso frutto, pomo.

In Pirus communis, i fiori sono disposti in corimbi; il gineceo è aderente con i verticilli perianziali, ed immerso nella coppa ricettacolare, esso consta di 5 carpelli portanti ciascuno due ovuli; i carpelli dapprima sono liberi con stili distinti, a maturità il ricettacolo fiorale si chiude sopra i carpelli. Il frutto, un pomo, ha un endocarpo cartilagineo, mentre la porzione edule è dovuta alla coppa ricettacolare; i semi sono piatti e nerastri.

Pomoideae: POMO

K 5, C 5, A , G 1-5 POMO Frutto semplice, carnoso, indeiscente, che deriva da ovario infero pluricarpellare, sincarpico, composto da un pericarpo coriaceo che racchiude i semi, rivestito di una parte carnosa e piu' esternamente da una membrana. La parte carnosa che circonda il pericarpo è formata dal ricettacolo, ipanzio o perianzio concresciuto con il calice persistente. Poiché il vero frutto (il pericarpo) è nascosto e avvolto dalla parte edule di origine extracarpellare viene anche definito falso frutto.

POMO VERO FRUTTO EPICARPO MESOCARPO ENDOCARPO SEME 00 MELA

Pomoideae: Crataegus monogyna

K 5, C 5, A , G 1-5 Crataegus monogyna (biancospino) Spine caulinari sono rami modificati che si sviluppano da una gemma ascellare, come nel Biancospino, hanno funzioni di difesa della pianta da predazione di animali erbivori.

Prunoideae

K 5, C 5, A , G 1 Un solo carpello, raramente 2-5, inseriti nel ricettacolo incavato, ma da questo separati, frutto a drupa, con 1-2 semi.

Nel genere Prunus, il perianzio consta di 5 sepali, più o meno pubescenti sulle due facce, 5 petali, 40 stami in 3 verticilli alterni. Il gineceo consta di un solo carpello inserito al fondo della coppa ricettacolare. Il frutto è una tipica drupa, con endocarpo più o meno duro a seconda della specie, con uno o raramente due semi. L'ovario è del tipo semi-infero.

Prunus persica (pesca)

DRUPA

Frutto semplice, carnoso, formato da un epicarpo sottile e membranoso ("buccia"), mesocarpo carnoso o secco("polpa") e da un endocarpo legnoso ("nocciolo") contenente il seme; esempi: ciliegia, albicocca, prugna ecc.

Seme Endosperma Embrione Tegumento Pericarpo Endocarpo Mesocarpo Esocarpo

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