Cancro del Colon-Retto: anatomia e strategie di prevenzione

Slide sul Cancro del Colon-Retto (CCR) che copre anatomia e prevenzione. Il Pdf, adatto a studenti universitari di Biologia, illustra le regole nutrizionali, l'attività fisica e gli esami strumentali per la prevenzione primaria e secondaria di questa patologia.

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16 pagine

CANCRO del COLON- RETTO (CCR)
ANATOMIA DEL COLON-RETTO
- Si suddivide in:
Cieco
Colon ascendente
Colon trasverso
Colon discendente
Sigma
Retto e ano

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Anteprima

ANATOMIA DEL COLON-RETTO

  • Si suddivide in:

· Cieco · Colon ascendente · Colon trasverso · Colon discendente · Sigma · Retto e ano Colon trasverso Colon ascendente Colon discendente Sigma Cieco Retto

PRINCIPALI FATTORI DI RISCHIO

Fattori di rischio: Età

· ETÀ: è il fattore determinante nel 50/60% del CCR. Sebbene possa svilupparsi a qualunque età, nel 90% dei casi questa forma tumorale si verifica dopo i 40 anni, con un rischio che raddoppia ogni 10 anni 1000 800 Casi su 100.000 abitanti 600 400 200 0 30 40 50 60 70 80 Età (anni)

Fattori di rischio: Sesso

· SESSO: esiste una lieve maggiore incidenza in quello maschile, anche se il tasso di mortalità negli ultimi anni si è però abbassato anche grazie alla diagnosi precoce ed al miglioramento dei percorsi terapeutici I tumori del colon-retto sono al terzo posto per Incidenza fra gli uomini, al secondo fra le donne Nuovi casi all'anno: 20.500 uomini 17.300 donne Dati WIRC.

Fattori di rischio: Ereditarietà

· EREDITARIETÀ: il 4-6% dei casi è ereditario. Il CCR può presentarsi però anche in età giovanile , negli individui con specifiche alterazioni genetiche (cromosoma 17) trasmesse dai genitori thymine N guanine O N N L 7 N L. H H adenine IN N N

Fattori di rischio: Stile di vita

Fattori individuali legati allo stile di vita: · Sovrappeso/ obesità · Dieta ipercalorica, ricca di grassi animali, con elevato consumo di carni rosse (Ferro-eme), specie grigliate ed alcool, dieta povera di fibre che può ostacolare il microbiota intestinale

Fattori di rischio: Familiarità

· FAMILIARITÀ: in parenti di 1º grado (fratelli, sorelle, genitori, figli) si riscontra nel 30-40% dei casi Rischio familiare un familiare di 1° grado con CCR due familiari di 1° grado con CCR un familiare di 1º grado con CCR diagnosticato ad età < 50 anni: un familiare di 2° o 3º grado con CCR: due familiari di secondo grado con CCR: un familiare di 1º grado con un polipo adenomatoso rischio aumentato di 2-3 volte rischio aumentato di 3-4 volte rischio aumentato di 3-4 volte rischio aumentato di ~ 1.5 volte rischio aumentato di ~2-3 volte rischio aumentato di ~ 2 volte

Fattori di rischio: Patologie pregresse

Patologie pregresse: · malattie infiammatorie croniche intestinali (Rettocolite Ulcerosa e Morbo di Crohn) · precedenti polipi del colon · Precedenti neoplasie in altre sedi (in prevalenza utero, ovaio e mammella)

PATOGENESI

Il 95% dei cancri intestinali derivano dalla trasformazione di polipi, tumori epiteliali benigni e asintomatici, rilevabili casualmente. E' stato calcolato che occorrono 10-15 anni prima che un polipo si trasformi in un cancro (adenocarcinoma) POLIPO ADENOMATOSO ADENOCARCINOMA displasia severa (precanceroso) polipoide displasia lieve ulcerato displasia moderata iperplasia A' BI CI

QUADRO CLINICO

Nella maggior parte dei casi i polipi del colon sono asintomatici (solo nel 5 % possibili piccole perdite di sangue identificabili solo con la ricerca del sangue occulto nelle feci). Un' evoluzione in cancro si manifesta con: · Alterazioni improvvise e persistenti della regolarità intestinale (stitichezza, diarrea o alternanza di stitichezza e diarrea) · Anemia senza causa evidente · Dolori addominali persistenti · Perdita di peso

PREVENZIONE

Poiché è difficile curare un cancro, è utile agire sulla prevenzione primaria PREVENZIONE PRIMARIA PREVENZIONE SECONDARIA PREVENZIONE TERZIARIA

PREVENZIONE PRIMARIA

Regole nutrizionali: · peso corporeo corretto · frutta e verdure nella dieta quotidiana • cibi ricchi in fibre (es. cereali integrali, legumi, vegetali e frutta) che agiscono da «spazzola» rimuovendo sostanze nocive che ristagnano sulla mucosa intestinale o agiscono da nutrimento per il microbiota intestinale · Diminuire l'apporto totale di grassi · Limitare gli alcolici · Limitare cibi sotto sale o conservati con nitriti (salumi) Attività fisica: · almeno 30 minuti al giorno di attività fisica moderata, corrispondenti più o meno a 8-10.000 passi

PREVENZIONE SECONDARIA

Si realizza mediante diagnosi precoce con controlli periodici individuali e screening di massa, in relazione all'età Gli esami strumentali più indicati, in caso di sospetto, sono: · Colonscopia con biopsia TC (tomografia computerizzata) B A Video camera lens scopo view Irrigation C cross section of colon and rectum Colonoscope examines entire colon -Light 1 Instrument channel

Il tipo di prevenzione secondaria dipende dal grado di rischio. In caso di: · Rischio moderato parenti di primo grado con tumore del colon: colonscopia all'età di 40 anni · Rischio medio età> 50 anni, in assenza di altri fattori di rischio: screening periodico sangue occulto nelle feci · Rischio elevato poliposi familiare: colonscopia e valutazione genetica 1 - ERIL

PREVENZIONE TERZIARIA

Essenzialmente mediante: · Intervento chirurgico (colostomia) · Radioterapia · Chemioterapia

FINE

Prof. Balestriere

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